Santa Maradona

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(di Jacopo di Macio)

Per questo primo appuntamento con il cinema, il film che ho scelto di raccontarvi è Santa Maradona debutto cinematografico per il regista Marco Ponti. Per coloro che si aspettano un film incentrato sulle magie calcistiche del Pibe de Oro, mi dispiace deludervi ma siete fuori strada. Questo film infatti è la storia di due ragazzi, Andrea Straniero (Stefano Accorsi) e il suo amico/coinquilino Bartolomeo detto Bart (Libero de Rienzo) che vivono a Torino, entrambi laureati in Lettere, alla soglia dei trent’anni e ancora disoccupati se non per qualche sporadico lavoretto che non gli permette neanche di pagarsi l’affitto. Andrea tenta di cambiare le cose cercando un lavoro stabile, venendo però rimbalzato da un colloquio ad un altro, finchè proprio correndo ad uno di questi colloqui si incontra e scontra con Dolores (Anita Caprioli), maestra ed

attrice di teatro, tra i due nasce una storia d’amore che però ben presto si complicherà. Andrea cerca conforto e consigli nei suoi amici: in Lucia (Mandala Tayde), studentessa indiana di origini napoletane, a cui ben presto Andrea complicherà la vita, e nel solito Bart che sembra più impegnato a fare sarcasmo e nello sdrammatizzare, con battute tanto divertenti quanto irritanti, la situazione che nell’aiutare Andrea. Proprio dopo una accesa discussione tra Bart e Andrea quest’ultimo capirà quali sono le sue priorità e cosa fare per rimettere apposto le cose… sempre che non sia troppo tardi.
CURIOSITA’: Il titolo del film è preso da una canzone del gruppo francese Mano Negra, ha vinto due David di Donatello nel 2002 (a Marco Ponti come miglior regista emergente e a Libero de Rienzo come miglior attore non protagonista) e il Nastro d’Oro sempre nel 2002, il film ha avuto successo televisivo internazionale dall’Argentina a Cuba e dalla Germania alla Francia. Bart si presenta una sola volta nel film ed il suo nome e cognome per intero è Bartolomeo Vanzetti lo stesso dell’anarchico italiano. Il regista ha confermato Libero de Rienzo nel suo secondo film A/R andata più ritorno (2004) nel ruolo di protagonista. La scena fuori dallo stadio della Juventus è stata girata dopo la vittoria del campionato da parte della Roma e Libero de Rienzo da tifoso romanista non ha indossato la maglia della Juve ma quella dell’Olanda. La colonna sonora è quasi interamente costituita da brani dei Motel Connection che fanno un apparizione in discoteca nel film.
COMMENTI PERSONALI:Il punto forte di questo film è il modo ironico in cui è stata raccontata la storia di due ragazzi che, seppure nella stessa situazione, hanno caratteri differenti. Stefano Accorsi interpreta, con una vena di isterismo che lo rende autentico, il ruolo di un personaggio come quello di Andrea, che si dimena tra la ricerca di una vita lavorativa appagante e la routine fatta di puro cazzeggio e poche novità, con il proprio compagno di giochi Bart. Proprio l’interpretazione di questo personaggio da parte di Libero de Rienzo è stata la vera e propria sorpresa del film, data la difficoltà nel far sembrare naturale e per niente forzato un personaggio così fuori dal comune, che nasconde dietro ad una maschera da buffone sempre pronto a cercare la battuta, una persona che sa cosa dire e saprebbe cosa fare se non fosse troppo spaventato dai cambiamenti. In questo film non è l’intreccio, costituito da vicende comuni alla vita quotidiana di ognuno di noi, a fare la differenza, ma i personaggi, le situazioni, le atmosfere e soprattutto i dialoghi.
Insomma concludendo Santa Maradona è una commedia che merita di essere vista, poichè è un film leggero che permette a chi lo guarda di divertirsi, ma anche di comprendere alcune priorità e una realtà lavorativa comuni alla vita di molte persone.
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5 pensieri su “Santa Maradona

  1. Brother

    Sul giudizio cinematografico mi trovi pienamente d’accordo, specialmente sul grande Libero De Rienzo e l’interpretazione del suo Bart. Nonostante fosse ancora agli inizi( aveva esordito al cinema due anni prima), il suo talento era già palese all’epoca

  2. Carolina :)

    Il talento di Libero De Rienzo in questa commedia è innegabile; e sono assolutamente d’accordo sulla sua naturalezza. Una vera sorpresa.
    Racconta la realtà di questi giorni; laureati in cerca di lavoro, in cerca di equilibrio, in cerca di una certa stabilità economica e sentimentale.
    Consiglio a tutti di vedere, oltre alla commedia, anche i contenuti speciali, e soprattutto il monologo di Libero, che credo abbia centrato uno dei punti fondamentali del nostro essere giovani: la “perdita della mira”. Andiamo avanti e annaspiamo alla ricerca di ciò di cui abbiamo bisogno, ed è quantomeno una ricerca faticosa. “Abbiamo paura perchè perdiamo – come dice Libero De Rienzo- quella lucidità che ci permette di trovare con l’intuito, ora e subito, e siamo costretti a ravanare nel porcile come maiali, cercando con grandissima fatica quello di cui abbiamo bisogno”.

    Quello di cui parlo è questo 🙂

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