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(di Andrea Schiavi)

Facendo una passeggiata in macchina nell’obbligato giro panoramico che offre il nostro piccolo centro urbano, la cosa che salta più agli occhi è la spropositata quantità di autoveicoli parcheggiati alla bene e meglio, in improbabili soste che possono trasformare un tranquillo giretto in macchina in un esame di guida. Quello dei parcheggi sembra proprio essere la croce di questo Priverno, paragonabile solo alla passione che i cittadini hanno per le automobili e la comodità, binomio imprescindibile di qualsiasi abitante del Colle Rosso. In zona piazzale Metabo, più comunemente conosciuta come Porta Napoletana, di certo gli automobilisti più incalliti non hanno potuto fare a meno di notare l’ottima opera di razionalizzazione dei parcheggi in una zona, quella in prossimità di San Benedetto, che ne offriva di scarsi e disagiati. L’opera in totale ha saputo sfruttare gli spazi inutilizzati, con una percentuale del 50% superiore ai precedenti. Di certo il merito va riconosciuto all’amministrazione comunale e all’assessore di competenza, Camillo Libertini. Ma questo non si tratta di un caso isolato. Scendendo “a valle”, nella semi-periferia, in quella zona che comunemente viene battezzata dei Fratelli Scontenti, accanto alla faraonica rotonda, figlia delle scorse elezioni comunali, sta “crescendo” la sorella minore, più umile, più modesta. Adesso non è mia intenzione stare qui a sindacare sull’utilità o meno di questa nuova creatura urbanistica, preferendo lasciare la discussione tra chi è senz’altro più esperto in materia. In molti nel vedere tutto questo fiorire di opere pubbliche, si saranno chiesti: “Mah, sarà tempo di elezioni!!”. Sorpresa!!! Siamo ancora al 24 maggio del 2010, le elezioni sono lontane tre anni. Tutto ciò lascia senz’altro disarmati non pochi privernati, abituato come erano a veder sbocciare opere di qualsiasi genere in periodo di par condicio. Volete vedere che i nostri politici locali si sono messi in testa di venire incontro alle necessitudini dei noi umili cittadini?

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11 pensieri su “

  1. Parti dal presupposto che a Priverno le rotatorie non le sanno fare (non chi le costruisce ma chi ci va con la macchina).Ogni volta la stessa storia gente che si ferma al centro della rotatoria per far passare come si suol dire”cani e porci” opera di gentilezza? no sei un deficente che ignora il codice stradale.Per non parlare dell’ultima creatura quella che tu chiami “la sorella minore” a mio parere per quel pò che so di Pianificazione (farò prossimamente l’esame) è un opera pressochè inutile per svariati motivi che non citerò per non uscire fuori tema(pensate solo questo: ora che che priverno è pieno di rotatorie c’è meno traffico?).Ok,va bene ci sono più parcheggi,un paio di rotatorie ci potevano anche stare (ho detto un paio),cazzo finalmente l’amministrazione si ricorda a fare qualcosa addirittura 3anni prima (dopo averne passati 5 saturi di inutilità).
    Arrivo al punto, ma dopo le questioni appena citate siamo sicuri che Priverno non abbia bisogno di azioni o interventi su problematiche con maggiore priorità??,ne cito una : i rifiuti?.
    ps Ci tengo a precisare che il mio non è un attacco, ma bensì un invito a riflettere sul fatto che quando si decide di intervenire bisogna farlo(a mio parere)per ordine di priorità e questo a priverno non è stato mai fatto.

  2. Dean

    bene bene.. una cosa concreta sarebbe cercare di capire perché non fanno il benedetto parcheggio alla stazione di priverno-fossanova!!!! là si che ce ne sarebbe veramente bisogno!! ….

  3. tac

    per ordine di priorità ok…ma intanto fategli fare qualcosa…a me i parcheggi a san benedetto sono sembrati un opera buona…hanno messo un pò d’ordine anche se sembra una “pista”,mi sembra di aver capito che l’avete descritta…

  4. la cosa più decente fatta negli ultimi anni… forse c’è desiderio, lassù in “alto”, di voler essere ricordati anche in maniera positiva… speriamo che non si fermino lì le opere di “razionalizzazione” dei parcheggi; un’idea sarebbe rendere anche quelli della via “nova” a spina di pesce. Ovviamente in non tutti i tratti è possibile, ma almeno nelle zone critiche si eviterebbero mostruose code e rallentamenti perché si impedirebbe il parcheggio in doppia fila. Voi che ne dite?

    Sono pienamente d’accordo con l’articolo, e ribadisco l’inutilità riguardo la rotatoria, l’ennesima, posta davanti l’ex overdrive; forse la sua realizzazione è stata sollecitata da chi risiede nella via di san Martino (difatti è un po’ difficoltoso riuscire ad attraversare l’incrocio se si viene da li), ma credo che per il momento il nostro paese abbia bisogno di soluzioni a ben altri problemi (i rifiuti, la viabilità in via consolare e, se proprio vogliamo parlare di parcheggi e sicurezza, parliamo della stazione di Fossanova…)

  5. brother

    I problemi suscitati da tutti voi hanno piena attualità, facendo anche le dovute differenziazioni. Come diceva qualcuno più importante di noi tutti, “Roma non è stata fatta in un solo giorno”, speriamo che questo posso essere il primo passo affinchè le istituzione dimostrino la loro volontà di essere vicine ai problemi di noi cittadini

  6. destra sociale

    cmq ragazzi sul parkeggio di fossanova non è colpa del comune..il progetto è stato approvato in comune e in regione..purtroppo con il caso marazzo sè bloccato il tto e s spera ke la giunta polverini mandi il + presto possibile i fondi del progetto..speriamo ke non si fermino qui..ke s risolva anke il problema dei rifiuti!!!anke li latina ambiente sta facendo un bordello..sul traffico d via consolare..noi paesani dobbiamo capire ke x il bn d priverno quella strada deve essere zona pedonale ad es gubbio..c dobb imparare a sfruttare i nostri beni e a camminare a piedi è impossibile ke uno ke abiti a sant’antonio x andare su alla via nova salga in makkina..bisogna cambiarla sta mentalità

  7. Anonymous

    Oltre alla razionalizzazione dei parcheggi si potrebbe fare un altro discorso… perchè non rendere pedonale altri tratti del centro? Molti paesini simili a Priverno hanno adattota questa iniziativa. Certo non ci saà più la comodità di prima, ma almeno potremmo camminare in via g. Matteotti senza rischiare di essere investiti…

  8. Caro Brother, non appena mi è capitato “a tiro di mouse” questo tuo interessatissimo articolo, mi sono subito sentito in dovere di commentarlo! In merito alla questione dei parcheggi, sono pienamente d’accordo nel denunciare il fatto che il problema dei parcheggi è direttamente proporzionale all’esigenza che noi cittadini abbiamo di doverci spostare in macchina, soprattutto quando non ce ne sarebbe bisogno! E’ mai possibile che questa mentalità nel nostro piccolo centro non si riesca a superare? A quanto pare, almeno per ora, no… Bisogna allora cercare di risolvere il problema effettuando, ad esempio, opere di razionalizzazione dei parcheggi come quella tra Porta Napoletana e San Benedetto. Mi duole però riconoscere una piccola dimenticanza dei nostri amministratori: poniamo l’assurda ipotesi che qualcuno voglia rinunciare a prendere l’auto, può spostarsi a piedi in quel tratto? secondo me per qualsiasi pedone risulterebbe difficile se non impossibile! Già, i pedoni! chissà forse nell’immaginario dei nostri amministratori l’unico fruitore della strada deve essere l’automobilista…
    Per quanto riguarda invece le numerose rotatorie, che spuntano un po ovunque ultimamente, non vorrei come si dice “fare di tutta l’erba una fascio”, anche perché, a giudicare dalle “modeste” dimensioni delle aiuole nelle rotatorie, verrebbe un fascio alquanto ingombrante! (perdonate il mio humor anglosassone). Quello che voglio dire è che nel momento in cui si progetta una rotatoria, si dovrebbe tener conto della visibilità che si ha giungendo nei pressi dell’ incrocio: se l’automobilista gode di una buona visibilità allora la rotatoria funziona, perché riesce nel compito per il quale è stata progettata, che dovrebbe essere quello di sviare il traffico, evitando al conducente di fermarsi in ogni caso come avviene davanti allo stop. Alcune rotatorie realizzate a Priverno funzionano, per la rotatoria battezzata a buon diritto “la sorella minore”, invece, il principio di cui parlavo prima viene meno, poiché chi viene dalla strada di san martino e deve immettersi nella rotatoria, è costretto a fermarsi in ogni caso come quando c’era lo stop, a causa della pessima visibilità. Inoltre, un altro problema fondamentale, a mio parere, è quello di mettere sullo stesso piano delle strade con densità di traffico assolutamente diverse! Comunque per quanto io possa essere in disaccordo con la realizzazione di quella rotatoria, è bene ricordare che il comune di Priverno non dovrebbe entrarci nulla, perché quella strada è provinciale, quindi la decisione di costruirla è stata sicuramente presa in provincia! (continuo nell’altro commento )

  9. In conclusione vorrei, se mi è permesso, replicare al commento della “destra sociale”. Inviterei chi ha scritto quel commento a trovare una migliore fonte d’informazione perché il finanziamento non è stato bloccato a seguito del caso Marrazzo, avvenuto tra l’altro a fine mandato, ma, a quanto ne so io, il comune di Priverno ha ricevuto il finanziamento per il parcheggio nei primi anni ’90! Durante il primo mandato Macci sarebbe dovuta avvenire la realizzazione che invece non c’è stata perché si pensò di optare per un nuovo progetto! Purtroppo ora quei soldi non sono più utilizzabili e anche se lo fossero non basterebbero perché il finanziamento fu erogato in base alle spese di realizzazione preventivate all’epoca, pari a circa un miliardo di vecchie lire; dubito fortemente che con soli cinquecentomila euro si riesca oggi a fare qualcosa di concreto! soprattutto con la nostra attuale amministrazione che pensa in grande e nel 2004 approva un “magnifico” nuovo progetto! tanto “bello” quanto irrealizzabile come dichiararono in seguito! Il parcheggio doveva essere realizzato da un’azienda privata, che lo avrebbe poi tenuto in gestione a pagamento e con tariffe assurde per vent’anni! In modo da potersi rifare sui bassi costi di realizzazione che proponeva.
    Non sarebbe opportuno invece chiedersi se si può fare qualcosa di immediato, che crei un po meno disagio a chi deve lasciare l’auto in stazione? Io me lo credo che, a basso costo, sia possibile almeno bonificare l’area dei parcheggi attuali, eliminando i rovi che la infestano e magari effettuando un’opera di razionalizzazione come per i parcheggi di san benedetto! Del resto, se veramente questa giunta fosse così motivata a trovare la soluzione per i problemi di noi cittadini, dovrebbe iniziare a dimostrarlo! A me sembra che oltre allo scempio delle isole ecologiche (tutt’ora non funzionanti) che hanno deturpato la nostra “città d’arte” e al disegnare qualche linea di vernice per i parcheggi la nostra amministrazione comunale non stia realizzando tutte queste grandi opere…

  10. ma caro gabriele forse le tue fonti sono sbagliate..dp i fondi sn arrivati negli anni novanta?macci aveva 15 anni!!!cmq la storia dei fondi del parkeggio è cm t dico io..lascia stare le fonti politike ke una lo dice in un modo e una in un altro..me lo ha detto un funzionario ke lavora in regione e si occupa dei fondi e dei progetti..è successo csi io non sto facendo una colpa alla sinistra o alla destra è successo questo..non m va di cominciare un caso su marazzo..ne destra ne sinistra nelle cs s deve essere obiettivi..

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