La maledizione continua…

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(di Antonio di Giorgio)

Nelle annate precedenti è stata fatale la città di Pesaro; si sperava che quest’anno Cattolica come sede delle finali nazionali potesse essere benaugurante, ma evidentemente doveva andare cosi. Sono quattro anni ormai che la selezione privernate amatoriale approda alle finali nazionali non riuscendo mai a conseguire il titolo di campione a causa della lotteria dei rigori; è questa la storia recente degli Ispanici, società di Priverno che si conferma ogni anno una delle migliori compagini amatoriali presente in Italia.
La squadra è composta da un gruppo di “veterani” ( definirli tali è un eufemismo ) che da molto tempo giocano insieme e si conosco molto bene; quest’anno poi, si sono inseriti altri ragazzi che, nonostante la loro giovane età, si sono integrati benissimo con il gruppo storico ed hanno portato una ventata di novità, rendendo l’ambiente più competitivo alzando ulteriormente il livello della squadra in proporzione al campionato che affronta. E’ bene ricordare come gran parte di questi ragazzi hanno un passato nel settore giovanile locale ed alcuni sono arrivati alle soglie della prima squadra; quindi non sono persone che hanno conosciuto solo il calcio amatoriale, tutt’altro direi. Naturalmente hanno intrapreso questa scelta perchè nonostante siano definiti dilettantistici, i campionati di Promozione e di Prima Categoria sono molto più impegnativi come dispendio di tempo, come intensità di allenamenti, come livello e ritmo di gioco che si esprime rispetto ad una campionato amatoriale. Certo è che per chi ama il calcio ( per “calcio” intendo il calcio a 11 ), a Priverno esiste questa splendida realtà che da anni ormai consegue risultati importanti ed accoglie chiunque si renda disponibile a divertirsi correndo dietro a un pallone.
Un’unica critica costruttiva che vorrei fare riguarda la media età di questa squadra, essendo essa estremamente bassa rispetto alla media del campionato; questa torneo, che si svolge ogni anno in molte province d’Italia, nasce con un’idea ben precisa: dare la possibilità agli ormai ex giocatori di continuare a divertirsi su un campo di calcio, nonostante l’età che avanza e il peso che aumenta. Con questa affermazione non voglio certo dire che i ragazzi under 30 sbagliano a partecipare a questo campionato, ma li vorrei indurre a valutare ( la riflessione è valida per molti di loro ) la possibilità di tornare a giocare a calcio in altre categorie e, come giusto che sia, indossare la maglia degli Ispanici quando avranno un giro vita troppo largo per essere competitivi in un campionato di Prima categoria o di Promozione. Infine non posso fare altro che porgere i miei complimenti a tutto l’entourage degli Ispanici, augurandogli una sorte migliore nella prossima stagione. 

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4 pensieri su “La maledizione continua…

  1. Se questi ragazzi devono andarea giocare in altre categorie ke nn siano quelle amatoriali e devono stare sempre in tribuna x far giocare gente ke viene da fuori credo si giusto giocare con i propri amici in una categoria minore.Poi vorrei aggiungere ke l'età media nn è bassa solo negli Ispanici ma anke in altre squadre sia della nostra provincia sia fuori dalla nostra provincia.

  2. Critica più che costruttiva caro antonio!…lo sarebbe ancora di più se la si portasse ad un livello più alto(come quello trattato da te in qualche post precedente)per esempio:"ci sarà un motivo se questa squadra di amatori ha un età media così bassa?,perché questi giocatori non giocano a livello agonistico?,non facevano parte anche loro del fiorente settore giovanile di Priverno?".Dopo la critica anche io vorrei esprimere i miei più sentiti complimenti ai giocatori auspicandomi che l'anno prossimo andrà meglio!in quanto ultimo vanto calcistico di priverno!

  3. @brazzo: sapevo che parte del mio pensiero sarebbe stato frainteso; tu sei certo del fatto che questi ragazzi se andassero a giocare andrebbero in tribuna per dover lasciare spazio a chi viene da fuori? e chi te lo assicura? non è detto che se una cosa sia successa in passata debba succedere nuovamente…il mio pensiero era solo un incentivo, uno stimolo a ricominciare a giocare a pallone perchè ci sono molti elementi che sono tranquillamente in grado di farlo; è un peccato vedere una squadra di amatori formata da ragazzi dall'83 al 90, ragazzi che potrebbero giocare in campionati superiori e che tolgono spazio a chi invece dovrebbe disputare il campionato amatori e cioè ex giocatori ormai anziani e ragazzi che non hanno mai giocato veramente a calcio. Se non l'avete ancora capito io lì in mezzo vedo tanta gente che fa bene a disputare questo campionato ma tanta altra gente che può dare di più e dovrebbe dare di più al calcio dilettantistico; per questo li spingo a rimettersi in gioco tornando a giocare con gli ispanici a fine carriera…

  4. ps: se l'età media è bassa c'è da farsi un paio di domande e darsi anche delle risposte; se anche nelle altre squadre l'età è bassa si è perso proprio il focus di questo campionato…

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