Buona-Sanità, Mala-pensiero…

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(di Baratta Francesco)

Questa rubrica è nata con lo scopo di spiegare al meglio gli intenti della nostra Carta e, non di rado, questo ha significato rimarcare le sue potenzialità inespresse di molti dei dettami in essa contenuti, in quanto è in questi casi che il suo significato e la sua natura possono essere compresi al meglio. Sbagliato però, o comunque poco corretto, sarebbe non sottolineare anche quanto la giusta applicazione porti all’ottenimento di diritti di elevato valore etico-sociale che troppo spesso consideriamo scontati o, peggio, dovuti.

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.”


L’articolo 32 è stato scritto, più di 60 anni fa (è sempre bene ricordarlo), in un ottica al solito lungimirante, prevedendo un livello di equità sociale ad oggi ancora impensabile in molti stati.
Dire che la salute è un diritto inviolabile è per noi un assioma, ma non lo è in senso assoluto nel mondo se per garantire un minimo di copertura sanitaria, comunque concepita come innegabilità di un minimo livello assicurativo (e non come un servizio gratuito offerto dallo stato), nei tanto osannati USA è stata necessaria una asfissiante lotta anti-lobbistica.

Nel nostro paese esiste una sanità pubblica gratuita. Per tutti. In ogni momento. Una sanità concepita come strumento di promozione della salute (vedi i vari programmi di prevenzione su più livelli oltre che una buona campagna informativa) e non solo come lotta alla malattia.
Nonostante tutto ciò, l’attacco alla sanità italiana è ormai diventato uno sport nazionale, e la discussione su come le cose non vadano si alterna alle altre sulle novità tattiche lippiane e sul “magna magna” della politica italiana nei classici discorsi da bar.
Eppure questo sport non valica i nostri confini, trasformandosi invece, aldilà di essi, in un insolito stuolo di complimenti che arriva addirittura dal Times, un giornale che non ha mai lesinato in passato critiche al nostro paese. (vedi articolo).

Allora è forse il caso di rendersi conto della qualità del servizio che ci viene offerto non focalizzandosi solo su quegli errori che sono figli della imperfezione umana (e quelli sono difficilmente migliorabili ed è anzi pericolo pensare di poterlo fare) e di una pessima gestione aziendale che è invece la vera componente ottimizzabile.

Siate almeno consapevoli che se un giorno dovrà malauguratamente capitarvi di tranciarvi due dita, almeno non dovrete scegliere quale farvi ricucire…

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8 pensieri su “Buona-Sanità, Mala-pensiero…

  1. mmmm..problemino tecnico da segnalare: cliccando su "vedi articolo" mi apre il sito della repubblica ma dice "articolo non trovato". Controllate…sennò forse è un mio problema.. 😉

  2. Indubbiamente arrivare a questi livelli sarebbe veramente una brutta caduta per l'italia,e calcolando che siamo già in prossimità di schianto,lo smantellamento della nostra sanità non potrà che rendere ancor più tragico l'impatto,perché si!, ci rialzeremo solo dopo la caduta(anche perchè più in basso sarà impossibile andarci), diffidate delle chiacchiere,perché non esiste crisi superata,come non esiste speranza se si continua così…e non è pessimismo da avversario,ma bensì fisica, il corpo in caduta è l'italia e le finanziarie,i tagli,i risparmi non sono altro che ramoscelli a cui potersi aggrappare,ma a questa velocità di caduta il ramo non può che strapparsi e cadere anche lui. Spero che si provi quanto meno a salvare il salvabile, che si mantieni decente ciò che fino a 20anni fà era un vanto made in Italy, come la sanità appunto.Quello che racconta M.moore in questo film non ha nulla a che vedere con gli scenari sereni e rassicuranti che chi ci governa ama raccontarci ogni giorno.Obama sta facendo fatica a dare dignità alla sanità statunitense, e noi una volta persa questa dignità? quanto dovremmo faticare per "Ri"-ottenere un eventuale dignità??

  3. Per quanto riguarda il post, credo che nell'art. 32 della nostra Costituzione sia scritta una cosa molto importante "garantisce cure gratuite agli indigenti" e ciò dovrebbe essere un diritto inviolabile ovunque e per tutte le persone. Nonostante nel nostro Paese sia possibile curarsi gratuitamente e non dover scegliere quale dito farsi ricucire, credo sia innegabile che la sanità pubblica in Italia sia andata peggiorando negli ultimi anni e ciò è sicuramente dovuto ad una pessima gestione aziendale. E' anche per questo motivo che stanno sempre più prendendo piede le strutture private e chi dispone di possibilità economiche adeguate,sicuramente non aspetta 6 mesi per una risonanza o una lastra in un ospedale pubblico. Per quanto riguarda gli USA,ho sempre sostenuto una vera indecenza ciò che accade lì nell'ambito sanitario, sono sempre più convinta che più che "land of opportunities" gli USA siano la terra delle contraddizioni dal momento che vantano tanto di essere la più antica democrazia e poi chi non ha i soldi muore per una bronchite, alla faccia del Paese democratico.

  4. @Gaia: ho appena corretto il link. Adesso si dovrebbe aprire in maniera corretta@Eddie: sospettavo che sollevando questa questione mi sarebbe toccata la parte dell'avvocato del diavolo… Non difendo la mia categoria ma la passione delle persone che mi circondano e la qualità dei servizi che offrono quando affermo che secondo me la Sanità è tutt'oggi il vanto di questo paese. Anzi ti dirò che la qualità del servizio è forse migliore oggi di quanto non lo fosse in passato. Credemi, dall'esperienza passata abbiamo e stiamo imparando molto. In questo ambito sono molto fiducioso… Impareremo dalla crisi (non finanziaria ma della gestione sanitaria) a gestire questo nostro bene e allora sarà il salto di qualità definitivo [spero non sia solo una illusione dettata dalla passione]

  5. @Gaia: che le cose non vadano al meglio sono il primo al dirlo ma credemi altri paesi che anche noi abbiamo l'impressione siano inarrivabili sono molto indietro rispetto a noi, anche se ciò non dovrebbe e non può giovarmi perchè potremmo essere eccellenti e non lo siamo… Per quanto riguarda la qualità della sanità privata ti assicuro che avrai sempre una maggiore assistenza in un servizio pubblico, che ti tratta da paziente, che in uno privato dove ti catalogano come cliente…

  6. @Barak: perfetto, ora sono riuscita a leggere l'articolo!!;-) Per quanto riguarda il tuo commento, non ho avuto molte esperienze con gli ospedali (per fortuna!!) ma credo che il fratello dell'autrice dell'articolo del Times è stato fortunato a trovarsi nell'ospedale di Todi perchè probabilmente in un'ospedale di Napoli o di Reggio Calabria (in cui sono all'ordine del giorno i casi di malasanità) non avrebbe ricevuto lo stesso trattamento repentino e adeguato. Nella mia modesta esperienza di "visita" di strutture sanitarie tra 2 regioni(Emilia-Romagna e Lazio) ciò che ho notato è un gran dislivello tra le 2 regioni italiane in ambito sanitario: la prima è secondo me tra le più efficienti, sono andata in ospedale un paio di volte per cose "banali" tipo analisi del sangue o frattura del polso di un'amica e in entrambi i casi ho notato una grandissima efficienza, senza file e attese inutili e interminabili. Nel Lazio invece, soprattutto nel nostro paesino non mi sembra di poter affermare lo stesso: per le analisi del sangue sempre file interminabili(non a caso la maggior parte delle persone ora si rivolge al polilab)e per quanto riguarda il pronto soccorso,personalmente quando ci sono andata anni fa per la lussazione della spalla ho dovuto implorare gli infermieri (troppo presi a giocare a solitario al pc) di farmi un antidolorifico e aspettare 2 ore per una lastra e farmi dire di dover andare a latina per metterla a posto. Arrivata all'icot il servizio è stato sicuramente migliore. Certo, l'ospedale di Priverno è un caso a parte..all'epoca non era ancora chiuso ma nemmeno completamente funzionante.. Tutto questo per ribadire che, sicuramente l'Italia può, nel complesso, vantare un buon sistema sanitario pubblico che fa invidia agli altri Paesi ma ci sono ancora troppe differenze tra una regione e l'altra e sempre più casi di "mala-sanità" dovuti ad una sbagliata gestione del sistema. Nella teoria siamo sicuramente molto avanti, ma nella pratica stiamo peggiorando e bisogna fare qualcosa per "ri-avvicinarci" a ciò che la nostra stessa Costituzione auspicava all'art.32.

  7. Tutte cose giuste quelle scritte nell'ultimo commento e la distanza tra le nostre opinioni sta solo nel mio desiderio di voler rimarcare il fatto che il problema non è proprio del "Sistema Sanità" (altrimenti nemmeno in emilia funzionerebbero le cose) ma della "gestione del sistema sanità" che come in tutte le cose pubbliche (e non solo) perde di efficienza muovendosi verso sud. Sul problema dell'ospedale di Priverno c'è molto da discutere e sarà nostro impegno affrontarlo anche in maniera decisa… ricordati che a volte si specula anche su queste cose per raccogliere consenso non pensando a ciò che veramente è giusto e serve… Non appena ci rivedremo "live" sarò felice di affrontare il discorso con te, magari davanti a quella birra che ancora ti devo…

  8. Sono d'accordo con te che il problema sia la "gestione del sistema sanità" e non il sistema sanità in sè per sè, forse non si capiva bene prima quando dicevo "sempre più casi di mala-sanità dovuti ad una sbagliata gestione del sistema" quindi lo ribadisco ora esplicitamente.Dunque alla fin fine, le nostre opinioni non sono cosi divergenti!!=P aspettando il discorso "live" allora…

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