Saremo noi ad uccidere la carta stampata?

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(di Pietro Deligia)

Continua il nostro viaggio dentro la rete per capire come e cosa sta cambiando nelle nostre vite.
Le teorie che si trovano su questi argomenti sono a volte un po’ bislacche, ma spesso si trovano spunti interessanti su cui potersi confrontare.

Partiremo dal titolo, per poi allargare il discorso e porci altri interrogativi.

Quello che oggi vi chiedo è: per quanto tempo ancora saremo disposti a pagare per ottenere dei contenuti, cioè giornali, libri, o informazioni di ogni genere?
Vi porto un piccolo esempio, voi oggi state leggendo il nostro blog e state ricevendo quello che io ho deciso di trasmettervi. Se oltre al nostro visitaste altri 10 blog quotidianamente, magari piattaforme specifiche, quindi con maggiori informazioni di vostro interesse e non generici come molti quotidiani, non avreste l’impressione di scegliere solo quello che veramente desiderate sapere, e non notereste l’inutilità del caro vecchio giornale?

Qualcuno di voi risponderà (i più nostalgici) : ”vuoi mettere, leggere il giornale, aprirlo, sfogliarlo, sentirlo tuo e basta!” , certo, c’è un bel po’ di spirito retrò, e se vogliamo anche un fascino antico, ma andiamo a vedere il pratico, ed allora potrei controbattere dicendo che, per avere una copia del quotidiano o della rivista bisogna uscire a comprarlo, pagarlo, e poi quando si è finito questo rituale bisogna lavarsi le mani (infatti anneriscono i polpastrelli!) e buttarlo nel cassonetto giusto, e poi una volta finito il ciclo, aspettare un nuovo giorno e rieseguirlo.
Sono punti di vista, ma la comodità che ci dà il digitale, l’assenza di ingombro ed il poter leggere le news quando ancora si sta nel letto, non sono qualità da bistrattare.
Altri di voi diranno: “si ma la qualità delle notizie è diversa!”.
Io dico:”forse”, se si sceglie bene cosa leggere, i contenuti a volte non risultano inferiori, tutt’altro, e soprattutto, i blog, gli spaces, e tutti quei siti che danno spazio ai non professionisti come noi, hanno aperto quella finestra creativa che è insita nell’uomo e che lo porta a raccontare, condividere e confrontare le proprie opinioni senza beccarsi un soldo.
Quindi se tra qualche anno autori, edicolanti e l’indotto di questo settore diminuiranno a dismisura non ci sarà da sorprendersi.
Credo sia utile a questo punto guardarci indietro per capire che non siamo di fronte a qualcosa di mai visto, ma solo al ciclico avanzamento della storia, guardando dentro casa nostra ad esempio, sapete dirmi quanti sarti, spazzacamino, calzolai c’erano fino a venti anni fa nel nostro ridente paesino? E adesso?
Il continuo rinnovamento apporta modifiche sostanziali nel tessuto sociale e cambia le professioni, raramente le elimina, il segreto per sopravvivere è non farsi trovare impreparati.
Pensateci blogger e parliamone insieme!

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2 pensieri su “Saremo noi ad uccidere la carta stampata?

  1. E già..siamo davanti all'inesorabile avanzamento ciclico della storia e credo che inevitabilmente arriveremo ad un tracollo delle vendite di quotidiani o riviste a favore di un sempre maggior uso della rete per trovare e leggere notizie.Il tutto secondo me non è poi cosi negativo,è parte di un percorso evolutivo che lascia sempre più spazio alle tecnologie e sempre meno alle "antichità" ma l'importante è che la gente in un modo o nell'altro continuii a leggere ed informarsi. Io personalmente se prima leggevo ogni giorno il giornale in copia cartacea, (mio padre da almeno 30 anni compra tutti i giorni i soliti 2 e quindi tornando a casa li leggevo anche io)ora che vivo da sola è sempre più raro che ne compri uno e non perchè ho smesso di informarmi su ciò che mi interessa e accade nel mondo ma perchè piuttosto che uscire alle 8 di mattina e spendere i soldi al giornale leggo le stesse cose in rete facendo colazione comodamente a casa. Apprezzo comunque il poter disporre del vecchio e caro giornale cartaceo quando sono fuori casa e leggere dal pc non è il max del comfort quindi al mare..in treno..in aereo. E se non li stampassero più?!?

  2. Secondo me per non stamparli più ci vorrà un processo più lungo, ma tra 10 anni non esisteranno più! Andremo in giro tutti con i nostri tablet, e internet starà anche dentro le miniere.

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