Quando il fumetto diventa film

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(di Jacopo DI Macio)

Gli appassionati del vasto mondo dei fumetti, sicuramente non si saranno fatti scappare la realizzazione ormai sempre più frequente di film che narrano le imprese dei loro eroi preferiti. Il genere che ha fatto uscire dalle statiche vignette e ha portato all’azione sul grande schermo i personaggi dei “comics” più amati da grandi e piccini, si arricchisce di anno in anno con nuovi supereroi e in alcuni casi anche con capitoli aggiuntivi, che trasformano i film in vere e proprie saghe. Il precursore di questi film che ha portato all’affermazione di un nuovo genere è probabilmente da attribuire a “Superman” con il suo famoso slogan “Crederete che un uomo può volare”, a questo film (datato 1978) hanno partecipato attori di un certo calibro come Marlon Brando nel ruolo di Jor-El (il padre di Superman), il famoso protagonista Cristopher Reeve, e il suo antagonista (Lex Lutor) interpretato da Gene Hackman.

I due “nemici” inoltre hanno mantenuto i rispettivi ruoli anche nei sequel di successo, arrivando alla realizzazione di altri tre film fino a “Superman 4” del 1987. Molto più recenti sono invece il film “Superman Returns” del 2006 e la famosa serie televisiva “Smallville” che ha appassionato molti telespettatori. Un altro personaggio che si è prestato forse più di tutti a questa esperienza cinematografica è l’uomo-pipistrello “Batman”, per affermare questo basti pensare al numero di film realizzati e allo spessore degli attori e dei registi che hanno voluto accostare il loro nome a questo supereroe. Il primo film diretto nel 1989 da Tim Burton avvicina le atmosfere macabre caratteristiche del regista all’interpretazione geniale di Jack Nicholson (Joker) e alla bravura del protagonista Micheal Keaton. Nei venti anni successivi al primo film, si sono alternati diversi attori nel ruolo del supereroe: da Val Kilmer a George Clooney fino all’ultimo interprete Cristian Bale, molti sono stati anche i personaggi portati in scena e anche tra questi spiccano nomi illustri come: Danny De Vito (Pinguino) , Tommy Lee Jones (Due facce), Michelle Pfeifer (Catwoman) fino all’impressionante interpretazione di Heath Ledger (Joker) nell’ultimo film “Il cavaliere oscuro” che gli è valso l’Oscar post-mortem. Tra i film che hanno avuto più successo ai botteghini va sicuramente nominata anche la trilogia di “Spiderman”, con una intreccio molto ben costruito tra i tre capitoli che ha permesso inoltre a Tobby McGuire di affermarsi nel cinema hollywoodiano. Un altra triologia di successo, è quella che riguarda i mutanti della Marvel gli “X-Men” che ha portato successivamente alla creazione di un film incentrato sulle imprese di uno dei personaggi più amati, sto parlando di “Wolverine” interpretato da Hugh Jackman. Molto diverso dai classici film sui supereroi è invece “Sin City” in cui si respira un atmosfera molto più vicina al fumetto, le storie dei personaggi sono raccontate in episodi che si intrecciano tra loro in uno scenario molto suggestivo, anche in questo film si alternano interpreti di tutto rispetto come: Bruce Willis, Jessica Alba e Clive Owen. Di nomi se ne potrebbero fare ancora molti, come ad esempio il film sul supereroe più muscoloso di tutti “Hulk” (del 2003) , o come i due film incentrati su Iron Man, altri film sono in programmazione, come quello basato sul fumetto dell’italianissimo Tiziano Sclavi e la sua lugubre creazione “Dylan Dog”. Questo genere nel tempo a saputo conquistare un vasto pubblico che spazia dai più ai meno giovani, sicuramente oltre ai già citati film ce ne sono altri che ho tralasciato, secondo voi quale è il migliore?.

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2 pensieri su “Quando il fumetto diventa film

  1. Guarda, ce ne sono stati di belli e di brutti…essendo un appassionato di fumetti(ovviamente anche marvel)qualcosina la si poteva fare meglio(specie in iron man).Comunque l'idea di vedere in carne e ossa i propri eroi in costume ,è stata veramente una gran bella trovata e credo che sia piaciuta anche ad i più scettici lettori alla "old school in bianco e nero".Spero che i prossimi lavori che verranno realizzati vengano affrontati sempre cercando il miglior risultato possibile nel rapporto fedeltà/rivisitazione e che interessino le mie testate preferite(aspetto con ansia cpt america, e poi eventi come house of M,world war hulk,e civil war).

  2. Da fumettaro incallito voglio fare la mia considerazione… di solito sono sempre stato sfavorevole alla conversione su pellicola di ciò che nasce come fumetto e dovrebbe restare tale (e se lo dico c'è uno specifico motivo);ci sono però dei casi in cui, molto raramente, la trasposizione cinematrografica non solo eguaglia ciò che la china ha prodotto, ma addirittura riesce a donare emozioni ben più grandi. Ciò accade sempre più spesso anche nel reparto della letteratura: l'industria e la pressante mancanza di idee nel cinema moderno spingono i produttori ad attingere in questi campi, a speculare e a spremere fino all'osso serie gettonate (vedasi twilight o harry potter per quanto riguarda la letteratura; i vari Marvel e DC per quanto riguarda il fumetto), e ciò, ovviamente, non è un bene (se si considera il campo prettamente etico della cinematografia).Tornando al discorso iniziale, posso dire che a volte invece ci troviamo davanti a opere ben trasposte, vedasi la serie di "Conan il barbaro", le varie graphic novels di Miller come "300" e "Sin City", o l'horror "30 giorni di buio", dove la pellicola è in grado di offire un livello molto più alto di intrattenimento, nonché sviluppare in maniera migliore il messaggio offerto dal fumetto stesso, cosa che, per fare un esmpio pratico, il regista Nolan ha recipito e sfruttato al meglio nei suoi due Batman, dando un nuovo volto al supereroe mascherato, che, però, passa in secondo piano rispetto ai temi trattati in maniera davvero notevole; non per nulla reputo le trasposizioni sull'uomo-pipistrello le meglio riuscite nella cinematografia commerciale moderna.Il mio cuore mi ha sempre spinto a desiderare un film su un'altra pietra miliare della fumettistica italiana, ovvero l'investigatore dell'incubo Dylan Dog, ma preferisco non pensare alla pessima trasposizione che ne risulterebbe: viste le pessime condizioni in cui il cinema nostrano versa (specie se di genere horror), sarebbe meglio lasciar stare…

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