La verità è realmente scritta sui nostri volti??

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(di Carolina Caradonna)

Non so se vi sia mai capitato di vedere Lie to me in cui, il personaggio principale, Cal Lightman usa ricerche sulle microespressioni (cioè rapidi cambiamenti facciali involontari) per capire se chi ha di fronte stia mentendo o meno…beh quel modo di interpretare i comportamenti ha un suo rilevante fondamento scientifico e potrebbe essere applicato alla nostra quotidianità.

Fu lo psicologo statunitense P. Ekman, con la collaborazione di Friesen, a sviluppare nel 1978, il Sistema di Codifica delle Espressioni Facciali, al fine di classificare le microespressioni e smentire così la credenza diffusa tra gli antropologi dell’epoca, i quali ritenevano che alcune espressioni facciali e le corrispondenti emozioni fossero determinate culturalmente.Con le sue ricerche, fatte su foto che ritraevano facce di individui provenienti da diverse culture (Brasiliana, Cilena, Argentina,Giapponese e perfino da tribù isolate della giungla della Nuova Guinea), si scoprì che le espressioni facciali, come quelle che rappresentavano emozioni di base quali gioia, tristezza, rabbia, paura, sorpresa e disgusto, erano universali alla cultura umana, quindi di origine biologica, come affermava Darwin. Egli catalogò più di 10.000 microespressioni, che sfuggono anche al volto del migliore dei bugiardi.
Il sistema rende possibile la descrizione e classificazione di qualsiasi espressione facciale sulla base di una combinazione di 43 unità di movimenti facciali. Durante i suoi studi venne fuori un altro interessante fenomeno: la maggior parte delle persone, inclusi studenti di legge, poliziotti, giudici, avevano difficoltà a riconoscere i bugiardi,  ma un piccolo numero di persone era capace di interpretare correttamente e intuitivamente queste microespressioni.

Alcuni di noi potrebbero essere una vera e propria macchina della verità vagante, eppure chi possiede questo “dono” potrebbe esser fuorviato da altre espressioni più rilevanti come un cambiamento di postura, un discorso o un gesto della mano, oppure spesso vuole semplicemente credere a quello che gli viene detto: perchè sprecare una capacità del genere? Perchè chi crede di possederla non cerca di affinarla? Siamo noi allora che preferiamo non vedere?

Ma d’altronde a livello evolutivo non sarebbe stato un vantaggio per gli umani essere perfetti rivelatori di bugie. Tutti i confronti sociali sarebbero diventati difficili e tutti coloro che avessero parlato a ruota libera sarebbero stati espulsi dal gruppo.

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4 pensieri su “La verità è realmente scritta sui nostri volti??

  1. Gaia

    Articolo interessante e interessante scoprire che potrei essere una macchina della verità vagante!!brava carolins!=P Non ho nemmeno mai visto “Lie to me” ma la mia modesta opinione sull’argomento è che probabilmente come facevi notare tu, a livello evolutivo non sarebbe stato un vantaggio per gli umani essere perfetti rivelatori di bugie e spesso le persone che potrebbero avere questo “dono” preferiscono non affinarlo per non essere costrette a vedere sempre la verità. Non siamo una società basata sulla menzogna (come leggevo sull’articolo che ti ho mandato l’altro giorno) ma credo che la nostra vita e quotidianità siano circondate da mezze- verità o mezze- bugie (dipende da che punto consideriamo la cosa) e forse questo potrebbe essere un bene per la convivenza. Cosa succederebbe se la menzogna sparisse completamente dalla nostra vita e chi prova a mentire sarebbe immediatamente scoperto? strano da pensare…

    • la carolins

      Grazie Gaia, sono pienamente d’accordo ed bisogna sempre verdere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto: beh diciamo che alcune volte mi piacerebbe tantissimo sapere la verità, altre forse meglio di no. Per poi non parlare delle piccole bugie innocenti che si dicono a fin di bene…Coe tutto se ne dovrebbe fare un “uso” moderato!!!!

  2. Martina

    anche io la vedo al 50%, nel senso che non ci dovremmo imbattere nell’incoerenza, falsità e contraddizioni con il risultato di avere una popolazione CORRETTA, e sempre che tutti o la maggior parte di noi abbia questo dono di leggere nel volto delle persone. ma se siamo composti anche da questi elementi è un ovvietà dire che sono fisiologici e probabilmente anche se spesso ci infastidiscono e ci portano a criticare chi abbiamo intorno perchè dice bugie o perchè è falso e via dicendo, li accettiamo e andiamo avanti. pensiamo ai costumi del nostro paese, quante volte ci capita di assistere a scene in cui vediamo persone che fanno cose per altre persone solo perchè sennò la gente che pensa..o che chiedono cose perchè lo devono fare per forza (secondo la loro mentalità)..il classico paesano insomma… li siamo di fronte ad una recita che le parti mettono in atto con la consapevolezza da entrambe le parti che non sono reciprocamente interessate in verità. ma ci sono tantissimi altri casi in cui le falsità sono giustificate e noi restiamo zitti di fronte ad esse, anzi forse neanche ce ne accorgiamo… entrando nello specifico della teoria delle microespressioni anche io ho una mia piccola teoria..secondo me quando parlo con una persona e questa allarga leggermente le narici mi sta dicendo qualche bugietta oppure non mi sta sopportando in quel momento…fa un pò ridere e forse Ekman non sarà d’accordo con me,ma io l’ho riscontrato in più di una persona…

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