L’iguana…

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(di Pietro Deligia)

“Nel 1976 James Jewel Osterberg, per tutti Iggy Pop, è in un vicolo cieco. L’avventura degli Stooges è stata un’ubriacatura da sballo, ma in fondo è durata poco.

Tutto si è consumato in un quadriennio. In quel trittico micidiale di album che fece esplodere l’America sotterranea a cavallo tra i decenni 60 e 70. Un’immersione profonda nel cuore di tenebra della Motor City, Detroit, tra folli baccanali e liturgie dionisiache.
Come performer l’Iguana di Ypsilanti (Michigan) ha pochi rivali, fin da quella mitica notte di Halloween del 1967 che battezzò gli Stooges. E’ un animale da palcoscenico, un satiro lussurioso che sa sempre incendiare l’audience con la sua teatralità kamikaze.”
Ma ora cosa resta?
Queste frasi si riferiscono a qualche anno fa, e mostrano come la vita sia sempre tesa tra la gloria e il fallimento, e per chi ha fatto della vita una fonte di eccessi…questa linea di confine diventa sempre più sottile e il limite, il confine, si passa senza troppo preavviso.
Come sia andata a finire lo sappiamo tutti.
Il vecchio iguana continua a deliziarci con le sue performance tutte diverse ma tutte simili, con lo stage diving, con il pubblico sul palco che canta e balla insieme a lui.
La vera forza di questo artista, poliedrico, istrionico ed a mio avviso difficilmente collocabile musicalmente (il padre del punk ok, ma non vi sembra poco?) sta proprio nelle sue performance, trascinanti e sempre coinvolgenti.
L’aver partecipato ad un suo concerto, è stato diverso da tutti gli altri, le sensazioni che ho ricevuto in quell’occasione sono state irripetibili, vedere l’energia, la voglia, la storia della musica passare su un volto segnato dagli anni e dagli eccessi, è indescrivibile.
Ma la cosa che più di tutte mi impressionò fu la sua pelle, uno strato sottile e umido, come una patina che copriva un fisico scolpito, sempre impeccabile.
Molti ricordano questo artista solo per il brano “The passenger”, certo è il brano più famoso, ma non fermiamoci alla superficie, andiamo a scavare un pò.
Dopo aver pubblicato due album nel 1977, The idiot e Lust for Life, entrambi realizzati con la collaborazione di David Bowie, (colui che sicuramente ha reso possibile il proseguo della carriera di questo fenomeno musicale e di costume, e che ha permesso anche a noi di godercelo ancora a 60 anni!).
L’evoluzione musicale postuma è molto interessante ed ancora una volta esalta la variegata personalità dell’uomo oltre che dell’artista.
Ha trascorso gli anni ottanta e novanta passando da un genere all’altro, compreso il country ed il blues.
Dal 2003 è tornato a cantare in una rinnovata formazione degli Stooges, i quali hanno pubblicato un album nel 2007, The Weirdness. Nel 2008 registra The Preliminares, un disco dai toni Jazz uscito nel 2009.
Il mio invito è quello di partecipare almeno una volta nella vita ad una sua performance, non è un concerto, è un volo pindarico sulle nostre emozioni…è il massimo.

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10 pensieri su “L’iguana…

  1. Luca C.

    Io l’ho visto a Torino assieme a non so quante mila persone… si esibiva dopo anni con gli Stooges… è stato UNICO, non devo aggiungere altro 😉

    Bell’articolo Piè!!!

  2. Eddie

    Forse per qualcuno esagero, ma se quel rock trasgressivo, violento, sporco e maledettamente incalzante fosse un dio, lui ne sarebbe inevitabilmente il diretto messia!
    e la celebre frase “Kiss my blood baby!!”, suonerebbe come “in verità vi dico…” o una cosa simile. Vai iggy prima o poi spero di assistere ad un tuo live!

  3. Luca C.

    vai Eddie, questo a Pordenone non te lo perdere allora… anche perché non si sa se Iggy arriverà all’anno prossimo.. 😀 😀 😀

  4. Daniele

    Più che un invito dovrebbe essere un obbligo partecipare ad un suo concerto, in particolar modo per coloro i quali amano il rock. E per tutti quelli che si sentono punk dovrebbero prostrarsi ai suoi piedi, rigraziandolo per quello che ha fatto e fa ancora oggi. Iggy Pop e con lui quel che rimane degli Stooges no hanno avuto precedenti e purtroppo per noi non avranno dei successori. L’Iguana fa parte di una generazione musicale che non tornerà mai più. Per questo dicevo è un obbligo, è un’opera d’arte ancora in vita !

  5. Paolo

    Ciao a tutti, purtroppo al concertone di Iggy non posso esserci ed ho già acquistato biglietti del treno a.r. e del concerto…per chi fosse interessato mi può contattare al 3200576757
    Si parte domani sera!!

  6. Giulia

    Gran concerto quello di venerdì, Iggy ha dimostrato di essere ancora molto apprezzato e amato tra diverse generazioni e nella nostra esultanza ed euforia si mescolava la malinconia e la gioia dei molti signori che hanno vissuto iggy nella sua epoca effettiva e stavano lì ad attenderlo sotto il palco di Azzano decimo. Giunto sul palco il pubblico ha dato vita al delirio che è terminato solo alla fine del concerto e nonostante la mancanza di ossigeno la calca agitata non smetteva di imperversare e di scatenarsi dinanzi al mito del punk. A Shake appeal ti sentivi i piedi addosso delle persone infuocate che cercavano di arrampicarsi per raggiungere il palco e in tutto ciò non mi è stato possibile muovere un dito se non cadere a terra e urlare invano!! i pochi fortunati hanno avuto il piacere di ballare con iggy e saltare su quel corpo nobile e deforme, debole e vissuto. Come noto (forse più della sua stessa persona) a fine concerto si è tolto la cinta, agitandola in aria, ed ha messo la mano nei pantaloni senza comunque eccedere andando oltre.
    Nonostante abbia tralasciato alcune immancabili canzoni è stato un concertone!

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