Blogger… vogliono farci tacere?

Standard

(di Pietro Deligia)

A volte le voci, i pregiudizi ed i giudizi dei molti pseudo-lettori infastidiscono, perché tendenziosi e poco disinteressati, ma non per questo riusciranno mai a farci desistere dal nostro compito…quello di raccontarvi il nostro punto di vista, e già perché la passione….non mette paletti, e non richiede rettifiche! Quindi affezionati lettori (veri) continuate a bastonarci e confrontiamoci… ma sui contenuti…

Torniamo a parlare del DDL intercettazioni, ma oggi da un’ottica molto vicina a noi cari blogger.
Tra le tante novità contenute nel testo, ci sono due previsioni meno note delle altre al grande pubblico che, pure, minacciano di modificare radicalmente le dinamiche dell’informazione online e contribuire a ridisegnarne ambiti e confini.
La prima è rappresentata dall’attuale comma 29 dell’art. 1 del DDL il quale prevede, che l’obbligo di rettifica, che attualmente la vecchia legge sulla Stampa pone a carico dei soggetti che fanno informazione in forma di impresa e professionalmente (giornali, quotidiani, periodici, telegiornali, radiogiornali, ecc.) venga esteso a tutti “i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”.

La disciplina in materia di obbligo di rettifica stabilisce che il soggetto obbligato a darvi corso, debba provvedere alla rettifica entro 48 ore dalla richiesta dell’interessato a pena, in caso contrario di essere condannato ad una sanzione amministrativa sino a 12 mila e cinquecento euro, ma è una norma datata e pensata in un’era diversa per l’informazione, quella delle redazioni e dei grandi giornali, fatti da professionisti.

E’ un sistema non replicabile nella blogosfera e nella miriade eterogenea di realtà – blog, canali di informazione su YouTube, webtv amatoriali – che, grazie alla Rete ed in Rete, oggi producono la cosiddetta informazione diffusa, liquida, inafferrabile non professionistica ma non per questo necessariamente non professionale.
Se si indirizza a un blogger una richiesta di rettifica, questi non è detto sia lì pronto a riceverla e valutarne la fondatezza come accade in una redazione aperta 24 ore su 24 e, in ogni caso, ben difficilmente il non professionista dell’informazione disporrà di strumenti ed organizzazione idonei ad aiutarlo a capire se chi chiede la rettifica ha, o meno – a norma di legge – diritto ad ottenerla.

In un contesto come questo, caratteristico delle dinamiche dell’informazione 2.0, è sin troppo facile prevedere che, richiesto di rettificare, un blogger, vi provvederà senza pensarci due volte: da una parte il rischio di dover pagare più di quanto possa augurarsi di guadagnare con un anno di pubblicità e dall’altra “solo” l’amore e l’attaccamento alla “sua” verità ed alla storia che ha raccontato.
In questo modo però a trionfare, domani, non sarà necessariamente la buona informazione ma semplicemente un’informazione scritta secondo i desiderata di chi può – anche ove abbia torto – “minacciare” una sanzione qualora la storia non venga riscritta secondo il proprio parziale punto di vista.
Rappresentare, per legge, ad un blogger il semplice rischio – poco conta quanto ed in quanti casi la nuova legge troverebbe davvero applicazione – di dover pagare 12 e 500 euro per aver dato sfogo alla propria passione per l’informazione ed aver raccontato il mondo con i propri occhi, è, probabilmente, sufficiente a trasformare radicalmente la blogosfera: da domani, in Rete, in tanti saremo indotti a scrivere di cucina, musica, ricamo, donne e motori ovvero di argomenti che più difficilmente rischiano di porci in rotta di collisione con i più forti…
Se così sarà, una pagina della storia moderna dell’informazione, nel nostro piccolo Paese, verrà riscritta in controtendenza rispetto a come, quella stessa storia, si sta scrivendo nel resto del mondo.
Ma andiamo avanti, se da una parte, però, il DDL intercettazioni equipara l’informazione non professionistica a quella professionistica quando si tratta di sanzioni e responsabilità, dall’altra, quando in gioco, vi sono diritti e libertà si dimentica di tale equiparazione e torna a “ghettizzare” i non professionisti dell’informazione in un limbo nel quale la ricerca della verità può costar loro ben più cara di un’omessa rettifica, ovvero la prigione.
Il comma 27 dell’art. 1 del ddl, prevede la reclusione, da sei mesi a quattro anni, per chiunque faccia uso di riprese o registrazioni effettuate in conversazioni cui ha partecipato, esime da tale responsabilità i soli giornalisti appartenenti all’ordine professionale.
E’ una disposizione anacronistica che, dipinge l’informazione non professionistica in Rete come “figlia di un Dio minore”, tenuta agli stessi obblighi e responsabilità dell’informazione professionistica ma alla quale vengono riconosciuti minori diritti e libertà.
Un giornalista professionista domani potrà utilizzare registrazioni e videoriprese per la sua inchiesta mentre un blogger o, più semplicemente, un non professionista dell’informazione non potrà procedervi.
Cari blogger…credo che il mio “SCHIERATISSIMO” post possa concludersi così…a voi i commenti!

Advertisements

55 pensieri su “Blogger… vogliono farci tacere?

  1. GAIA

    Che dire?!? Il tuo post è l’ennesima conferma di quanto questo DDL sia pericoloso e minacci su più fronti la libertà di stampa e, più in generale , di espressione!!! se verrà approvato, ho seri dubbi che potremmo continuare a definirci un paese democratico. La speranza è sempre l’ultima a morire.. vedremo cosa succederà..

  2. Martina

    speriamo che venga approvata la versione peggiore, così la Corte Costituzionale o la Corte di Giustizia dell’Unione europea faranno presto a polverizzarla.

  3. Pietro

    @Gaia e Martina:

    la situazione è grave….speriamo solo che quel briciolo di deputati ancora in grado di fare qualcosa, si dia da fare per scongiurare il pericolo!

  4. Pietro

    Per evitare ogno tipo di polemica, voglio precisare che la mia introduzione è dovuta ad alcune voci pervenuteci, e non è assolutamente una critica ai nostri lettori veri…
    quelli che commentano i post, che discutono con noi, e che fanno si che questo blog goda di buona salute….continuiamo così veri lettori e non potremmo che conoscerci meglio e misurare le nostre idee in maniera sempre chiara e costruttiva.
    Quindi non vedete in quelle tre righe una ripicca verso di voi che ci avete criticato attraverso i commmenti (anzi…fatelo sempre…continuate così), esse sono rivolte solo a chi pur non leggendo esprime giudizi falsi e tendenziosi!

  5. pipipip

    Il controllo che il governo esercita attraverso decreti lampo per lo più ingiustificati e spesso mistificati è, come avete già espresso voi altri blogger, un pericoloso tentativo di minare alla libertà di espressione, corollario fondamentale della costituzione, come enuncia l’ ARTICOLO 21….non si cercherà mica di creare, su ispirazione del libro 1984 di Orwell, una società di BUONPENSANTI ortodossi incapaci di concepire alcunché di contrario alle regole, che improntati alla cultura del gregge annuiscano in silenzio senza cognizione di causa?
    Il pericolo avanza e l’unico tentativo di salvezza è riposto nella coscienza individuale di ogni cittadino: finchè c’è consapevolezza della manipolazione che ogni giorno tutti noi siamo costretti a subire, la nostra democrazia continuerà a sopravvivere…non credete?

  6. Eddie

    Spero che il DDL non passi e venga bocciato in tutte le sedi possibili e competenti,prima di tutto cosi da poter mandare a casa gli autori di questa ennesima “porcata”, e in secondo luogo affinché venga ribadita, la sacrosanta libertà di cui gode tutto il mondo del web, e di cui dovrebbero godere anche i telegiornali e le testate giornalistiche sempre più strumentalizzate e influenzate.

    Io confido molto nel potenziale informativo del web mediante siti di news,e blog di tutti i gusti, in quanto assiduo frequentatore di questo mondo, che sempre più mi soddisfa a differenza della sempre meno dignitosa “informazione televisiva”.

    Non voglio un informazione imbavagliata! e sono sicuro che non ci riusciranno!, specie nel web dove noi giochiamo in casa!!

  7. Pietro

    @pipipipipipipipipipipipipipipipipip:

    Hai profondamente ragione pipipip…dobbiamo cercare di non far entrare il controllo dell’informazione tra le consuetudini che, a lungo andare, diventano abitudine e non fanno più notizia!
    Facciamo rumore, facciamoci sentire!

  8. Daniele

    La cosa che non riesco più a sopportare è il troppo silenzio di molti,il far finta che tanto non è compito nostro decidere che cosa sia meglio o peggio, “tanto lo decidono loro”,come se fossero i possessori della verità assoluta. Quando è accaduto che qualcuno (sempre in minoranza) ha alzato la voce su una qualche questione, ci hanno risposto che più alzavamo la voce e più loro ne traevano forza per andare avanti nella loro direzione. Noi, e i nostri problemi, non esistevamo neppure. Continuano a farci passare per idioti che sono solo in grado di fare shopping e stare seduti davanti alla TV ad abboccare alle stronzate che loro hanno deciso di farci vedere. La cosa che non sopporto più di tutte di questo ddl è che loro potranno continuare a calunniare e a distorcere tutto ciò a cui noi ci opponiamo, facendoci sentire sempre meno in grado di dire la nostra.
    Se siamo ancora un paese democratico è ora che si dica “NO”, almeno per una volta, a quello che loro impongo. E se ci sarà questo “NO” congiunto e condiviso, dovranno obbligatoriamente ascoltarci. CREDIAMOCI SENZA SPERARE !!!

  9. Pietro

    I commenti fino ad ora stanno indirizzandosi verso un punto condiviso e comune…
    Nessuno di voi crede che nel ddl ci sia qualcosa di buono?
    Cazzo se non la pensate come me e come i bloggger che hanno commentato…scrivetelo!
    Non mi piace avere tutti dalla mia parte!

  10. @Eddie e gli assenteisti criticoni:
    Si ma allora, o chi è daccordo non lo dice, oppure nessuno è d’accordo….ed in quel caso…come si fa ad approvare un qualcosa che non ha riscontro positivo nella popolazione ma che la tocca tutta!?
    Io penso che invece…molto umilmente lo dico, questo blog venga letto e vissuto solo da una parte di persone, ed è la cosa che più mi dà fastidio!
    E poi però…esso e l’associazione in todo vengno criticati da tutti….capito adesso il motivo dell’introduzione!?
    Era una verifica di qualcosa che già sapevamo…
    Ed una piccolissima risposta (infatti non ce ne importa molto!) al processo alle presunte appartenenze che ci vengono affibiate da chi non propone a noi, da chi non vuole essere coinvolto, da chi non partecipa, ma disquisisce su nostre presunte collusioni con non si sa bene quali parti politiche!
    Fatemi il piacere….commentate, fatevi sentire, proponete e lavoriamo insieme…altrimenti tacete!

    • Eddie

      Infatti,secondo me chi non è d’accordo non scrive,forse per paura di fare la fine della rana in un lago di piranha?,ma non sarebbe una giustifica visto che qui non esistono né maggioranze né minoranze di utenti, proprio perché oggi posso condividere questo post e magari domani non sarà lo stesso per un altro post.
      Magari proprio perché come dite voi, stupidamente vi associano al”loro nemico”…
      O forse veramente tutti sono d’accordo con pietro e con tutti gli utenti che fino ad ora hanno commentato.
      Mah… in ogni caso leggendo solo e non commentando, non fanno altro che rinunciare ad una ormai rara opportunità,che è il confronto aperto e libero per cui molti blog sono stati creati…contenti loro

  11. Martina

    non sempre la scelta di appartenere ad una corrente politica è sinonomo di interesse all’elaborazione di pensieri su una soluzione ad esempio legislativa, non è sempre automatica l’esigenza di ragionare sul “sono d’accordo o non sono d’accordo, e sul perchè in entrambi i casi”, oppure c’è chi ha le proprie idee ma non è interessato al dibattito. anche appartenere ad una corrente politica è un’etichetta, quella che si avvicina di più ai nostri valori, alla nostra cultura ed educazione. l’ultima considerazione che voglio fare è davvero banale, ma secondo me ha un peso notevole, cioè che di chiacchiere se ne fanno tante e di fatti pochi, questo per dire che solo chi partecipa a questo blog è davvero interessato allo stesso blog, nonostante vi siano dibattiti eterogenei. quindi si è giustissimo stimolare, ma a tutto c’è un limite…ma poi voglio dire questo ddl è una porcata oggettiva penso che da ogni parte se ne sono accorti e forse proprio esclusivamente su questo argomento c’è una solidarietà generale, anche Emilio Fede ha detto di non essere d’accordo al bavaglio….

  12. Martina

    non è una critica innanzitutto, intendo che le persone non devono essere imboccate o indotte o provocate per ottenere una reazione ovvero un commento che, in questo caso, venga ad affermare consenso al ddl, dovrebbe essere un loro piacere esprimere un giudizio contrastante con i nostri. questo ddl è perfettamente coerente con la linea politica seguita dagli esponenti del governo a cui è stato conferito mandato da tantissimi elettori, alcuni dei quali sono ipotetici lettori di questo blog e magari seguono il principio che ho esposto prima.

  13. Hope

    In un paese dove non esiste più la destra e la sinistra ancora ci meravigliamo di queste cose? un paese dove tutti sono l’anipolitica in persona ognuno pensa ai propri interessi non c’è rimasto nessuno o forse qualcuno che faccia gli interessi del paese, attraversato da una crisi economica spaventosa! Ci preoccupiamo della legge bavaglio, ma guardate che già esiste un bavaglio… un tg che apre il giornale con la notizia della protesta degli aquilanii a roma che vengono presi a mazzate perchè ormai stanchi delle promesse fatte e il servizio successivo sapete quale è stato? QUANTO SPENDE MADONNA PER RESTARE GIOVANE! e secondo voi questa è informazione?sottosegretari che vengono nominati anche sapendo di inchieste giudiziarie a carico e poi costretti a dimettersi, almeno il governo ci guadagna di immagine…

  14. Martina

    che in via di fatto già subiamo la censura è certo,ed è un fatto molto grave, solo che il riconoscimento legale e quindi formale alla limitazione di un diritto considerato INVIOLABILE, perchè si tratta di espressione del proprio pensiero, è inaccettabile. e certamente pesa insieme anche al resto dei problemi che rivestono il paese, come la crisi economica. l’altro giorno sono stati commentati i dati dell’istat sulla povertà da un Ministro (di cui ora mi sfugge il nome) ad un giornalista di skytg, praticamente il giornalista con tono preoccupato chiede al ministro un commento su questi dati che si aggravano sempre di più, (dato oggettivamente rilevabile dalle statistiche istat!!) e il ministro ribadisce che al contrario questi dati sono positivi se guardiamo bene (???) grazie all’ottimo lavoro del Governo. Ieri Alfano ha rilasciato un’intervista sempre a skytg dicendo tra le tante cose che Berlusoni spesso ci ha rimesso di tasca sua per alcuni debiti pubblici..(???) questa è l’informazione che ci viene offerta oggi e si commenta da sola, perchè da qualche parte riusciamo a trovare fonti non macchiate che creano contraddittorio…

  15. Martina

    sempre in riferimento a quello che dice hope, per quanto riguarda la manifestazione degli aquilani io la stavo guardando in diretta su skytg (che sto pubblicizzando ampiamente ormai) che era l’unico tg che li seguiva. la manifestazione era composta da bambini anziani, ragazzi, cioè era mista e assolutamente pacifica, fino a che non ci sono stati tafferugli con le forze dell’ordine che li continuava a bloccare, senza alcun motivo!!! quella gente rimasta dimenticata, senza città, senza economie, come se fosse stata cancellata, tanto il Governo del fare ha fatto vedere il premier a pranzo presso una delle 300 famiglie a cui sono state ridate le case, è stata strumentalizzata dalla sinistra (come risultava dal titolo de “il Giornale”)…ma non si rendono conto che a quella gente è stata chiesta la restituzione del 100% delle tasse non pagate dal giorno del terremoto al 1 luglio, da compiere entro un anno e magari ha sentito il bisogno di andare a Roma e farsi girare un pò i coglioni (anche se in maniera pacifica)?? e dopo il boom dell’anno scorso sul terremoto, servizi dei tg di tutti i tipi, tg1 che si autocomplimentava per l’altissimo tasso di ascolti e bla bla bla…di questa manifestazione silenzio assoluto…non volava una mosca…perchè avrebbe gettato fango sull’unico motivo per cui è stato chiamato Governo del fare.

  16. Pietro

    @ Hope:

    “In un paese dove non esiste più la destra e la sinistra ancora ci meravigliamo di queste cose?”
    Si mi meraviglio…e non vedo il nesso soprattutto!

    “un paese dove tutti sono l’anipolitica in persona ognuno pensa ai propri interessi non c’è rimasto nessuno o forse qualcuno che faccia gli interessidel paese”
    Non credi di aver sbagliato nick? io vedo pochissima HOPE!!!
    E poi perchè gettare fango su tutto e tutti? Sarebbe meglio l’anarchia?

    Poi se per il tg ti riferisci a studio aperto….sei stata/o fortunata…di solito si passa a Corona e Belen…almeno Madonna sa fare qualcosa!!

    Hai ragione, è penoso, ma non cadiamo nelle retoriche del “SO TUTTI UGUALI”

    P.S. forse ho solo un pò di hope in più…

  17. Pietro

    @ Martina:
    Sky tg 24 è uno delle ultime testate che fa informazione vera…
    Per gli Aquilani… credo che ci sia molto di cui dire, molto da verificare, troppo ancora da ricostruire……
    Però…non ci sono container!
    Però dopo 2 mesi avevano un tetto!
    E poi…perchè nessuno si interroga sulla precedente situazione degli edifici?
    Sul modo in cui si è fatto c’è molto da verificare…ma non dimentichiamoci delle precedenti emergenze simili!
    In umbria e nelle marche c’è gente che ancora vive nei container..se torniamo indietro ed andiamo in Irpinia…la situazione è stata molto molto peggiore.
    Sulla tempestività dei soccorsi credo si possa dire poco male, sulle scelte su come e dove ricostruire ci sarebbe molto da disquisire!

    • Martina

      beh la tempestività dei soccorsi non è stata così omogenea..anche lì ci sono delle fratture, ne può parlare solo chi le ha vissute…

  18. Hope

    ti rispondo dicendo che il tg in questione è il tg 1 del famoso scodinzolini dove anche la giornalista BUSI ha preferito andarsene. Gettare fango su tutto e tutti in alcuni casi serve come sprono per fare meglio, a questo punto ti risponderei “si è meglio l’anarchia”, visto che il paese è pieno di ignavi tanto da sembrare di stare in un girone dantesco! Nel nick Hope è riposta la mia speranza che ciò che scriviamo qui possa essere un giorno discusso molto ampiamente in tv radio e giornali, che le persone che credono ancora nel FARE e non nel MANGIARE scendano in piazza per le strade e gridare contro chi ci rappresenta IO NON CI STO! Purtroppo questa è solo una speranza visto la scarsa volontà popolare di farlo!

  19. Pietro

    @ Hope:

    Beh la situazione del tg1 è risaputa.
    Per tutto il resto non sono d’accordo, le rivoluzioni non si fanno in modo confuso ed andando in piazza disordinatamente ad urlare slogan pagliacciosi!
    Bisogna cambiare la coscenza comune, saper discernere cosa è giusto e cosa no, bisogna parlare, sempre e comunque, con tutti e per tutto quello che non va!
    Il proselitismo etico-politico che ciascuno di noi può fare è un arma immensa, iniziamo nelle nostre case, e poi continuiamo fuori, se molti facessere questo, basterebbero le urne per cambiare le cose, non servirebbero le piazze affollate, a volte troppo folcloristiche e di poco contenuto!

  20. Hope

    rispondo a Martina non trovi molto più grave subire la censura pur non essendo “legalizzata”? secondo me quella è la vera violazione di un dirittto inalienabile una volta che viene riconoscito legalmente e solo li che la gente apre gli occhi e si interroga sul perchè e allora si polemizza…quello che succede prima ed è sotto gli occhi di tutti però non lo si vede..

    • Martina

      che sia grave è incontestabile, le conseguenze cambiano però tra una atto/fatto legalizzato e uno non!!! ma non solo perchè sono previste delle sanzioni al compimento dell’atto a questo punto violato dal ddl, ma la conseguenza, secondo me, più rilevante è che finalmente questa merda di censura sta venendo a galla, e non solo da una parte politica o del popolo, ma è un fatto sentito da tutti e fino a quando un lurido listino di articoli lesivi delle nostre libertà non è venuto fuori, spesso la censura era considerata come un fatto che esisteva e non esisteva. se leggevi da una parte si lamentavano perchè erano tagliati fuori, se sentivi dall’altra si respirava clima di grande libertà… come se non tutti fossero consapevoli, invece ora qualcosa è cambiato. l’argomento è talmente tanto importante che una delle prime, se non la prima, legge antitrust in Italia era proprio nel campo dell’editoria e libertà di stampa…

  21. Hope

    Pietro
    Fino a che c’è gente che crede in questo governo è inutile parlare anche perchè la vera coscienza politica come ce la puoi avere tu o io, purtroppo non è un dono di tutti saper ascoltare parlare e confrontarsi…parecchi parlano solo per sentito dire dei discorsi fatti dagli altri o dai genitori o perchè traggono vantaggio da stare su una sponda o sull’altra…

  22. Hope

    e poi scendere in piazza con slogan pagliacciosi come dici tu serve a chi con le parole non sa rispondere! a chi la disperazione non da altro da fare che urlare! su questo non sono d’ccordo con te vedi esempio NEXANS a latina…300 famiglie sull’astrico e si dve ancora parlare e confrontarsi?

  23. Martina

    e ti pare una cosa da niente cominciare ad aprire gli occhi???noi siamo un popolo di creduloni, non restiamo basiti da niente…siamo passati sopra fatti su cui la stampa estera ci ha fatti NERI

  24. Martina

    ma io non mi tiro fuori dalla categoria italiano medio!!!solo che essendo studentessa e lavorando saltuariamente, ho tempo di leggere il giornale su internet, stare qui a rispondere su questo blog, pensando finirò di studiare stanotte, cioè ho il tempo per scegliere la fonte informativa che mi si addice di più, ma se pensiamo a una coppia, marito e moglie, lavoratori con figli, hanno appena il tempo di dirsi ciao la mattina e poi si rivedono la sera con duemila cazzi da fare a casa, tipicamente all’ora di cena vedono il tg, ma non perchè non sono persone intelligenti o per altri motivi, ma perchè non hanno proprio il tempo, apprendono giustamente quello che gli viene riilato!! l’informazione veloce è quella del tg, quando stiriamo le camice e accendiamo la tv tanto per avere compagni,a c’è Barbara D’Urso, altro lavaggio del cervello…poi le casistiche sono diverse e ci sono tanti fattori in gioco soprattutto

  25. @Martina:

    Non credo che le persone che tu nomini vogliano sentire o vedere cose diverse da quelle che gli vengono passate!
    La possibilità di leggere, ascoltare musica, accendere il pc più o meno tutti la possiedono…
    E poi le trasmissioni fatte, non sorgono dal nulla, vengono prodotte dopo indagini su cosa potredde piacere ai telespettatori…quindi se esistono ed esisteranno sempre queste trasmissioni..è solo per colpa di chi le guarda!!
    Tuttavia è un problema di poco conto…basta spegnere la tv!

  26. Martina

    ok sono d’accordo per quanto riguarda le trasmissioni di intrattenimento, certo possiamo spegnere la tv. ma per quanto riguarda i telegiornali che mi dici??? credo che il telespettatore pretenda di sentire la verità dei fatti per quanto possa essere interpretata soggettivamente dai giornalisti…non le notizie filtrate o addirittura incomplete o omesse.

  27. Martina

    inoltre ribadisco il pensiero precedente: alcune persone, molte moltissime, si informano tramite tg per diversi motivi, talvoltà anche per buona fede uno non può credere che ci bombardano di cavolate, quindi evita di fare il drastico e mettiti nei panni nella gente diversa da te!!

  28. Pietro

    @Martina:

    Se ascoltano solo quello che dicono i tg è perchè gli basta sentire quello!
    Poi, credo che nessuno dia le notizie in modo completo ed oggettivo!
    Quindi la realtà, la verità o te la vai a cercare o le prendi per come te la danno.
    La verità non piace a tutti e molti preferiscono non sentirla è una ricerca faticosa!!!!

  29. Martina

    sono d’accordissimo con tutto quello che hai detto, peròòòòòòò questo è un principio generale!!! io ho fatto un banale esempio specifico, ne faccio un altro: un signore di 80 anni ancora arzillo, che si informa solo tramite tg, non ha diritto anche lui ad avere un informazione pulita, per quanto sia impossibile che questa sia oggettiva, cioè che non sia inquinata necessariamente da interessi di vario genere?! è così assurdo che a partire dal tg possiamo essere informati e non da ultimo come avviente adesso????

  30. Hope

    “La liberta non è star sopra ad un albero non è neanche il volo di un moscone, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione…” Giorgio Gaber

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...