Due facce dello stesso lazio

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(di Antonio di Giorgio)

In questo post cercheremo di uscire per una volta dal calcio locale per allargare gli orizzonti della nostra riflessione, che ormai da mesi ogni domenica compiamo verso l’intera regione, analizzando in particolare due zone geografie, ovvero la zona lepina (quindi la nostra la nostra) e quella basso-laziale.

Partendo dal presupposto che Roma e paesi limitrofi sono realtà a se’ e la Ciociaria si regge sul grande impatto portato dal Frosinone calcio militante in serie B, il calcio lepino sta vivendo un periodo di crisi senza eguali mentre il calcio basso-laziale sta tornando ai livelli che lo hanno contraddistinto in passato.
Nella zona lepina tutte le società che da tre anni a questa parte hanno compiuto fusioni, accordi e ribaltoni vari ( e sottolineo la parola TUTTE ) hanno peggiorato il loro stato di salute e gli esempi lampanti sono Sezze, Priverno, Roccagorga, Amaseno e Maenza; a Sezze prima c’erano due società ed una disputava il campionato di Eccellenza mentre adesso ce n’è una di Promozione; ad Amaseno la società è fallita e non si è iscritta al campionato di Prima categoria; a Maenza è rimasta solo la società di Terza categoria mentre quella di Prima categoria è sparita anch’essa per fallimento; a Roccagorga il calcio non riesce a crescere per il perenne budget limitato ed infine il declino privernate lo conosciamo tutti. Uniche società lepine che risalgono la corrente con fatica sono Sonnino, che però deve confermasi quest’anno dopo aver compiuto il salto in Prima categoria altrimenti sarà come le altre, e Bassiano, che è stabilmente in Promozione nonostante parta sempre con progetti ambiziosi.
Al contrario nel basso Lazio la situazione è totalmente opposta poiché per una società che fallisce ( Enea Gonzaga Fondi ) ce n’è una che nasce, ovvero la Pro Calcio Fondi la quale ha ottenuto tre promozioni in tre anni; oltre alla Pro Calcio, a Fondi c’è un’altra società che milita nel campionato di serie D e che quest’anno ha raggiunto un ottimo risultato di classifica; stessa sorte positiva è toccata al Gaeta Calcio. Infine c’è la città di Formia nella quale fino a quest’anno erano presenti una squadra di Eccellenza e una di Promozione; poiché la società di Promozione ( Formia 1905 ) è salita anch’essa in Eccellenza, ha pensato bene di fondersi con il Terracina calcio lasciando cosi un’unica società nella città.
Come possiamo vedere c’è una differenza abissale tra le due zone della stessa regione…ma come è possibile? secondo voi, come è possibile che nello stesso periodo è avvenuto ed è tutt’ora in atto questa sorta di processo diametralmente opposto? Non dovrebbero avere le stesse difficoltà sia le società lepine che quelle basso-laziali visto che parliamo dello stesso periodo storico? Riconosco che è un tema abbastanza complicato e paradossale sul quale discutere ma mi premeva molto mettere in risalto queste differenze che dovrebbero farci riflettere sul momento critico non solo di Priverno, ma dell’intera comunità calcistica lepina.

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4 pensieri su “Due facce dello stesso lazio

  1. Eddie

    Io nel mucchio ci metterei anche Latina, che anche lei ha passato il suo pessimo momento,e solo ora piano piano si sta riprendendo.
    Sinceramente non ho ben chiari i motivi, e le cause di questa regressione calcistica lepina.
    So di certo che tra le cause figurano, la scarsa competenza ed i troppi interessi dei protagonisti responsabili di tale situazione.

    La realtà è che ora il calcio “ambizioso” Lepino sta scomparendo dalle scene dal calcio che conta, e se la situazione continuerà ad essere tale, inevitabilmente si avrà una ricaduta anche sui settori giovanili che tanto fino ad ora hanno saputo dare.

  2. antonio

    anche latina fa storia a sè; ha passato i suoi momenti bui, le sue difficoltà, per una o due stagioni era rimasta addirittura solo con la prima squadra ed orfana del settore giovanile. Poi per fortuna loro sono riusciti a ripartire ed una volta raggiunta l’Eccellenza con 2 società hanno preferito mantenerne una che lo scorso anno ha disputato il campionato di serie D. Quindi si può affermare che è certamente in ripresa ma c’è molto da lavorare anche lì…

  3. Tommaso

    vista la situazione negli ultimi anni e la presenza di un personaggio innominabile (Fazzone) posso solo immaginare la natura degli introiti nelle varie società fondane… poi si sà, dalle parti nostre hanno sempre prevalso ripicche personali e da parecchio tempo va di moda prendere il timone delle singole realtà paesane/cittadine per arrivare comodamente ai propri zozzi obiettivi. A questo aggiungici una sorta di declino patriottico nei confronti della squadra del proprio paese/città e ecco che quando c’è da dare una mano alla società in crisi nessuno che si presenta…

  4. antonio

    nel post non ho espresso a pieno il mio punto di vista ma sposo pienamente il tuo pensiero; ne parlavamo proprio ieri sera di questa cosa che ultimamente non si riesce più a fare calcio nemmeno a piccoli livelli e siamo arrivati alla conclusione che se non viene regolamentato il “rimborso spese” come un vero e proprio contratto con tanto di contributi pagati non si riuscirà mai a controllare entrate ed uscite e quindi questo sistema squilibrato e inaffidabile non finirà mai fino a quando nn si arriverà al collasso totale del sistema.

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