La domotica: un nuovo modo di vivere la propria abitazione

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(di Marco Cosastefano)

Con questo articolo continua il nostro viaggio su quello che sarà l’informatica. Siamo partiti dal passato con la storia dei sistemi operativi fino ad arrivare al futuro “nella nuvola”, oggi paleremo di come l’informatica influenzerà la nostra vita quotidiana, più di quanto già non faccia ora.

La domotica è la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli ambienti antropizzati. Il termine domotica deriva dal greco domos  che significa “casa”. (wikipedia)

Ma questo cosa significa?

Staccate da lavoro stanchissimi, il solo pensiero di andare a casa a cucinare vi fa perdere la voglia di mangiare…quanto sarebbe bello che tutto fosse pronto!!! Beh nessun problema, accendete il vostro tablet selezionate una bella ricetta e quando tornerete a casa sarà già tutto pronto! che sogno!! Finisce una giornata stressante, ci vorrebbe un bell’ambiente accogliente a casa ad attenderci… selezionate sul vostro cellulare l’opzione “relax” e quando tornerete a casa troverete le luci soffuse e la vostra canzone preferita. Ma si possono fare cose molto meno fantascientifiche, ad esempio mentre state sdraiati sul divano potete accendere e spegnere le luci con il vostro cellulare, avere una casa intelligente che regola in automatico l’uso degli elettrodomestici in modo da risparmiare energia, che regola la temperatura della piscina in basa ad alcuni fattori…insomma, le possibilità sono infinite.

Il bisogno di uno standard e la predisposizione

Pensate che tutte le cose elencate sopra non sono troppo difficili da realizzare, un esperto di informatica ed un ingegnere potrebbero realizzare una casa di questo tipo già adesso in teoria, il problema vero (secondo me) è l’assenza di uno standard per “comandare tutto”, è assolutamente dispendioso ed inefficiente fare un sistema per una singola casa con dei determinati elettrodomestici, se voglio cambiare elettrodomestico come faccio? a quale standard mi devo attenere per far si che tutto funzioni con qualsiasi elettrodomestico? Se cercate su internet la dicitura “standard domotica” troverete 11 risultati differenti. Ovviamente ci sono già standard più o meno usati, vedremo negli anni quale diventerà lo standard de facto. La predisposizione è un altro elemento cardine, tutto deve essere predisposto in modo che il sistema non abbia problemi di evoluzione, che si possa ampliare senza troppi problemi, in poche parole non posso rompere un muro e sistemare l’impianto ogni volta che la tecnologia avanza.

Sicuramente la domotica entrerà molto lentamente ma costantemente nella nostra vita domestica, e probabilmente tra qualche anno ci ritroveremo immersi in questo nuovo mondo senza nemmeno accorgercene.E’ questo un campo su cui investire e specializzarsi, il futuro passa senza alcun dubbio da qui.

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10 pensieri su “La domotica: un nuovo modo di vivere la propria abitazione

  1. GAIA

    WOW!!!Sembra la descrizione di un film ambientato nel futuro!! sembrerebbe un mondo fantastico e comodo nel quale vivere in totale relax e senza mille corse, ma non so quanto mi piacerebbe tutta questa comodità, per non parlare magari dei costi che implicherebbero tecnologie del genere. OK l’opzione del cel che mi fa trovare la musica e le luci in relax, ma riguardo alla cena ho una domanda: chi fa la spesa e chi cucina?!? ci sono dei robot che riescono anche ad andare al supermercato, a tagliare magari le verdure, accendere il fuoco e cucinare?!?!mmmm sono perplessa…

  2. Marco Codastefano

    Beh immagino non una totale automatizzazione a questi livelli, la spesa la farai sempre tu.
    Accendere il fuoco, tagliare le verdure, queste cose le possono fare tranquillamente!

  3. Martina

    sono d’accordo con Gaia, anche io non so quanto mi piacerebbe tutta questa comodità. affidare ad una macchina il compito di prendersi “cura di me”..quotidianamente…

  4. Daniele

    NO GRAZIE! L’idea che il pasto mi venga preparato da una macchina tecnologica (per di più senza anima e cuore) mi fa stare veramente male. A parer mio già siamo troppo comodi e pigri non aggiungiamo altro. Finiremo veramente per ritrovarci grassi e obesi come gli uomini visti in WALL-E.

  5. Marco Codastefano

    è bello che non ci renda conto che siamo già totalmente dipendenti dalle macchine, ma comunque è un processo che non si può fermare

  6. Martina

    sarà anche un processo che non si può fermare, ma io non accetto di essere “sostituita” da una macchina. grazie al progresso tecnologico c’è sempre meno bisogno di assumere personale, non abbiamo più bisogno di comunicare guardandoci in faccia, addirittura è stata creata la firma digitale grazie alla quale possono essere conclusi affari da una parte e l’altra del mondo senza incontrarsi (e potrei aggiungere molte altre cose), ma dentro casa mia vorrei umani in grado di spegnere e accendere le luci da soli, come anche prepararsi il piatto preferito… dove deve arrivare la tecnologia???

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