Il CLC Priverno dichiara fallimento

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(di Antonio di Giorgio)

E’ Finita!!! Il Comprensorio lepino Priverno ha cessato di esistere per dichiarato fallimento; era da settimane che Punto Futuro preparava il campo lanciando segnali visibili, forti, a volte anche esageratamente piccati ma alla fine è con estrema amarezza che discutiamo di quanto sta accadendo nei luoghi calcistici privernati. Le conseguenze di tale avvenimento sono catastrofiche per il proseguo di un’attività calcistica, che possa essere rilevante per il Paese in una prospettiva quanto meno provinciale; con il fallimento la società estingue i debiti accumulati la scorsa stagione attraverso comportamenti negligenti ma, allo stesso tempo, perde il diritto di partecipare al campionato 2010-2011 di Prima Categoria, perde la Juniores regionale B, gli Allievi Regionali che quest’anno avevano compiuto una mezza impresa salvandosi. Queste sono le conseguenze “legali” se cosi possiamo definirle, mentre le conseguenze “pratiche”, inerenti cioè alle reazioni degli iscritti sono, a mio avviso, ancora più gravi perchè riguardano il settore giovanile e la mancata iscrizione di molti ragazzini i quali, vedendo una situazione instabile, si sono accasati o comunque sono in procinto di accasarsi nella vicina società di Ceriara, dimostratasi di gran lunga più efficiente per lo meno a livello di programmazione. Le perdite di iscrizione a livello di settore giovanile sono enormi: molti ragazzi nati nel 1999 e nel 2000 si iscriveranno a Ceriara mentre già lo scorso anno questo processo di trasferimento era stato avviato dai nati nel 1997 e nel 1998. Con il fallimento anche i ragazzini del 1996 seguiranno la stessa sorte dei loro “colleghi” più piccoli, mentre i ragazzi del 1993 si spargeranno nella Regione Lazio a disputare campionati di Promozione, Eccellenza per via dell’ingresso nel mercato dei giovani di lega.
E’ quasi scontato dire che la ripartenza del nuovo corso societario sarà piena di difficoltà, perchè rivitalizzare un ambiente cosi depresso dalle continue delusioni arrivate in questi ultimi anni è veramente un’impresa non da poco. Giovedì 29 luglio c’è stata la presentazione del nuovo presidente Tommaso Palluzzi il quale ha annunciato che d’ora in poi, il Priverno calcio farà parte di una Polisportiva Priverno Lepina insieme ad altre attività sportive locali: il nuovo presidente della società calcistica sarà Pino Gandolfi e il responsabile del Settore giovanile sarà Domenico Antonini. La voglia di ripartire e di chiudere questo ciclo disastroso è presente da parte di tutti ma, a mio avviso, le difficoltà saranno più grandi di quanto ognuno di noi possa immaginare.
Ora che si è concluso un ciclo, è giusto tirare le somme e capire i meriti di chi ha mantenuto costante il lavoro di una società e i demeriti di chi l’ha portata al fallimento. La gestione Onorati all’inizio faceva sognare la gente, egli aveva promesso salti di categorie in poco tempo ma, a quanto pare, i suoi progetti di gloria erano una mera illusione. Le scelte sconsiderate di pagare rimborsi esorbitati a giocatori venuti da altri paesi, i dualismi aperti con il precedente presidente Petrole ( che era l’unico uomo a lui vicino che sapeva come affrontare la gestione di un’associazione sportiva ) e le continue scelte sbagliate di affidare la gestione tecnico-dirigenziale a persone poco raccomandabili per le richieste troppo onerose hanno portato a questo, cioè alla fine indiscussa del calcio a Priverno come prima squadra. Ma le colpe di questo fallimento non sono solo del pur colpevolissimo Onorati, ma anche di tutta quella cerchia di persone, giocatori, dirigenti e tifosi vari che lodavano nei momenti di gloria la sua politica anti-bilancio bistrattando la più umana e costante idea di gestione del presidente Petrole, per poi abbandonarlo nel momento in cui non riusciva più a sostenere oneri presi in passato. Mi riferisco ai Sempre Scomodi, ai Monelli, alle persone che trattavano come un Dio il presidente quando poi, alla resa dei conti, ha portato sul baratro il Priverno calcio, uccidendolo definitavamente. Dove sono state in questi due anni queste persone che proclamavano amore eterno a Onorati, alla sua società, al Priverno? Dove erano? Non seguono più il calcio? Certo è che non li abbiamo visti in queste due anni di crisi, figuriamoci se li vedremo adesso che il Priverno ha come massima aspirazione disputare un campionato di Terza Categoria. Si vedrà solo adesso, nel momento della risalita, chi avrà voglia di rimboccarsi le maniche in attesa che, col tempo, si riesca a tornare ai bei campionati cosi recentemente disputati, e cosi lontanamente immaginabili da disputare. Non possiamo fare altro che augurare un IN BOCCA AL LUPO alla nuova dirigenza e un appello di collaborazione: per tutte le persone che vogliano dare una mano che si propongano, saranno sicuramnete ben accette.

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7 pensieri su “Il CLC Priverno dichiara fallimento

  1. Eddie

    Saremmo rimasti comunque con l’amaro in bocca in ogni caso, ma adesso definirlo “amaro” sarebbe un blando eufemismo.
    La mia voglia di ricominciare non è ancora smorzata, spero di poter fare ancora molto.

    Condivido pienamente(con tanto di lode), la tua critica nei confronti dei “sempre scomodi2 e compagnia bella(non li ho mai reputati tifosi), i tifosi del mantova possono definirsi tali ma non loro.

  2. Giuseppe

    Sai benissimo che ho la tua stessa visione sulla vicenda,ce lo siamo detti mille volte.Non posso che condividere in pieno la tua analisi e farti i complimenti per l’articolo!

  3. la fine di tutto

    condivido appieno l’articolo..ma vorrei fare una precisazione!dove sono ora le persone ke addossavano la politica del presidente bruno petrole come il tirchio,ke non amava priverno..è stato l’unico ke aveva dato garanzie societarie e stabili al ss priverno calcio confermando la squadra ogni anno in promozione,avere juniores,allievi e ultimamente giovanissimi regionali e giovanissimi coppa lazio 2 anni fa!!!e ora? cosa abbiamo dopo i tnt spero d no mila-euro buttati via nel cl ke aveva giocatori normali ke domenicalmente stavano in tribuna prendendo un rimborso d almeno 1000 euro???ora s ricerca di rikiamare i locali quando sono stati sempre snobbati negli anni delle vakke grasse!!!tta questa gente si deve vergognare..addio priverno in serie d e c!!!ahahahah..se tornasse petrole alla presidenza..forse c sarà un futuro..putroppo abbiamo fatto la fine del maenza calcio..ragazzi c’è da preoccuparsi..CMQ COMPLIMENTI AI DIRIGENTI KE HANNO DISTRUTTO E UN IN BOCCA A LUPO AI NUOVI KE POSSANO RIPORTARE IN UNA SERIE CADETTA DIGNITOSA IL PRIVERNO CALCIO E RESTITUIRE UN SIGNORE SETTORE GIOVANILE KE ORMAI ERA L’UNICA COSA BUONA KE CI RIMANEVA..

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