A tutta SEL!!! Chi va in vacanza e chi no…

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(di Andrea Schiavi)

Nonostante l’afa estiva costringa i molti a barricarsi in casa alla ricerca della tanta agognata frescura, per la felicità dei colossi dell’aria condizionata, c’è chi il caldo non lo soffre proprio. Attivissimi, anche sotto il cocente sole d’agosto, sono i rampanti membri della SEL ( Sinistra, Ecologia e Libertà ), che non mostrano alcuna intenzione di congedarsi dall’impegno politico per godersi un pò di meritato riposo. Su tutti, il segretario di partito, il mai domo Federico D’Arcangeli che, con la sua febbrile attività, ha contagiato tutti gli iscritti della sezione di via Consolare. Numerose le loro battaglie intraprese durante l’arco estivo, di cui l’ultima, non per importanza, salta agli onori della cronaca in questi giorni: la denuncia riguardo il terribile stato in cui versano gli scavi archeologici di Mezzagosto.

Quella degli scavi romani è una storia relativamente recente, iniziato più o meno dieci anni fa, che in poco tempo sono diventati uno dei fiore all’occhiello del nostro paese, contribuendo indiscutibilmente a farlo etichettare come Città D’Arte. Ma dando una occhiata alla stato attuale degli scavi, sembra proprio che questo fiore all’occhiello si sia ormai appassito. Colpa di chi? Probabilmente di un contenzioso ancora aperto e di tutti i cavilli burocratici-giudiziari che ne derivano. I soggetti in questione sono il Comune di Priverno e la ditta incaricata dei lavori di scavo. Alla richiesta di quest’ultima di avere un pagamento anticipato di un paio di stati, il comune si oppose, replicando che parte del compenso era stato già versato. Nonostante la vicenda sia vecchia di due anni, attualmente la questione è ancora al vaglio della magistratura e, come tutti possiamo vedere, la lentezza di quest’ultima sta pian pian condannando all’oblio una delle più rilevanti testimonianze locali dell’antica Roma. Coloro che abbiano il coraggio di voler visitare il Parco Archeologico, si troverebbero dinanzi uno spettacolo più che indecoroso, dove a farla da padrone sono erbacce, fango, acqua e cumuli di terra, che non risparmiano ne i mosaici, ne le domus. Lasciando da parte la pesantezza del danno economico, sarebbe più giusto sottolineare la perdita dal punto di vista storico-artistico, che per una città d’arte come Priverno, dovrebbe essere impossibile da quantificare.

Oltre a questa ed altre battaglie, l’impegno estivo della SEL è rivolto anche all’appuntamento del 21-22 agosto, quando si terrà la prima festa di partito nella piazza del Comune. L’iniziativa, oltre ad essere contornata da molteplici manifestazioni culturali, sportive e politiche, sarà il momento giusto per fare il bilancio dell’attività svolta e per organizzare iniziative future. Nota forte di questo emergente soggetto politico è l’entrata nelle sue file di molti giovani privernati, che testimoniano la forte volontà di questo partito, votato di per sè al ringiovanimen

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3 pensieri su “A tutta SEL!!! Chi va in vacanza e chi no…

  1. Eddie

    Quella dell’area archeologica è una storiaccia che ci da rabbia solo a citarla, la cosa brutta è che non si tratta né della prima ,e tanto meno dell’ultima storiaccia che ci toccherà raccontare.

    Cercheremo di raccontare nella maniera più chiara, e definita possibile le vicende che hanno colpito il nostro paesello.
    Cercheremo di non limitarci solo alla denuncia(attuale moda di stampo sinistroide), ma di proporre valide alternative pensate da noi.

    Ma la festa non è e non sarà solo politica, ci saranno ampi spazi dedicati a varie tematiche atte al divertimento e all’aggregazione.
    ps
    Grazie ancora per il lavoro che state svolgendo, e per le opportunità che date, a testimonianza del fatto che non siamo solo noi quelli che stanno lavorando anche in vacanza 😉

  2. Carlo

    Grazie mille per l’articolo…
    Il problema della zona degli scavi archeologici è un problema da noi molto sentito, tanto da averci spinto a fare delle ricerche sul campo ed accertarci con i nostri occhi sulla reale situazione di degrado delle aree interessate.
    Per quanto riguarda il problema burocratico-giudiziario hai perfettamente ragione, pare che il problema sia proprio quello tra comune e ditta.

    Per quanto riguarda la festa come ha appena detto Simone la festa sarà o vorrebbe essere un momento di condivisione culturale prima che politico, un momento in cui ci si diverte e ci si confronta attraverso le iniziative che portiamo all’attenzione dei cittadini…

  3. Carolina :) S.E.L.

    Grazie Andrea per l’articolo, per sottolineare l’impegno di SEL e per rendere partecipi i cittadini del degrado che veramente ricopre un’area che rappresenterebbe un vanto per il nostro piccolo comune, e invece è abbandonata a se’ stessa.
    Ricordiamo la festa del 21-22 e come dice Carlo, con l’auspicio che sia prima di tutto un momento di confronto culturale.

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