Cemento Armato: noir all’italiana

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(di Jacopo di Macio)

Il film è l’esordio alla regia per Marco Martani che sveste i panni di sceneggiatore e dopo diversi lavori che lo avevano reso noto nel campo della commedia italiana, tra gli altri “Notte prima degli esami” ed “Ex”, dirige il suo primo film “Cemento armato”, nel 2007, discostandosi dal proprio genere per riscoprire un tipo di cinema basato sulla letteratura noir che vede poco consenso da parte degli altri registi italiani rispetto alle più popolari commedie, ma che negli Stati Uniti è per esempio molto diffuso con i così detti “gangster-movie”.
TRAMA: La storia è ambientata a Roma e ruota attorno alla vita di due giovani fidanzati, Diego (Nicolas Vaporidis) e Asia (Carolina Crescentini), i due ragazzi vivono insieme e mentre Asia si guadagna da vivere lavorando come cameriera in un piccolo ristorante, Diego passa il suo tempo chiacchierando al bar con i suoi amici e organizzando piccoli furti. Un giorno però il difficile carattere di Diego lo porta a cambiare il corso degli eventi, trovandosi imbottigliato con un motorino rubato nel traffico decide infatti di farsi strada tra le macchine facendo saltare con il piede gli specchietti delle auto che sorpassava, tra queste purtroppo per lui c’è anche la Mercedes di Franco Zorzi (Giorgio Faletti) detto “il Primario”, un noto boss malavitoso che controlla i traffici illeciti della capitale, il quale decide a tutti i costi di rintracciare Diego per fargliela pagare cara, avvalendosi per la sua ricerca anche di un poliziotto corrotto (Dario Cassini), che ben conosce il ragazzo, e dei suoi scagnozzi. Durante la ricerca “il Primario” e il suo “braccio destro” Said si fermano a mangiare casualmente proprio nel ristorante in cui lavora Asia, che infastidita dalle avance dei due e non sapendo chi si trovasse davanti respinge a male parole il boss che decide così di prendersi con la forza ciò che desiderava. Tornata a casa sconvolta Asia racconta tutto a Diego, il quale accecato dalla rabbia decide di farsi giustizia da solo e parte alla ricerca dei due estranei, ben presto le strade dei due inseguiti/inseguitori si incontreranno per l’epilogo finale ma solo dopo aver lasciato dietro le loro spalle una lunga scia di sangue.
CURIOSITà: Dalla sceneggiatura Sandrone Dazieri ha tratto l’omonimo romanzo, Distribuito in oltre 50 paesi, ha avuto 3 nomination ai David di Donatello 2007: come miglior regista esordiente, per i migliori effetti speciali e per la migliore canzone dal titolo SENZA FIATO (cantata da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e Dolores O’Riordan), Ha diviso la critica specializzata: dalle critiche molto positive di alcuni dei maggiori giornali (la Repubblica, Il Mattino, Il Tempo), si passa ad altre decisamente negative (Corriere della sera, Il Messaggero, La Stampa)
COMMENTI PERSONALI: Il film è molto interessante sia perchè affronta un genere poco diffuso nel cinema italiano quale il noir e lo pone in chiave metropolitana, svolgendosi il film per la maggior parte tra i quartieri della capitale come la Garbatella, sia per la prova che hanno dovuto sostenere i due giovani attori protagonisti che si sono dovuti misurare per la prima volta in ruoli più impegnativi e che richiedevano una maggiore carica interpretativa rispetto ai precedenti personaggi ricoperti, superando a mio avviso in pieno la prova. Bisogna inoltre dire che il film è molto coinvolgente e anche se può apparire un pò crudo e con più di qualche scena violenta non oltrepassa il limite del buongusto riuscendo ad appassionare lo spettatore che aspetta solo l’epilogo della storia. Per quanto riguarda la figura del boss, diversi sono stati i pareri riguardo l’interpretazione di Faletti che, non essendo abituato ad interpretare il ruolo del cattivo, potrebbe ad alcuni sembrare fuori luogo anche se infondo interpreta con eleganza un ruolo difficile. Inoltre il film mostra una parte della società radicata e molto spesso sconosciuta che permette di riflettere e che va dal poliziotto corrotto, al traffico di droga e alla violenza sulle donne.

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4 pensieri su “Cemento Armato: noir all’italiana

  1. Luca C.

    forse sono uno dei pochi ad aver visto questo bel film… beh devo dire che mi è piaciuto molto, ho apprezzato la fotografia, i personaggi a volte un po’ stereotipati ma tuttavia funzionanti nel contesto in cui si inseriscono. Un bel noir, come ce ne dovrebbero essere molti altri, ma in Italia si preferisce la commedia demenziale o la fiction alle nuove sperimentazioni. Il film sembra un fumetto animato, non è molto realistico ma funziona, ed è una cosa buona. Purtroppo si nota l’assenza di grossi finanziamenti, ma lo si apprezza anche così; buone le performance di Faletti e di Vaporidis, anche della Crescentini, purtroppo a volte un po’ anonima… l’unica cosa che credo abbia posto una barriera tra il pubblico e il film sia stato l’uso degli stessi attori di Notte prima degli esami; forse questo ha declassato un film che merita tuttavia d’esser visto, alla leggera e senza impegno e senza pretese da film “americano”, con la voglia di apprezzare quanto di buono riesce a creare il cinema italiano, con pochi soldi e la voglia di andare controcorrente e sperimentare….

  2. Cristina

    Non sapevo fosse l’esordio… beh direi più che riuscito. Uno di quei film che ti lascia qualcosa, ti fa riflettere…e commuove. A me è piaciuta anche la colonna sonora, due delle più belle voci in circolazione.. toccante.

  3. eva17

    Film meraviglioso impossibile addirittura commentarlo!nn ci sn parole!e cio’ ke ancora di più’ rinforza il messaggio del regista e che accompagna l’evolversi delle vicende dei protagonisti e’ la colonna sonora davvero meravigliosa!la sento ripetutamente ed e’ diventata parte integrante della mia vita!insomma il tutto “ senza fiato”!

  4. eva17

    Film meraviglioso impossibile addirittura commentarlo!nn ci sn parole!e cio’ ke ancora di più’ rinforza il messaggio del regista e che accompagna l’evolversi delle vicende dei protagonisti e’ la colonna sonora davvero meravigliosa!!insomma il tutto “ senza fiato”!

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