Una serata immersi nel medioevo…

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(di Antonio di Giorgio)

Per tre lunghi giorni la città di Priverno si è allontanata dall’epoca post-moderna in cui domina la depressione post-ferragosto, il pensiero delle ferie quasi finite, dei libri che tornano a incombere sulle teste degli studenti, del settembre tanto odiato che ormai è alle porte; se prima del 15 di Agosto qualcuno di noi si fosse recato nel Borgo di Fossanova avrebbe rivissuto certamente un’atmosfera diversa, un ambiente vecchio per la storia ma nuovo per noi del XXII secolo, un ambiente figlio della Festa Medioevale organizzata dall’associazione “Priverno in Europa” con il patrocinio del comune di Priverno, della provincia di Latina e della regione Lazio.

Bancarelle a volontà, cibo di tutti i tipi, sia medioevali che moderni, bevande fresche, alcoliche (per lo più dolciastre tipicamente medioevali), e tante piccole rappresentazioni interessanti e difficili da trovare raggruppate in un’unica manifestazione; fachiri, domatori di serpenti, mangiatori di spade e teatranti vari davano spettacolo e intrattenevano la gente, che passeggiava davanti la dominante Abbazia di Fossanova e riviveva emozioni e sensazioni lontane ormai un millennio. Oltre a questo, erano presenti piccole bancarelle, più identificabili come “botteghe”, che spiegavano tipici modi di fare medioevali; curiosa era la bottega del matematico che illustrava come nel Medioevo si contava con le dita della mani, dimostrando le differenze anche nei piccoli gesti di tutti i giorni.

Le attività svolte sono state talmente tante che non saprei dire con esattezza quante persone fossero impegnate nei banchi vendita e negli spettacoli; quello che mi preme sottolineare è che sono queste le manifestazioni che valorizzano a pieno il territorio, che esprimono perfettamente le reali potenzialità di una location eccezionale come il Borgo di Fossanova, e che permettono alle attività locali di compiere una crescita sul piano economico.

Manifestazioni del genere, se ben organizzate come quella di cui si parla, fanno capire quanto possa dare un paese come Priverno, un paese piccolo, pieno di problemi di gestione, che però ha molte qualità nascoste, occultate dalla staticità dei suoi abitanti che, di rado, si risvegliano dal letargo apatico che spesso ne avvolge le menti.

Dimostrazione di questa tendenza è la numerosa partecipazione della gente, per lo più proveniente da Terracina e da altri paesi limitrofi, e della scarsa partecipazione del cittadino locale in proporzione alla qualità organizzativa della festa.

Non è solo quello che testimonia la riuscita della festa, ma vedere che interi gruppi partono da località di mare, come pure da ben più lontano, e da città certamente più vive della nostra in estate, per venire a Priverno a vivere la festa medioevale è segno che quando c’è la volontà, qualcosa di buono si riesce a fare. Anche qui a Priverno.

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5 pensieri su “Una serata immersi nel medioevo…

  1. Carolina :)

    … Iniziativa che da anni stupisce per la validità degli intrattenimenti e per la perfetta organizzazione. E’ importante sottolineare che il nostro paese ha il privilegio di avere un pezzo di architettura come l’Abbazia di Fossanova, molto conosciuta e amata e che è nostro dovere valorizzare in questo modo.
    In questi ultimi anni il borgo ha visto una crescita esponenziale di visite, grazie anche all’introduzione di diverse attività commerciali. Sperando che le cose vadano sempre così, se non meglio.

  2. antonio

    tutto verissimo quello che hai sottolineato e per fortuna il borgo di Fossanova non viene trascurato come l’ormai decadente parco di San Martino, nel quale dominano le erbacce incolte e il totale disinteresse. L’unica cosa da migliorare a Fossanova è la presenza delle attività commerciali ( bar, ristorante) che ci sono ma, spesso, sono chiuse. Sarebbe bello che il servizio offerto sia maggiore a livello di tempistica perchè succede spesso che ci si reca a Fossanova per prendere qualcosa e sistematicamente si trova tutto chiuso.

  3. Carolina :)

    Esatto Antonio, hai perfettamente ragione; peraltro c’è una cosa che non capisco! ma il ristorante c’è e funziona? non l’ho mai visto aperto.

    Tra le attività commerciali io voglio sottolineare la bottega che vende biscotti artigianali … sono eccezionali, una dipendenza per me! 😛

    E poi, un aperitivo a Fossanova, nella meravigliosa cornice dell’abbazia, ha il suo valore! 🙂

  4. antonio

    a Fossanova e in posti del genere, tutto acquista un valore superiore a quello reale; sta solo a noi sfruttare bene le potenzialità del posto e la festa medioevale ha dato dimostrazione di quanto possa valere un posto cosi….per il ristorante non so se funzioni ma credo di si, però se noi non sappiamo se funzioni sarebbe il caso che si facesse un po’ di pubblicità, come direbbe mr Punto Futuro “valorizzerebbe a pieno le potenzialità del territorio”…:D

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