Remake, quando uno non è abbastanza

Standard

(di Jacopo di Macio)

Il remake nel mondo cinematografico indica il rifacimento di un film già esistente che viene realizzato rimanendo, a seconda dei casi, più o meno fedele alla trama, all’ambientazione e ai personaggi del precedente film. Sebbene a qualcuno possa sembrare che i remake siano soltanto una semplice copia di film di successo, che siano realizzati per ottenere facili e vantaggiosi incassi sfruttando idee altrui, e inoltre deludendo spesso le aspettative dovute al bel ricordo dell’ “originale”, è anche vero che in alcuni casi si sono visti degli ottimi rifacimenti grazie alle migliorie apportate dalla tecnologia o a innovativi cambi di scenario che donano una propria identità al film stesso. Il genere più bersagliato dai registi di remake è quello fantascientifico, poichè questi film che hanno avuto molto successo negli anni cinquanta, anche se dotati di trama e ambientazione suggestiva risultano oggigiorno datati sotto il punto di vista degli effetti speciali visti i successivi e continui progressi della tecnologia cinematografica. Proprio in questo campo possiamo fare più di qualche famoso esempio come: “La guerra dei mondi”(2005) diretto da uno dei maestri del genere qual’è Steven Spielberg, che ha “preso spunto” dall’omonimo film del 1953 di Byron Haskins a sua volta ispirato all’omonimo romanzo di H.G. Wells del 1897, inserendo attori famosi come Tom Cruise e la piccola stella Dakota Fanning. Un alto esempio di successo diretto da un altro grande regista è “Il pianeta delle scimmie”(2001) di Tim Burton, remake dell’omonima pellicola del 1968 e tratta dal romanzo “Il pianeta delle scimmie” di Pierre Boulle con un cast d’eccezione in cui è facile riconoscere “l’umano” Mark Wahlberg mentre un pò meno gli altri attori quali: Tim Roth, Paul Giamatti e Charlton Heston, quest’ultimo protagonista nella versione del ’68, maestosamente camuffati dagli ottimi costumi del film. Per quanto riguarda gli altri generi si possono riscontrare diversi esperimenti, come nella commedia in cui più che puntare su nuovi effetti speciali si punta ad un cambiamento di ambientazione più vicino ai nostri tempi, ne sono esempi alcuni remake di commedie quali “Ladykillers”(2004) dei Fratelli Coen rifacimento di “La signora omicidi” film del 1955 diretto da Alexander Mackendrick oppure “La fabbrica di cioccolato” di Tim Burton remake di di “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” (1971) di Mel Stuart. Nell’horror oltre ai vari film su Dracula in cui per la maggior parte non si può neanche parlare di remake vista la diversità tra le molte versioni, si può invece citare “Funny Games” un remake “shot-for-shot” ossia scena per scena dell’omonimo film austriaco di Michael Haneke. Vi sono poi delle curiosità a proposito dei remake, non so per esempio quanti di voi abbiano visto “Da grande”(1987) di Franco Amurri con Renato Pozzetto di cui uscì un anno dopo un film molto simile negli Stati Uniti intitolato “Big” diretto da Penny Marshall e con Tom Hanks, questo fù spesso citato come remake ma mai dichiarato ufficialmente tale. Insomma la vasta gamma di remake sembra proprio non fermarsi, vi sono infatti già numerosi progetti per nuovi remake in particolare ci sono voci per due cult dell’horror vecchio stile quale “Gli uccelli” di Alfred Hitchcock e “Profondo Rosso” di Dario Argento, che potrebbero essere rivisitati rispettivamente da Martin Campbell e George Romero, mentre sarà tra poco al cinema “Karate Kid” con Jackie Chan nella parte del maestro Miyagi e il piccolo Jaded Smith figlio di Willy Smith. Naturalmente sono stati girati molti altri remake se qualcuno vi ha particolarmente colpito o vi è parso un rifacimento ben eseguito fatecelo sapere.

Advertisements

4 pensieri su “Remake, quando uno non è abbastanza

  1. Luca C.

    Complimenti a Jacopo per il tema trattato!
    A mio parere forse nella lista dei remake vanno inseriti – per eccesso – anche i vari sequel-prequel, che altro non sono (il più delle volte) che banali rifacimenti al film; si prendano i vari “non aprite quella porta”, “Nightmare”, “Jason” e compagnia bella, o il più recente “Halloween” diretto da Rob Zombie; tutti hanno poco da offire a chi si reca al cinema per vedere qualcosa di nuovo o originale; un remake è buono se apporta qualcosa di nuovo al film a cui si rifà, come nel già citato “pianeta delle scimmie”, dove si omaggiano anche altri classici della cinematografia fantascientifica. Un remake poco spesso supera il film a cui si rifà, si prenda “Red Dragon”, remake di “Manhunter”, che aggiunge altri anellli alla collana composta dal “Silenzio degli innocenti” e “Hannibal”.
    Atri esempi? “Batman begins”, o “il cavaliere oscuro”, o il meno recente “City of angels”, remake de “il cielo sopra Berlino”, soporfero film di Wim Wenders… due esempi di come avvicinarsi a un remake, trattando temi profondi ma al contempo scostandosi poco dalla trama del film originale, rivalutando, impreziosendo, rendendolo migliore. Questi sono remake degni di essere chiamati tali, sia per ciò che offorno sia per ciò che trattano e come lo trattano. Non è remake aggiornare un film con effetti speciali più moderni o con attori che “tirano”. Questa, a mio parere, è solo masturbazione cinematografica.

  2. claudia

    Io sono per il primo film, l’originale diciamo, anche se credo che un ottimo vantaggio dei remake sia quello di far rivivere all’interno di una nuova generazione il film, e quindi permettere ad una maggiore fascia di spettatori di conoscere pellicole che probabilmente, se non si è dei veri appassionati di cinema, non sarebbero mai state viste!

  3. Luca C.

    Sarebbe un’ottima motivazione… purtroppo molto spesso si producono remake solo per soldi, sfruttando il fascino del film dal quale è tratto. E che spesso, dopo la visione, si rimpiange.

    • Jacopo

      @Luca C.:Grazie a te per la bella analisi su cui mi trovi d’accordo.
      @Claudia:Quello di cui parli è vero a volte succede anche per film recenti poco conosciuti, che seppure con una buona trama sono poco pubblicizzati…a me per esempio è successo con “Vanilla Sky” remake del film spagnolo “Apri gli occhi” del 1997.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...