La rivincita degli illusi

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(di Valeria Fiormonti)

Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo.” Così definì il successo Winston Churchill: storico primo ministro del Regno Unito, noto statista, oratore, stratega e Premio Nobel per la Letteratura, insomma uno a cui il successo non è mai mancato nella vita. Egli celebra, con grande vigore, quella classe di persone che non perdono mai la forza e la speranza per credere nei loro sogni, da alcuni definiti sognatori da altri invece semplici illusi.

In effetti, nonostante ognuno di noi celi dentro di sé un desiderio da realizzare, pochi hanno il coraggio e la passione necessaria per renderlo realtà! Che siano un concerto a cui assistano una decina di persone, dei bambini che giocano a calcio in un vicolo oppure un discorso politico recitato davanti ad uno specchio, queste azioni si nutrono di vera e genuina passione… qualcosa che non si crea e non si compra: essa è la “conditio sine qua non” del successo.

Tuttavia, anche se non lo vogliamo ammettere, non sta sempre a noi scegliere i risvolti che prenderanno le nostre vite. Esse passano di mano in mano come se fossero palline fatte ruotare da alcuni giocolieri; che la nostra pallina voli in aria oppure si schianti per terra non è dato a noi deciderlo ma ai giocolieri, le stelle di un vero e proprio circo. Quello che siamo, vogliamo e pensiamo di meritare non vale nulla se non abbiamo di fronte uno specchio che lo possa mostrare. Il risultato? La resa: perdiamo le speranze, ci demotiviamo e ci chiediamo se ciò che vediamo in noi stessi sia solamente un miraggio creato dalla superbia.

La storia, a tal proposito, può insegnarci a trovare, nei posti più disparati, l’acqua necessaria a dissetarci prima di giungere alla fonte. Nella galleria degli eclatanti “no” della storia incontriamo artisti, scrittori e geni lasciati ad ammuffire in soffitta dopo aver ricevuto critiche stroncanti dai luminari dell’epoca per godere, solo in seguito, della calda e abbagliante luce della ribalta.

Pochi sanno ad esempio che il “Mobydick” di Melville fu respinto nel 1851 perché «non adatto al mercato dei giovani», oppure Il primo manoscritto del libro avente come protagonista Sherlock Holmes, ricorda lo stesso Conan Doyle, «tornava indietro con la precisione di un piccione viaggiatore». Tra le critiche più stupefacenti ricordiamo quella di Virginia Wolf che, mandando indietro l’ «Ulisse» di Joyce, si disse «irritata da questo liceale a disagio che si gratta i foruncoli». Il vecchio Angelo Rizzoli, con la sua ruvida schiettezza, commentò così, dopo aver venduto nel 1964 oltre 100 mila copie del «Male oscuro» di Giuseppe Berto, il lavoro dei tre esperti contrari alla pubblicazione: «Sai cosa faccio adesso? Trattengo per tre mesi lo stipendio a quei tre testa di c…». E quando Garzanti visionò il manoscritto dell’ «L’ insostenibile leggerezza dell’ essere» di Milan Kundera, il verdetto fu tagliente come una mannaia: «Non voglio dei minori, e per giunta cecoslovacchi».

Nessun giudizio, per quanto valido possa sembrare, deve smantellare la stima che nutriamo per noi stessi. A volte per ammirare un quadro ci si deve allontanare. E chissà, magari un giorno, tra i nomi della lista dei “grands refusés”, ci sarà anche il vostro nome, perciò, per quanto scontato possa sembrare, continuate a credere in voi stessi, ad infrangere le regole trasmesse dalla società, siate fantasiosi, creativi, rivoluzionari,perché non si sa mai cosa il futuro possa riservare.

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16 pensieri su “La rivincita degli illusi

  1. brother

    Complimentoni!?!?!?!?! Però devo farti notare tra le mille lodi a Churchill manca sicuramente quella che lo ha caratterizzato maggiormente per tutta la sua carriera…l’alcolismo?!?!?!?!?!

  2. GAIA

    Brava valeria..un post motivazionale come il tuo mi serviva proprio la domenica mattina per trovare la forza di studiare!hehe concordo pienamente con la frase di Churchill: “Il successo è l’abilità di passare da un fallimento all’altro senza perdere l’entusiasmo.” E’ indispensabile non perdere mai l’entusiasmo in ciò che si fa,altrimenti non si raggiungeranno mai gli obiettivi che ci si è posti. Certo, servono anche le giuste abilità ma… difficilmente chi avrà passione ed entusiasmo non riuscirà nei propri intenti, che siano realizzazione personale o fama mondiale.

  3. Eddie (S.D'errico)

    Gran bell’articolo, ci terrei a citare un mio professore con una frase che non scorderò mai” vi siete iscritti ad ingegneria forse perché una volta laureati avrete un lavoro?, se è così fate ancora in tempo ad abbandonare tutto, di questi tempi l’unica cosa che potrebbe premiare oltre alla vocazione e alla determinazione, è coltivare le proprie passioni, ti piace suonare la chitarra? suona!, ti piace correre? datti alla campestre!, e la differenza sta che in questo caso state tentando il successo seguendo una via che non vi piace, nell’altro lo state facendo seguendo passioni a voi care”.

  4. Luca C.

    bellissimo articolo… bisogna sempre seguire le nostre passioni, anche se davanti a noi c’è un futuro già certo; anche se le nostre scelte ci allontaneranno troppo da una strada battuta e ci porteranno su una piena di insidie… vuoi mettere la soddisfazione di arrivare alla fine e dire: “ce l’ho fatta! Farò qualcosa che mi piace!”
    Poi, come dicevano i latini, ognuno è autore del proprio destino, pertanto perché non tentare??

  5. lucilla

    Che bel tema!!
    E’ vero….bisogna sempre portare avanti i propri sogni e non arrendersi mai….rispondo cn una delle più belle poesie di Madre Teresa di Calcutta

    Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
    i capelli diventano bianchi,
    i giorni si trasformano in anni.

    Però ciò che é importante non cambia;
    la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
    Il tuo spirito e` la colla di qualsiasi tela di ragno.

    Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
    Dietro ogni successo c`e` un`altra delusione.

    Fino a quando sei viva, sentiti viva.
    Se ti manca cio` che facevi, torna a farlo.
    Non vivere di foto ingiallite…
    insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

    Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
    Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

    Quando a causa degli anni
    non potrai correre, cammina veloce.
    Quando non potrai camminare veloce, cammina.
    Quando non potrai camminare, usa il bastone.
    Pero` non trattenerti mai!

  6. alessia

    Non c’è niente di più vero in ciò che hai scritto!
    D’altra parte solo i sogni riescono a tenerci vivi,a riempire una vita che altrimenti sarebbe vuota,priva di obiettivi e di passione!Brava Vale, ti faccio i miei complimenti, sei stata bravissima!

  7. Francesco

    @tutit:
    Volevo solo avvisare tutti che se valeria non vi risponde è perchè è in vacanza… non mancherà di farlo di ritorno da Londra…

  8. Lino

    Complimenti Valeria,sono rimasto davvero estasiato dal tuo bellissimo ed interessante post..anche perchè è un argomento di grande attualità per la mia mente dato che ne parlavo proprio ieri sera con la mia Alicina!!!Mi è piaciuto davvero Valeria,perchè è molto coinvolgente e stimolante!!!Ciaoooo
    Ps.Molto bella è anche la poesia di Madre Teresa di Calcutta con cui ha risposto Lucilla!!!Un saluto a tutti

  9. è ciò che penso anche io … ed è proprio in questo momento che stavo per soccombere a chi mi chiama illusa perché crederci fa soffrire… e al mondo sembra così strano che io preferisca soffrire anziché smettere di crederci… GRAZIE …

  10. Valeria

    Come ha scritto Baratta sono a Londra ma ho trovato il modo di rispondervi! Vi ringrazio per i commenti ma soprattutto sono davvero felice di aver donato a qualcuno di voi (come scrive Gaia) un pizzico di speranza in piu’ per affrontare la giornata! Come vedo il tema ha ispirato anche voi con dei bellissimi commenti. thank you very much…

  11. Cristina

    Si è vero, brava, l’articolo è bello e pieno di speranza!! Una spinta per ritrovare un po’ di autostima e ricordarsi che l’importante è non mollare, non arrendersi mai.. Non sembra basti credere in quello che facciamo per avverare i nostri sogni, ma se non ci crediamo neppure è davvero impossibile che qualcosa possa accadere… 🙂

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