La destra che non c’era…

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(di Pietro Deligia)

Difficilmente, in passato, si riusciva ad identificare la destra italiana come una formazione politica europea ed europeista.
Troppo lungo era il drappo del passato, era una destra legata ad ideologie, ma soprattutto ad avvenimenti, che stendevano un velo denigratorio anche su chi con quei fatti e con quelle vicissitudini poco aveva avuto a che fare, perché nato dopo, perché semplicemente vissuto in anni diversi.
L’altra scuola di pensiero, quella che più mi infastidiva, era quella che identificavo B. come l’unica espressione (consistente a livello di voti) della destra italiana, come se un partito populista ed aziendalista potesse allacciarsi o quantomeno avvicinarsi alle destre europee dei paesi occidentali, da Cameron alla Merkel, o portare nel suo ventre quei valori che contraddistinguevano e caratterizzavano positivamente quella storica parte politica del nostro paese.

Sembrava che nel nostro paese non fosse possibile avere una destra che sapesse smarcarsi dal proprio passato.
Questo perché, non si va avanti, se non a suon di idee, di programmi, di scelte coraggiose e con dimostrazioni di buona politica.
Sembrava soprattutto che l’egemonia culturale delle sinistre del nostro paese dovesse restare non solo tale per un tempo infinito, ma che non si sarebbe, dall’altra parte, mai riusciti a contrapporre qualcosa di credibile a livello di contenuti, tranne qualche mosca bianca…sembrava appunto.
Oggi, forse anche qui, nel paese che fu di Mussolini, ma anche di Cavour, di Mazzini e di Garibaldi, si può parlare di destra e dichiarare di esserlo, senza necessariamente essere riportati all’indietro, senza dover soffrire paragoni o accuse di qualsivoglia genere.
Una nuova destra sta nascendo, una destra europea, che si colloca nel PPE, una destra moderata, svuotata dall’ideologia ma non dagli ideali, una destra che ha saputo imparare dagli errori passati e da quel passato è saputa risorgere nuova, una destra su cui si potranno dire mille cose, e sono pronto a discuterne con voi, ma che sicuramente rappresenta una ventata di novità per la nostra politica.

Si parla molto appunto, di una destra post-ideologica, cioè un partito nel quale lo scontro verte sulla soluzione dei problemi concreti, piuttosto che sul richiamo alle categorie del secolo scorso, il richiamo cioè, ad una collaborazione tra le parti, una convergenza comune su temi di importanza cruciale per il nostro paese, come il federalismo (fatto in un certo modo), la giustizia, o la nuova legge elettorale (la vecchia è uno degli errori che si sono commessi in passato, e per cui tutti paghiamo).

Quello che tuttavia mi piace porre sotto la lente d’ingrandimento, è una peculiarità che riscontro attorno a questa nuova idea (in Italia) di fare destra, la cultura.
La dimensione culturale. non più fatta solo da giornali di partito e falsi intellettuali, ma da gruppi di giornalisti e non solo (vederehttp://www.ffwebmagazine.it/ffw/default.asp), vicini al Presidente della Camera, che non fa politica, fa avanguardia politica, uno di quei cenacoli che era difficile vedere a destra, e che innalza tutto l’ensemble ad un livello superiore.
Livello dato, da un movimento culturale e di pensiero, che per forza di cose deve svilupparsi attorno ad ogni partito politico con la P maiuscola, che ne dia l’anima e ne rafforzi le fondamenta.

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84 pensieri su “La destra che non c’era…

  1. Martina

    ho seguito in diretta il discorso di Fini e mi è venuta la pelle d’oca per l’emozione e la passione che trasmetteva. è noto che io abbia ideali diversi e che appartengo all’altra parte ma… devo dire che tutto quello che tu hai affermato nell’articolo è vero, nel senso che ne sono d’accordo. si tratta di un’idea di destra che riparte dall’affermazione di un’identità già esistente ma sempre soffocata da altre priorità di volta in volta venute a galla, quindi si ritorna a porre l’accento sul programma e il codice etico nati con il pdl, (ma di fatto in contrasto con esso), sulla base dei quali c’era stato l’accorpamento. Fini parla della sua espulsione dal pdl per aver manifestato dissenso ed è proprio questa libertà che si propone di rivendicare con Futuro e Libertà; afferma inoltre che, essendo corpo e anima del pdl non lotteranno contro ad esso, ma ogni atto posto in essere dal pdl sarà oggetto di interrogazioni e osservazioni. concludo dicendo che la nascita di questo partito è espressione dell’evoluzione di una parte della destra in stretta correlazione della società.

  2. GAIA

    Al di là del condividere o meno gli ideali ed i principi ai quali si ispira questa nuova destra e Fini in prima persona, ho sempre sostenuto che quest’uomo fosse un vero politico che potesse guardare oltre l’ideologia storica della sua destra, sebbene proprio questo ha portato gran parte del suo elettorato storico a considerarlo un “traditore”. Io personalmente sono stata contenta del rinnovamento da lui proposto , che non può che beneficiare all’intero panorama politico italiano e spero che porti fino in fondo anche la sua “protesta” contro il capo del governo, che a differenza di Fini, ha ben poco di uomo politico.
    Per concludere,vorrei chiedere una cosa a te,pietro… cosa intendi per “avanguardia politica” ?

  3. Pietro

    @ Gaia:

    Quando parlo di avanguardia politica (l’immagine del post non è casuale) intendo appunto, un modo a mio avviso nuovo di fare giornalismo politico.
    Una correlazione tra argomenti fusi sulla politica, come scienza, sociale e società.
    Io riscontro una freschezza di temi e modalità di presentazione di tali articoli del tutto nuova, poi per quanto possibile, provano ad essere post-ideologici ed il più possibile vicini alla verità…la mia è un espressione personale, è opinabile come tutto.

    • GAIA

      Si si ora ho capito, non era una domanda critica sul tuo punto di vista,non mi era del tutto chiaro a cosa volessi riferirti con “avanguardia politica” e quindi ho chiesto per capire meglio il tuo punto di vista!;-) grazie!

      • giuseppe sarra

        Complimenti a pietro deligia x l’articolo strutturato e pensato in un modo ottimale!!!PURTROPPO NON SONO D’ACCORDO QUANDO DEFINISCI UN EVOLUZIONE DI DESTRA ITALIANA RIFERENDOTI A GIANFRANCO FINI..IO ORMAI E TUTTI GLI UOMINI DI DESTRA NON VEDONO + LUI COME UN VERO LEADER KE CI POSSA RAFFIGURARE A LIVELLO NAZIONALE PORTANDO AVANTI QUELLE BATTAGLIE DI DESTRA SOCIALE..IO PENSO KE LA GENTE DEL POPOLO KE VEDEVA DAL FUORI E SEGUIVA L’MSI DN, AN;NON PUò CAPIRE LO STRAPPO ENORME TRA GIANFRANCO FINI E I SUOI EX MILITANTI E DIRIGENTI..X QUEL PARTITO MOLTI RAGAZZI SONO MORTI,HANNO DATO LA PROPRIA VITA XLE IDEE E QUEI VALORI..HA SCIOLTO AN X ENTRARE SOTTO SCACCO DI BERLUSCONI E ORMAI è KIARO A TUTTI XKè CREDEVA KE FOSSE LUI L’EREDE DI BERLUSCONI MA RIMANENDO IL LEADER DI AN NON LO POTEVA ESSERE E QUINDI HA COLTO LA PALLA AL BALZO!!!QUELLO KE HA FERITO PENSO Xò LA GENTE KE LO SEGUIVA IL RINNEGAMENTO D TUTTI QUEI VALORI KE LO FECERO GRANDE..MA LUI DEVE RINGRAZIARE SOLO E SOLTANTO GIORGIO ALMIRANTE!!!KE SAPPIA PALARE BN E METTERE LE PAROLE AL POSTO GIUSTO NESSUNO GLIE LO NEGA..MA ORMAI TUTTI GLI UOMINI E DONNE KE HA TRADITO NON SE LI RIPORTERà CON SE XKè DAL LUGLIO 2007 C’è UN NUOVO PARTITO DI DESTRA K VUOLE CONTINUARE SULLE SCIA DI AN..OVVERO “LA DESTRA DI STORACE” E LE SCORSE REGIONALI NE HANNO DATO LA CONFERMA!!! POTEVI PENSARCI PRIMA CARO GIANFRANCO,STRANO KE CON 12ANNI DI COALIZIONE TE NE SEI ACCORTO ADESSO KI ERA BERLUSCONI..BYE BYE

      • Pietro

        Credo che ci siano modi e modi di fare destra:

        quello nostalgico della destra di storace,
        quello aziendalista, peronista e populista di berlusconi,
        quello nuovo, post-ideologico, sgenciato dal passato di Fini….

        A voi la sceta, sono 3 cose diversissime…il tempo ci dirà la verità

  4. Pietro

    @ Martina:

    Non ho paura a dirti che ho pianto molto durante l’intervento.
    Troppo tempo era passato, troppi anni senza che la politica avesse saputo emozionarmi!
    Ora spero che tutto ciò si confermi, in quanto se così non fosse ne subirei un contraccolpo folgorante, sono troppo fomentato in questo momento, ora si deve continuare, andare avanti, e avanti e avanti.
    La destra italiana è uscita dalle fogne che per troppo tempo l’hanno accolta, ora si deve e si può guardare al futuro con più fiducia, con un nuovo spirito!

  5. Luca C.

    lasciamo stare Almirante per favore… per il resto sono pienamente d’accordo con l’articolo e su cosa è stato detto su Fini, politico vero e con le cosiddette “palle”; per ideologie strettamente personali non riesco a identificarmi in qualsivoglia partito… c’è da dire però che a premesse e promesse quello di Fini sembra essere discreto e concreto (in un mondo dove la concretezza e soprattutto la coerenza sembrano non esistere). Io sono dalla parte di chi fa il proprio mestiere per proteggere e migliorare il Paese in cui viviamo e per migliorare la vita di chi ci vive, in egual modo, e se fa questo a discapito di favoritismi personali, merita tutta la mia stima. Io non mi schiero né a sinistra né a destra, tantomeno al centro. Sono però, come ho già specificato, dalla parte di valori concreti, senza estremizzazioni inutili che nuocciono soltanto alla facciata di un partito pregiudicando le sue qualora buone intenzioni politiche. Ben venga il lavoro di Fini, gli auguro con tutto il cuore di affascinarmi sempre più e di meritarsi il mio voto, conquistando la mia stima e il mio rispetto…

  6. Antonio

    Non posso dire precisamente cosa penserebbe Almirante, ma certo sarebbe orgoglioso di vedere come il suo allievo prediletto stia difendendo i suoi principi di fronte al Presidente del Consiglio che non è molto affine al dialogo. Certo è che non sarebbe contento di come Fini abbia fatto tramontare definitivamente quell’ideale di destra partito con il MSI; tuttavia è lecito pensare che come nel 1994 era ora di cambiare progredendo in AN, sia altrettanto giusto che Gianfranco Fini nel 2010, rivedendo fortemente alcune sue posizioni e definendosi un uomo di destra liberale, popolare ed europea, si ribelli alla “non-politica ” di Berlusconi e formi un movimento nuovo che vada a raccogliere quei voti delle persone come me di centro-destra insoddisfatte da anni dalla Destra che governa. La scelta di Fini, a mio avviso, è una scelta rischiosa, una scelta coraggiosa, una scelta che testimonia un cambiamento, una conversione verso il centro che per contro gli riversa addosso tutto il rancore di quelle persone di AN che hanno votato il Pdl per lui. Già allora la fiducia in Fini era scesa, ma ora che ha formato Fli che ancora non è un partito ma, a rigor di logica dovrebbe diventarlo, lo odieranno e certamente non lo voteranno. Per questo credo che Fini abbia fatto una scelta coraggiosa e, per certi versi, scomoda e noi moderati del centro-destra dovremmo accogliere con grande entusiasmo questo nuovo progetto politico, poichè erano anni che a destra nessuno di ribellava all’egemonia del “Grande Fratello Silvio” .

  7. Pietro

    @ Luca C:

    Su Almirante chiedevo solo una vostra opinione in merito a quello che sta accadendo, cioè come secondo voi avrebbe reagito a questo nuovo sconvolgimento…non un giudizio di merito o attestati di stima…

  8. Pietro

    @ Antonio:

    Siamo più o meno sulla stessa lunghezza d’onda….qualità

    Su Almirante tuttavia la penso diversamente in parte, in quanto uomo che sapeva capire il momento storica e virare se necessario, credo che avrebbe perlomeno compreso quanto sta accadendo.
    Credo che l’animo progressista (stiamo parlando sempre dell’uomo di destra!), vedere la posizione sul divorzio, sia avvicinabile a quello del presidente della camera.

  9. Francesco

    io credo che la vera destra non è generazione italia di fini,il presidente della camera (come in tutti i partiti politici) viene da una corrente che si formò ai tempi del movimento sociale italiano,”Fascisti-comunisti” una corrente di cui facevano parte molti scrittori che ritenevano mussolini anarchico.ma la grande linea di pensiero di destra era quella della destra sociale,dove erano presenti Almirante,Raudi,Alemanno,La Russa ecc.la vera destra è quella che avrebbe firmato contro il trattato di Lisbona,lo stesso Fini affermò il trattato era un “Innovazione dell’Europa”,fini è amato dalla sinistra italiana (oltre per il motivo che ho citato prima),anche per linee politiche simili alla sinistra,ha sempre affermato che lui avrebbe votato a favore dell’aborto,è favorevole alla legalizzazione delle droghe leggere avrebbe far voluto votare extracomunitari alle regionali del marzo scorso….dopo tutto questo è inaccettabile dire che fini è uomo di destra.

    • GAIA

      @ francesco: Bè, sarebbe una sorta di sogno (ovviamente mia personalissima opinione) pensare che alla fine, chi più chi meno, tutti i partiti si uniformeranno alle linee politiche simili alla sinistra. Non credo però sia quello che sta avvenendo… credo semplicemente che Fini sia SI un uomo di destra, ma non più di destra storica, o se vogliamo dire fascista. Ha capito che siamo nel 2010, che alcune politiche sono retrograde da proporre e che non si può restare ancorati a vita a quegli ideali anacronistici e sull’esempio di ciò che avviene negli altri stati, sta cercando di riformare il concetto di destra italiana per renderlo più distante dal conservatorismo e più vicino al liberalismo, sempre tipico di destra. Che poi sotto la doccia continui magari a cantare “faccetta nera” potrebbe essere del tutto plausibile, ma è un bene allontanarsi dal proprio credo personale e adeguarsi ai tempi che corrono…

  10. Antonio

    @francesco: credo che il tuo pensiero sia rimasto troppo fermo su delle posizioni vecchie e arcaiche a mio modo di vedere. Non a caso sei il segretario de “la Destra” e giustamente la pensi cosi per i tuoi principi di destra sociale, anti-mondialista, tradizionalista e conservatrice. (chiedo scusa se ho dimenticato qualcosa). Però io credo che dal secondo dopoguerra ci siano stati più cambiamenti che in tutti i 2000 anni di storia precedenti e cosi anche la politica deve andare avanti. deve progredire, deve voltare pagina definitivamente, deve abbandonare quelle idee, quei principi che sono figli di due movimenti storici (fascismo e comunismo) ma ormai tramontati. Ecco perchè sposo a pieno il pensiero finiano e quindi FLI: perchè per me è novità, è progresso, è nuova politica, è apertura mentale. Spero di essermi spiegato bene…

    • Francesco

      @Gaia

      io infatti,forse mi sono spiegato male prima,ideologicamente sono un’antifascista dichiarato e penso ad una destra capace di dare risposte ai cittadini e alle loro esigenze però credo che nella società in cui viviamo ora,penso che si debba lavorare tantissimo per il sociale,ad oggi oltre alla crisi economica,c’è sopratutto una crisi di valori e di identità e rapportandomi a quello che era il vecchio m.s.i. penso che il sociale sia la base della nostra società ed è questa la vera destra italiana,la destra che lotta per il sociale.

      • Francesco

        @ Antonio

        Non ti sei dimenticato nulla antonio :D…Anche noi ci siamo adeguati a quello che sono le esigenze di oggi,però la differenza è che noi i nostri valori sulla vita,sul dire no alle droghe,dire no all’aborto e dire basta ai servizi privati speculativi li portiamo ancora oggi e ti dico che non sono temi vecchissimi,è normale che vedendo registrazioni di fini di 20 anni fà e vendendolo ora a mirabello,io che sono cresciuto con l’ideale di fini….Beh non posso seguirlo,perchè lui si è gettato dietro il passato con quelle parole di mirabello,sono 10 anni che non cita almirante e ezra pound,ora si ricorda le sue origini?!?!? lui per me ha rinnegato la destra italiana nel 2007 sciogliendo A.N. ha cancellato la storia

  11. Carolina :)

    A mio avviso non sono poi così ben chiare le motivazioni VERE che sono alla base del distacco di Fini da Berlusconi. Possiamo ricondurre tale distacco alla ormai sempre più pietosa “non-politica” del Premier ( ma che a mio avviso, non si tratta di certo di una novità, e Fini lo sapeva già ). Quel che è certo è che fini sta dando un’alternativa ai cittadini di destra che hanno ben chiara la situazione e si uniscono tutti sotto una sola voce: “la destra non è Berlusconi”. E questo deve essere chiaro agli elettori di destra e sinistra perchè fino al distacco di Fini la situazione era pressapoco questa. Scomoda posizione la sua, e coraggiosa la scelta anche secondo me. Io auspico per questa nuova destra un confronto con la nuova sinistra che noi di SEL vediamo nel nostro partito, verso un obiettivo comune, la “cacciata” del Premier dalla sua posizione, un Berlusconi che sempre più è stretto nella morsa di Bossi e di continui ricatti reciproci.

  12. Luca C.

    caro @Francesco mi spiace dirtelo ma per come la vedo io la tua “destra” non è la destra che intendiamo noi, ma una “destra” estrema, come si suol dire. E’ opportuno distinguere, e oltremodo essere sinceri con noi stessi che quella da te citata rispecchierebbe una buon ma pur sempre ridotta parte della popolazione votante!

    @ Pietro riguardo Almirante ho preferito non esprimermi perché, da come la vedo, non è un paragone che sono in grado di fare tra il suo pensiero e quello di Fini… lo reputo troppo diverso, sia per schieramento che per ideali. Sono molto d’accordo però sul fatto che forse avrebbe accettato: condivido l’idea dell’uomo porgressista che non abbia però la memoria troppo corta. Tuttavia lascio esprimere l’opinione a chi è più competente di me in tale ambito 😉

  13. Luca C.

    ah, dimenticavo. @Antonio, pienamente d’accordo anche con te! Ottima sintesi che rispiecchia a pieno il mio pensiero attuale. Sarebbe buono se una spinta verso tale “progresso e apertura” si notasse anche dall’altra sponda… purtroppo però Mister S. non è l’unico a fare “non-politica”…

  14. Antonio

    @francesco: per me sta cercando di far svoltare la destra verso il futuro, verso un progresso che Berlusconi non porterà mai e nemmeno La Destra perchè troppo radicata nel passato. Non credo che lui abbia rinnegato le sue origini, ma credo che quelle sono e devono rimanere le sue origini; parliamo appunto di 20 anni fa e il cambiamento è lecito, è giusto, è plausibile…poi che gente come te ce l’ha con lui per le scelte che ha fatto è normale, a meno che non cambi il tuo modo di vedere la politica come ha fatto lui.

  15. Francesco

    @luca

    ma hai mai visto Alleanza Nazionale??? “La Destra” è nata per sostituire la vecchia alleanza nazionale,siamo nati per questo,quando tu dici che noi siamo estremisti si vede non conosci quello che siamo veramente

  16. Francesco

    fini ha lasciato il pdl per il semplice motivo che lui non sarà l’eredi di berlusconi,la spiegazione dell’entrata di fini nel pdl è questa…ha deciso lui di fare il presidente della camera non gli è stato imposto da nessuno,prima gli faceva comodo berlusconi ora non più,c’è qualcosa che non và,fini per scegliere la cosidetta “poltrona” ha distrutto un partito.

  17. Luca C.

    @ Francesco… fidati, vi conosco fin troppo bene tanto da non condividere le vostre scelte. Devi riconoscere una cosa: quando un partito fallisce, c’è sempre un motivo. Lascia dietro di se innovazioni ma anche errori, lascia cose buone così come lascia degli sbagli. Che senso ha riproporre un sistema e ideologie (se così vogliamo chiamarle) vecchie di anni, oltremodo dopo che si siano addirittura rivelate fallimentari? Il Mondo, così come la politica, è un continuo evolversi, sviluppare, PROGREDIRE, non rinnegando il passato, semplicemente apprendendo da esso, per rendere migliore ciò che sarà NUOVO. Quindi, oltre a non condividere tale orientamento, posso dire che sia oltremodo passato, e per estensione inutile ai fini di una politica adatta al periodo in cui ci troviamo. E sappi che farei lo stesso discorso anche a chi di fazione diametralmente opposta 😉

    @ Antonio… 😀 eh misà che hai proprio ragione 😀

  18. Antonio

    @Francesco: se posso permettermi voi dite di non essere fascisti però partecipando alle vostre feste, ai vostri comizi, agli ambienti a voi cari non sembra che voi siate cosi “solo destra” come dite. Al contrario sembra di rivivere le atmosfere fasciste: le croci celtiche che sventolano, la parola “camerata” che echeggia, il modo in cui vi salutate ed anche il modo irruento e, a tratti troppo autorevole ( per non dire autoritario), in cui si esprime il vostro leader sono tutti segnali che portano la gente a accostarvi al fascismo. Quello che voglio dire è che non basta dire ” noi non siamo fascisti” per non essere fascisti, ma dovreste, a mio modo di vedere, abbandonare tutte quelle piccole cose che riportano al fasscimo. All’atto pratico voi dite che la destra estrema sono “Forza Nuova” e “Casa Pound” ma la gente questi due gruppi nemmeno li calcola e identifica la Destra estrema con voi.
    Quindi ( questo è un consiglio spassionato) se non vi sentite fascisti e non volete essere etichettati come fascisti fate qualcosa, perchè è poca le gente che pensa che vooi non siate fascisti.

  19. Francesco

    @Antonio

    sulle croci celtiche ti rispondo subito dicendoti che almeno noi di priverno (come hai ben notato alla festa di priverno)non avevamo celtiche,perchè non riteniamo che la croce celtica possa essere un simbolo riconducibile a noi,poi la croce celtica fondamentalmente è un simbolo celtico che appartiene ad un altro tipo di cultura di cui non ho interesse.per quella stretta di mano che ci diamo fra di noi si è sempre usata anche ai tempi di alleanza nazionale e ti dirò che molti ex An ora pdl danno ancora quella stretta di mano e poi tutte queste cose paragonate al fascismo credo siano nulla al confronto di quello che era,io non dimentico che il fascismo è stata dittatura,non dimentichiamo cosa è stata l’allenza con hitler….c’è molta distinzione tra noi e il fascismo

  20. Francesco

    sulle croci celtiche ti rispondo subito dicendoti che almeno noi di priverno (come hai ben notato alla festa di priverno)non avevamo celtiche,perchè non riteniamo che la croce celtica possa essere un simbolo riconducibile a noi,poi la croce celtica fondamentalmente è un simbolo celtico che appartiene ad un altro tipo di cultura di cui non ho interesse.per quella stretta di mano che ci diamo fra di noi si è sempre usata anche ai tempi di alleanza nazionale e ti dirò che molti ex An ora pdl danno ancora quella stretta di mano e poi tutte queste cose paragonate al fascismo credo siano nulla al confronto di quello che era,io non dimentico che il fascismo è stata dittatura,non dimentichiamo cosa è stata l’allenza con hitler….c’è molta distinzione tra noi e il fascismo

  21. Francesco

    @Luca

    Alleanza nazionale non ha mai fallito anzi era all’apice con il suo 12% del 2006 non stava fallendo,ma tu pensi che una battaglia contro l’aborto,contro le droghe leggere,contro il caro libri,per l’aumento della pena per pedofili,contro la privatizzazione dell’acqua e potrei elencartene tantissime di nostre batteglie,se tu pensi che questo modo di far politica sia vecchio è un tuo pensiero,però sono battaglie vere quelle che non fà più fini con il pdl…ma ti ricordi che fini lottava per l’acqua pubblica?!?!? ora non lo fà più perchè è al potere e perchè quelli forza italia gestiscono queste società…è fini che fà una vecchia politica,la politica di chi prende in giro

  22. Pietro

    @ Francesco:

    io apprezzo i vostri sforzi, ma non sono corrisposti da tutti in tutto il paese, questo è per voi lo stile:

    e poi non capisco se non siete post-fascisti perchè parlate di tradimenti, tradimenti a chi?

    E poi per gli immigrati:

  23. giuseppe sarra

    complimenti a pietro deligia x l’ottimale strutturazione dell’articolo..io non capisco la figura di gianfranco fini!!?!?!??!?!?scusate ragazzi ma Gianfranco Fini come dice pietro ha fatto la sua evoluzione poltica entrando nel pdl e rinnegando tutti quei valori sani della destra italiana ovvero si può definire in tutti i possibili aggettivi ma non uomo di destra :D!PERSONALMENTE ADORAVO GIANFRANCO FINI,FINO A QUANDO INCOMINCIò A CIRCOLARE VOCE KE AN VENIVA CONFLUITA CON FORZA ITALIA IN UNICO MINESTRONE(DEMOCRISTIANI,SOCIALISTI,LIBERALI,C’è ANKE QUALKE COMPAGNO RINNEGATO E UOMINI DI DESTRA) KIAMATO PDL!!!PURTROPPO LA GENTE KE SEGUIVA L’MSI DN,AN DA FUORI TRAMITE LA STAMPA,LE TELEVISIONI COME SEMPLICE CITTADINO ITALIANO INTERESSATO NON PUò CAPIRE QUALE ERA,è E SARà IL TRASPORTO E L’AMORE DI TUTTI I SUOI MILITANTI!!!RICORDO KE X QUEL PARTITO,X QUEL IDEALE MOLTI RAGAZZI PERSERO LA VITA!!!L’MSI DN ERA L’UNICO PARTITO ITALIANO KE COMPRAVA LE SEDI GRAZIE AI SOLDI DI ALMIRANTE XKè NESSUNO GLIE LE AFFITTAVA!!!DURANTE GLI ANNI DI PIOMBO ERANO ANNI BUI X GLI UOMINI DI DESTRA, QUINDI ALMIRANTE LE ACQUISTAVA CON I PROPRI SOLDI E I FONDI DEL PARTITO( VEDI CASA MONTECARLO) XKè I PADRONI DELLE CASE AVEVANO PAURA DELLA LOTTA TRA COMUNISTI E CAMERATI!!!FINI HA AVUTO UNO STRAPPO TOTALE DA QUANDO SCIOLSE AN X CONFLUIRE NEL PDL ED ORMAI è KIARO A TUTTI,CREDENDO COSì DI ESSERE L’EREDE DI BERLUSCONI E FINALMENTE DIVENTARE NELLE PROSSIME POLITCHE PREMIER(NON CREDENDO AL PROGETTO DEL PARTITO POPOLARE EUROPEO)!!!MA ORMAI TUTTI GLI ELETTORI DI DESTRA SI STANNNO RENDENDO CONTO KE FINI ORMAI NON RAFFIGURA + UN LEADER DI DESTRA MA C’è STATA LA SVOLTA,NEL LUGLIO DEL 2007 CON LA NASCITA DE “LA DESTRA” DI STORACE KE ALLE SCORSE REGIONALI HA OTTENUTO I SUOI OTIMI RISULTATI ESSENDO DETERMINANTE ALLE VITTORIE DELLE REGIONI CAMPANIA PIEMONTE E LAZIO!!!NOI DICIAMO SI A UNA COALIZIONE CN IL PDL MA NO A CONFLUIRE..ABBIAMO IL NOSTRO SIMBOLO E LE NOSTRE IDEE SANE!!!

    • Pietro

      @ Giuseppe:

      Sono tutte mosse fatte per lasciare il passato alle spalle, per attrarre nuovi elettori e per portare la destra in europa…poi è naturale dissentire.
      Sulla coerenza credo che sia un valo se contestualizzata nel tempo in cui si vive, non se portata avanti bigottamente nei secoli dei secoli…amen!

  24. giuseppe sarra

    @PIETRO SUGLI IMMIGRATI LUI FA UN AUTOCRITICA A FINI KE INSIEME A BOSSI HA CREATO LA LEGGE SULL’IMMIGRAZIONE OVVERO LA BOSSI-FINI,RICHIAMA QUANDO FINI ERA LEADER DI AN E SULLE CASE POPOLARI KIEDEVA KE NELLA GRADUATORIA LE FAMIGLIE ITALIANE,SPECIALMENTE LE GIOVANI COPPIE,DOVEVANO AVERE LA PRECEDENZA RSIPETTO AD UN IMMIGRATO CON REDDITO ZERO E LAVORANDO IN NERO SCAVALCANDO COSì L’ITALIANO!!!PRIMA QUANDO ERA LEADER DI AN NON VOLEVA KE GLI IMMIGRATI VOTASSERO APPENA ENTRATI IN ITALIA ORA SI..PIETRO FIORE MI SEMBRA KE SI CHIAMI CERCA FAR NOTARE ALLA GENTE IL RINNEGAMENTO DI CIò KE DICEVA E SU QUELLO KE DICE OGGI..

    @LUCA:TI ASSICURO KE IL NOSTRO PARTITO è UN PARTITO CONTRO OGNI TIPO DI REGIME E QUINDI TI STAI SBAGLIANDO ALLA GRANDE KE SIA UN PARTITO ESTREMISTA,SULLE CROCI CELTICHE IO PERSONALMENTE NON LE CONDIVIDO MA LA LIBERTà..LO è X TUTTI,LA PAROLA CAMERATA + CHE ALTRO TERMINE STORICO,COME LO è COMPAGNO..PENSO KE UNA PERSONA KE NON SAPPI BENE LA STORIA DI UN PARTITO DI DESTRA O DI SINISTRA NON PUò CAPIRE IL SIGNIFICATO..
    @CAROLINA TE LO DICO ALLA FACEBOOK MI PIACE TUTTI I TUOI COMMENTI CONDIVIDO LE TUE IDEE..

    @ANT

  25. giuseppe sarra

    @PIETRO TI RICORDO KE ALLEANZA NAZIONALE IN EUROPA GIà C’ERA..SE POI A TE PIACE LA FIGURA DI FINI E TU LO SEGUE RISPETTO LE TUE IDEE MA QUANDO ME LO DEFINISCI ANCORA UN UOMO DI DESTRA NON SONO D’ACCORDO

  26. giuseppe sarra

    purtroppo avete una visione sbagliata su ciò ke è un uomo di destra..fini era una uomo di destra, e ora a detta dei suoi collaboratori vicini non lo era neanke cosiì tanto coinvolto,ma ora mi dispiace non mi potete dire ke fini vuole fare un evoluzione della destra italiana,xkè non è cosi!!!

  27. Paolo

    Ritengo Gianfranco Fini un politico caparbio ed un ottimo oratore. Da persona di sinistra dò valore positivo al suo intervento a Mirabello ed alla sua scelta politica. Credo che il superamento del berlusconismo (inteso come modo di pensare) passi anche attraverso un presa di coscienza dell’elettorato di centro-destra, riguardo il torpore che ha attraversato la politica e la società italiana in questi anni. Fini ha in mente una destra europea e liberal-democratica, non intollerante e aperta a nuovi orizzonti.Tuttavia occorre andare ad indagare sulle cause di tale maturazione. Mi spiego: se questa maturazione è avvenuta a causa della presa di coscienza finiana di una naturale evoluzione dei concetti storici della destra e nella consapevolezza della negligenza e dell’inaffidabilità del pensiero berlusconiano; allora , anche se non darò mai il mio voto a Fini, appezzo la sua evoluzione poichè ritengo che i concetti cardine della destra (patria, legalità ,senso dello Stato, rigore ecc.) non siano rappresentati dal qualunquismo quotidiano incarnato da questo Governo ed inoltre, nel caso in cui valga questo mio ragionamento, ci sarebbe un confronto sui temi politici( cosa che non avviene da tempo) tra le 2 fazioni politiche. Tuttavia, la seconda ragione di tale evoluzione ( quella negativa) potrebbe essere quella che vede Fini staccarsi da Berlusconi unicamente per ragioni di comando ed interesse personale.In questo caso cambia tutto ma non cambia niente.In ogni caso credo che bisogna essere quieti su possibili glorificazioni della persona di Gianfranco Fini..(anche a sinistra) questo perchè il discorso di Mirabello arriva con 17 anni di ritardo! In questo 17 anni si è assistito alla deriva plebiscitaria della nostra democrazia, sono state approvate numerose leggi ad- personam, c’è un paese al collasso, una politica sempre più autoreferenziale ed una popolazione sempre più precaria..io mi chiedo: dov’era Fini???Ha firmato tutte le leggi vergogna, ha fatto parte del sistema di potere del quale ora è un fervido oppositore! Quindi apprezzo la sua maturazione , ma non mi fido di essa.. voglio capire le ragioni..e soprattutto spero che esse non siano riconducibili a ciò che temo..In ogni caso, credo che Fini dovrebbe chiedere scusa agli italiani per aver fatto parte del sistema di potere di questi bui 17 anni..questo per dimostrare il suo pentimento ed avviare un confronto politico finalmente degno di questo nome.

  28. giuseppe sarra

    cmq ragazzi non è ke io voglia far il filosofo ma leggendo la maggiorparte dei commenti la maggiorparte di voi definisce l’uomo di destra=fascista,razzista,canta faccetta nera..ki ne ha + ne metta e allora bisognava farci davvero paura quando an raggiungeva il 14%!!!ragazzi non facciamo ridere i poli il fascismo è finito nel ’43. e basta c’è stata un evoluzione come anke antonio..come penso ci sia stata anke a sinistra..non si può deifinire ora come ora un uomo di sinistra come un uomo d regime comunista oppure filo russo come era decenni,decenni fa..non è assolutamente così e vi assicuro ke se nel parlamento italiano ci sia un partito come noi e come la sel statene certi ke il pdl e pd non avrebbero tutto questo potere e su certi argomenti avremmo fatto sentire la nostra voce tradizionalista,sociale..

  29. giuseppe sarra

    @francesco baratta essere uomo di destra iscritto a un partito ke ha come idea uno stato basato sul sociale,avere una mentalità tradizionalista,contro ogni tipo di droga,contro un immigrazione irregolare ma controllata,contro l’usura delle banche che in questo periodo di crisi sta mettendo in ginocchio la maggiorparte degli italiani e potrei continuare all’infinito..ma in principio contro ogni regime,contro il razzismo delle razze..SPERO VI SIA CHIARA..FORSE IL VOSTRO PENSIERO DI ESSERE UN UOMO DI DESTRA APPARTIENE A PARTITI COME FN..

    • Pietro

      @ Giuseppe:

      No, c’è differenza tra la Destra e FN questo è evidente….ma nn si può definire di destra solo chi crede in questo, certo chi credo in quello che dici tu è indubbiamente di destra! Poi c’è chi la vede diversamente…..

    • Francesco

      @Giuseppe: stai sbagliando perché io ho una idea molto diversa della destra che secondo me non può più esimersi dall’essere progressista e per questoche ritengo fini l’emblema di una destra moderna. La destra storica, intesa come storica anche nei concetti, è giusto che continui ad esistere, fintanto che continuerà a rappresentare una quota di popolazione, ma non deve commettere l’errore (che ahimè spesso commette) di ritenersi l’unica destra possibile, “quella vera”.

  30. Luca C.

    @ Francesco – io definisco un sistema fallimentare in quanto sistema, non in quanto a proposte. Ogni cosa ha un suo apice e un suo declino, e AN come svariati altri partiti ha avuto ambedue. Non metto in dubbio né contesto le “battaglie” da te citate in partenza, alle quali però andrebbero aggiunte anche le altre pecche, come ha citato Paolo nel suo post, se vogliamo avere un idea non parziale su un determinato partito. Magari così facendo potrebbe esserti più chiaro il mio parere sul fallimento di un partito, di un ideale, di un concetto politico. Io parlo esclusivamente di questo.

  31. Ma se Fini ha impiegato 17 anni e 3 esperienze di governo e la condivisione di un partito per rendersi conto delle reali inclinazioni autoritarie di Berlusconi, che affidabilità dà come leader per il futuro? Dopo 17 anni di clamorose e “definitive” rotture ed altrettanti entusiasti abbracci pre-elettorali, qualcuno si meraviglierebbe se tra qualche tempo i due co-fondatori del PDL si ritrovassero di nuovo a recitare la parte dei migliori amici? Sicuro? Riguardatevi le interviste dei loro momenti di dissapore…
    Ma, oltre gli errori ammessi fin’ora, quanti altri ce ne sono? Ad esempio la “persecuzione” di una magistratura politicizzata nei confronti di B., che ancora oggi Fini e FLI sostiene esserci, potrebbe un giorno scoprire che è solo il lavoro di onesti giudici? E magari B. veramente ha corrotto i giudici? Per non parlare delle inchieste su legami mafiosi! Ancora oggi FLI sostiene la “necessità” di uno scudo per le alte cariche dello stato. Di contro ha duramente criticato l’opportunità, anche solo etica, di difendere l’on. Cosentino.
    E perchè una volta consumatasi questa profonda rottura con il PDL e con l’influenza leghista sul governo, FLI garantisce ancora il proprio appoggio al governo? In nome del rispetto a quale mandato dei cittadini? Se FLI ritiene che il governo non stia governando nell’interesse del paese, allora ritiene che stia tradendo il mandato dei cittadini e vuole partecipare al tradimento?
    Insomma, a mio parere, nella sostanza la nascita di una destra indipendente dal populismo berlusconiano è ancora a metà del guado e la sua maggiore pecca è uguale quella di cui soffrino tutti gli altri schieramenti politici: si affida sempre alla stessa classe dirigente. Sono sempre loro, siedono tutti alla stessa mensa da decenni, parlano la stessa lingua, hanno le stesse regole e sono nello stesso fortino di privilegi e potere che gestiscono insieme.
    Credo che ci sia una destra moderna ed europea nel nostro paese, credo solo che non sia seduta tra i banchi del parlamento.

    • Carlo M.

      mi hai risparmiato un post prolisso grazie xD
      Le obiezioni che faccio a questa “nuova” entità politica sono proprio quelle che hai portato tu.
      Un vecchio adagio dice: “errare è umano, perseverare è diabolico” :p
      Io accetterò come interlocutore solo quella destra che si farà portavoce tout court dei principi costituzionali.

      • Pietro

        Padellaro ha detto:

        ” è più importante quello che si è piuttosto che quello che si è stati”

        un pò paracula….però mi piace!

    • Pietro

      Certo che è lecito avere dei dubbi, anzi credo sia doveroso..il tempo saprà risponderci!
      Per il lodo Alfano credo che sia un provvedimento giusto nel momento in cui ci sia anche una limitazione all’elegibilità delle 3 cariche dello stato, cioè se devono pagare perchè hanno sbagliato è giusto che lo facciano, ma è vero anche e soprattutto innegabile che se c’è un magistrato politicizzato esso non può mettere a rischio il lavoro di tutto un esecutivo, ora la situazione di B. è diversa, è inspiegabile soprattutto perchè non dovrebbe essere dov’è…ma la legge contro il coflitto d’interessi la doveva fare lui?

      Poi ti chiedo..qual’è questa destra che tu dici?

      • Credo che quello che si è stati aiuti a capire quello che si è!

        Rifiuto ogni idea di diseguaglianza tra i cittadini di fronte alla legge; è facile dire che un giudice è politicizzato, le affermazioni, soprattutto se fatte da uomini dello stato, devono essere suffragate da prove, da motivazioni solide e non da generiche accuse tipo “la maestra ce l’ha con me!”. Ogni cittadino deve rispondere alle istituzioni con il massimo rispetto. Che il Presidente del Consiglio dei Ministri vada a rispondere in un tribunale che lo accusa, non dovrebbe essere uno scandalo! Il problema è che è politicizzato tutto quello che c’è attorno al processo, ogni atto (anche se formale) ogni parola estrapolata dal contesto. E’ un problema di cultura, essere accusati non significa essere colpevoli; essere interrogati non significa difendersi. Non credo che la soluzione sia evitare il processo. Un innocente non dovrebbe mai sottrarsi al processo.

        La destra a cui mi riferivo, sono tutte quelle persone che nella società si riconoscono nella “DESTRA” e che effettivamente ora vedono in Fini un leader che ne rappresenta i principi, verso cui (avrai capito) sono molto scettico.
        Aggiungo per assoluta trasparenza che io non sono di destra.

      • Pietro

        Ti ripeto che le pecore nere ci sono da tutte le parti, anche tra i giudici, e tutelare chi governa (ti ripeto il caso B. è diverso) in futuro, non mi sembra questo scempio alla legalità, solo se come ti dicevo si affiancheranno altre norme, tipo che a max 60 anni non si può più essere eletti, se si hanno reati a carico o si è stati condannati non si può andare alla camera ed al senato….va fatta bene come norma, ma può essere utile!

  32. Antonio

    @tutti: mai come oggi si è visto come la politica appassiona e trascina la gente e mi compiaccio per tutti quelli che ci seguono,che intervengono, che ci criticano e che fanno iniziative con noi. E’ bello dibattere in maniera corretta e rispettosa con gente della Destra, gente del Sel, gente del Pd, gente che ama la politica ma non si rivede in un partito. Oggi è stata una grande giornata di confronto è il merito è solo vostro…grazie…

  33. Francesco Baratta

    Tutti noi ce la prendiamo con la storia
    ma io dico che la colpa è nostra
    è evidente che la gente è poco seria
    quando parla di sinistra o destra.
    Giorgio Gaber
    Forse era meglio l’incipit, dato che la frase che hai scritto è uno dei tanti stereotipi contro cui inveisce (in maniera estremamente garbata come suo solito) Gaber 😛
    Senz’altro uno dei possibili inni delle discussioni politiche di PuntoFuturo

  34. Eddie (S.D'errico)

    Scusate il ritardo di solito sono mattutino con i commenti, ma oggi m’è toccato studiare.
    Il mio pensiero a proposito di questo post credo lo si possa approssimare facilmente a quello di paolo,ma comunque cercherò di darne uno tutto mio.

    Partiamo dal presupposto che reputo Fini oggettivamente, un buon politico, e un avversario temibile, credo anche lo diventerà ancor di più prossimamente.

    Meglio tardi che mai, si sono passiti circa 20 anni, e siamo sicuri che nelle prossime nazionali fini dimostri di saper camminare da solo, liberandosi definitivamente del guinzaglio berlusconiano( a mio avviso deve ancora finire di dimostralo)?.

    Fli è ancora un frutto acerbo, sicuramente crescerà, ha degli ottimi elementi (tipo f.granata), ma deve definirsi è ancora troppo presto per potermi esprimere totalmente(e non vorrei cadere in pregiudizio), voglio vedere un programma, voglio vedere una vera linea, voglio vedere quali saranno le prospettive le alleanze e gli accordi con le altre forze politiche, voglio chiarezza sul caso di Monaco, non voglio più vedere, l’arroganza,l’ignoranza (o i paraocchi) tipici della destra tradizionale ed ottusa.
    Un esempio?: I. La russa, e penso che Fli c’abbia solo che guadagnato a perdere uno come lui.

    Spero e non penso che “la destra”, di storace sia una destra nostalgica, ci sono molti elementi diciamo “piccanti” al suo interno, ma credo che possiedano la giusta maturazione di capire(come noi di SEL), che certi “riti” e “culti” vanno abbandonati, se si vuole progredire in futuro.
    Anche se ho trovato di pessimo gusto la battuta di storace, come commento all’evento di Mirabello.

    Cosa direbbe g. Almirante, a grandissime linee, ma in sostanza, la stessa cosa che direbbe gramsci o Berlunguer di noi: “idioti,e presuntuosi”, “idioti” per via delle pessime alleanze e dei risultati che hanno portato negli ultimi 20anni, e “presuntuosi” di poter intraprendere crociate personali, o di lasciarsi coccolare dal culto della personalità, i solisti non ci piacciono.

    I solisti non piacciono neanche a me, in nessun campo!.

  35. Pietro

    @ Chi volesse leggere qualcosa di interessante:

    Terzo polo?

    No, Terza Repubblica

    di Sergio Talamo

    Non è un caso se si parla insistentemente di Walter Veltroni in uscita dal Pd e in procinto di costituire suoi gruppi parlamentari. Veltroni non è uno qualunque: Veltroni era “l’altro polo” dell’unico vero bipolarismo che l’Italia ha conosciuto: quello delle elezioni 2008. Allora il suo Pd sfidava il Pdl in modo aperto e limpido, in uno scenario politico concentrato su cinque aree in concorrenza (oltre ai due big c’erano l’estrema destra, il centro e l’estrema sinistra). Il voto ridusse quelle aree a tre, una di governo (Pdl-Lega) e due di opposizione (Pd-Di Pietro e Udc).

    Dopo due anni è tutto finito. Nel Pd il segretario è stato rapidamente detronizzato, mentre uno dei co-fondatori, Francesco Rutelli, ha cambiato decisamente strada. Nel Pdl Gianfranco Fini ha posto questioni di primo piano, ricevendo in risposta prima anatemi poi procedimenti di espulsione. Risultato: nel Pd, il fondatore pensa a nuovi gruppi mentre uno dei co-fondatori ha già un nuovo partito che guarda al terzo polo. Nel Pdl, mentre uno dei co-fondatori ha già formato nuovi gruppi, il leader Berlusconi si è in pratica scisso da se stesso, dal suo predellino, dal programma originario di un partito liberale e inclusivo.

    Si potrebbe ragionare a lungo sul perché in Italia il bipolarismo ha fallito. Uno splendido articolo di Giuliano Ferrara racconta questa storia: «…Berlusconi, ormai è chiaro, non è mai entrato in politica. Quello era il mio desiderio e di pochi altri scemi. Una anomalia che diventa nuova cultura politica… Ma non era politica. Era davvero una discesa in campo. Era una partita. Quel che più importa, era una partita personale… È chiaro che Berlusconi non ha mai voluto superare la sua anomalia, che è in fondo la sua identità… Berlusconi ha giocato sé stesso nell’avventura, e quando si difende con le unghie e con i denti, fa semplicemente politica, la fa nel modo legittimato dal ruolo che ha interpretato nella storia italiana, dal consenso che riceve, e dalla giusta, sacrosanta resistenza alla trasformazione di questo paese in una caserma o in una dépendance delle procure della Repubblica».

    Si può dire meglio di così perché la democrazia italiana non è mai maturata davvero? Da una parte il partito delle procure, che ritiene un certo giornalismo la continuazione della guerra con altri mezzi. Dall’altra, l’uomo che mette in piedi un partito anti-procure per difendere se stesso e magari, ma solo di sfuggita, anche quel po’ di garantismo che sta a cuore agli uomini di buon senso. Ne vien fuori una politica gridata e sofferente, eternamente “ad personam” o “contra personam”, questione di punti di vista. Una politica inchiodata all’odio, perché quando in gioco ci sono le manette, lo sputtanamento e il denaro, non ci sono amore o rispetto che tengano.

    La cosiddetta “destra” della Seconda Repubblica è stata soprattutto questo, partito personale più partito del portafoglio nordista, sia pure con i distinguo degli ex An e i sinceri aneliti riformisti dei suoi esponenti socialisti e liberali. E la cosiddetta sinistra, lucido specchio della destra, è stata un’accozzaglia di forcaioli, massimalisti e tatticisti che ha vissuto come un oltraggio la stagione di Veltroni (“non esistono nemici ma solo avversari”).

    Ciò di cui è necessario prendere atto è che il bipolarismo così inteso non è finito per ora, ma è finito e basta. Anzi, è utile al paese aiutarlo a tirare le cuoia al più presto. Basti pensare a cosa accade oggi. Da un lato, come è stato notato, il premier rispolvera i libri sacri dell’anticomunismo, come se l’Urss fosse tra noi (mentre tra noi, se mai, c’è Vladimir Putin). Dall’altro Bersani evoca una sorta di Cln – l’ennesimo – per liberare il paese da un usurpatore che tuttavia, al contrario di lui, ha il consenso del popolo.

    In mezzo… cosa c’è in mezzo? Ha proprio ragione Massimo Cacciari: “centrista a chi?”. Davvero si può chiamare “centro” lo sforzo di andare oltre questa perenne barbarie politico-giudiziario-mediatica? Davvero si può definire “terzo” il polo politico che potrebbe nascere da un cambiamento profondo dei linguaggi e dei metodi di lotta politica? Davvero si può dire minoritaria e velleitaria un’area che crede nel federalismo solidale, in una giustizia che tuteli le istituzioni ma soprattutto i cittadini e la legalità, nella legge proporzionale e nelle liberalizzazioni dei servizi? È bene cominciare a chiamare le cose per nome: c’è una parte della politica e della società italiana che, pur rispettando in pieno il governo e il suo mandato popolare, sta cercando di uscire dal pantano di un bipolarismo mai nato e costruire la Terza Repubblica.

  36. giuseppe sarra

    sono pienamente d’accordo con simone d’errico..ma anke sul discorso di carolina..cm s può vedere abbiamo un pensiero simile se non = su questo argomento 😀 !!!

  37. Pingback: KontroPotere
    • Pietro

      La tua analisi è apprezzabile nella sua ironia, i tuoi dubbi sono leciti, ma io voglio crederci, mi voglio attaccare a questo attore(perlomeno da oscar) e voglio provare a vedere se il tempo mi darà ragione, in quel caso sarebbe il paese intero a goderne.
      La classe dirigente si cambia anche con la legge elettorale, con l’uninominale e la preferenza espressa dai cittadini, e non con i partiti che scelgono chi far sedere alla camera….

  38. Giuseppe Sarra

    Dopo il nuovo rimpasto di governo in sicilia non mi parlate che Fini faccia parte di una nuova destra!?!?!?!?!?non è possibile creare una giunta con pd,fli,mpa e una parte dell’udc!!!!RAGAZZI QUESTA è FANTAPOLITICA!!!SI DOVREBBE SOLO VERGOGNARE!!!!!

  39. antonio

    @giuseppe sarra: è incredibile: non riesci a concepire un cambiamento di una persona e riporti tutto a fattinspecie che esulano dal progetto principale ovvero la nascita di un nuovo modo di fare politica al centrodestra. Te l’ho detto, non si può comparare il Fini di adesso e il Fini di prima, lo dici sempre tu stesso che ormai da 2 anni parla da “comunista” e non sei il solo che gli attribuisce tale aggettivo. Naturalmente non parla da comunista bensì da moderato; nel mondo della politica sono altre le persone che dovrebbero vergognarsi veramente ed il fatto che accusi solo lui di vergognarsi per la gestione dell’ AFFARE SICILIA testimonia che ce l’ha con lui a livello strettamente personale. Se stanno facendo una cosa vergognosa perchè te la prendi solo con Fli e non con gli altri??? Ma comunque sia, posso capire e non condividere il tuo rancore ( perchè di rancore si tratta) ma non te la prendere anche con il movimento che si sta formando perchè non ne hai motivo…
    Certo è che anche lui (Fini) dovrà dimostrare di essere credibile, ma io mi sento di dargliela una possibilità, non me la sento di massacrare l’unico attore politico che reagisce al “grande fratello silvio”…

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