Politica e Internet, potenzialità inespresse

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(di Marco Codastefano)

Internet ormai è più di un semplice mezzo di comunicazione, internet è società, comunità e libertà. Eppure sembra del tutto trascurato dai partiti politici, non pensate sia più produttivo, invece di fare 20cm di manifesti politici su ogni muro, fare una proficua campagna elettorale su internet? Come si possono trascurare i risultati di Grillo in Piemonte ottenuti partendo da un semplice blog? Sembra esserci ancora un pò di miopia in Italia, ma vediamo come si muovono i vari partiti politici su internet.

www.ulivo.it; http://www.partitodemocratico.it

Non male come sito, certo un maggior richiamo ai colori sociali secondo me sarebbe più appropriato, ma il sito è leggero e si legge con facilità. Due problemi principali
www.ulivo.it …ma stiamo scherzando? Era per forza necessario riciclare il vecchio dominio e lasciare un così forte legame col passato?
E poi il problema principale che sembra attanagliare il PD ovunque…
Si parla sempre di Berlusconi

http://www.ilpopolodellaliberta.it/

Sito sicuramente ben fatto, un pò pesantino ma di certo funzionale. Ci sono richiami ai colori sociali ovunque, Berlusconi sempre in primo piano ed i suoi ministria anche, pubblicità su come seguire il sito anche su dispositivi mobili quale iPad ed iPhone. Come sempre il PDL rimane un esempio di maestria in comunicazione.

http://www.sinistraeliberta.eu/

Veramente un bel sito, nonostante l’uso di colori molto forti lo sfondo bianco rilassa molto, c’è un banner nero che forse si poteva non mettere. L’unico neo è che noto un aggiornamento un pò ad ondate e senza costanza, quasi tutti gli articoli ora sono del 13 settembre. La parola Berlusconi compare poco

http://www.radicali.it/

Dio mio che disastro! Troppe scritte, non riesco a focalizzarmi su un articolo in particolare, niente risalta subito sotto il mio sguardo, troppa carne al fuoco.

Ovviamente le mie considerzioni sono del tutto personali, non ho fatto assolutamente un analisi tecnica perché non sono in grado, sono semplicemente le impressioni che mi danno i vari siti.
In conclusione secondo me i siti sono molto curati, ma hanno più la funzione di agenda che di propaganda, magari un blog.

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6 pensieri su “Politica e Internet, potenzialità inespresse

  1. Eddie (S.D'errico)

    Credo che di questi tempi ci sia l’assoluta necessità di saper coordinare le azioni, iniziative e le battaglie portandole avanti su più fronti possibili, ed il web è uno di quei fronti che non può essere lasciato scoperto.

    Da una parte potrebbe essere vista come una contaminazione del web da parte della politica, ma a mio avviso l’importante(e vale per tutto) è sapersi porre nella giusta maniera, evitando assilli. Un bel sito, dove ci si può ambientare facilmente, un blog e/o forum (poco frequentati in italia) dove poter scrivere la propria, sfruttare le enormi possibilità offerteci da facebook, youtube, ecc.. penso che si possa ricominciare da qui, dal web a fare buona politica, è anche da qui che si lotterà l’astensionismo, la sfiducia ed il disinteresse dei cittadini nei confronti del voto e dei fatti politici.

  2. Carlo M.

    Penso che il web sia molto importante ma la politica non può rivolgersi solamente al target di persone che hanno Internet, quindi penso che sia quantomeno impensabile spostare le campagne elettorali sulla rete e lasciare scoperto il territorio.
    Non scordiamoci che l’Italia è il paese con il minor tasso di alfabetizzazione informatica tra le persone adulte, siamo infatti (secondo un’indagine portata avanti da Nokia-Siemens) al 22° posto su 25 quindi bassissima classifica per connessione utile pro capite…
    La stessa ricerca evidenzia che ben il 58% degli italiani non ha MAI fatto uso della rete… Sembra una castroneria ma a pensarci bene nemmeno tanto…

  3. Marco Codastefano

    @Eddie
    Anche se può sembrare strano, a mio modo di vedere il web ha anche bisogno della politica, come ha bisogno di ogni voce esistente. Limitare il web di una voce è cmq limitarlo, e per la concezione che io ho di web non i devono essere limitazioni

    @Carlo
    Solo su internet è decisamente improponibile ed irreale. Internet non dovrebbe essere trascurato, anche perché sono convinto che è tramite azioni di vita quotidiana tipo questa che si aumenta l’alfebetizzazione della popolazione.

  4. Cristina

    La penso come te Marco, non deve essere l’unico mezzo perchè come afferma Carlo non tutti ne possono usufruire, ma sicuramente curare di più i siti politici aiuterebbe a diffondere i pensieri, a essere aggiornati e il fatto che non ci sia censura può permettere al cittadino di confrontare le varie idee e averne una sua più chiara, oltre che discutere sulle varie tematiche in eventuali forum per avere delle risposte. Sono d’accordo anche sul fatto che se tutti avessero una certa visione del web e ne facessero un uso più intelligente sarebbe un metodo per migliorare l’alfabetizzazione informatica italiana.

  5. Carlo M.

    L’alfabetizzazione informatica deve passare a mio avviso prima per una riduzione dei prezzi per le linee ad alta capacità.
    Qui in Italia siamo ancora nel medioevo rispetto agli altri stati europei… Ad esempio la posa di un metro di fibra ottica costa svariate decine di volte che negli altri stati… Per non parlare dei costi di chiamate e messaggi per la telefonia mobile e privata…

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