“Le quaranta porte” di Elif Shafak

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(di Alice Urciuolo)

“La shari’a è come una candela – disse Shams-i Tabriz- Ci mette a disposizione una luce molto preziosa. Ma non bisogna dimenticare che la candela ci aiuta ad andare da un luogo all’altro quando è buio. Se dimentichiamo dove stiamo andando e ci concentriamo solo sulla candela, a che potrà servire?”
A differenza di come potrebbe sembrare, “Le quaranta porte” della famosa scrittrice turca Elif Shafak, non è un libro sulla religione, bensì sulla spiritualità.
Nella Turchia del XIII secolo, nacque una fenomenale amicizia: quella tra il derviscio Shams e il poeta Rumi, lo “Shakespeare dell’Islam”. La protagonista del libro, Ella, quarantenne con una famiglia perfetta che ha dimenticato da tempo cosa sia l’amore, si addentra nella storia di questo sensazionale legame tramite “La dolce eresia”, un libro che l’agenzia letteraria dove lavora le ha inviato per un parere.
Così per Ella si aprono nuove porte, precisamente quaranta, come le regole dell’Amore che Shams insegnò a Rumi secoli fa, e che ispirarono a Rumi le sue poesie più belle.
Quando Ella incontrerà Aziz Z. Zahara, autore del libro, ”l’amore la colpirà, improvviso e violento come un sasso scagliato da chissà dove nello stagno tranquillo della sua vita.”
Le quaranta porte è un libro che, facendosi portavoce del messaggio di Rumi e Shams, diventa quasi un maestro di vita e ci fa intraprendere un viaggio magico nella Turchia del XIII secolo e dentro noi stessi.
Prima di tutto, però, “Le quaranta porte” è un inno all’amore. Lo dice anche Shams, con la quarantesima regola:

”Una vita senza amore è una vita senza importanza. Non chiederti di quale tipo di amore andare in cerca, spirituale o materiale, divino o mondano, orientale o occidentale… le divisioni portano solo ad altre divisioni, mentre l’amore non ha etichette né definizioni. L’universo gira in un altro modo quando il fuoco ama l’acqua.”

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5 pensieri su ““Le quaranta porte” di Elif Shafak

  1. Eddie (S.D'errico)

    “Non chiederti di quale tipo di amore andare in cerca, spirituale o materiale, divino o mondano, orientale o occidentale… le divisioni portano solo ad altre divisioni, mentre l’amore non ha etichette né definizioni.”
    Credo sia la frase più definita, chiara, esaustiva, che sia stata mai scritta in tale ambito(nella mia modesta conoscenza dell’argomento).
    Non appena abbandonerò la sessione esami, voglio leggere e credo qusto sarà uno dei libri che andrò a cercare.

    Grazie Alice complimenti la tua abilità per la letteratura non si smentisce mai!! ;D

  2. Alice

    Simone devi leggerlo assolutamente!
    Penso sia un libro per te,una discussione tra ateismo e fede,tra ragione e sentimento,tra amore e odio…tenuta da Rumi e Shams,dei maestri che parlano attraverso la raffinatissima penna di Elif…

  3. Cristina

    Mi hai incuriosito tantissimo, sembra davvero essere un libro completo, uno di quelli che ti coinvolge, ti emoziona e ti lascia qualcosa… ti farò sapere se mi sarà piaciuto 🙂

  4. Carlo M.

    Sfortunatamente ora come ora sono impegnato in altre letture ma probabilmente leggerò anche questo lavoro e poi ti saprò dire qualcosa di più 😉

  5. Alice

    E’un libro che rimane nel cuore,che ti lascia davvero un segno,io alcuni passi che ho letto li ho ancora in testa!
    Elif è una grande scrittrice,d’altronde la classe non è acqua…

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