LA “NEVER ENDING STORY” DEL CENTRO ZAG

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(di Andrea Schiavi)

Da quest’estate, e più precisamente dal termine della Festa dei Giovani tenutosi presso il campo sportivo di San Lorenzo, il centro Zag è stato coinvolto in una polemica piuttosto accesa. I contendenti sono chiari: da una parte Federico D’Arcangeli, leader di Sinistra Ecologia e Libertà di Priverno e dall’altra l’Assessore alle Politiche Giovanili, Roberto Federico. Il leader Sel ha praticamente “monopolizzato” i mezzi d’informazioni locale per tutto il mese di agosto, per esprimere a più riprese il suo punto di vista riguarda la gestione della struttura: ne parla esplicitamente in termini di “giardino di casa dell’assessore”, atto in maniera più o meno palese a costruire consenso intorno alla sua persona. In riferimento a ciò, D’Arcangeli parla di “occhio particolarmente attento alle associazioni amiche”.Da qui si innesca un’altra polemica, alimentata principalmente tra le fila del Pd, che però è necessario separare da quella riguardante il centro Zag; quella dei “chiaccheratissimi” gazebi, tavoli e sedie acquistati dal Comune, in occasione della festa sopracitata, e dati in gestione ad una associazione vicina all’assessore. Ma questa è un’altra storia.
Tornando allo Zag, la risposta dell’assessore Roberto Federico non si è fatta attendere. Non in maniera così assillante come la sua controparte, l’amministratore privernate ha voluto precisare che il centro è gestito in modo assolutamente trasparente e senza alcuna contaminazione politica, all’interno del quale il suo ruolo è solo quello di supervisore esterno, che non ha parte alcuna nell’organo di gestione. L’unica contaminazione, se così si può definire, è che le linee guida generali che la struttura segue sono approvate dal consiglio comunale. Invece che di un giardino proprio, si deve parlare di un giardino di tutti. Lo stesso assessore ha colto la palla al balzo per rispondere anche su “l’affare Gazebi”, precisando che la decisione di affidare il materiale in questione ad una precisa associazione, è mosso solo allo scopo di una migliore gestione dello stesso. Tornando allo Zag, diretta e senza mezzi termini è stata l’opinione dell’assessore Federico in merito alle continue pressioni del leader d’opposizione: “Forse il consigliere D’Arcangeli si è ricordato troppo tardi di occuparsi di politiche giovanili, troppo preso a criticare qualsiasi iniziativa dell’amministrazione”.
Tutto questo in un clima che sta diventando sempre più teso, in virtù del fatto che le posizioni, oltre a rimanere lontanissimi, si sviluppano solo ed esclusivamente sulla carta stampata, alimentando in questo modo polemiche minori e che poco hanno a che fare con la vicenda “principe”.
L’invito che possiamo muovere alle due parti avverse è questo: alla “rumorosa” opposizione, quello di partecipare più attivamente alla vita dello Zag, constatando con mano che non si può parlare di una gestione stile “corporazione chiusa” ( personalmente ho visto “l’opposizione” salire una sola volta nella struttura di San Lorenzo, peraltro in occasione di un evento organizzato da Punto Futuro). All’assessore Roberto Federico, la necessità di un chiarimento pubblico di quanto gli viene additato, cosa per cui ha già dato la sua piena disponibilità.

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34 pensieri su “LA “NEVER ENDING STORY” DEL CENTRO ZAG

  1. Eddie (S.D'errico)

    Premetto ed escludo totalmente ogni intendo da parte di F. D’Arcangeli di costruire a se consensi. Non si tratta di un’azione “solista”(perché voce dell’intera opposizione), il continuo “assillo” è dipeso dall’ormai nota “lentezza” con cui l’attuale amministrazione di centro destra si contraddistingue, un esempio? per caso a voi è stato finalmente fornito il bilancio comunale da voi richiesto?(visto che si tratta di un documento pubblico), anche la risposta dell’assessore è arrivata in ritardo,per carità non contesto di certo questo, ognuno ha le sue tempistiche, ma in ogni caso anche da questo è dipeso il continuo “assillo” dell’opposizione.

    A mio avviso la risposta non è stata di certo esaustiva, quindi non parlerei ancora di completa chiarezza(la questione “gestione gazebi” è stata totalmente se non quasi schivata).

    Detto questo non nascondo il fatto che reputo R.Federico, una persona competente e onesta, che ha saputo arrivare dove la precedente amministrazione di centro sinistra non ha saputo o potuto.

    • Pietro

      “Premetto ed escludo totalmente ogni intendo da parte di F. D’Arcangeli di costruire a se consensi”

      ma non fa il politico?
      E poi se così fosse perchè non li chiede direttamente (cioè senza passare per i giornali) questi chiarimenti che a noi sono stati forniti gentilmente?

      • Eddie (S.D'errico)

        A me non risulta che federico a fine articolo abbia detto o scritto “votatemi” oppure “io fare di meglio” o roba simile, non c’è nessuna frase riconducibile al senso di propaganda (o almeno io ricordo così avendolo letto svariati giorni fa).

        Federico con i suoi articoli crea informazione, e fa luce (specie nel centro zag, ma ce ne sono molti altri), che vive nel completo buio.

        Anche quando scrisse l’articolo sull’area archeologica le modalità dell’articolo furono le stesse, e li non si parlo di propaganda ma del fatto che con SEL federico incluso non si va mai in vacanza.

      • Pietro

        Si però cazzo, questi non parlano, si fanno la guerra e basta, e qui non mi riferisco a nessuno in particolare ma a tutti in generale…

  2. Carlo M.

    Sinceramente, anche avendo letto le ragioni dell’Ass.re R. Federico, continuano a rimanere, a mio avviso, parecchi punti non chiari sulla gestione del centro stesso.
    Un’altra cosa che mi preme dire è che questi chiarimenti non sono portati avanti solamente da Federico ma da tutta l’opposizione.
    Per quanto riguarda la risposta sulla gestione dei gazebo la trovo quantomeno elusiva nella sostanza.
    Inoltre questa amministrazione in particolare si caratterizza per i tempi geologicamente rilevanti con cui fornisce le varie documentazioni richieste, di materia fiscale e non.
    La richiesta di chiarezza e trasparenza in TUTTE le questioni di competenza del centro è stata portata avanti per evitare che nel centro si creino sistemi di potere atti all’arricchimento e allo sfruttamento delle risorse pubbliche per fini privati.

  3. Gabriele

    Mi permetto, caro Andrea, di far notare che nel tuo post c’è qualche imprecisione… Innanzitutto il nostro interesse, e non solo quello del consigliere D’Arcangeli, nei confronti di quanto accadeva all’interno del centro ZAG è maturato non dal termine della festa dei giovani, ma dai primi di Giugno quando in una nota si chiedeva, senza alcuna critica, il motivo per cui i lavori all’interno della sala prove per trasformarla in uno studio di registrazione, erano di fatto bloccati da almeno 3 mesi costringendo i gruppi che la utilizzavano a recarsi in altre sale con prezzi ben diversi. Inoltre l’utilità di quello stesso studio di registrazione era dubbia per la maggioranza dei gruppi che utilizzavano quella sala prove.
    Mi pare un po’ eccessivo dire che il leader di Sel abbia monopolizzato la stampa locale, in quanto, a mia memoria, non dovrebbero esser stati più di tre i comunicati inviati ai giornali, se poi si considera che il motivo è stato unicamente quello di avere chiarezza e una risposta che a nostro modo di vedere invece si è fatta attendere e come, i comunicati vengono di fatto giustificati.
    Ciò che ci ha spinto a chiedere chiarimenti riguardo la gestione della festa è stato il voler evitare qualsiasi sospetto su “eventuali trattamenti di favore per questa o quella associazione visto che a Priverno di associazioni ce n’è un gran numero e quasi tutte in evidente e comprensibile difficoltà economica. Sarebbe davvero singolare se qualcuna di esse potesse godere, in questa situazione, di condizioni di favore.”
    Ritengo che l’assessore Roberto Federico abbia dato una risposta elusiva della domanda che gli veniva posta e che sbaglia se crede che l’interessamento nei confronti del centro sia dovuto esclusivamente a scopi elettorali, il motivo che ha portato il consigliere D’Arcangeli e tutto il partito di Sel a chiedere maggiore trasparenza è stata la condizione del partito stesso in grado di mettere in campo forze giovani (e politiche giovanili) che vogliono diventare partecipi della vita culturale e politica della città, centro Zag incluso.

    • Eddie (S.D'errico)

      hai ragione, avevo anche dimenticato la questione della sala registrazioni.
      Su cui ancora non vi è stata fatta alcuna chiarezza.

      E comunque finché le risposte non saranno esaustive, SEL continuerà l’assillo, visto che con certi politicismi non vi è altra scelta.

  4. Francesco Baratta

    Penso che questa volta non abbiate colto il messaggio di Andrea, e che vi siate ingiustamente sentiti attaccati (attenzione la nostra linea è sempre la stessa aldilà di chi o cosa parliamo!!). Ciò che racconta Andrea è che c’è stata una innegabile campagna mezzo (comunicati) stampa quest’estate tra il vostro leader (e quindi immagino tutto il vostro movimento) e Roberto Federico.
    La chiave di lettura è poi chiara nell’ultimo paragrafo che non avete mai citato, in cui ci sono le uniche riflessioni personali di Andrea dove pone l’accento su quello che dall’inizio è un “must” di puntofuturo: ovvero la modalità con cui si affrontano i problemi. Andrea ha proposto una soluzione alternativa: frequentare di più, tutti, lo zag in modo da riequilibrarlo (qualora se ne riavvisi la necessità) da dentro.
    Inoltre mi sembra chiaro anche l’invito a Roberto Federico a chiarire pubblicamente la situazione

  5. brother

    Rispondo tre in uno visto che i commenti lasciati rispecchiano grosso modo lo stesso malcontento. Con questo articolo io non ho voluto addentrarmi in maniera diretta nella questione, anche perchè sinceramente non sarei in grado di conoscere tutti i retroscena del caso. Sulla forma dell’articolo, che ha sollevato più precisamente Gabriele, ti rispondo che se io ritengo che scrivere tre comunicati ( secondo le tue fonti ) significa monopolizzare la carta stampata, sono libero di farlo. Poi saranno le varie parti politiche e non ad etichettarmi come fazioso e meno. Comunque il significato di questo articolo spero sia riuscito ad andare oltre a quelle che possono essere le varie posizioni in causa. L’obiettivo principe di questo articolo rimane la constatazione che le mancanze vengono da entrambi le parti: dalla persona di Roberto Federico, a cui la Sel ha imputato una mancata trasparenza della gestione degli affari in questione e al cosiddetto mondo dell’opposizione, che fino ad ora ha totalmente mancato l’obiettivo di formare politicamente le generazioni più giovani e continua a guardare dall’alto verso il basso anche tutto il movimento che gira intorno allo zag.

  6. Anna Maria Bilancia

    La cosa che condivido tra tutte quelle che emergono dai diversi interventi, che a me sembrano per qualche verso confusi e talvolta anche un po’forzati, è quella che invita tutti a frequentare il centro Zag. Anche io, come Federico D’arcangeli, penso che questo centro sia stato troppo monopolizzato e a volte perfino strumentalizzato, ma perchè questo non accada è necessario viverlo. E va vissuto insieme, da tutti voi giovani!
    Vorrei avere vent’anni di meno per poterlo fare! Quando avevo la vostra età lottavamo per una stanza, per uno spazio, per un banco in più a scuola… Oggi avete tante risorse e non sempre le sfruttate appieno. Il centro Zag è uno spazio importante e sta a tutti voi evitare che sia solo lo spazio di alcuni. A Simone vorrei ricordare che è lecito complimentarsi con l’Assessore Federico, ma non mi sembra giusto farlo nella logica comparativa da lui usata: questo centro di cui ora discutiamo e che nel bene e nel male è comunque una risorsa, è stato ideato e progettato dall’Amministrazione Renzi e poi l’avvicendamento al governo della città gli ha impedito di realizzarlo, cosa che comunque è stata fatta da chi gli è succeduto.
    Per la questione dei gazebo, credo che sia indifendibile quello che gli attuali amministratori hanno combinato, al limite della legittimità! Il fatto che si metta a disposizione di un privato la possibilità di guadagno utilizzando beni comuni, a danno di tutti gli altri cittadini e della stessa amministrazione, dovrebbe far indignare perchè scelte del genere non sono eque e non rispondono a nessun principio di trasparenza e democrazia. Ed ha ragione Andrea quanto dice che non vi è stata risposta alle nostre proteste e, aggiungo io, la benchè minima intenzione di ripristinare uno stato di diritto e un po’ di dignità!

  7. Francesco Baratta

    scusa Anna Maria potresti (ti do del tu come ce lo daremmo se ci incontrassimo per strada evitando inutili formalismi) specificare cosa ti è sembrato confuso è un pò forzato? Almeno possiamo evitare fraintendimenti e se qualcuno vuole replicare può farlo

  8. Giuseppe Sarra

    personalmente conoscendo da poco l’assessore Federico posso parlarne soltanto che bene perchè è una persona che ha creato e strutturato un centro giovanile di prima qualità cui nella nostra regione oltre al nostro ce nè un altro a Roma!io ci tengo a sottolineare che tra me e lui non c’è nessun legame di partito e penso che lui abbia tutta la personalità per replicare alle accuse proclamate da altri esponenti politici!io frequento il centro da circa dieci mesi,avvicinantomi grazie al consiglio dei giovani di cui sono capogruppo della lista “azione per la gioventù privernate”dove svolgiamo le riunioni di commissione,il consiglio,e di questa monopolizzazione politica di cui viene accusato non l’ho vista,lo possano confermare i molti ragazzi che vivono il centro.come già evidenziata dalle stesse associazioni giovanili che ne fanno parte!sulla gestione dei gazebo non posso parlarne perchè non sono informato sui fatti.Che il centro zag sia una risorsa per il nostro paese è chiaro a tutti quindi spero che l’amministrazioni future sappiano ampliarlo a livello di attività rispetto già alle molte attività svolte.Adesso a breve ci sarà l’inagurazione della sala registrazione..personalmente è l’unico assessore alle politiche giovanili che ho visto nelle varie amministrazioni che si sono susseguite di cui le proprie idee le ha trasformate in fatti,poi di qualsiasi appartenenza politica faccia parte non importa;l’importante che gli amministratori svolgano il loro dovere per il bene cittadino!poi su tutte le critiche penso che debbano essere costruttive cercando di migliorare l’attuale gestione dando delle proposte concrete non criticando soltanto la gestione,in modo da migliorare qualsiasi struttura cittadina!

  9. Pietro

    …questione di stile…..
    Quello che vorrei chiedere a chi dice che:”le risposte non ci sono state”, è se le abbiano mai cercate direttamente…noi lo abbiamo fatto, e le abbiamo ottenute!

    Sono state risposte esaustive sui gazebo, e sullo stesso zag!

    Troppo spesso la voglia di fare polemica è troppa, e la voglia di avere risposte poca!
    Noi, come dicevo, le nostre risposte le abbiamo ottenute e sono state esaurienti, l’unico neo che personalmente ho riscontrato è stato sul concetto di SCELTA, che per l’assessore Federico ha un’accezzione discutibile…

    Quanti di voi sanno perchè i gazebo sono stati affidati a quell’associazione? (secondo Federico)

    Quanti sanno della struttura organizzativa dello zag?
    Quanti lo frequentano?

  10. Gabriele

    Caro Andrea, nessuno ti etichetterà come fazioso perché a mio modo di vedere sei stato il più obiettivo possibile e mi dispiace se dal mio precedente commento è parso che la pensassi diversamente, forse sono stato io a spiegarmi male! Sei liberissimo di dire che (secondo il tuo parere) c’è stata una monopolizzazione della stampa così come sono libero io di dire che la penso diversamente. La possibilità di usare i giornali è di tutti e viene giustificata, se assillante, dallo scopo che se ne voleva perseguire.
    Vorrei far presente comunque che l’interrogazione posta all’assessore Federico non è stata comunicata solo per mezzo dei giornali, ma anche con una richiesta scritta più “formale”, senza alcun tono polemico, in sede di consiglio.
    Accettiamo volentieri il vostro consiglio di partecipare, d’ora in poi, più attivamente alla vita dello Zag in modo da colmare la nostra assenza passata, del resto tale intento si evinceva anche dal mio precedente commento quando dicevo che abbiamo intenzione di partecipare il più attivamente possibile alla vita culturale e politica della città.

  11. Anna Maria Bilancia

    Rispondo a Francesco che naturalmente fa bene a darmi del tu!
    Mi è sembrato che nel suo insieme, a partire dal post di Andrea, la discussione produce una certa confusione tanto da non capirne con chiarezza l’oggetto! Si voleva giudicare la quantità e la qualità degli interventi sulla stampa di Federico D’Arcangeli? O si voleva comprenderne i contenuti? Si voleva, forse, giudicare più ampiamente l’operato dell’Amministrazione visto che dalla questione del Centro Zag si è passati a quella dei gazebo e da Sel si è passati al PD? O, anche, si voleva discutere delle azioni e dei metodi dell’opposizione? E ancora Roberto Federico è stato chiaro o evasivo?
    Se in un contesto comunicativo non sono chiari alcuni elementi, e tra questi sicuramente lo scopo della comunicazione è tra i più importanti, anche la comunicazione non è chiara. Ma può essere che sia io sola a non aver colto l’obiettivo e quindi a non aver chiara la discussione! Se così è, nessun problema!
    Il senso di forzatura, invece, che colgo nella discussione, probabilmente, è generato dal mio senso di percezione, una percezione allenata da ore e ore di lettura di un numero infinito di testi che negli anni da insegnante ho letto e analizzato e che mi fa immediatamente capire quando le questioni che si affrontano restano un po’ avulse dal contesto più generale, senza troppe connessioni o semplicemente un po’artificiose nelle argomentazioni addotte.
    In altre parole, non mi pare che la discussione originatasi dalla proposta di Andrea sia nei suoi diversi passaggi sempre coesa e coerente, anzi a volte mi è parso che sia stata “riacchiappata” con forza per essere ricondotta in una logica di continuità semantica, tenuta insieme con qualche ridondanza e anche con un po’ di fatica.
    Ma nonostante le mie personalissime e opinabili percezioni, questa discussione mi ha attratto e, soprattutto mi ha dato modo di esprimere il mio parere sul centro Zag.
    Chissà se Andrea, scrivendo il suo articolo, si era prefissato di raggiungere uno scopo simile?

  12. Francesco Baratta

    @Anna Maria
    Per quanto riguarda la sua scrittura sarà andrea a risponderti qualora lo reputi necessario. Lo stesso dicasi per i commenti.
    Però una cosa penso di poterla esprimere, senza alcuna paura di smentita (da parte di Andrea): l’obbiettivo era senz’altro quello di porre l’accento sul “metodo”, e sai che è principalmente a questo che noi temiamo, e tutto ciò mi sembra molto chiaro nel titolo e nelle conclusioni in cui vengono espresse esplicitamente delle opinioni [per la serie: alla never ending story perchè non prediligere un approccio più diretto e meno politicistico?]. Per quanto riguarda la parte centrale penso invece risulti confusa perchè è il racconto di una vicenda altrettanto confusa.
    Nel nostro piccolo noi il “metodo puntofuturo” l’abbiamo applicato chiedendo in occasione di una discussione su altri argomenti dei chiarimenti all’assessore Federico, chiarimenti prontamente forniti in maniera esaustiva. Di conseguenza ognuno di noi ha potuto operare una valutazione di merito e non più una ipotetica conclusione,
    Per finire quello di suscitare una discussione e quello di dare la possibilità di esprimere una propria opinione sull’argomento sono stati sicuri intenti di Andrea, in quanto è la linea più generale di Puntofuturo

  13. Babbo Natale

    cari amici di punto futuro , perche vi accanite cosi sul centro zag? state facendo come la volpe che non può arrivare all’ uva cmq vi do un consiglio informatevi bene perchè prima di accusare (e le cose in giro si sanno) informatevi!

    • Pietro

      Caro Babbo Natale, credo che faresti meglio ad occuparti dell’organizzazione delle slitte..Natale si avvicina, e soprattutto lascia perdere….non è il caso, se non vuoi leggere quello che scriviamo o non lo comprendi (spero per te la prima altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi nell’altro caso, cioè tu dovresti preoccuparti per la tua integrità mentale!).
      Se c’è qualcuno che chiede, che si informa e che presto, anzi prestissimo dirà come stanno realmente le cose (ed allora saranno evidenti) quelli siamo noi.
      E poi lo zag non si conquista, non è la roccaforte di nessuno ma il tesoro di tutti, tu evidentemente lo vedi come un castello che bisogna difendere, da chi poi? E perchè?
      Forse da chi vuole informarsi per chiarezza, cioè da noi?
      La tua visione PROPRIETARIA di quella struttura è becera, abbietta, gretta, ripugnante!

      Noi cerchiamo di collaborare, parliamo per migliorare le cose e chiarire a vantaggio della collettività se ci sono o ci sono state situazioni poco note, ci tengo a ribadire, poco note, ma non perchè occultate, solo perchè molti non hanno voglia di informarsi, o pur essendo informati dichiarano il falso, come fai tu del resto, caro babbo.
      Ma che esempio dai a tutti quei bambini che ti vedono come una figura saggia, paterna?
      Mi sembri quasi più Pinocchio!

      Spero che anche quest’anno riceverò il mio regalino…altrimenti aspetterò la Befana che sicuramente sarà più attenta di te a valutare il mio operato e quello dei miei associati!

      P.s. Buon Natale

  14. Antonio

    -accanimento??? a casa mia parlare di una questione non significa accanirsi

    -volpe che non arriva all’uva??? fidati che Punto Futuro non è nato certo per conquistare il centro Zag, ma per ben più nobili motivi

    -accusare??? mi spiace ma non rientra nel nostro stile e chi ci conosce bene sa che non siamo cosi, non siamo stati cosi e non saremo mai cosi…

  15. Francesco Baratta

    Caro Babbo Natale (era da tempo che non cominciavo una missiva con queste parole),
    oltre a trapelare un disagio nel difendere ciò che difendi, altrimenti non avresti scelto uno pseudonimo ma lo avresti affermato col tuo nome, trapela anche una scarsa capacità di comprendere quanto scritto, dato che nel post si difendono in parte le ragioni dello zag e di chi lo gestisce, per lo meno molto di più di quanto non lo si faccia altrove…
    Spero che il tu sia solo un troll, come suggeriva altrove, per altri nick una nostra lettrice, altrimenti mi viene il dubbio che a qualcuno dia fastidio quello che facciamo e davvero faticherei a capire il perché.
    Sono sicuro commenterai dinuovo la prossima volta che parleremo dello ZAG… Ah!!!! Tieniti e tenetivi l’uva.. a noi piace di più il vino

  16. brother

    Visto che si sta addensando un gran polverone attorno a questo post, ripeterò, visto che probabilmente non sono stato abbastanza chiaro, il modo con cui mi sono approcciato su questo articolo e lo scopo che mi ha mosso nel realizzarlo. Con l’ironico titolo “Never ending story” ho cercato di ricostruire tutto l’insieme di voci e opinione che i personaggi in causa hanno espresso sulla struttura e sul funzionamento del centro zag. Molto probabilmente, da come si evince da diversi commenti, l’intento di dare chiarezza non è stato raggiunto. Spero però che almeno lo scopo sia stato compreso. In esso ho cercato di esprimere quella che era la mia opinione in merito, solo ed esclusivamente, ai dibattiti e alle opinione che si erano affermate nel tempo, tenendomi accuratamente alla lontana da quelle che sono i meccanismi di funzionamento dello zag stesso. Tornado allo scopo, due sono i messaggi che ho cercato di trasmettere:

    1- Un richiamo diretto al mondo della cosiddetta “opposizione” che in quest’ultimi mesi si è tanto accalcata nel denunciare la cattiva gestione dello zag ( a loro parere ), invece di dargli atto di essere riuscita nel compito istitutivo del centro ( zag=zona aggregazione giovanile ), cosa che voi siete piuttosto lontani dal realizzare ( forse ci sta riuscendo la Sel ). Rimane comunque paradossale il fatto che si rimproveri un certo tipo di gestione delle politiche giovanile quando, ahimè, non si è, allo stato attuale, in grado di potersi porre sullo stesso piano( sempre a riguardo delle politiche giovanili )

    2- Un richiamo all’assessore Roberto Federico e un invito ad una gestione più chiara, visto che è stato accusato del contrario ( forse il commento dello stesso babbo natale può farci dedurre che ci sia qualche “mela marcia” )

    In risposta diretta all’amico Babbo Natale, che si sà è l’amico di tutti, posso solo ipotizzare che potresti essere tu la famigerata volpe che, per tua fortuna, sei già arrivata all’uva e non sei assolutamente disposto a mollarla per nessun motivo.

  17. Anna Maria Bilancia

    Sarà la vecchiaia, ma io dopo questi altri interventi ci capisco ancora meno. Intanto i difetti di confusione io non li ho attribuiti al solo post di Andrea come sembrerebbe dalle ultime affermazioni di Francesco, ma all’intera discussione che non si può negare si dipana in maniera un po’… zigzagante (può starci il termine visto che parliamo di Zag!); inoltre, e questo lo chiedo proprio ad Andrea: perchè virgoletti il termine”opposizione” o peggio la definisci “cosiddetta”? Chi sono i “voi” di cui parli quando affermi (riporto il tuo scritto per esemplificare)
    – Un richiamo diretto al mondo della cosiddetta “opposizione” che in quest’ultimi mesi si è tanto accalcata nel denunciare la cattiva gestione dello zag ( a loro parere ), invece di dargli atto di essere riuscita nel compito istitutivo del centro ( zag=zona aggregazione giovanile ), cosa che voi siete piuttosto lontani dal realizzare ( forse ci sta riuscendo la Sel ). Rimane comunque paradossale il fatto che si rimproveri un certo tipo di gestione delle politiche giovanile quando, ahimè, non si è, allo stato attuale, in grado di potersi porre sullo stesso piano( sempre a riguardo delle politiche giovanili ) –
    A leggere questo passo, io sono un po’ perplessa e se non vi conoscessi e non conoscessi quello che voi definite “lo stile punto futuro” penserei ad un attacco, magari non troppo esplicito, a chi fa opposizione. Fare opposizione è un dovere anche quando si fanno semplici denunce, che non sono polemiche, ma azioni per garantire trasparenza ed equità, che poi è il compito dell’opposizione. E probabilmente vi riferite proprio al pd quando ci accusate di non saper fare politiche giovanili, visto che ad un certo punto concedete a SEL il beneficio del dubbio.
    Spero di aver capito ancora una volta male, perchè sarebbe per me deludente vedere liquidata con un giudizio un po’ approssimativo e frettoloso la mole di lavoro che ogni giorno facciamo, cercando di farlo con serietà ed onestà; soprattutto farebbe male vedersi messi a confronto con una associazione, lo Zag, che ha altre caratteristiche e l’unico scopo di aggregare i giovani, niente altro; centro che io non attacco ma che vorrei fosse frequentato da tutti i giovani di Priverno perchè sicuramente sarebbe migliore!
    Comunque, questa discussione sta rischiando di divenire tortuosa e di creare fraintendimenti ulteriori, cosa che mi dispiacerebbe sul serio, perciò, per quello che mi riguarda, la chiudo qui e arrisentirci alla prossima!

  18. brother

    @Anna Maria
    Il termine opposizione è stato virgolettato solo ed esclusivamente per voluta coscienza personale, non per altro,per intendere l’agglomerato di cui, nella fattispecie, fanno parte il Pd e la Sel. Riguardo al “voi”, mi riferivo alla stessa opposizione perchè, fino a prova contraria, io non possiede una tessera di partito, ne Sel ne Pd ne etc, che mi permetta di usare il “noi”. Sul tema delle leve giovanili, alla luce delle diverse feste di partito di quest’estate, ho semplicemente dedotto che il Pd di Priverno possiede una componente giovanile estremamente minoritaria rispetto agli altri partiti. Mi preme sottolineare che ogni mia analisi è solo ed esclusivamente frutto di mie personalissime deduzioni.
    Concludo dicendo che non era assolutamente mia intenzione sminuire il duro lavoro di chi si impegna nella politica locale, una causa che comporta grande impiego di tempo e spesso anche di denaro, al solo scopo di perseguire il miglioramento della nostra comunità. Se l’ho fatto, chiedo umilmente perdono.

  19. Pietro

    @ Annamaria Bilancia:

    Quante inemicizie ci porterà questo stile!!!
    Ma quanto ci piace poter dire le cose come stanno senza dover rendere conto a nessuno se non che alla nostra coscienza (e credimi non c’è giudice più severo!)?!

    quando dici:

    “Fare opposizione è un dovere anche quando si fanno semplici denunce, che non sono polemiche, ma azioni per garantire trasparenza ed equità, che poi è il compito dell’opposizione”

    Allora ti dico..e il dialogo?
    E le notizie date a metà o scritte a metà?
    La collaborazione tra le parti?
    Perchè non si cerca il confronto tra maggioranza ed opposizione?

    Lo so questo non è politico(o perlomeno non è la politica che vedo in questo paese, senza distinzione di schieramenti!), ma è il mio modo di vedere la politica.
    Bisognerebbe dire le cose come stanno, documentarle, rendere disponibili i dati oggettivi e soprattutto richiederli a chi li possiede se si ha voglia poi di discuterne!

    Noi ce la mettiamo tutta e forse siamo gli unici che questo confronto lo cercano con tutti, quindi chi ci teme o ci accusa non si preoccupi se retto da sani principi morali, non applichiamo nessun “metodo Boffo”…quindi

    Le questioni da me sollevate non mirano a te personalmente, e mi piace sottolinearlo, ma a chiunque operi in questo modo…perchè poi c’è sempre quel giudice sopracitato!

  20. Anna Maria Bilancia

    E allora perchè le racconti a me?
    Ragazzi scusatemi tanto ma credo non abbiate capito proprio nulla di quanto io ho scritto!
    Noi non raccontiamo le cose o le notizie a metà, e non basta che voi lo diciate perchè questo diventi realtà; come non è reale, solo perchè vi piace tanto sostenerla, la tesi che noi non cerchiamo il dialogo o la collaborazione perchè invece li abbiamo cercati spesso (e io in particolare ne faccio un modus vivendi nella vita privata, nel lavoro, nella politica), ma non sempre si trova l’altra parte disposta a dialogare e presto ve ne accorgerete, ora siete solo all’inizio del cammino! Se volete, un giorno davanti a una tazza di caffè potrei raccontarvi i tentantivi di dialogo falliti, i no gridati in faccia, le carte richieste e mai ricevute; le corse ad ostacoli per avere uno spazio legittimamente richiesto o un’autorizzazione per l’istallazione di un gazebo o per una festa e così via.
    Purtroppo constato che non avete la più pallida idea del lavoro che noi svolgiamo ogni giorno! Vi prego, perciò, prima di giudicare fermatevi un attimo e guardate al di fuori di voi e vedrete che le cose non sono mai nè bianche nè nere, come siamo convinti che siano! E poi, figuratevi se sia possibile che voi diventiate miei nemici! Per quale ragione? Per il vostro stile? Ci vuole altro, vi assicuro. Ad maiora, ragazzi cari!

    • Pietro

      Scrivere @ Annamaria Bilancia non vuol dire che quanto affermato lo volessi raccontare solo a te(e c’è scritto!!!), ma a chiunque legge questo blog, altrimenti non avrei scelto questo mezzo, e poi non mi permetterei mai di attaccare su cose che non mi competono, l’ho messa sulla coscienza proprio per questo!!
      Ma un minimo di intelligenza ce la date o credete che la nostra giovane età ci faccia incorrere in queste mostruosità!?

      Dici:
      “Ragazzi scusatemi tanto ma credo non abbiate capito proprio nulla di quanto io ho scritto!”
      Menomale! Almeno anche noi non capiamo, altrimenti sembra che sono sempre alcuni dei nostri lettori che non capiscono!

      Non mi va di polemizzare, perchè al mio commento credo che non ci fosse bisogno di risposta alcuna visto che parlava di chi non si comporta come da me teorizzato!
      Chi compie il suo lavoro nelle modalità da me descritte non vedo perchè debba sottolinearlo ulteriormente!

      Anzi avrei pensato:”menomale, c’è qualcuno che lavora come me!”

  21. Francesco Baratta

    A questo punto urge un chiarimento…
    Mi dispiace che Anna Maria si senta attaccata in prima persona (in qulità di segretario del PD) perchè penso non sia stato l’intento di nessuno. Stiamo travisando reciprocamente le nostre posizioni. Ti posso dire che vedere trascinarsi la discussione su binari estranei dal punto di partenza è alquanto frustrante. Il nostro è soltanto un invito bi-partisan ad un cambiamento nel modo di affrontare le questioni, perchè a nostro parere quanto fatto fin ora è tutto tranne che produttivo. Sulle notizie date a metà non penso fosse rivolto direttamente a te (seppur non l’abbia scritto io), ma credo che pietro volesse giudicare solo un modo di operare di cui ci siamo accorti in questi brevi 4 mesi di operato che è totalmente trasversale. Per quanto riguarda il fatto che non abbiamo idea di quanto lavoro stiate facendo forse non è tutta colpa nostra: ti invito a riflettere sul fatto che se non riescono a capirlo ragazzi che per ovvi motivi si impegnano a tenersi informati figuriamoci quanto lo possono essere gli altri. Il nostro scopo, e lo ribadisco per l’ennesima volta, non è quello di puntare il dito ma è quello di creare collaborazione e suscitare dialogo. Figuriamoci dunque se vogliamo puntare il dito contro di te.
    Quello che però per oner del vero mi preme sottolineare è che le provocazioni sono state reciproche (non mi metterò qui a quotarle una per una) e questo forse, a volerne vedere il lato positivo, è sintomo di grande passione nel dialogo.
    L’invito per il caffè consideralo accettato, sai quanto ci piace confrontarci e discutere. Ad majora cara Anna Maria!

  22. Detective Privato

    Provocazioni o no, ci tengo a sottolineare che io frequento il centro ZAG da quando questo era solo un idea sfuggevole nella mente di noi ragazzi.
    Premetto di non essere molto preparato nella parte politica e amministrativa che riguarda l’intera organizzazione, ma da membro e frequentatore quasi quotidiano posso dire di essere felice di farne parte.
    Come dice l’articolo, lo ZAG è definito il “giardino di casa dell’assessore” anche se non mi pare di aver mai ricevuto pressioni di tipo politico di ogni genere.
    Magari è vero che è frequentato da un gruppo di giovani orientati verso un certo ideale politico, però non mi pare di aver visto nessun ragazzo con idee politiche diverse che venisse cacciato.
    Al contrario! A me personalmente, visto che molte sono miei amici, farebbe piacere vederli qualche allo ZAG perché, sono sicuro, si potrebbe migliorare ulteriormente con il loro aiuto.
    Un saluto a tutti

    PUCCI PIERLUIGI,
    SEGRETARIO DELL’ASSOCIAZIONE TRATTO LIBERO (CENTRO ZAG)

  23. antonio

    @detective privato: mi permetto una piccola puntualizzazione sul tuo commento: l’espressione “giardino di casa dell’assessore” è il punto di vista di Federico D’arcangeli, non quella di Punto Futuro. Mi sono permesso di puntualizzare con l’unico scopo di evitare qualsiasi forma di fraintendimento….per il resto sono d’accordo con il tuo commento e sarebbe davvero una gran cosa che questo centro fosse frequentato da tutti i ragazzi di Priverno.

  24. Domenico

    Per quanto si possa dire dello ZAG, il problema principale di coloro che discutono e ne parlano è solamente uno: NON LO VIVONO.
    Personalmente, quando decisi di entrare nell’ingranaggio ZAG, ho totalmente evitato di portare all’interno qualsiasi tipo di politica, cosa che ho chiaramente detto a tutti coloro che fanno parte dell’associazione Tratto Libero, del quale faccio parte e sono membro del Direttivo.
    La festa, io come l’associazione, l’abbiamo vissuta in prima persona e volente o nolente le discussioni sono nate anche all’interno delle stesse associazioni, le quali hanno discusso in privata sede con chi di dovere.
    E’ sempre opportuno chiedere chiarimenti, è sempre giusto essere limpidi e puliti e sarebbe più bello vedere un mondo dove tutto funzionasse così, ma di esempi contrari ne abbiamo molti, basta girarci un po e guardare al di là del nostro naso (e per me è moooolto lontano X°D).
    Quindi non posso che concordare con i ragazzi di Punto Futuro, quando dicono di vivere maggiormente lo ZAG, anche perchè è facile criticare quando non si ha la minima idea di cosa accada all’interno. Io principalmente mi batto per tenere ben lontana qualsiasi forma politica dalla mia associazione e di forme di guadagno, beh… su questo calo un velo pietoso.
    Concordo nell’affermare che alcune associazioni dello ZAG sono mal gestite o affidate a persone che per il loro ambito sono incompetenti, ma se nessuno si muove all’interno, se nessuno sale, ci vive e quindi può avere un metro di giudizio e a sua volta esercitare un potere quale potrebbe essere “esser socio di tale associazione” è inutile giudicare.
    Ne vedo tante, se ne vedono tante, ma i ragazzi che lo vivono da un anno a questa parte, attivamente, sono sempre gli stessi.
    Eppure è aperto a tutti ^_^

  25. Detective Privato

    @antonio: sicuramente mi sono espresso male io. Avevo capito che era un espressione di Federico D’Arcangeli.
    So che Punto Futuro non la pensa così, conoscendo anche parte dei membri.

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