Se anche la Svezia diventa xenofoba!

Standard

(di Pietro Deligia)

Che l’economia governi il mondo è tangibile, che sia essa a determinare le fortune o le sventure della gran parte della popolazione mondiale anche, ma quello che l’economia, attraverso i suoi riflessi, sa plasmare maggiormente è lo scenario politico mondiale.Durante periodi di grande depressione economica, che ciclicamente si presentano e continueranno a ripresentarsi sempre con maggiore frequenza (a mio avviso) nella nostra società, le conseguenze sociali e politiche sono le sempre le stesse, esse vanno a braccetto con gli stati d’animo delle persone, che in periodi d’incertezza o grande difficoltà sentono il riacutizzarsi dei mali oscuri, delle ombre date dall’assenza di certezze per il futuro,sentono la paura, l’insicurezza e soprattutto la voglia di chiusura verso gli altri, si sentono in pericolo e quindi si isolano.

Se anche in Svezia, come in buona parte del Vecchio Continente, c’è stata una affermazione netta, e soprattutto nuova, perché mai prima d’ora partiti di estrema destra avevano ottenuto un così largo consenso in quello che era, ed è, uno dei paesi simbolo dell’integrazione, allora c’è qualcosa che non va, c’è da preoccuparsi, forse c’è da ripensare un modello che inizia a scricchiolare.Il partito di estrema destra ‘Democratici di Svezia’ ha infatti conquistato nelle ultime elezioni venti seggi, rendendo difficile la formazione dell’esecutivo per la coalizione di centrodestra, che malgrado il 49,1% dei voti ottenuti non ha i parlamentari necessari per garantire il governo, mentre i socialdemocratici (che hanno governato in maniera continuativa per 70 anni) restano all’opposizione con il 45,1%.

Facendo delle brevi ricerche ho trovato dati e dichiarazioni interessanti:

“Il ritratto dell’elettore tipo di Akeson (leader dell’estrema destra) è abbastanza preciso: giovane, maschio, impiegato in lavori manuali, residente nel Sud del Paese dove la pressione degli stranieri è più forte. Molta di questa gente fino alle ultime elezioni votava socialdemocratico. Oggi ha scoperto la paura dell’altro”

Ma il problema dell’immigrazione in Svezia è più complesso di quanto possa apparire a prima vista:

“L’estrema destra ha agitato lo spauracchio della criminalità. Ma da noi non sono i rifugiati a compiere crimini, semmai i figli o i nipoti degli immigrati di trenta, quarant’anni fa, che non sono riusciti a integrarsi e si sono progressivamente auto-ghettizzati. In compenso oggi noi non saremmo in grado di andare avanti senza gli stranieri. Negli stabilimenti di Scania, la metà della manodopera è composta da immigrati. E le ultime ondate hanno un livello culturale molto elevato. Il quaranta per cento dei nuovi rifugiati ha ricevuto una educazione accademica: sono mediamente più colti dei giovani svedesi. Di questa gente non possiamo fare a meno. La soluzione non è rimandarli indietro, ma integrarli più rapidamente. Se la loro presenza sta mettendo in pericolo il miracolo svedese, senza di loro questo miracolo non esisterebbe proprio”.

Vi ricorda per caso qualche situazione a voi vicina?

“Il problema è che per i rifugiati integrarsi, trovare un lavoro, è un processo lento e difficile , mediamente una donna ci mette dieci anni, un uomo circa sette, ed in questo arco temporale essi ricevono una casa ed un sussidio. In queste condizioni, è chiaro che si determinano situazioni socialmente esplosive”.

Questo tema richiede una attenta discussione(spero non mancherete), io inizio portando la mia opinione…

L’integrazione è possibile, e deve essere la sfida del nuovo millennio, uno dei punti cardine dell’operato di ogni buon governo, ma per renderla attuabile bisogna ragionare in maniera molto pragmatica e saper prendere decisioni nette a tutela nostra, ma soprattutto di chi sta peggio di noi, serve, mai come in questo caso far ricorso alla realpolitik e lasciare da parte buonismi e spot elettorali.

Annunci

13 pensieri su “Se anche la Svezia diventa xenofoba!

  1. GAIA

    Una piccola domanda-richiesta prima di esprimere il mio parere al riguardo: di chi sono le dichiarazioni scritte? tanto per capire se sono leader politici, gente intervistata o altri ad averlo detto… se non ti crea problemi, fammelo sapere,grazie!!;-)

    Da una parte sono rimasta abbastanza sorpresa quando ho appreso i risultati delle elezioni svedesi, dall’altra mi è sembrato tutto “normale” alla luce di quanto era già avvenuto negli anni scorsi in Francia,Olanda o Germania. In tutta Europa vi è una sempre maggiore affermazione dei partiti di estrema destra e ciò è preoccupante. E’ il chiaro segnale che forse la storia si ripete inesorabilmente (per certi versi sembra di ritrovarsi negli anni ’30, speriamo solo di evitare il conflitto mondiale!=P), che forse in determinate situazioni di incertezza economica per forza di cose le persone diventano xenofobe e cercano un capro espiatorio o che forse le politiche e il sistema applicati fino ad ora hanno miseramente fallito. Bè io credo che la verità stia in un mix dellle spiegazioni sopra-esposte ma sta ai governanti, ai leader politici far capire alle persone che non è colpa dell’altro, dell’ “intruso” se il proprio Paese si trova in una situazione difficile dal punto di vista economico, rispondere alla crisi con politiche xenofobe non porta da nessuna parte, solo al caos e alla rovina totali. Ormai il melting pot e il multiculturalismo sono una necessità, bisogna vederli come una ricchezza e non una minaccia. Per quanto riguarda la Svezia in particolare, mi trovo pienamente d’accordo con queste parole,dette da non so chi: “Di questa gente non possiamo fare a meno. La soluzione non è rimandarli indietro, ma integrarli più rapidamente. Se la loro presenza sta mettendo in pericolo il miracolo svedese, senza di loro questo miracolo non esisterebbe proprio”.

      • GAIA

        Grazie per il link! Bè, se io avessi una soluzione a questo problema, probabilmente sarei seduta in qualche parlamento europeo!ahahaha No scherzo, è che è indubbiamente un problema difficile da risolvere e non si ha una “ricetta” infallibile, ogni politica che si applica implica secondo me enormi costi sociali e dei pro e contro. Al di là del fatto che io sono per risolvere il problema a monte, cioè riuscire ad assicurare degni standard di vita nei PVS in modo da non trovarsi di fronte a flussi massicci di immigrazione, che inevitabilmente poi portano al collasso dei sistemi europei e all’esplosione di disagi sociali; detto questo non credo che però chiudere le frontiere decretando la morte sicura di queste persone sia la soluzione. Magari si potrebbero fare degli accordi specifici nei quali ogni Stato si assume la responsabilità di accogliere un tot numero di immigrati ogni anno,oppure ogni 2 (un numero abbastanza elevato), cosi magari si riuscirebbe ad integrarli più facilmente e velocemente e si combatterebbe un pò anche l’immigrazione clandestina (problema che esisterà sempre!). Ciò comporta comunque una parziale chiusura delle frontiere, che quindi va contro la libertà di movimento delle persone ma, in una situazione di crisi economica come ora, mi sembra la soluzione più adeguata perchè si rischia veramente di non “riassorbire” la % di nuovi immigrati e di arrivare al collasso delle nazioni.

      • Pietro

        Sono d’accordo con te, c’è bisogno di una attente politica di controllo, che il problema stia a monte è indiscutibile, che debbano essere accolti anche, ma le modalità di inserimento devono essere veloci, se ci sono 100 posti di lavoro e 1000 immigrati….penso sia chiaro cosa possa succedere!

  2. Eddie (S.D'errico)

    L’immigrazione in Italia ha assunto definizioni sbagliate come criminalità o degrado. Per come la vedo io invece, più che un male dovrebbe essere considerata come una risorsa su cui saper investire,per gli stessi motivi citati in questo articolo(forza lavoro, progresso culturale).

    Soprattutto l’Italia dovrebbe avere un occhio di riguardo, nei confronti dell’immigrazione avendola vissuta in prima persona, permettendo a uomini e donne nella storia passata di ottenere il merito, di aver contribuito alla costruzione di paesi come gli stati uniti d’ameria.
    Soprattutto in Italia si dovrebbe smettere di associare l’immigrazione alla criminalità(ogni giorno cantata dai partiti di Destra), e di mal giudicare migliaia di persone ignorando la storia, che dice che noi Italiani con l’immigrazione oltre alle tante belle storie, ne abbiamo una brutta, un tumore chiamato mafia.

    • Pietro

      E le regole? Come facciamo?
      Vi ripeto che vorrei portare la discussione sul pratico evitando gli spot che ci rendono tutti più buoni, ma poi i problemi restano…

      Date la vostra personale opinione su una integrazione sostenibile, perchè è di questo che stiamo parlando!

  3. Eddie (S.D'errico)

    Ok hai ragione ma era una premessa che andava fatta, perché in materia c’è tanta, ma tanta ignoranza.

    1)Per essere attuale, direi che va escluso categoricamente quel pessimo ed orrido provvedimento Gelmini (chissà se sia proprio il suo), di ghettizzare le classi di scuola le quali non potranno avere più del 30% degli studenti stranieri(risparmiatevi la questione dell’integrazione perché non è con le % che la si fa).

    2)Potenziare i centri di accoglienza, la gente che arriva là è gente che fugge da fame, miseria e guerra, quindi in nome dei diritti umani, questi centri non saranno tali finché non saranno “eccellenti”.

    3) I controlli vanno fatti e potenziati, per scongiurare il traffico clandestino, ed il narco traffico che spesso riescono a camuffarsi.

    4) Non so se già è in vigore ma ogni stato civile ed europeo, dovrebbe avere una soglia max potenziale di accoglienza dell’immigrazione, che a mio avviso dovrebbe essere sancita, in a base alla densità demografica dello stato ospitante, delle strutture di accoglienza, e dell’offerta lavorativa.

    5)Aiutare i paesi da cui le masse immigranti provengono, aiutarli ad ottenere una struttura, sociale, economica, e di sicurezza stabile. Abolendo i monopoli delle multinazionali (statalizzando le miniere, e ogni tipo di risorsa), insegnando loro come gestire il lavoro, e come avviare politiche di sviluppo auto sostenibile. Ed esportare veramente la democrazia, facendo l’esatto contrario di quello fino ad ora fatto dagli USA.

    Credo che questi fino ad ora citati a mio modestissimo parere, possano essere alcuni dei provvedimenti possibili, in materia di immigrazione.

  4. Cristina

    Sono d’accordo con quanto avete affermato.
    Qualcuno diceva ” I have a dream today”.
    Ma oggi l’integrazione non deve essere un sogno, deve essere una sfida in vista di un futuro diverso sia dal punto di vista sociale che economico.
    Bisogna aumentare i controlli e limitare il numero di immigrati per poter gestire meglio la situazione.
    La scuola è fondamentale nell’integrazione, quindi ci devono essere classi miste e insegnamenti volti a far conoscere i mondi diversi che vanno a scontrarsi; l’insegnamento della lingua per tutti in modo da rendere più semplice la comprensione dei testi e l’assunzione di stranieri anche in lavori migliori (non dimentichiamoci che molti di loro sono persone altamente qualificate); aumentare i servizi pubblici; organizzare più conferenze per migliorare e aumentare l’informazione.
    Bisogna dare a tutti la possibilità di trovare un lavoro, costruire una vita migliore di quella che si lascia.. poi se si compiono atti criminali allora è giusto allontanare chi li commette.
    Purtroppo il rispetto, la tolleranza, non sono qualcosa che si insegna, che si può regalare da fuori, perchè sono un qualcosa che deve nascere dentro ognuno di noi. Non è solo un problema di cultura, secondo me è proprio un problema di “cuore”.
    In Italia soprattutto si tende a fare di tutta l’erba un fascio, ma forse un giorno tutta la paura per ciò che è “diverso” non ci sarà. Forse.

  5. Pietro

    @Eddie

    Quoto tutto quello che hai detto, mi permetto di dissentire solo su un punto:

    1)Per essere attuale, direi che va escluso categoricamente quel pessimo ed orrido provvedimento Gelmini (chissà se sia proprio il suo), di ghettizzare le classi di scuola le quali non potranno avere più del 30% degli studenti stranieri(risparmiatevi la questione dell’integrazione perché non è con le % che la si fa)

    secondo me invece sono proprio i numeri, ed in questo caso le percentuali a rendere più o meno difficile il compito…opinabile

  6. Eddie (S.D'errico)

    Avrei tanto gradito il parere di persone tradizionalmente o tendenzialmente di destra, che su questo argomento credo abbiano molto da dire…pazienza.

  7. SI STA USANDO A MIO AVVISO LA COSIDETTA TECNICA DEL “PIEDE NELLA PORTA”,IL MONDO PIU FACILE PER ENTRARE SUBITO NELLA TESTA DELLE PERSONE E DISTOGLIERLE DAI VERI PROBLEMI. NON è LA PRIMA VOLTA CHE ACCADE VEDI I PRECEDENTI SOTTO LA GERMANIA NAZISTA, MA ANCHE A LIVELLI MOLTO MENO EVIDENTI ANCHE DA NOI VEDI I POPOLI DEL NORD, I PADANI CON TUTTE LE LORO BELLE RAPPRESAGLIE E I TENTATIVI DI BLINDARE IL NORD DEL PAESE. COME HA GIà DETTO PIETRO LE CRISI ECONOMICHE HANNO UN ANDAMENTO CICLICO OVVERO, A GRANDI PERIODI DI ESPANSIONE NE SEGUONO ALTRI DI FORTE DEPRESSIONE; ED è PROPRIO IN QUESTI PERIODI CHE SI VA A CERCARE IL PROBLEMA NON A MONTE, MA DAGLI STRATI SOCIALI PIù BASSI CHE SPESSO VENGONO INDICAI COME I RESPONSABILI, DICO RESPONSABILI PER MODO DI DIRE OVVIAMNETE.

  8. giuseppe

    speriamo ke qualsiasi partito o movimento politico nel 2010 abbia finalmente dimenticato l’idea di una divisione tra razze o si cerchi ancora di cancellare dal mondo un intera razza perchè penso ke i fatti storici accaduti nel ventennio ci debbano far riflettere e non farci pensare NEMMENO per un nano secondo di ricreare quegl’orrori che putroppo ancora oggi,fino a poco tempo fa,in qualke regime si cercava di riproporli! nel 2010 dovremmo rispettare e amare il prossimo(di qualsiasi colore della pelle,cultura e tradizioni),l’immigrazione come ho letto in qualke commento precedente deve essere una forza in più per qualsiasi paese europeo e mondiale,cercando di dare a queste persone però un’OPPORTUNITà SANA DI VITA!!! purtroppo xò in questi tempi stiamo vivendo una dura crisi e penso ke sempre ma,sopratutto oggi,ci debba essere un immigrazione controllata in tutti i paesi perchè purtroppo queste persone in cerca di fortuna non possono arrivare in qualsiasi paese senza un lavoro oppure sfruttati dai propri datori di lavoro per arricchirsi sopra la vita di questa povera gente!il discorso è molto + ampio ma sarebbe troppo lungo da esprimere perchè questo ernorme problema va a toccare molti punti a livello sociale di ogni stato:
    basti pensare immigrati ke purtroppo non trovano lavoro e per campare cominciano a spacciare o rubare così finendo in carcere(carceri italiani strapieni,OPPURE I FATTI AVVENUTI a pomigliano d’arco pochi mesi fa..guerriglia tra mafia e nord-africani),
    immigrati sfruttati dai datori di lavoro(es puglia e calabria dove gli immigrati che lavoravano nei campi e licenziati per mancanza di lavoro venne a creare un disagio con la popolazione scatenando tutto ciò in una vera guerriglia);
    nella fattispecie vanno a toccare la gestione e assegnazione delle case popolari sovraccariche dove c’è una guerriglia tra italiani e immigrati per le assegnazioni;
    centri di assistenza sovraccari cui si vive senza: igiene,viveri non a sufficienza per tutti ecc ecc;
    tutti questi disagi xò dovrebbero far pensare a noi popolazione ma SOPRATTUTTO a chi ci rappresenta nelle istituzioni che IN QUESTO MOMENTO DI CRISI DOVE GIà GLI IMMIGRATI INTEGRATI NELLA NOSTRA SOCIETà e NOI ITALIANI CI TROVIAMO IN DIFFICOLTà PER ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE C’è BISOGNO DI UN IMMIGRAZIONE CONTROLLATA PERCHè I PROBLEMI ENORMI CHE CI AFFLIGGONO ATTUALMENTE CONTINUANDO DI QUESTO PASSO POTREBBERO INGIGANTIRSI!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...