Paulo Coelho: alla continua ricerca della conoscenza

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(di Lino Miccinilli)

Recentemente le mie esperienze di lettore mi hanno portato a conoscere uno scrittore che ha suscitato in me grande interesse e curiosità. Vi sto parlando di Paulo Coelho, scrittore brasiliano contemporaneo, nonché autore di appassionanti romanzi a sfondo prettamente mistico ed autobiografico, i quali sono caratterizzati da una rilevante semplicità etica e linguistica, con la quale cerca di “catalizzare” i lettori in quella che lui definisce la continua ricerca della conoscenza.

Coelho nasce a Rio de Janeiro il 24 aprile del 1947, lo stesso giorno di Jorge Luis Borges, poeta argentino, definito da Coelho il suo idolo letterario poichè ha evocato in lui la passione per la scrittura.

Paulo Coelho ha vissuto un’infanzia difficile: ricoveri in manicomi, brutte esperienze con la droga, la magia nera, i litigi continui con la famiglia, che nel suo cammino adolescenziale ha tentato d’indirizzarlo più volte verso destinazioni da lui non gradite, sono tutte tracce importanti della sua gioventù e trovano pieno riscontro nella sua inquieta personalità.

Paulo Coelho è stato infatti un’anticonformista, un ricercatore innovativo; nei suoi libri vengono spesso messe in risalto le continue sfide a cui l’uomo deve sottoporsi per cercare la strada giusta del suo cammino, e proprio questa sua caratteristica l’ha portato a provare ogni cosa, buona o cattiva, che si presentasse sulla sua strada. E’ storia che, quando in piena febbre sessantottina nascono i nuovi movimenti guerriglieri e hippy, lo scrittore si accosta molto alle idee di Marx, Engels, Che Guevara e diventa un’attivista partecipando a comizi e manifestazioni. Partecipa attivamente a tutte le manifestazioni messe in atto dai movimenti progressisti e entra di diritto nella generazione Peace and Love; é questo il periodo in cui lo scrittore, cresciuto con valori profondamente cristiani, inizia a dubitare della sua fede e si avvicina ad un nuovo percorso spirituale approfondendo varie teologie molto distanti dal punto di partenza. E’ inutile negare che iniziò ad assumere un eccessivo uso di droghe, allucinogeni oltre alla timida frequentazione di alcune sette.

L’esperienza che condizionerà positivamente la sua vita, riportandolo alla sua innata fede religiosa e alla passione per la scrittura, è il cammino di Santiago, una tappa fondamentale per lui proprio perché rivelatosi il punto di partenza della sua importante carriera letteraria e da cui scaturirà la sua prima opera,”Diario di un Mago”. Qualche anno dopo infatti pubblicherà altri romanzi, da “l’Alchimista”, il suo capolavoro, fino a “Veronika decide di morire”, tutte opere che riscuoteranno grande successo e lo innalzeranno all’apice delle vendite e della notorietà.

Paulo Coelho è uno scrittore che, fin dalle sue prime opere, ha suscitato polemiche, odi e amori sfrenati, ma ha continuato ad andare avanti sorridente e sicuro per la sua strada, nella speranza di risvegliare negli uomini e nelle donne il gusto perduto per il mistero e per la magia, il piacere che salva dal tedio e dall’abbandono di una società meccanizzata e noiosa, le cui convenzioni sociali si sottraggono spesso alla nostra responsabilità personale.

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7 pensieri su “Paulo Coelho: alla continua ricerca della conoscenza

  1. Eddie (S.D'errico)

    Dalle parole da te usate, mio caro Lino, sembra che valga la pena di iniziare a leggere i libri di questo artista, appena puoi sarò lieto di farmene consigliare qualcuno.

    Bè che dire una vita davvero, impegnativa sia in senso di difficoltà che in senso civile e sociale visto l’adesione ai movimenti del 68′, d’altronde come non si poteva restare affascinati dalle idee, dai movimenti, dallo spirito rivoluzionario di cambiare le cose in quegli anni.
    Mi permetto di azzardare un pregiudizio su questo artista, perché a mio avviso P.Coelho, credo sia un razionalista di quelli per cui io vado matto, visto la vita che ha trascorso, e che lo ha indotto a ripensare a rivedere le sue fedi, penso che dopo aver letto i suoi libri mi ci potrei approssimare molto al suo pensiero.

    • Alice

      Coelho…me l’hai fatto conoscere tu!!
      Non sapevo che la sua vita fosse stata così densa di avvenimenti,così irrequieta…e adesso si spiega anche il libro “L’Alchimista”:Santiago è lui.
      La sua visione della fantasia e della lettura poi mi piace tanto:”Il piacere che salva dal tedio e dall’abbandono di una società meccanizzata e noiosa”.
      Complimenti!

  2. Davide

    Già me ne avevi parlato e ti avevo promesso di dargli una letta. Una promessa che fino ad ora non ho mantenuto, anche perchè impegnato nella lettura di “Il maestro e Margherita” di Michail Bulgakov, che per carità è un bel libro, ma di una pesantezza a tratti difficile da superare…mi hai incuriosito (di nuovo) e quindi, appena avrò l’opportunità cercherò qualche sua opera.

  3. Valeria

    Prima di tutto complimenti per l’articolo!Non avevo idea che Coelho, anche se per poco nella sua vita, sia stato un anti-conformista ateo!Al contrario di chi ha commentato prima di me ho letto un suo libro, “Veronica ha deciso di morire”, ma devo ammettere di non essere riuscita a finirlo. Non amo né il suo modo di scrivere e né i messaggi da lui trasmessi, tuttavia gli do il merito di avvicinare alla lettura molte persone che di solito non amano leggere…un po’ come fa Fabio Volo, inutile dire che non impazzisco nemmeno per lui. Sarò fuori moda e all’antica ma io continuo a preferire il buon vecchio classico!

  4. claudia

    ho letto 3libri di coelho: “Veronica decide di morire”,”l’alchimista” e “sulle sponde del fiume piedra mi sono seduta e pianto” e il mio giudizio sia riguardo la forma che la sostanza è decisamente negativo. L’ho trovato uno scrittore scontato e spesso banale, con concetti semplici e a volte poco originali. ad ogni modo c’è da dire innanzitutto che io non sono un’amante della lettura e poi il fatto che Coelho abbia un notevole apprezzamento a livello internazionale, appassionando lettori di ogni età, sta a dimostrare che probabilmente è un ottimo romanziere che magari un giorno entrerà a far parte dei classici…chissà!

    • Rossana

      Sono pienamente d’accordo con te. Personalmente, sono “addetta ai lavori”, la mia professione si svolge in ambito letterario. Il mio giudizio su Cohelo è negativo, sia sul piano formale che contenutistico. Purtroppo, l’ “industria” editoriale oggi “sforna” prodotti come questi, sicuramente ottimi per i profitti ma deleteri per la qualità. La gente considera Cohelo un “guru” e ciò aggrava ulteriormente il mio giudizio negativo: non può esserci salvezza nella banalità.

  5. Lino

    Per via di prblemi tecnici che spesso capitano al mio computer vi rispondo un po in ritardo ai commenti fatti!!!!Grazie a tutti dell’attenzione..e dei commenti!!!Un saluto

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