PuntoFuturo intervista Marco Furfaro

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(di Francesco Baratta)

Dopo quella al Senatore Francesco Storace oggi vi proponiamo una nuova intervista, quella a Marco Furfaro. Giovane politico emergente, un nome sconosciuto ai più, Furfaro è stato eletto nel Maggio di quest’anno come portavoce regionale del SEL per il Lazio.

L’occasione che ci ha permesso di incontrarlo è stata quella della riunione, svoltasi il 17 settembre nella sezione privernate del SEL, durante la quale Furfaro ha spiegato agli iscritti quali saranno le tappe e le modalità che porteranno all’assemblea nazionale di ottobre che sancirà la definitiva trasformazione di quello che è ancora un movimento in un partito vero e proprio.

La nostra scelta, dato anche il ruolo territoriale che Furfaro assume, è stata quella di rivolgergli le stesse domande rivolte a Storace, affrontando tematiche quali la sanità e il nucleare, non mancando però di affrontare anche tematiche più strettamente politiche.

A primo impatto quello che colpisce di Furfaro è senz’altro la giovane età  e l’assegnazione di un ruolo importante, come quello di portavoce regionale del Lazio, ad un ragazzo della sua età rappresenta, senza alcun dubbio, un buon segnale, aldilà delllo schiermaento-partito in cui ciò avvenga .

La giovane età, come potrete riscontrare, si riflette anche sull’intervista, nella quale, più che la profonda conoscenza di questioni territoriali, che può essere più propria di chi per anni ha fatto l’amministratore, emerge la voglia di sottolineare la forza delle proprie idee.

Ma ora lasciamo che sia l’intervista a raccontarsi da sola?

PS: qualcuno può spiegarmi come interpretare la frase/citazione/motto con cui Furfaro chiude l’intervista?!? Confesso la mia profonda ignoranza riguardo a lupi e carabine…

12 pensieri su “PuntoFuturo intervista Marco Furfaro

  1. GAIA

    Innanzitutto complimenti per l’intervista al nostro caro barak, ormai sempre più a tuo agio di fronte alle telecamere!!hehe è veramente un’iniziativa bella ed interessante quella delle interviste, inaugurata con storace!! bravi ragazzi!!;-)
    Come hai già sottolineato tu, francesco, la prima cosa che colpisce di Furfaro è senz’altro la giovane età, per quanto riguarda l’intervista invece emerge una gran voglia di farsi sentire e di fare e mi sono trovata abbastanza d’accordo anche con le risposte da lui date, soprattutto per quanto riguarda il nucleare e la sanità. Mi auguro di poter vedere questo “svecchiamento” e rinnovamento della politica anche negli altri partiti,è importante dare spazio ai giovani!!Infine riguardo ai lupi e le carabine…ahaha.. non ho ben capito nemmeno io il senso, forse voleva essere una battuta per dire che è contro le armi e l’uccisione degli animali!Boooo!=P

  2. Davide

    Quello con Furfaro è stato davvero un bell’incontro. Sia dal suo modo di fare che dalla passione del parlare si è subito capito la differenza anche di come ci si pone in questo partito. Oltre a delucidarci su alcune questioni importanti, ci ha di nuovo rinnovato

  3. Davide

    Quello con Furfaro è stato davvero un bell’incontro. Sia dal suo modo di fare che dalla passione del parlare si è subito capito la differenza anche di come ci si pone in questo partito. Oltre a delucidarci su alcune questioni importanti, ci ha di nuovo rinnovato quella speranza che noi di SEL coltiviamo ormai da tempo. E la speranza, come si sà è l’ultima a morire. C’è del buono in quest’Italia ed è giusto lottare per questo….

  4. thrall1

    COmplimenti ai ragazzi per la bella intervista!!!!!
    Complimenti anche all’intervistato e alla sua voglia di emergere e di lavorare per le persone.
    Spero vivamente che vi siano altri giovani come Furfaro anche negli altri schieramenti politici, poiche potrbbero essere loro i portatori di quel cambio generazionale in politica che potrebbe dare una svolta a questo paese!

  5. Paolo

    Marco Furfaro mi ha fatto una gran bella impressione .Francamente devo dire che non me l’aspettavo.Nel suo discorso ha fatto una grande operazione verità:ha sottolineato i pregi ed i difetti di SEL, la perspicacia ed i limiti, lo spirito di cooperazione e gli egoismi di partito.Ciò che ho apprezzato molto di lui è proprio questo: non si è nascosto nella retorica del politichese e quindi mi è sembrato una persona vera.Ha detta le cose come stanno senza tralasciare alcun particolare ed ha designato il giusto modo di fare politica, attraverso la verità.Mi ha fatto sperare il fatto che una persona di 30 anni possa divenire portavoce regionale di un partito; mi ha fatto ancor di più sperare il “fascino” che sta riscuotendo SEL verso i più giovani. Furfaro stesso ha sottolineato come a livello nazionale il partito sia sempre più composto da giovani : persone alla prima esperienza politica oppure persone che tornano dopo molto tempo e tanta delusione. Naturalmente la folta presenza di giovani può provocare uno stato di insufficiente esperienza..tuttavia credo che ci si guadagni in purezza.SEL è composta di molti giovani che sono stanchi delle vecchie pratiche politiche, dei vecchi antagonismi ed hanno voglia di delineare un nuovo modo di concepire la politica lontano da rendite di posizioni e posizioni settarie.Ed è proprio questo che sta succedendo qui a Priverno; è proprio questo che mi fa ben sperare..

  6. Eddie (S.D'errico)

    Marco rappresenta l’esempio della voglia che SEL ha di rompere gli schemi della politica, svolta dietro le scrivanie, simboli, o pittoreschi slogan, la tua concezione di politica va ben oltre quella fino ad ora svolta da tutti gli attuali partiti politici, ed è una politica che deve divertire, avvicinare, appassionare e soprattutto coinvolgere! specie i giovani, questa definizione sta funzionando visto che a SEL i giovani non mancano!

  7. Gabriele D.

    Anch’io, come già qualcuno prima di me, vorrei iniziare complimentandomi con Francesco per l’intervista, potresti tranquillamente sostituire qualche conduttore di tribune politiche tra quelli che vediamo sui nostri teleschermi! (scusami se ti ho dato del tu, hai avuto modo di notare che noi di SEL siamo abituati così!😀 )…
    Per quanto riguarda l’intervista a Marco Furfaro non posso che condividere i punti di vista sostenuti dai miei Compagni prima di me. Sono rimasto assolutamente sorpreso nel conoscere una persona come lui: una persona che molto giovane ricopre un ruolo di questa questa portata mi ha dimostrato in maniera diretta la differenza sostanziale del nostro partito rispetto agli altri schieramenti, la voglia di cambiare il modo di fare politica, diversa nei modi appunto, ma che cerca di ritrovare una connessione diretta con le persone! La necessità di avviare un processo di cambiamento del quale devono farsi portatori tutti ma i giovani in particolar modo… Credo che i presupposti per un cambiamento, non molto distante, ci siano tutti e noi ci impegneremo affinché l’esigenza di dare un nuovo volto alla politica diventi qualcosa di più che semplice retorica!

  8. Carlo M.

    Non ho molto da aggiungere a quello che hanno detto i miei compagni prima di me, ma ci tenevo a dire che se prima ero speranzoso verso questo partito, l’aver conosciuto Marco mi ha dato la prova che le mie speranze non dovrebbero essere vane.
    Nel suo discorso in sede si è sentita (o almeno io ho sentito) una bella folata di novità, nuove parole, nuova schiettezza, un buon profumo di cambiamento insomma.
    Sono sicuro che continueremo su questa strada intrapresa, sulla strada della politica che deve anche divertire, della politica come vita e non della politica degli sterili numeri e di mero potere.

  9. Marco mi/ci rappresenta, ed è forse la prima volta che accade all’interno di un partito, il fatto che lui sia il portavoce regionale di SEL è la garanzia che anche la mia voce ha e avrà espressione. Spero che questo sia il punto di partenza e che tutti noi, soprattutto giovani riusciamo a prenderci le parole che troppe volta ci hanno tolto, perchè abbiamo un sogno utile e lo dobbiamo realizzare!!!

  10. fabio cornacchia

    mi piace il tuo modo di essere e di parlare di politica,in te vedo veramente un modello da prendere come esempio.Grazie marco per quello che fai e per quello che farai.grazie

  11. Pierantonio

    Complimenti Francesco, credo che la frase finale sia stato un modo elegante per non augurare al lupo di crepare, oltre che una bellissima metafora sul conflitto fra la libertà del solitario lupo e l’ omologazione dell’arrogante carabina…

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