La maternità…è una scelta cosciente

Standard

(di Carolina Caradonna)

Per introdurvi l’argomento del mio post vi citerò una frase tratta dal libro “lettera a un bambino mai nato” di Oriana Fallaci: “La maternità non è un dovere morale. Non è nemmeno un fatto biologico. È una scelta cosciente.”

Non voglio stare qui a dire se è giusto o no abortire: sono per la libera scelta e non mi permetterei mai di giudicare una donna che fa una scelta del genere. Essa non si compie con leggerezza, ma comporta stati d’animo, provoca sensazioni discordanti. Ripensamenti avvengono ogni secondo ed il modo in cui viene presa questa decisione può influire sulla risposta psicologica della donna dopo l’evento.

Spesso l’interruzione della gravidanza è connotata dall’assenza fisica, e soprattutto psicologica, del partner e dalla solitudine come causa e come effetto.

Uno studio condotto a partire dagli anni ’70, ha dimostrato che si ha un inconscio attaccamento madre-feto già al momento del concepimento ed è proprio a causa di ciò che nella donna che decide di abortire insorge uno stato di crisi, il quale a sua volta si unisce alla difficoltà di compiere questa scelta e la pone in uno stato di vulnerabilità, sia a pressioni interne che esterne.

Studi recenti mostrano che anche chi ha un atteggiamento favorevole riguardo l’aborto, ha una disposizione negativa se si trova ad affrontare una gravidanza indesiderata. Questa ambivalenza viene espressa molte volte in modo indiretto attraverso un comportamento taciturno, mostrando eccessiva sicurezza personale o comportamento impaziente ed ostile verso il personale medico.

Alcune ricerche fatte all’interno di reparti ospedalieri che praticano l’interruzione di gravidanza hanno mostrato 4 approcci diversi ad essa:

  • istintivo: la decisione è presa rapidamente, senza esplorare possibilità o arrivare a provare sentimenti di ambivalenza;
  • razionale-analitico: la decisione si basa su ragioni pratiche (problemi economici, essere soli, ecc…) che sono in contrasto con i bisogni emotivi (desiderio di maternità, ecc…);
  • basato sul rifiuto o sul temporeggiamento: o sull’evitamento della decisione, tipico di donne che provano sentimenti conflittuali riguardo la decisione e che sono dovuti al desiderio di tenere il bambino;
  • basato su nessuna presa di decisione: la donna si rifiuta di prendere la decisione e la lascia prendere ad altri (genitori, partner, professionisti della salute, ecc…).

Ciò mostra come la decisione di interrompere la gravidanza potrebbe spesso non derivare da una scelta consapevole e si arriverebbe così a viverla come una perdita che comporta dolore, emozioni spiacevoli e disturbi psicologici. In queste situazioni bisogna pensarci bene, non prendere una decisione affrettata e prendere in considerazione ciò che si può offrire ad un figlio: un esserino indifeso che ha bisogno di mille attenzioni e di maturità da parte di chi lo cresce.

Annunci

16 pensieri su “La maternità…è una scelta cosciente

  1. Carolina :)

    Le decisioni che possono portare una donna verso l’aborto sono come dice Carolina, molteplici, e alcune nemmeno guidate dalla ragione. Secondo me, la maternità, è ( contrariamente alle parole della Fallaci ) un fatto assolutamente biologico. Sono i tempi che corrono che ci costringono a considerarla come “una scelta cosciente”.
    Ma andiamo per gradi, bisogna fare una distinzione basata sull’età, principalmente: le “ragazzine” tendono a considerarlo semplicisticamente. Una frase comune è “Non importa se rimango incinta, tanto abortisco”: una tanto semplicistica visione che porta a considerare l’aborto alla stregua di un anticoncezionale. E poi ci sono le donne adulte, che a volte sono costrette ad abortire; l’instabilità economica, un rapporto occasionale… Gli effetti psicologici sono spesso importanti: anche il semplice fatto di semplificare l’aborto, di negare la sofferenza che esso comporta, è un modo di reprimere un dolore che intacca la donna come essere biologico.

  2. la carolins

    @ Carolina
    io non so se tu abbia mai letto il libro da cui ho estrapolato la frase iniziale, ma nel caso tu non l’avessi fatto ti consiglierei di farlo…la Fallaci era una donna cosmopolita, moderna, indipendente e forte, con un vissuto di scelte e di esperienze molto forti (basti pensare che è stata inviata speciale nella guerra in Vitnam), quindi a mio parere il suo pensiero in questione è stato il precursore di molte donne di quest’epoca…riguardo al fatto di fare una distinzione di come un aborto una ragazzina o una donna, io non sono riuscita a farlo anche perchè su questo punto di vista mi conssidero una donna ed ho cercato di mettere in risalto questo tipo di punto di vista…alla “ragazzine” di oggi consiglierei semplicemente di informarsi ed ascoltare esperienze di chi ha vissuto questa esperienza: a mio parere non la prenderebbero poi così alla leggera…consiglierei però anche un’educazione sessuale all’interno delle scuole un pò più seria, con dei corsi ben strutturati e forse mostrare immagini cruente che riguardano l’aborto in se, come quelle che ho visto mentre raccoglievo informazioni per questo post, aiuterebbero a far “maturare” adolescenti che vivono o potrebbero vivere il sesso in modo molto superficiale…

  3. Carolina :)

    Vorrei che tu interpretassi la sua frase in modo tale che io possa risponderti; cosa intende Fallaci con “Scelta cosciente?” e cosa intendi tu?

  4. la carolins

    beh allora penso che questa frase sia a libera interpretazione dopo aver letto il libro…ognuno nel libro trova un significato ad essa…quindi secondo me ci si può confrontare su di essa solo dopo averlo letto…
    il motivo per cui l’ho scelta è perchè penso che la maternità è una scelta cosciente, in quanto, la decisione di mettere al mondo un figlio non deve essere egoistica, ma bisogna prendere in considerazione molti fattori soprattutto, come specifico nell’ultima frase, ciò che si può offrire ad un bambino dal lato umano…

  5. Anonimo

    Ammetto di essere molto combattuta riguardo l’argomento. Credo che sia una di quelle discussioni su cui si potrebbe parlare all’infinito ma solo trovarsi nella situazione farebbe capire come ognuno di noi si comporterebbe. Credo che ” scelta cosciente” faccia riferimento anche al fatto che nei giorni nostri è molto più semplice poter evitare una gravidanza indesiderata visto la vasta gamma di metodi contraccettivi esistenti. Tuttavia l’aborto resta un processo doloroso per la donna che si trova a doverlo affrontare per qualunque motivo. Bisognerebbe però più spesso prendere in considerazione il fatto che si potrebbe portare a termine la gravidanza e dare il bambino in adozione. Sarebbe comunque un’evento doloroso per la madre ma si darebbe la speranza ad un bambino di nascere.

  6. la carolins

    beh nel portare a termine la gravidanza si creerebbe un forte le legame col bambino che ostacolerebbe la decisione di dare il bambino in affidamento e poi non bisogna trascurare il fatto che il dare in affidamento un bambino sarebbe visto in malo modo dalla società “bigotta” in cui viviamo, quindi si sceglie l’aborto anche perchè le persone non lo verrebbero a sapere…l’uomo tende ad essere accettato socialmente!!!!

  7. Carolina :)

    Una donna è biologicamente programmata per diventare madre… e sempre biologicamente parlando, mettere al mondo un figlio equivale a perseverare la specie umana e se’ stessi ( in quanto un figlio è geneticamente e fenotipicamente simile ai genitori ). Con questo non voglio ridurre la maternità ad un unico ed esclusivo fatto biologico. Ma credo che la maternità DEBBA ESSERE, e non sia, una scelta cosciente. Le ragioni sopra citate, e qui si parla di scienza, non di quello che penso io, riconducono la maternità ad un fatto “egoistico”, se così vogliamo definirlo.
    Il punto è che la società in cui viviamo, l’innegabile precarietà in cui anneghiamo, ci mandano in qualche modo “contro natura” e ora possiamo solo fare un figlio secondo ragioni puramente ECONOMICHE. Io voglio porre l’accento su questo problema che ormai è diventato una delle piaghe sociali dell’Italia, vista la crescita demografica ormai ferma o addirittura in negativo.
    Fermo restando in tutto il mio discorso mi riferisco a persone socialmente e psicologicamente sane, per cui vale la prima regola dell’essere genitore: amare il proprio figlio e fare ogni cosa per il suo bene.

  8. la carolins

    @Carolina
    “amare il proprio figlio e fare ogni cosa per il suo bene” io intendevo semplicemente questo…poi non vedo la maternità come un fatto biologico o altro ma semplicemente come il “prodotto” dell’ amore!!!!

  9. Carolina :)

    Ho capito cosa intendevi.. 🙂 il mio concetto di maternità è più ampio … ad ogni modo complimenti per l’articolo, mi sono dimenticata di dire questo 🙂

  10. Hey Jude

    “La maternità non è un dovere morale. Non è nemmeno un fatto biologico. È una scelta cosciente.”Secondo me la “scelta cosciente” sta per consapevolezza. Perché si, la Fallaci esprime la maternità come una scelta egoistica. La decisione di dare vita a qualcuno che non sa cos’è la vita, che non conosce le “guerre” che lo attendono. Ma nell’impossibilità di comunicare con lui, egli “nacque, visse e morì dopo aver partorito un altro essere umano cui non aveva chiesto di scegliere, e costui fece lo stesso, per milioni di anni fino a noi, e ogni volta fu una prepotenza senza la quale non esisteremmo.” La grande responsabilità, la nostra, di mettere al mondo un figlio; e coscienza non nel senso matematico e calcolatore ma etico. “Biologico” non è l’accusa “innaturale”, è per illustrare che noi siamo donne. Non necessariamente madri. Non solo madri.
    Per quanto concerne l’aborto penso che come dite voi, per quanto possiamo provare ad immergerci in tale situazione, non conosciamo realmente quella battaglia che sa soffiare via ogni forma di razionalità, di conseguenza non è possibile esprimersi nettamente.

  11. la carolins

    @hey Jude
    grazie per il tuo intervento che devo dire molto bello e ricco di significato…
    “La decisione di dare vita a qualcuno che non sa cos’è la vita, che non conosce le “guerre” che lo attendono” potrei risponderti qui con un frammento di dialogo che la Fallaci ha con il suo feto quando ancora è nella fase in cui non sa se abortire o no e rivolgendosi a lui dice: “Molte donne si chiedono: metter al mondo un figlio, perché? Perché abbia fame, perché abbia freddo, perché venga tradito ed offeso, perché muoia ammazzato alla guerra o da una malattia? E negano la speranza che la sua fame sia saziata, che il suo freddo sia scaldato, che la fedeltà e il rispetto gli siano amici, che viva a lungo per tentar di cancellare le malattie e la guerra. Forse hanno ragione loro.Ma il niente è da preferirsi al soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente.”

  12. Hey Jude

    Voilà! stavo alludendo proprio alle sue parole; citerei tutto il libro per quanto è vero e saggio, e mi viene sempre voglia di rileggerlo per quanto sia universale. “Bambino, io sto cercando di spiegarti che essere un uomo non significa avere una coda davanti: significa essere una persona. E anzitutto, a me, interessa che tu sia una persona.E’ una parola stupenda, la parola persona, perchè non pone limiti a un uomo o a una donna, non traccia frontiere tra chi ha la coda e chi non ce l’ha(…).IL CUORE E IL CERVELLO NON HANNO SESSO.E NEANCHE IL COMPORTAMENTO.” differente

  13. la carolins

    @ Hey Jude
    io l’ho riletto un mese fa all’incirca dopo averlo letto per la prima volta cinque anni fa…mi è sembrato un libro diverso, forse letto con più maturità, più consapevolezza e più esperienze…cerco sempre di cogliere il significato nelle sue parole…Parole di una Donna nel dover prender una decisione del genere ora come ora mi tornerebbero immediatamente le parole che ti ho postato prima…ma queste che tu mi hai inserito nel tuo commento le considero un grande insegnamento per un essere umano…

  14. Hey Jude

    approfitto per dirti, se ti piace la Fallaci, che stanno uscendo i suoi libri con il “corriere della sera”. il primo è stato proprio questo. e contiene anche le interviste da parte di vari giornalisti in cui spiega il suo libro. 😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...