Benvenuti al Sud…o meglio Giù al Nord!

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(di Jacopo Di Macio)

La settimana scorsa è uscito nelle sale di tutta Italia, compreso anche il nostro piccolo cinema, una divertente commedia intitolata “Benvenuti al Sud” remake del film francese “Bienvenue chez les Ch’tis” del poliedrico regista e attore Danny Boon, e tradotto nell’edizione italiana con il titolo “Giù al Nord”, in Francia questo ha riscosso un enorme successo piazzandosi addirittura al secondo posto dei film più visti della nazione, con oltre venti milioni di spettatori è infatti superato solo da “Titanic”. Nel film originale Philippe Abrams, diretttore delle Poste di di Salon-de-Provence nel sud della Francia, dopo aver ricevuto numerose pressioni dalla moglie affinchè egli ottenga una promozione in una città marittima della costa mediterranea francese, tenta di superare in graduatoria un collega invalido fingendosi anch’egli menomato, purtroppo per lui le cose si complicano quando viene scoperto e per punizione viene spedito a svolgere il suo lavoro a Bergues una piccola città nel Nord della Francia. Partendo per il Nord Philippe porta con se tutti i pregiudizi verso quei luoghi e quelle persone mai viste, alimentati anche dalle parole degli amici e dei familiari che descrivono gli “Ch’ti” (ossia gli abitanti del Nord) come dei rozzi minatori, sempre ubriachi che parlano un dialetto incomprensibile, e il Nord come un luogo cupo e gelido in cui non smette mai di piovere. Giunto a destinazione però Philippe dopo le prime piccole incomprensioni dovute al differente dialetto e alle peculiari abitudini degli abitanti, trova una calorosa accoglienza e una inaspettata generosità, coltivando presto un bel rapporto di amicizia con questa gente tanto da fargli dimenticare la lontananza da casa. Nonostante tutto Philippe capisce di dover mentire alla moglie e agli amici sulla propria felice condizione al Nord, dato che questi non riuscirebbero a capire questa sua trasformazione, quindi inventa storie che gli permettono di essere compatito dalla moglie quando è al Sud e allo stesso tempo di divertirsi con i suoi nuovi amici al Nord, fino a quando la moglie non deciderà di raggiungerlo al Nord.

Paragonando l’originale al remake si può notare come in realtà si tratti di un remake capovolto, poichè il grande tema centrale del pregiudizio viene spostato dal Nord al Sud riadattando naturalmente dialetti e usanze tipiche delle popolazioni dello stivale, mantenendo nonostante tutto invariata la storia ma modellando dove necessario le varie scene comiche e rimanendo fedeli dove calzano. Molto azzeccata è anche la scelta degli attori, con Claudio Bisio a rappresentare il direttore della Posta pieno di pregiudizi mentre Alessandro Siani interpreta l’accogliente e caloroso dipendente delle poste partenopeo, tutti e due caratterizzati dalla loro inconfondibile comicità che rendono questo remake particolarmente originale. Molto importante è inoltre lo stesso messaggio di fondo che questi due film riescono a trasmettere allo spettatore, poichè il pregiudizio non solo all’interno di una nazione e non solo verso i differenti abitanti di questa è ancora molto forte e difficile da sconfiggere.

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3 pensieri su “Benvenuti al Sud…o meglio Giù al Nord!

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