Officina dell’arte ai nastri di partenza

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(di Andrea Schiavi)

Il progetto “Officina dell’Arte” è un’iniziativa lanciata e promossa dalla Regione Lazio, che prevedeva la creazione di tre laboratori dislocati su territorio regionale. Priverno, grazie ad un progetto ben documentato e altamente professionale, giova di questo privilegio. L’iniziativa si muove verso una direzione ben precisa: quella di creare luoghi per i giovani in cui poter estrinsecare quelle forme di creatività attinenti alla produzione cinematografica, artistica, musicale e teatrale. La speranza dei patrocinatori è quella di favorire la diretta partecipazione dei giovani alla iniziative del panorama regionale, predisponendo inoltre le condizioni sia strutturali che culturali che gli permettano di perseguire attività e progetti che, oltre ad esaudire loro personali raggiungimenti, hanno come logica conseguenza quella di raggiungere una migliore coesione sociale e un maggior senso di appartenenza alla comunità.



Da sabato 9 ottobre tutto questo diviene realtà per tutti i giovani privernati: alla presenza del consigliere regionale Stefano Galetto, del sindaco Umberto Macci e dell’assessore alle politiche giovanili Roberto Federico, il progetto è stato varato alla presenza di un nutrito pubblico e una cerimoniosità davvero impeccabile. Un risultato ragguardevole che testimonia non solo la validità del progetto presentato ma, soprattutto, l’impegno che da anni Roberto Federico ha profuso nell’organizzazione e nello sviluppo del centro ZAG di San Lorenzo. Un traguardo che il giovane assessore privernate vuole condividere con i colleghi dell’ufficio Informagiovani, da sempre estremamente vicini agli sforzi profusi dall’assessorato con delega ai giovani e all’associazionismo.
La gestione del progetto è stata affidata all’ATS, associazione temporanea di scopo, un organo nato e costituito da cinque associazioni locali (Crescere Insieme, Musicando, Tratto Libero, Broadwings, Sole e Luna), le stesse che peraltro sono responsabili del funzionamento del Centro ZAG.

Innumerevole le iniziative programmate per il futuro imminente: tra le tante, oltre a quelle che la struttura ospita da diverso tempo ( corsi di lingua e informatica per esempio ), si spazia dalla fotografia al decoupage, dai corsi di dizione e doppiaggio passando per l’arte-terapia e il web marketing. Comunque, cosa che gli addetti ai lavori tengono a sottolineare, il fiore all’occhiello della struttura sarà la nuovissima sala di registrazione, certi che le tecnologie messe a disposizione riusciranno a soddisfare le esigenze di tutti i musicisti in erba.

Un vero e proprio laboratorio artistico era quello che veramente mancava alla struttura di San Lorenzo per attestarsi come principale punto aggregativo di tutta il mondo giovanile privernate e comprensioriale, nella speranza che quest’ultimi riescano a cogliere appieno una opportunità che è stata concessa a pochi.

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7 pensieri su “Officina dell’arte ai nastri di partenza

  1. Eddie (S.D'errico)

    Sono andato all’inaugurazione e devo dire che erano presenti quasi tutti (addirittura il sindaco!), e mi chiedevo per quale motivo la vostra associazione non fosse presente, adesso lo so. Vabé tralasciando quest’ultimo riguardo, devo dire che così come è stato posto il progetto sembra valido e ambizioso, ci sono buoni presupposti insomma, spero che si continui nella giusta direzione, e con la massima trasparenza, monito che mi permetto di fare non per sfiducia, ma per via della mole del progetto stesso che avrà necessità di un efficiente gestione dell’ingente quantità di soldi che la regione ha fornito(diversamente da quanto il nostro sindaco cercava di farci capire).

  2. Domenico

    Il progetto dello ZAG è arrivato primo nella regione Lazio e quindi questo non può che essere una lode per noi di Priverno e per tutti coloro che si sono impegnati con la realizzazione di progetti.
    Chiunque faceva parte dello ZAG era stato invitato tramite un sms, i soliti che arrivano per qualsiasi cosa riguardi i corsi dello ZAG.
    Insomma, molto interessante il tutto, alcuni corsi sono già partiti numerosi, come quelli di Salsa, nuovi progetti sono in cantiere.
    Ma quello che principalmente mi domando, non è tanto sulla chiarezza delle spese, ma su quanti giovani di Priverno usufruiranno della struttura stessa, che fino ad ora sono stati davvero pochi.
    Insomma, io per il mio, mi auguro un fruttuoso futuro per lo ZAG e una maggiore partecipazione dei ragazzi verso lo stesso, a prescindere di qualsiasi pensiero politico.

  3. Piccola rettifica, l’invito ufficiale è arrivato ma, per problemi di comunicazione in questo periodo dovuti ai molti impegni dei membri, non c’è stato modo di metterci d’accordo.

  4. Pietro

    Scusate ma non mio sento di rettificare nulla (visto che il primo commento è mio)!

    Se le notizie non arrivano….è normale che io lo dica, perchè se l’invito è stato fatto ma nessuno ne era a conoscenza (tranne qualcuno che non ci ha informati!)…..io non ci posso fare nulla!
    Cerchiamo di comunicare!

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