Elvis da ogni angolazione

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(di Fabio Di Alessandri)

Elvis è sempre stato il dio del rock, e come ogni celebrita’ paragonata ad una figura divina tutto cio’ che ha fatto parte della sua parabola diventa per noi comuni mortali la rappresentazione tangibile di qualcosa di piu’ alto. The Pelvis ha lasciato sulla terra il suo mega televisore, la sua cadillac rosa e tutto cio’ che è stato la sua personalita’, il suo successo e la sua disperazione.

Presso la Rock & Roll Hall of Fame di Cleveland, tra i cimeli delle altre rock star, il 13 settembre di quest’anno ha aperto i battenti una mostra dedicata alle foto scattate da Alfred Wertheimer, giovane fotografo freelance. Gli scatti in bianco e nero, documentano la transazione di Elvis verso il fenomeno di massa: era il 1956, quando il giovane ventunenne, fino a pochi mesi prima camionista del Tennessee,  portava alla ribalta l’icona del cantante diventando la prima ed inimitabile rock star.

Non solo lo stile musicale, ma la vita, le emozioni, i momenti di intimita’ diventavano un tutt’uno con la figura artistica prettamente musicale, decretandone il successo. La star dettava i costumi, gli stili di vita dando il via ad una vera e propria rivoluzione culturale, facendo di una celebrita’ della musica, un riferimento da imitare.

Le foto ritraggono Presley sul palco e fuori dal palco, dalla gioia con la sua famiglia alla malinconica “alienazione da successo sfrenato” innescandone poi, anni a venire, la sua maledizione.

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8 pensieri su “Elvis da ogni angolazione

  1. Eddie (S.D'errico)

    Ho sempre preferito definire padre del Rock ‘n’ Roll Chuck Berry, ma non posso di certo non tenere conto di ciò che Elvis è stato, per la musica rock, e le influenze che lo stesso ha prodotto nei confronti di quella società, e anche di quelle successive, il costume, lo stile di vita, il modo di esibirsi, ecc… lasciando un segno come fosse marchiato a fuoco.

    Di lui contesto il solo fatto che, a mio parere, non fu altro che una marionetta/bambolotto (più tosto bravo e bello) preso dalla campagna, vestito, istruito, addestrato e buttato sul palco(e trattato da gallina dalle uova d’oro), ovviamente ha saputo metterci del suo, ma è sempre stato alle dipendenze delle case discografiche, e della pubblicità, che oltre a renderlo famoso hanno anche deciso quando distruggerlo, come un bambino fa con il suo giocattolo.

    ps come direbbe Pietro, tutto quello che ho detto è opinabile 😉

  2. kim

    Oltre che un grande cantante è stato anche un bravo attore, questo non si può negare, e poi il fatto che ancora oggi rimane un’icona e miliardi di fans in tutto il mondo lo inneggiano ancora (forse anche troppo esageratamente) significherà qualcosa! Indubbiamente però una vita piena di eccessi (voluta da lui o dalle case discografiche, non so) si sa che non porta mai così lontano, porta alla disperazione, depressione, che nelle persone più fragili come lui, porta ad una morte prematura. E la stessa cosa è successa a molti altri personaggi famosi…

  3. Luca C.

    il padre di un certo tipo di rock, uno stile di vita, che ha segnato generazioni e generazioni… se anche i Black Sabbath, genitori dell’Heavy metal, hanno reso omaggio a una sua canzone (che Elvis ha a sua volta coverizzato), vuol dire che è veramente il padre del Rock n’ roll 😀

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