Perchè tanta violenza?

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(di Antonio di Giorgio)

E’ ammissibile secondo voi che un Paese che si definisce civile, democratico, evoluto sia luogo di atti di VIOLENZA PURA come è avvenuto in questi ultimi giorni?

Cari lettori, non so quali pensieri vi siano passati per la mente guardando i vari telegiornali, ma il sottoscritto è rimasto esterrefatto dalle vicende che si sono susseguite sul nostro territorio nazionale. Forse è l’unico argomento che riesce ad accomunare Nord e Sud, ma non è certo un motivo di vanto constatare come Milano, Genova, Napoli, Roma siano state prese d’assalto da eventi di violenza estrema di natura profondamente diversa uno dall’altro.

Vorrei soffermarmi principalmente sullo scempio dello stadio Marassi, nel quale un evento sportivo è stato sospeso per una “protesta” che di significati sportivi ne aveva ben pochi. Emblematica è la figura di quest’uomo ( tale Ivan Bogdanov detto “il terribile”) che domina la scena tagliando una rete dello stadio, inveendo con gesta offensive contro la polizia e lanciando fumogeni in mezzo al campo.

Non può bastare un gruppo di rissosi serbi, travestiti da tifosi, per far sospendere una partita della Nazionale Italiana e mettere a repentaglio l’incolumità di migliaia di civili, e non è accettabile sentire parlare continuamente di sicurezza degli stadi quando, per l’ennesima volta, siamo testimoni di una manifestazione violenta, incontrollata e apparentemente incontrastabile. Oltre tutto non è credibile che questi soggetti siano riusciti ad eludere i controlli con tale disinvoltura ma, al contrario, è probabile che siano stati favoriti da “amici italiani” incoscienti.
Nonostante queste pecche, le nostre forze dell’ordine hanno saputo gestire al meglio la situazione, cercando di evitare il più possibile un attacco frontale che avrebbe potuto portare molti più danni a cose e persone di quanti ce ne siano stati all’atto pratico.

Ma il problema che vorrei rimarcare è il MESSAGGIO che traspare da questa spiacevole vicenda: “gli stadi italiani non sono sicuri” e non è pura retorica, è la verità!! E’ indecoroso permettere ancora il collegamento della parola “stadio” con la parola “anarchia”, ma fino a quando non si troveranno soluzioni adeguate, la correlazione tra i due termini sarà lecita.

Vorrei concludere dicendo che non è assolutamente mia abitudine scrivere in maniera cosi critica senza dare uno straccio di soluzione, ma ho scelto questo stile denigratorio per cercare di far capire, nel caso in cui ce ne fosse ancora bisogno, quanto possa essere pericoloso perpetuare nel gestire uno stadio di calcio con tanta superficialità. Paradossalmente a Genova ci è andata bene, ma non sempre la buona sorte potrà assisterci.

 

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25 pensieri su “Perchè tanta violenza?

  1. Eddie (S.D'errico)

    Non tutti gli stati italiani sono sicuri, questo mi sembra più che assortito, Maroni ha detto :”le forze dell’ordine hanno agito bene”, nessuno lo mette in dubbio, ciò non toglie però che bene o non bene la partita è stata sospesa, quindi quelli che hanno vinto non sono nessuna delle 2 nazionali, ma solo quel branco di barbari ultra nazionalisti(estrema destra), gli stessi dell’attentato al gaypride di belgrado.
    Quindi se il problema non sono le forze dell’ordine, qualcosina in più la si dovrà pur fare, in termini di sicurezza, magari senza parlare delle vergognose tessere del tifoso.
    Ma si sa in Italia siamo lenti, e mentre in Inghilterra gli hooligans sembrano estinti, da noi mettere gli spalti a 10m dal campo di gioco ancora rappresenterebbe un’eresia enorme.

  2. Carlo M.

    La responsabilità è ben nota e non è ascrivibile alle forze dell’ordine ma al ministro degli interni.
    Questo non perché voglia mettere in ballo sempre i pezzi grossi ma perché molti di quei “tifosi” in realtà facevano parte di una squadra di assalto chiamata “le tigri di arkan”, gruppo di criminali nazionalisti che sul groppone ha parte dei morti della pulizia etnica che è stata fatta negli stati dell’ex Jugoslavia.
    Stante così la questione era compito del ministro evitare che dei potenziali terroristi e non solo delinquentelli varcassero le frontiere.
    I servizi a qualcosa serviranno pure oltre a procurare dossier vari no?

    Per gli altri atti di violenza le questioni sono molteplici ma penso che nella maggior parte dei casi possano essere ricondotte ad una… La frustrazione delle persone in questo periodo storico, frustrazione che le porta ad essere sul chi vive e a mordere il primo “intruso”.

  3. Gian

    In aggiunta a quello che dice Carlo, c’è anche da notare la frase pronunciata da Frattini (ministro degli esteri) :” c’è stato un problema di comunicazioni fra le intelligence italiane a e serbe” ; a questo punto mi chiedo : ma che razza di intelligence abbiamo?!?

  4. Francesco89

    gli 80 ultrà serbi martedì sera hanno compiuto gesti senza giustificazione è stata sbagliata completamente…però c’è da dire che se loro si ribellano è anche colpa di chi fece la guerra nel kosovo,qualche anno fà quando il presidente del consiglio era d’alema l’Italia partecipò alla guerra insieme alle truppe americane ecc.lasciò migliaia di bambini orfani,lasciò un paese che ancora oggi è distrutto culturalmente e economicamente faccio i miei migliori complimenti a quella sinistra che ha distrutto un paese,ha dimostrato veramente qual’è il senso di libertà…

    • Carlo M.

      Io direi che siano abbastanza indifendibili le tigri di arkan Francesco… Una forza paramilitare xenofoba, razzista e squadrista.
      Ci sia stata o meno la guerra in kosovo quelle persone in gran parte non erano persone comuni.

    • Eddie (S.D'errico)

      Adesso siamo riusciti persino a risalire a d’alema, ma allora perchè non citare Alessandro magno! o l’impero ottomano, o meglio ancora quello austro ungarico che più volte tentarono di fare un’accozzaglia mettendo il diavolo e l’acqua santa nello stesso recinto, cosa mai riuscita a nessuno. Su via non parliamo di fate… non che d’alema mi sia simpatico ma direi che centra ben poco con i fatti della partita.

  5. antonio

    ma è possibile che si deve trovare sempre un colpevole nella politica??? questo gruppo di persone sono entrate e hanno devastato Genova nei 3-4 giorni che sono stai lì; poi sono andati allo stadio e hanno fatto quel che tutti hanno visto e la colpa sarebbe del ministro degli interni perchè li ha fatti entrare? ma non è il ministro stesso che spesso è stato criticato perchè controlla “troppo” il flusso di stranieri che entrano in Italia?
    il problema sta nello stadio visto ancora come luogo di anarchia, come luogo in cui regna la legge del più forte e i serbi hanno osato tanto perchè consci del fatto che in Italia basta arrivare in massa all’entrata dello stadio e ti fanno entrare. E i fumogeni, gli arnesi che avevano come li hanno fatti entrare? é colpa del ministro se determinati soggetti fanno come gli pare e le forze dell’ordine permettono questo? io credo di no.
    La polizia ha gestito bene la situazione, ma la situazione creatasi poteva essere evitata tranquillamente senza andare a tirare in ballo sempre le alte sfere della politica.

  6. Carlo M.

    Come ho detto prima Antonio queste persone non erano solamente “immigrati” o “Ultras”, sono persone che hanno stretti legami con la pulizia etnica, hanno ucciso persone, tra cui donne, vecchi e bambini.
    Sarebbe stato auspicabile sapere che ci sono stati parecchi episodi analoghi in partite della stella rossa di Belgrado, se proprio ci si voleva fermare al livello calcistico e cercare di bloccare le persone più problematiche.

    Garantisti si ma fessi no.

  7. Gian

    quanto meno poteva essere posto il divieto d’accesso per i pregiudicati, che pochi giorni prima si erano resi protagonisti negli scontri dei gay pride, per come la vedo io.

  8. Eddie (S.D'errico)

    Ad ogni modo vedere e leggere certi link su Facebook (non che io abbia mai dato peso ai link di facebook) sembrava sia stata fatta troppa confusione, come al solito gli imbecilli reagiscono menano alla cieca una volta provocati.
    Eccome perché ho ritenuto necessario uscirmene con la seguente frase ” Razzisti che danno del razzista a razzisti” … il bue che da del cornuto all’asino per intenderci.

    • Eddie (S.D'errico)

      “Sti serbi di mera” “meglio italiano che serbo”…dai gli stessi identici link che si vedono ogni giorno, a cui ogni volta cambiano solo il soggetto e la foto.

  9. antonio

    @gian: forse quello si poteva fare, ma io penso che la cosa più grave sia la presunta collaborazione di gruppi italiani che si presume abbiano favorito l’entrata nello stadio di fumogeni, arnesi da guerriglia ecc ecc. Non riesco a spiegarmi perchè favorire persone del genere e cosa ci guadagnano gli italiani. Spero che questo fattore non venga sottovalutato nelle indagini e sarei veramente felice se venissero scoperti gli italiani che sono stati d’ausilio ai serbi.

    • Luca C.

      perché per una sorta di black-out ridicolo, alcuni “italiani” tendono ad appoggiare quei serbi perché d’estrema destra come loro. Spiegategli che l’estrema destra italiana è diversa dall’estrema destra serba.

  10. Gian

    questo me lo sono chiesto anche io…sinceramente l’unica “teoria” che mi è venuta in mente è quella secondo la quale queste frange di “tifoserie” italiane rappresentino i delusi della politica di maroni, però è un po’ difficile da immaginare che nella realtà sia avvenuta una cosa del genere..

  11. Davide

    Non mi pronuncio perchè mi andrei a ficcare in un discorso più grande di me. Spero soltanto che questo episodio non diventi il pretesto per rendere ufficiale a tutti gli effeti quel decreto anticostituzionale chiamato “Tessera del tifoso”…

    • francesco89

      @Eddie se vogliamo parlare mettiamoci in mezzo anche il dittatore tito,(è una provocazione),se vedi bene la storia di questo popolo (per risponderti dicendo di alessandro magno) è partito tutto dalla guerra fatta dagli americani in kosovo è partito tutto da lì

      • Eddie (S.D'errico)

        so bene quale è la storia di quel popolo e so che parte ben prima tito(ovviamente non per giustificarlo), il mio era un invito a fare riflessioni prettamente inerenti la partita, come scritto da antonio.

  12. Francesco89

    la polizia ha fatto bene a non caricare subito almeno dentro lo stadio,però penso pure una cosa e se la polizia non faceva entrare quella gente nello stadio????avrebbero riversato la loro rabbia in città,con danni che nemmeno voglio immaginare…perchè il capo ultrà è stato arrestato alle 3 di notte e non è stato preso prima??? c’è stata mancanza di controllo anche quando li hanno fatto uscire dallo stadio,forse hanno sottovalutato la situazione…

    • Francesco89

      per evitare confunsione sul commento che ho lasciato prima(che forse è stato frainteso) il gesto fatto da quegli ultrà serbi non è assolutamente giustificabile,è stata decisamente una vergogna per il calcio e per le famiglie che erano allo stadio con i bambini.

  13. Pietro

    Aldilà di tutte le strumentalizzazioni credo che i problemi siano stati due:

    1- l’attività di intelligence non ha funzionato

    2- come si fa a far entrare in uno stadio tutta quella shifezza?! (spranghe, pinze, fumogeni)

    Quindi le responsabilità maggiori sono di chi ha gestito l’ingresso allo stadio e di chi doveva vigilare preventivamente su queste frange di tifosi!

  14. Luca C.

    ma la soluzione è semplice! Il problema è stato determinato da:

    1) dall’intelligence, che ha fatto passare certi tizi alla frontiera, potevano benissimo mettere una bomba dovunque volessero. Mi chiedo come si fa a stare sicuri con certa gente incompetente. Sono passati loro (pregiudicati), può passare chiunque. E la colpa è del governo, ovvio, è il loro compito.

    2) la security dello stadio: non serve fare la tessera del tifoso se poi dentro lo stadio posso portare anche un bazooka. Mi è rimasto impresso quando andai a vedere la finale di champions a Roma, mi controllarono si e no lo zainetto, buttai una lattina di birra. MA se in tasca avevo dei candelotti di dinamite o una pistola, nessuno se ne sarebbe accorto. Niente metal detector, niente polizia nei paraggi. Ed era la champions…
    e la colpa e di chi gestisce gli stadi, e per estensione del servizio di sorveglianza.

    3) di conseguenza, stadi arretrati e poco sicuri. E’ così in tutta Italia purtroppo, e la cosa non va bene. Ora, o si privatizza tutto e si fa si che le relative squadre si impegnino a mantenere ognuna il proprio stadio, oppure non ho idea. Certo una gestione privata renderebbe il servizio molto migliore, soprattutto da quanto ho visto per quanto riguarda gli stadi di ultima generazione.

    Totale: poca sicurezza, poca voglia di andare allo stadio. Io, con mio figlio, non ci andrei manco morto. C’è troppa gente frustrata in giro, che aspetta solo quello per ammazzarsi di botte. Ma come si fa a rischiare la vita per una squadra di calcio, e mettere a rischio quella di chi vuole solo sport, e non futile violenza…

  15. Jo Maglietta

    Caro Antonio, nel tuo sfogo ci domandi se sia ammissibile tanta violenza e io ti rispondo che secondo me non è assolutamente ammissibile ma che purtroppo è una realtà che in qualche modo dobbiamo accettare. Nel senso che per superare qualunque crisi, qualunque ostacolo, qualunque difficoltà, prima bisogna accettarlo e avere il coraggio di guardarlo per quello che è. Una simile violenza è purtroppo parte della nostra società ed esiste, anche se è invisibile e mascherata dal fatto che noi tendiamo a voltarci dall’altra parte o ad ingorarla, perchè se un problema non lo vedi, allora non esiste. E così ti ritrovi che allo stadio entri con tuo figlio e ti fanno girare la felpa al contrario per non mostrare i colori della sampdoria mentre persone di questo tipo sono libere di entrare con petardi e fumogeni. Ma è importante capire che “Ivan il terribile” non nasce dal nulla! Certo è più semplice credere (o sperare) che sia soltanto un pazzo invasato che abbia cercato di mettersi in mostra. Ma ovviamente non è così. Quello che è accaduto è semplicemente la manifestazione di qualcosa con cui conviviamo tutti i giorni e che si è mostrato quando ha trovato le condizioni giuste per farlo.
    Sono d’accordo con te in merito al comportamento delle forze dell’ordine, hanno fatto bene il loro dovere. E tutti devono ricordarsi che di fronte ad un fatto del genere ci vuole più coraggio a rimanere fermi che ad intervenire. Ma ovviamente loro più di tanto non potevano fare, perché quando si arriva a questo punto è ormai troppo tardi. Non è aumentando i controlli agli stadi che si eviteranno questi episodi, perché ci sarà sempre l’errore, ci sarà sempre la falla, ci sarà sempre l’invasato che trova il modo di mettersi in mostra. Bisogna agire prima e comprendere che è l’indifferenza verso il prossimo la causa di questi problemi: chi compie un gesto folle per attirare l’attenzione, da cosa può essere motivato, se non dall’indifferenza generale?

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