Il genere demenziale, perchè non riderci su?

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(di Jacopo Di Macio)

Questa settimana mi occuperò di una categoria di film che visto il continuo consenso del pubblico e le sempre più numerose produzioni, si è trasformato in un vero e proprio genere, quello dei film demenziali. Molte persone storcono il naso quando sentono parlare di questo genere, visti i poveri contenuti e le trame non elaboratissime, ritengono infatti questi prodotti adatti ad attirare l’attenzione di un pubblico superficiale giudicando questi, film per dementi più che demenziali. Ma se ci si accosta a questi film con lo spirito giusto, prendendoli semplicemente per quello che sono, in fondo si possono passare un paio di ore spensierate in alcuni casi divertendosi molto, naturalmente non tutte le ciambelle riescono con il buco, quindi vi potrà capitare o vi sarà già capitato di vedere film che più che strapparvi una risata vi faranno pentire della scelta fatta, ma non demordete del resto capita anche con alcuni colossal.

Ripercorrendo la breve storia di questo genere, si nota come negli anni settanta e ottanta sono due i principali precursori che con la loro simpatia fuori dal comune e le loro originalissime gag riescono ad affermare nel cinema un nuovo tipo di comicità, questi sono Mel Brooks, che spesso nella doppia veste di attore e regista ha creato film cult del genere come: “Frankenstein Junior”, “Robin Hood – Un uomo in calzamaglia”, “Balle spaziali” e molti altri, e Leslie Nielsen che con la sua inconfondibile simpatia ha caratterizzato film di successo come: “L’aereo più pazzo del mondo” e la saga di “Una pallottola spuntata”, i due inoltre non si sono fatti scappare l’opportunità di lavorare insieme come nel film “Dracula morto e contento”. La maggior parte dei film che appartengono a questo genere, come alcuni citati prima, sono delle parodie dei film più conosciuti o in alcuni casi di un intero genere cinematografico, l’esempio più calzante è dato sicuramente da “Scary Movie” che con i suoi quattro film oltre a “ridicolizzare” alcuni dei generi più in voga come l’horror e il fantascentifico, ha scatenato a sua volta una serie di imitazioni che però non hanno avuto la stessa fortuna. Un altro buon esempio lo ha fornito agli inizi degli anni novanta “Hot Shots!” in cui Charlie Sheen nei panni dell’aviatore Topper imita a modo suo le gesta di Tom Cruise nel famoso film “Top Gun”, e si concede il bis quando in “Hot Shots! 2” si trasforma in Rambo per combattere un feroce dittatore che ha tutte le sembianze di i Saddam Hussein. Nel tempi più recenti tra i tanti film se ne possono menzionare alcuni ben riusciti, come “Eurotrip” e “Roadtrip” in cui le divertenti vicende dei personaggi si svolgono in un viaggio ricco di imprevisti e colpi di scena, o come “Idiocracy” in cui viene elaborata un assurda quanto interessante teoria nella quale il mondo è popolato solo da idioti a causa dell’estinzione dei più intelligenti perchè meno adatti alla sopravvivenza, recentemente inoltre si sono affermate nuove figure che hanno conquistato uno spazio sempre più importante in questo genere, come Ben Stiller con “Zoolander” e “Dodgeball” o Adam Sandler con “Waterboy” e “Zohan”. Per citare qualche esempio del genere esistente anche nel cinema nostrano, il personaggio più rappresentativo è senza dubbio Ezio Greggio che ha diretto oltre che interpretato qualche film “demenziale” come “Il silenzio” dei prosciutti” e “Svitati”, quest’ultimo proprio con Mel Brooks con il quale ha recitato anche se in piccoli ruoli in “Robin Hood – Un uomo in calzamaglia” e “Dracula: morto e contento”, molto più recente è invece il film parodia “Ti stramo” di Pino Insegno che rielabora in chiave comica alcuni dei film per teenager più discussi come: “tre metri sopra il celo” e “ho voglia di te”. Finchè ci saranno nuovi film ci saranno anche nuove parodie pronte a prenderli in giro, e ogni tanto anche qualche film demenziale che si discosta o rielabora originalmente le vicende, quindi…perchè non riderci su?
Se qualcuno di questi vi ha particolarmente divertito ho ne avete altri da segnalare fatecelo sapere.

6 pensieri su “Il genere demenziale, perchè non riderci su?

  1. Carolina :)

    Io ho adorato Ben Stiller in Zoolander! … penso che non si debba apprezzare un film solo xche tratta una tematica particolare e delicata, perchè lascia un messaggio importante; l’intrattenimento senza nessun altro scopo ha la sua importanza, secondo me.
    Amo anche i film come si dice “impegnati” ma un film demenziale ha la caratteristica di far scivolare via i cattivi pensieri per qualche ora … chi di noi non ha bisogno di distrarsi un po’? E allora cosa c’è di meglio di un bel film divertente per rilassarci o divertirci in compagnia?

  2. brother

    Concordo pienamente sul binomio greggio-brooks dell’ iper demenziale silenzio dei prosciutti per non parlare della saga della pallottola spuntata. Anche il genere demenziale è parte integrante della cultura cinematografica a prescindere dalla “vuotezza” che troppi professionisti in materia gli additano…

    • Sono contento che la pensiate come me, a volte un bel film demenziale è quello che ci vuole, avete citato due film “belli belli in modo assurdo” per dirlo alla Zoolander… speriamo che ce ne siano di nuovi senza che si scada, come a volte si vede, in banali imitazioni delle imitazioni!
      Jacopo Di Macio

  3. Luca C.

    …adoro questo genere di film, specialmente quelli di Mel Brooks che è un vero e proprio MAESTRO. Ragazzi, la parodia, se fatta in modo intelligente, lascia un messaggio più chiaro del film vero e proprio, focalizzandosi sulle perplessità e banalità che questi denota. E ciò accadeva già tempo addietro, in letteratura! Uno degli esempi maggiori, anche se poco noti, è il Fantasma di Canterville, di Oscar Wilde… ci possiamo trovare tutti gli elementi che hanno disegnato il cinema parodistico moderno! Tra i tanti film di Brooks mi piace da morire Balle Spaziali (da appassionato di fantascienza) e Dracula morto e contento, su tutti però preferisco Frankestein jr, vero e proprio capolavoro!!!

  4. Luca C.

    …. ma anche i tanti film italiani, si veda Fantozzi, i film del Monnezza/ispettore Giraldi, o quelli con Pierino e Banfi… fantastici!!! Nessuno sarà mai come loro, il bello è che in Italia non si riesce più a produrre film del genere, uccisi come furono dai Vanzina brothers con le loro pseudo-commedie natalizie che invece che far ridere, fanno piangere (per quanto brutte)…….

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