Rosario Livatino: Il Giudice Ragazzino

Standard

“Quando moriremo nessuno ci verrà a chiedere quanto siamo stati credenti, ma credibili”

(di Gaia Renzi)

Esistono molte persone, che io preferisco definire EROI, delle quali non si sente spesso parlare. Persone che dopo il loro enorme sacrificio cadono nel dimenticatoio, forse perchè “scomode” da ricordare, forse perchè il loro ricordo ci riporta ad una triste realtà che in molti preferiscono non vedere e allontanare dai propri occhi e dalla propria mente.

E’ fondamentale invece mantenere vivo il ricordo ed onorare tutte quelle persone morte perchè amavano perseguire la giustizia, nonostante i rischi che ciò comportasse.

Oggi voglio parlarvi di uno di loro,un uomo della cui storia non ero a conoscenza e nella quale mi sono imbattuta un pò per caso un pò per curiosità personale, Rosario Livatino.

Giudice siciliano forse meglio conosciuto con l’appellativo “Giudice Ragazzino”, datogli quasi con disprezzo, dall’allora Presidente della Repubblica Cossiga, dopo che il giovane giudice si era fatto conoscere per aver scoperto e denunciato gli intrigati rapporti tra mafia e massoneria.

Sono trascorsi poco più di vent’anni da quella sanguinosa mattina, il 21 settembre 1990, in cui il giovane giudice fu brutalmente ucciso in un agguato mafioso, sulla SS 640 che percorreva tutte le mattine per recarsi da Canicattì ad Agrigento, a bordo della sua Ford Fiesta senza scorta nè blindata. Ma perchè uccidere proprio Rosario Livatino? Su cosa stava indagando e cos’aveva scoperto di tanto “pericoloso”?

Ripercorriamo brevemente le tappe fondamentali della sua vita per rispondere meglio alla domanda. Rosario Livatino nasce a Canicattì, paese in provincia di Agrigento, il 3 ottobre del 1952. Si laurea a pieni voti nella facoltà di Giurispudenza di Palermo nel 1975 e dal 1979 è già sostituto procuratore presso il Tribunale di Agrigento, dove lavorerà per circa un decennio occupandosi delle più delicate indagini antimafia: colpì duramente gli interessi di questa per mezzo della confisca dei beni.

Fu lui, assieme a Salvatore Cardinale e Roberto Saieva, ad istruire il primo grande processo alla mafia di Agrigento, svoltosi nella palestra di Villaseta e conclusosi con diverse condanne all’ergastolo. Secondo quanto emerso dalle indagini sulla sua morte:venne ucciso perchè perseguiva le cosche mafiose impedendone l’attività criminale, laddove si sarebbe preteso un trattamento lassista, cioè una gestione giudiziaria se non compiacente, almeno, pur inconsapevolmente, debole, che è poi quella non rara che ha consentito la proliferazione, il rafforzamento e l’espansione della mafia“. Ucciso per mano di quattro sicari assoldati dalla Stidda agrigentina, una organizzazione in ascesa che contendeva a Cosa Nostra,negli anni ’80-’90, il controllo delle attività illecite: appalti, traffico di droga, riciclaggio. La Stidda voleva probabilmente dare una dimostrazione di forza a Cosa Nostra, eliminando quel giudice che, a 36 anni, aveva scoperto l’esistenza della nuova organizzazione e aveva portato alla luce una sorta di “Tangentopoli siciliana”. Nell’ambito di quell’inchiesta, insieme ad altri, interrogò perfino un ministro della Repubblica (cosa mai successa prima). Del delitto fu testimone oculare Pietro Nava, sulla base delle cui dichiarazioni furono individuati gli esecutori e i mandanti dell’omicidio,tutti condannati all’ergastolo con pene ridotte per i “collaboranti”.

Molto rari gli interventi pubblici così come le immagini di Livatino. Gli unici interventi che costituiscono una sorta di testamento sono rappresentati da “Il ruolo del Giudice in una società che cambia” e “Fede e diritto”. Per approfondire http://www.solfano.it/canicatti/livatino.html

E’ sicuramente la storia di un uomo che dovrebbe essere d’esempio per molti personaggi di spicco della nostra società, nonchè per coloro che decidono di intraprendere la strada della Giustizia al fine di diventare promotori di questa.

Per chi volesse conoscere meglio la storia del Giudice Ragazzino, consiglio la visione del film “Il Giudice Ragazzino” di Alessandro di Robilant, dal quale è tratto questo video:

9 pensieri su “Rosario Livatino: Il Giudice Ragazzino

  1. GAIA

    E si, un personaggio che ha fatto tanto ma che è presto caduto nel dimenticatoio.E’ sicuramente sconosciuto quasi a tutti noi che, nel 1990, eravamo troppo piccoli per ricordarci della sua morte. E’ stato una “scoperta” casuale anche per me… e come ha scritto Simona, tutto questo silenzio al riguardo ci fa riflettere sul tipo di società in cui viviamo.

  2. antonio

    nemmeno io lo conoscevo…ecco un altro esempio di quegli eroi moderni sconosciuti ai più; dovrebbero essere presi come esempio dai più giovani certi personaggi ed anche i pochi commenti di questo ottimo post ci fanno capire come la gente si sente attratta dalle vicende di personaggi certamente più futili di un Rosario Livatino…

    • GAIA

      Sono contenta che voi che non lo conoscevate, abbiate apprezzato questo eroe. Per rispondere ad antonio: mi auguro che i commenti, siano mancati solo perchè non era un post che voleva scatenare un’animata discussione ma, semplicemente raccontare una storia sconosciuta e “dare un esempio”. Spero che chi l’abbia letto, non sia rimasto del tutto indifferente ma, abbia solo “omesso” di manifestare, come avete fatto voi (ed ho ovviamente apprezzato molto!!), la propria stima nei confronti di livatino!altrimenti sarebbe molto triste…

  3. Gabriele D.

    Fatta eccezione per l’appellativo, che ricordavo di aver già sentito, anche io ignoravo la storia di questo Eroe. Già, Eroe, hai fatto benissimo Gaia (complimenti bel post), non si poteva definire altrimenti un uomo che ha dato la sua vita per la giustizia e per la lotta alla mafia, è veramente triste pensare che ci sia tutto questo silenzio sulla sua figura.
    Mi torna in mente quella frase di Falcone “Il coraggioso muore una volta sola, il codardo cento volte al giorno.”

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...