Plagio o non plagio?

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Quante volte ascoltando la radio ci siamo chiesti ”Questa canzone mi ricorda qualcosa”…

Girovagando per la rete scopro che ci sono molti siti che si occupano dei cosiddetti casi di “PLAGIO”,uno su tutti è Plagimusicali.net.

Incuriosito entro e mi imbatto sulla definizione di plagio:

“Il Plagio si materializza nella riproduzione totale o parziale, da parte di un autore che fa passare per propria un’opera frutto del lavoro altrui.Quando una persona si appropria di elementi rappresentativi e creativi di un’opera per introdurli in un’altra opera sotto il proprio nome, ci troviamo in presenza di una contraffazione qualificata e aggravata, ossia di una riproduzione abusiva di un’opera altrui con appropriazione di paternità (L. n. 633 del 1941). Appunto, si ha un Plagio.
Tuttavia, per legge, l’opera simile all’originale, per essere realmente definita plagio, deve suscitare nell’ascoltatore le stesse emozioni dell’originale” .

Spesso ci sono stati clamorosi risvolti giudiziari a riguardo, ricordate il match tra Al Bano e Michael Jackson?

Il cantante italiano inizialmente ottenne il ritiro dal commercio del lavoro della pop star americana,dimostrando che 37 note delle 40 che compongono la melodia dei due brani sono uguali,le prime 6 battute sono identiche.

Eppure tutto cio’ non è stato sufficiente, la la tesi di Albano non è stata accolta in quanto il brano non è stato ritenuto possedere sufficienti requisiti di originalità.

Esiste infatti un’ ipotesi di plagio incolpevole, quindi non reprimibile penalmente, che un autore compie ignorando l’esistenza dell’opera di un altro autore, e che appare quindi da lui plagiata, mentre si tratta di un mero “incontro fortuito” di creazione, poiché le due opere sono tutte e due frutto di creazioni distinte e autonome e prodotte l’una indipendentemente dall’altra .

A cosa serve allora parlare di plagio se è quasi impossibile dimostrare l’originalita’ della propria opera?

Ennio Morricone ha recentemente affermato che le combinazioni armoniche e melodiche tra le sette note sono ormai da considerarsi esaurite, e che quindi è inevitabile che si ripetano alcune successioni di note in diversi brani, senza che nessuno ne rivendichi la paternità originaria, essendo indimostrabile che nessuno prima di lui abbia messo assieme quella frase musicale probabilmente già apparsa.

Vi invito a postare qualche brano che sin dal primo ascolto non vi è sembrato molto “originale” !

(di Fabio Di Alessandri)

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2 pensieri su “Plagio o non plagio?

  1. Eddie (S.D'errico)

    Non sapevo del caso jackson/albano bè effettivamente sono uguali, e a quanto pare la ragione sta anche dalla parte del cantautore italiano.
    Ci sono molte canzoni che a primo impatto mi hanno dato una sensazione familiare, simile al déjà vu. In Italia gli esempi sono molteplici, il primo che mi viene in mente è Nek con “almeno sta volta” che ha quasi palesemente plagiato i Sum41 con “still waiting”, ma a mio avviso non tutti i mali vengono per nuocere, e nel caso da me citato il plagio di Nek contribui alla fama in Italia della band punk californiana.

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