UN’ AMMINISTRAZIONE SOTTO ASSEDIO…

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Al povero sindaco Umberto Macci dovranno fischiare le orecchie in maniera davvero insopportabile,soprattutto in quest’ultimo periodo. Il suo operato, continuamente sotto attacco, continua ad alimentare le voci di dissenso tra la classe politica privernate che ormai nell’attuale amministrazione ci vede poco o niente di buono. Vediamo le cause che hanno portato, e continuano, ad alimentare questa opinione, negli ultimi tempi.

SCAVI ARCHEOLOGICI senza imbatterci in sofisticati eufemismi, possiamo senz’altro dire che la situazione è a dir poco scandalosa. Un patrimonio artistico-culturale del’epoca romana, che ci invidiano veramente in molti, sta rischiando, nella speranza che ancora non lo sia, di andare distrutto per meri contenziosi economici. A rimetterci sicuramente sono i comuni cittadini, non potendo usufruire di quelli che sono le testimonianze materiali del nostro passato. Cancelli chiusi, erbacce ovunque, fango e detriti; questo è l’unico spettacolo che attualmente offre il sito archeologico. Solo pochi giorni fa il tribunale di Latina ha nominato il prefetto predisposto a dirimere il contenzioso tra le due ditte in causa. Ma tutti sappiamo ormai che è difficile parlare di una svolta della situazione. Una battaglia, quella del sito di Mezzagosto, capeggiate da Sinistra, Ecologia e Libertà che continuamente cerca di tenere sempre alto il livello di attenzione sulla vicenda. Una battaglia che dovrebbe interessare tutti gli abitanti del Colle Rosso, visto che con questa mal gestione si sta compromettendo non solo i ritrovamenti di carattere storico-artistico, ma anche la nostra identità di privernati.

ORDINE PUBBLICO una tematica venuta pesantemente fuori dopo il perpetuarsi di furti sia nel centro storico che nella periferia. L’Italia dei Lavori, e in precedenza anche la Destra, parlano di “tranquillità apparente”, soprattutto dopo i dati che l’assessore Angelo Miccinilli ha presentato per supportare il calo della criminalità, da lui sostenuto. Nonostante i furti in questione si siano tutti, o quasi, perpetuati in periferia, la situazione nel centro storico rimane comunque pericolosa. Una delle cause è la sempre maggior concentrazione di immigrati in questa parte del paese; sempre più numerose sono le testimonianze di molte persone che, dopo una certa ora della notte, non si sentono più al sicuro passando tra gli stretti vicoli. Ovviamente la maggior parte sono donne.
L’unica soluzione accettabile di fronte a questi episodi, sia per Raffaele Petrella che per Annita Pirri, è l’obbligo del sindaco di invocare i poteri speciale in materia di ordine pubblico.
Un dilemma, quello della sicurezza, non di facile risoluzione, testimoniata dal fatto che l’amministrazione può ben poco sulla gestione delle forze dell’ordine, che hanno regole proprie. Questa la difesa della giunta.

SAN MARTINO alla sempre più crescenti voci di una prossima ri-privatizzazione, ancora una volta Federico D’Arcangeli, della Sel, ha alzato la voce. ” Se si dovesse tornare ad una gestione privata del castello, sarebbe come il ritorno di un spettro ormai esorcizzato”; queste le sue parole. Tirando le somme, attualmente la struttura offre poco e niente: un bar ormai chiuso, un albergo mai entrato in funzione e un Museo della Matematica ridotto all’essenziale, con un evidente dimezzamento dei visitatori. L’amministrazione sta promuovendo un progetto che trasformerebbe la struttura in un Centro Congressi da 1 milione di euro, anche se non si sa per quale utilizzo o scopo. Fatto sta che la mancata risoluzione di questo problema, rischierebbe di tramutare una bellezza architettonica e naturalistica in una cattedrale del deserto. Fortunatamente la speranza è sempre l’ultima a morire

(Andrea Schiavi)

6 pensieri su “UN’ AMMINISTRAZIONE SOTTO ASSEDIO…

  1. Davide

    Tutto purtroppo vero. L’amministrazione continua a dimostrate da ormai 8 anni a questa parte l’assoluta nullità dei fatti e intanto il nostro paese sprofonda nel degrado più assoluto. Condivido tutto quello che è scritto anche se la solita colpa da affibiare agli immigrati è ormai alquanto banale…

  2. Carlo M.

    Si continuano a creare crepe nell’amministrazione, crepe che non potranno più essere coperte ne da stucco ne da fondotinta vari.
    Per l’area archeologica e San Martino si sta avendo l’exploit al negativo della giunta Macci, per quanto riguarda invece la sicurezza, penso che cavalcare la solita paura verso gli immigrati sia una metodologia di battaglia oltremodo odiosa e alquanto superficiale di trattare il tema.

  3. Eddie (S.D'errico)

    Il post sottolinea il seguente punto: l’amministrazione ed in particolare l’operato del sindaco, è sotto “assedio” da forze sia di destra che di Sinistra, e ci sarà un motivo se queste voci non hanno risonanza solo nell’area di sinistra…il motivo sostanziale a mio giudizio, è quello che l’operato della giunta Macci sin dal primo mandato, non ha fatto altro che compromettere gravemente la situazione del nostro paesello, da qualsiasi punto di vista!appunto.
    Leggendo su quotidiani locali, sono venuto a conoscenza del fatto che persino l’area pdl in alcuni ambiti prende le distanze dal sindaco, forse per motivi palesemente elettorali/consenso?, sta di fatto che non è una novità che questo sindaco non goda neanche del consenso della sua stessa giunta, la domanda allora sorge spontanea, perché proseguire questo andamento negativo, se non è neanche condiviso dagli stessi responsabili??

    p.s. chissà se un giono, riuscirò a capire cosa ne pensano le persone, i giovani vicini a quell’area(pdl!?).

  4. brother

    Il riferimento fatto agli immigrati è più che un dato di fatto. Sul tema della sicurezza pubblica mi preme sottolineare che i furti accaduti non solo a Priverno, ma in tutto il circondario, sono da imputare nella totalità ad italiani. Mentre per quanto riguarda il mio riferimento al centro storico, quanto detto è frutto di testimonianze che ho personalmente raccolto. L’opinione in merito è da imputare quindi a quel campione di testimonianze da me esaminate. Che vi piaccia o no questo riferimento rimane comunque indice d’espressione popolare, aldilà di ogni posizione politico/culturale che ognuno può avere in merito

  5. Davide

    Infatti la mia critica non era rivolta a te, ma a l’immaginario collettivo: che sia vero o meno che gli immigrati abbiano commesso furti e quant’altro non elimina certo la convinzione di fondo che ancora troppe persone hanno, cioè quella dell’equazione immigrazione uguale criminalità.

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