Aiutatemi a capire

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Secondo voi se faccio “iniziative volte a sviluppare e potenziare l’innovazione didattica con l’ausilio delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei processi di apprendimento”, fatte dalla Microsoft, di chi saranno le tecnologie che mi insegneranno?  Oppure “realizzazione di iniziative mirate a trasmettere adeguate conoscenze e abilità nell’uso delle nuove tecnologie a personale amministrativo, docenti, e studenti”…con Microsoft, quali conoscenze o abilità mi insegneranno ad utilizzare? FORSE conoscenze nei loro prodotti, o in quelle di un concorrente? Dopo un corso di questi, sarò in grado di utilizzare alla perfezione Windows, Mac OSX o Linux? La risposta è scontata, ma ora viene il pezzo forte “promozione di programmi o progetti dedicati al settore education che prevedano favorevoli condizioni per l’acquisto di software per le scuole” e secondo voi, i software che fanno parte di queste promozioni, di chi sono? I nostri figli, quali programmi impareranno ad usare fin da piccoli? La risposta ancora una volta è scontata, in quanto vi sto leggendo le “finalità e abito d’intervento” prese dal protocollo di intesa stipulato tra la “Regione Puglia e MICROSOFT SRL“.

Cosa é successo

Nella fine di novembre, la Microsoft e la Puglia hanno stipulato un accordo per lo sviluppo IT della regione. Questa notizia ha fatto infuriare tutta la comunità Open Source italiana, che valuta l’accordo sopra descritto come un l’ennesimo passo indietro nello sviluppo del software libero, e sopratutto si denuncia l’assenza al tavolo delle trattative di esperti Open Source.

Personalmente sono rimasto molto deluso da Vendola, dichiarato paladino del software libero, che con un sapiente uso del politichese (a mio parare anche nella risposta data alle critiche) sembra aver donato la Puglia in mano alla Microsoft. E’ notevole come nel comunicato, si parli della Microsoft solo come un semplice “esperto in materia”, quando invece la Microsoft è stata condannata più volte sia negli USA che nell’ Unione Europea per abuso di posizione dominante, non stiamo parlando certo di una società che fa dell’etica il suo punto forte. Ed allora perché la Francia risparmia milioni di euro con il software libero, la Russia dedica tutto il reparto educativo scolastico al software libero, i wiki cambiano i nostri modi di vivere, noi invece doniamo la conoscenza della tecnologia di una intera regione, ed in modo ancora più preoccupante, l’istruzione nelle scuole alla microsoft? Vi prego aiutatemi a capire.

di Marco Codastefano

21 pensieri su “Aiutatemi a capire

  1. Davide

    può essere criticabile la società con cui la Puglia ha deciso di interagire per quanto riguarda i software ma iniziare a criticare anche chi investe sulla tecnologia in Italia mi sembra sinceramente gettarsi la zappa sui piedi

  2. Sinceramente sono stufo di accontentarmi, non vedo perché esultare se all’estero fanno 10 passi avanti e noi ne facciamo solo 1, e sopratutto verso una direzione sbagliata ( mia personale opinione).
    Basta questo per fare felice l’elettore italiano!? Basta investire e basta? Anche se in modo sbagliato ( mia personale opinione )? Anche se si può fare di meglio senza troppa fatica? Sono stufo della condizione di sufficienza, almeno nei campi dove si può pretendo di eccellere.

    Marco codastefano

  3. Eddie (S.D'errico)

    Essendo il partito pirata uno dei partiti fondatori di SEL, la notizia mi lascia al quanto perplesso, mi sembra strano ma do per scontato che le fonti siano più che veritiere, non resta che commentare e prendere la notizia così com’è cioè: brutta.
    Vedrò se qualche dirigente del partito saprà darmi spiegazioni forse più accurate(spiegazioni non giustifiche).

  4. @ d’errico
    Grazie mille! Mi faresti un grandissimo piacere se mi tieni aggiornato! Le parti citate sono prese dal documento ufficiale, proprio sul sito del partito pirata c’è una critica fatta punto per punto molto esauriente.

    Marco codastefano

  5. Eddie (S.D'errico)

    Dopo aver consultato:

    http://www.nichivendola.it/sito/mcc/informazione/la-puglia-per-lopen-source.html

    http://www.tomshw.it/cont/news/l-open-source-non-gradisce-il-buon-senso-di-vendola/28451/1.html

    http://alessandrobottoni.wordpress.com/2010/11/26/riguardo-nichi-vendola-e-microsoft/

    Ho cercato di risalire la vicenda(giuro che non ne sapevo niente fino ad un’ora fa), in maniera obiettiva consultato anche informazioni obiettive, ed esperte oltre che di partito.
    Mi sembra di capire questo: c’è stato senz’altro un gran polverone, e molta confusione, le ragione del dispiacere da parte della comunità del free software erano in gran parte fondate questo è vero.
    Ma ci sono degli aggiornamenti in merito a questa vicenda, e gli stessi promotori della raccolta firme per far cambiare idea il pres.Vendola(Novembre 2010) su quell’accordo sembra che abbiano fatto dei passi in dietro, o comunque tutt’ora stanno avanzando con cautela e prudenza(per lo meno non gli estremisti), dopo la pubblicazione del DDL(Dicembre 2010) a favore dell’open source pubblicato e approvato dalla regione Puglia(ve lo mando subito via mail così potrete consultarlo al meglio).

    Questo è quanto dichiarò a Novembre la regione Puglia subito dopo la notizia dell’accordo: “In questa logica, la Puglia sceglie per la Pubblica Amministrazione l’Open Source, ma non chiude la porta ai grandi competitori internazionali che rispettano la scelta di neutralità tecnologica della Puglia e che collaborano per fare della Puglia e del Sud un polo di eccellenza di questo secolo. Sarà difficile? No, avendo le idee chiare.
    La giunta regionale, la settimana prossima, approverà un disegno di legge sull’open source quale sistema di riferimento per l’e-government regionale.”

    Questa invece quella del presidente Vendola(29 Novembre):
    http://www.facebook.com/notes/pugliamo-litalia-nichi-vendola-candidato-premier-2013/vendola-scrive-al-partito-pirata-vi-spiego-cosa-prevede-laccordo-con-microsoft/173312042696287

    Adesso il DDL è stato varato approvato e pubblicato, parola agli esperti.

  6. Eddie (S.D'errico)

    Per farla breve io invito tutti ad andarci piano, calmare le acque, facendo rientrare l’allarmismo. Aspettiamo prima di gridare al lupo, e valutiamo in maniera oggettiva i fatti, cosa che tutt’ora i blogger e gli esperti di informatica di tutta Italia stanno facendo.
    Infondo non c’è nessuna caccia alle streghe. Per quello che posso cercherò di tenervi aggiornati il più possibile in merito.

  7. Come già ho detto sopra, la risposta di Vendola mi sembra un buon esercizio di politichese. Bellissime parole con le quali mi trovo d’accordo! Ma le mie domande fatte sopra restano ancora valide, in quanto in quel mess non vedo una risposta. È dalle parte dell’open ma in questo centro di sviluppo non ci sono esponenti dell’open, nelle scuole entra la Microsoft, in sostanza, non vedo risposte. Io mi rifaccio al documento ufficiale, quello firmato dalla regione Puglia, e come ripeto, se si lavora con prodotti Microsoft, cosa imparerai ad usare? È vero che nelle parole, come dice Vendola, ci si può trovare di tutto, avrei preferito risposte del tipo:
    la Microsoft è obbligata ad usare formati aperti, ha i seguenti limiti ecc ecc. Utilizzerà programmi aperti. In questi centri ci saranno anche esperti di open.

    Grazie mille d’errico , scambi di opinioni su questi argomenti mi piacciono particolarmente!

  8. Carlo M.

    Allora… Cercherò di dare una mia modesta interpretazione alle vicende.

    A quanto pare la notizia di apertura a Microsoft è del 25 novembre scorso mentre il 3 dicembre è stato presentato il ddl “NORME IN MATERIA DI PLURALISMO INFORMATICO, SULL’ADOZIONE E LA DIFFUSIONE DEL FREE LIBRE OPEN SOURCE SOFTWARE E OPEN HARDWARE E SULLA PORTABILITA’ DEI DOCUMENTI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REGIONALE E LOCALE”.

    Questo articolato mette dei punti fermi sull’utilizzo del sistema FLOSS in tutti gli ambiti amministrativi regionali, dagli uffici alle ditte per intenderci e promuove lo sviluppo tramite l’utilizzo dei fondi FAS e gli strumenti della programmazione comunitaria (Articolo 15 comma 1).

    Dall’articolato fatto girare gli unici punti in cui si “apre” ai software proprietari sono negli articoli:

    art 5 – Documenti
    comma 2 (dove si spiega che in caso di utilizzo di software non aperto si debba dare motivazione alla regione)
    comma 3 (dove si spiega che la regione debba aiutare a passare a FLOSS, dove possibile, tutte le realtà che ancora fanno uso dei sw proprietari)

    art 7 – Obblighi per la Pubblica Amministrazione allargata
    comma 2 (La regione si impegna ad utilizzare sistemi FLOSS dove conveniente rispetto alle valutazioni del comma 3 dello stesso articolo)
    comma 3 (La Pubblica Amministrazione Regionale e Locale quando utilizza un software proprietario motiva la ragione della scelta.)

    art 8 – Sostegno all’informatizzazione
    comma 2 (nelle interazioni regione-imprese si cercherà di utilizzare FLOSS ove più conveniente)

    Ora, io ho letto l’articolato ed ho cercato di farmi un’idea leggendo la legge in materia e non ho trovato forme dubitative più forti di queste.
    Quindi non ho avuto grosse evidenze di questa catastrofe annunciata.

    L’unica fonte di dubbio sono i cosiddetti costi di uscita da una realtà proprietaria verso la riconversione open, ovvero costi di assistenza ecc ecc.

  9. Marchese del Grillo

    Se si toccano gli intoccabili, si fa di tutto per renderli lucenti. Impossibile criticare l’inadempienza di persone fidate senza trovare una via di uscita, pendendo dalle loro labbra, quasi quanto dogmi fondamentali di una esistenza.
    La coerenza è prerequisito di pochi, ovviamente non si trova in politica.

    Il Marchese del Grillo.

    • Eddie (S.D'errico)

      La coerenza è un prerequisito di nessuno(in politica come altrove), specie se “presa in modulo”, sfido chiunque a trovare un essere umano sulla faccia della terra, la cui coerenza sia dritta liscia e costante come una retta parallela alle ascisse.
      E poi parlatemi di tutti ma non di intoccabili, gli intoccabili sono altri, e considerando solo la sfera politica gli intoccabili siedono tutt’ora in parlamento(forse fino al 14).

      p.s. E’ gente come Maurizio Lupi che pende dalle labbra, di un intoccabile, e non chi assume posizioni difensive ma oggettive, su un blog.

  10. Ciao Ca! Sono molto felice di questo ddl, ma ancora non mi sono chiari molti aspetti (se guardi online ci sono molti articoli ” open source….ma con Microsoft). Mi spiego. Il governo italiano decide di puntare sui bio carburanti ma affida l’istruzione, i punti di studio, ad una casa casa petrolifera, non trovi anche tu qualche cosa che non quadra? Tornando all’informatica, se i piani sono questi per tutto il pubblico in Puglia, che senso ha dare tutto quel potere alla Microsoft? Non sarebbe più sensato che al tavolo delle trattative ci fosse anche qualche esponente dell’open?

    Come con d’errico, ti ringrazio per l’interesse su questo argomento.

  11. Francesco Baratta

    ottima provocazione quella del “marchese”, che sento di condividere in toto. A volte è bene riconoscere se non l’inadeguatezza almeno l’incoerenza di alcune scelte…
    Affidare a microsoft la formazione in ambito informatico significa consegnare alla stessa, già rea di abuso di condizione dominante,gli acquisti di una intera generazione futura che saprà usare, per formazione, solo i software microsoft. Siamo in grado almeno di riconoscere l’incoerenza di tutto ciò con il decreto sulla gestione informatica (per intenderci quello postato da Carlo) di solo qualche giorno più tardi?
    Non oso immaginare se una cosa del genere fosse accaduta all’altra parte politica, che pure ormai sapete non essermi particolarmente affine, quale sarebbe stata la reazione di coloro che si sono prodigati a difenderla in maniera così animata.
    A volte riconoscere un errore del proprio dirigente di riferimento può essere molto più sensato, altrimenti si rischia di cadere in quella indiscutibilità delle decisioni del capo, di berlusconiana memoria, che tanto si critica.

  12. Carlo M.

    Allora io ho citato una fonte attendibile ovvero un ddl regionale, ora se questo ddl verrà scavalcato da azioni che si reputano incoerenti con lo stesso è giusto criticarle.

    Leggendo il botta e risposta tra il partito pirata e Vendola mi pare di aver capito che nell’accordo si avvalla la costruzione di un centro di studi Microsoft (senza investimenti pubblici) che servirà come “laboratorio” di innovazione e promozione di idee, ovviamente a scopo commerciale.
    Inoltre, da quello che ho potuto intendere, l’idea dovrebbe essere quella di non tarpare la libera competizione tra le aziende del settore, con da una parte Microsoft che può lavorare sul territorio e fare le sue proposte e dall’altra la Regione che, tramite il ddl di cui sopra tende a finanziare e “invogliare” le singole amministrazioni che passano all’OS.

    Fosse per me Microsoft potrebbe anche scomparire ma quelle prese dalla Regione sono a mio parere delle scelte comprensibili (che dovrebbero come detto prima non escludere agli enti nessuna possibilità) anche se da alcuni punti di vista potrebbero non essere condivisibili.

  13. Carlo M.

    Ma garantismo di cosa? Ho dato il beneficio del dubbio.
    Per ora la Puglia continua a rimanere la prima ed unica regione ad avere un disegno di legge specifico per l’OS.

    La mia opinione personale l’ho detta: “Non mi piace microsoft, come le multinazionali in genere”.
    Ma, dal pensare da singolo, al calarsi nei panni di un amministratore che dovrebbe, per forza di cose vedere anche al di là delle proprie idee ce ne passa.
    Questa questione sull’applicazione pedissequa dell’ideologia di partito all’amministrazione dall’altra parte sta portando a ddl del tipo “Sindaci Sceriffo” e ddl che di fatto danno in mano ai privati e alla chiesa i consultori.

    E non accetto nemmeno che si dica che non mettiamo in discussione le decisioni del capo.
    Non abbiamo infatti detto che Vendola ha ragione su tutta la linea, anzi, mi pare invece che ci siamo informati, per quanto ci è stato possibile, ed abbiamo cercato di interpretare il pensiero strategico di Vendola.
    Se poi volevate che partissimo a “testa bassa” dopo aver letto solamente la pagina del partito pirata, beh scusate ma non penso che questa volontà potrà essere accontentata.

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