Eppur funziona!

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Da più di un anno sono state realizzate, hanno cambiato l’aspetto di molti angoli caratteristici del nostro centro, molto si è detto sul loro possibile funzionamento e su quando sarebbero state attivate, stiamo parlando delle ormai famosissime isole ecologiche. Per capirne qualcosa in più, soprattutto in merito all’uso che i cittadini dovranno farne, siamo andati a spulciare tra le vecchie delibere comunali e, trovato il nome della ditta che le ha progettate(Eco & Park), abbiamo approfondito l’argomento.

Dai dati di progetto risulta che a Priverno siano state realizzate 48 isole ecologiche del tipo ECO 4L, la particolarità di tale modello sta nel fatto che esso presenta 4 “torrette” per la raccolta di:carta, plastica, vetro e residuale.

Il funzionamento di tali strutture per quanto riguarda la raccolta è molto ingegnoso. Si tratta infatti di un sistema di innalzamento simultaneo del tetto(la superficie visibile della piattaforma) e dei cassonetti posti sotto le torrette raccoglitrici.

Quello che non risulta chiaro dai dati è la grandezza dei cassonetti. Essi infatti possono essere, per questo tipo di modello di varie grandezze, e partono dalla grandezza minima di 100 litri. Credo sia evidente la differenza, nel caso in cui i cassonetti fossero di 100 o 300 litri. Nel primo caso, il loro riempimento sarebbe quasi istantaneo.

Le certezze sull’argomento finiscono qui, gli unici dati certi sul loro funzionamento sono quelli appena citati.

Ora possiamo entrare nel campo minato del come il progetto potrebbe essere implementato, sempre seguendo le specifiche di progetto rilasciate dalla ditta.

Uno degli strumenti messi a disposizione delle amministrazioni che ne fanno richiesta è l’ ECOpin Control. Questo sistema consente in modo semplice e sicuro di monitorare costantemente le isole ecologiche interrate, dando un contributo fondamentale per la gestione tecnica e organizzativa del sistema di raccolta dei rifiuti.
Tramite un sistema di comunicazione UMTS è possibile controllare una serie di stati e comandi che consentono la gestione di, cito tra le altre: stato riempimento cassonetti, stato apertura bocche di conferimento, blocco bocche di conferimento, gestione tecnica sistema di sollevamento, allarme per eventuale manomissione, rilevamento combustione, rilevamento allagamento, statistiche di prelievo.

Ogni sistema può essere quindi personalizzato dal Cliente(cioè in questo caso dall’amministrazione) in base alle sue specifiche esigenze.

I dati acquisiti da PinECO consentono ai comuni di gestire la raccolta differenziata o indifferenziata dei rifiuti in modo dinamico ed efficace. Infatti, la gestione da remoto dell’isola ecologica ECOPUNTO consente il controllo in tempo reale delle condizioni e dello stato di funzionamento dei contenitori ed il monitoraggio dei conferimenti da parte degli utenti accreditati, ottenendo così notevoli risultati in termini di risparmio nei costi di gestione ed aumento di efficienza nella qualità dei servizi erogati.

Molto del successo di questo tipo di raccolta dipenderà quindi da quale di questi requisiti avranno i nostri impianti, requisiti che, ricordiamo, non sono insiti nel progetto, ma devono essere richiesti dalle amministrazioni comunali che commissionano il lavoro.

Tuttavia, sempre cercando documenti ufficiali, è possibile trovare molte lettere di referenze delle varie comunità in cui progetti simili al nostro sono stati realizzati. Anche realtà a noi vicine, come il comune di Sperlonga, ha ringraziato attraverso lettera ufficiale tale ditta affermando che:

“Gli impianti underground prodotti ed installati dalla ditta – ECO & PARK S.r.l. – Castiglione delle Siviere (Mn ) – nel nostro territorio comunale da più di sette anni, sono funzionanti e rispondenti alle necessità per una razionale raccolta dei rifiuti solidi urbani, sia differenziati che indifferenziati. Risolvendo tutte le problematiche di carattere ambientale ed igienico-sanitario, nonché, cosa non meno importante, rendendo più economici i costi di raccolta, concentrando i punti di prelievo sul territorio.”

Molte altre realtà, anche di dimensioni notevolmente più ampie, come il comune di San Remo, Firenze e Mestre si sono congratulate con tale ditta per la precisione dei lavori e per la buona riuscita dell’intero progetto.

A questo punto credo che la domanda non stia a me porvela, come si suol dire: “A buon intenditor poche parole”.

(di Pietro Deligia)

Un pensiero su “Eppur funziona!

  1. Eddie (S.D'errico)

    Purtroppo in questo caso le “poche parole” non sono degli intenditori, ma dei responsabili, chissà ancora per quanto proseguirà il silenzio dietro questa vicenda, che di bello ha solo la nascita.

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