The social network

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ll film dell’anno? Forse si, molti di quanti lo hanno visto hanno eletto “The social network” tra le possibili pellicole meritevoli di questo riconoscimento, mi sento di associarmi a loro perché non è solo il racconto di come un ragazzo poco più che ventenne abbia cambiato il nostro quotidiano, è molto di più. Credo che il titolo del libro, che è stato poi adattato al grande schermo, sintetizzi bene ciò che la pellicola rappresenti: “Miliardari per caso – L’invenzione di Facebook: una storia di soldi, sesso, genio e tradimento”

Vengono ripercorse le varie fasi, dal concepimento fino alle battaglie legali per l’appropriazione del progetto, di un qualcosa che ha cambiato la vita di molti.

La storia è incalzante, la scene sono piene di realismo ed a volte l’irriverenza di alcuni protagonisti apre il palpitante susseguirsi degli eventi e lascia spazio ad una risata veloce. Una storia ed una contesa, quella sulla paternità del social network, che ricorda molto un’altra celebre vicenda, la nascita del computer.

Entrambe infatti narrano di furti intellettuali più o meno riconosciuti dalle autorità, una contesa che oggi come allora ha cambiato il lifestyle dell’intera popolazione mondiale.

Trenta anni fa furono Steve Jobs(Apple) e Bill Gates(Microsoft) a sfidarsi a suon di accuse su chi avesse avuto per primo l’idea vincente del calcolatore da casa.

Gates allora ha rappresentato quello che oggi è Zuckelberg, ha preso un’ idea, ha saputo realizzarla e ne ha compreso prima degli altri le potenzialità. L’ idea del primo computer da casa tuttavia appartiene in primis a Jobs, che con i vari Apple1, Lisa ed Apple2 portò nelle case dei primi appassionati del tempo il calcolatore, con monitor e tastiera.

Il filone del film sembra affiancarsi in certi punti al film che appunto rappresenta la più famosa contesa informatica della storia, “I pirati della Silicon Valley”, ma solo ad una prima analisi.

The social network è molto di più, è la storia di Mark Zuckelberg, dell’amore per quello che si studia, del cinismo di fronte alla possibilità di generare profitti favolosi e di come, fare le conoscenze giuste risulti sempre determinante per far si che una buona idea diventi una rivoluzione.

L’incontro fondamentale per Zuckelberg è quello con Sean Parker (un accattivante Justin Timberlake) il fondatore di Napster, l’uomo che con l’idea di condividere file in rete ha dato il via all’inesorabile calo di vendite delle case discografiche dovuto al File Sharing.

Avete mai utilizzato Emule? Ringraziate quell’uomo!

Aaa dimenticavo, se oggi si chiama solo facebook e non the facebook come alla sua nascita, lo dovete ancora a Parker.

Il film procede per flashback, la scena centrale si svolge durante il processo in cui Zuckelberg viene imputato per furto di proprietà intellettuale e per aver ridotto il suo miglior amico e co-fondatore di facebook Eduardo Saverin da azionista del gruppo con il 30% delle azioni a figura marginale dello stesso con solo lo 0,3% delle stesse.

Durante questo processo si delinea la personalità di Zuckelberg, ricco, avido e solo, con un solo amico Saverin, che per giunta ha tradito. La storia procede per step e, come dicevo, non lascia mai annoiati.

Il tutto è condito da una splendida colonna sonora curata da Trent Reznor e, per chi lo conosce, posso assicurare che si capisce che c’è lui dietro quella musica.

Il regista è David Fincher, lo stesso di Seven, Fight Club, Alien 3, Il curioso caso di Benjamin Burton…

IO non ho facebook, ma si capisce quando ti trovi a convivere con una rivoluzione del tuo tempo…

(di Pietro Deligia)

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12 pensieri su “The social network

  1. Devo dire che avevo il dubbio se andare a vederlo o no ma ne sto sentendo parlare così tanto e sto leggendo davvero molte recensioni che credo che alla fine ancdrò a vederlo anche perchè sono appassionata di storie biografice e sicuramente avrà molti spunti interessanti!

    • Pietro

      Vai subito, non te ne pentirai assolutamente, anche io ero molto più che titubante quando dovevo decidere se vederlo, l’ho visto, non sapevo nulla su chi fosse il regista o sulle musiche, credevo che fosse la solita americanata.
      Ma alla fine ne sono rimasto così colpito che ho DOVUTO scrivere un post!

  2. claudia

    mi accodo pienamente al pensiero comune: uno dei più bei film visti nell’ultimo periodo, non solo per la velocità delle scene che, come Pietro ha già detto, creano un film incalzante che tiene gli occhi degli spettatori incollati davanti lo schermo,ma “the social network” è un film che fa sognare. Non dico che tra alcuni anni sarà miliardaria per aver inventato..non so..ma a me quel film ha dato una tale carica per immergermi nello studio(che a breve mi toccherà)e sperare di poter capire un giorno cosa significa essere Mark Zuckelberg, non per i soldi che oggi ha (i soldi sono in molti ad averli), ma per aver “partorito” qualcosa che è frutto della tua genialità.

  3. Eddie (S.D'errico)

    Non ho ancora visto il film, ma credo che presto lo farò, specie se la colonna sonora è made in reznor 😉
    E per lo stesso motivo guarderò Tron, solo che in questo caso la colonna sonora è dei Daft punk! insomma in qualche modo riuscirò a compensare la mia ignoranza cinematografica hahah

  4. Davide

    Il film ancora non l’ho visto, ma è nato dal genio di David Fincher, già regista di Seven, Fight club e Zodiac, quindi si va sul sicuro. Certo è che questo 2010 non è stato certo un grande anno per il cinema: a parte Shutter island, che a mio parere è un grande film, molti altri hanno deluso come Invictus e Inception

    • Pietro

      Si, Inception è una ciofega, L’ultimo di Woody Allen pure, ho visto Uomini di Dio, film semplice ma molto significativo…speriamo in un 2011 migliore!

  5. claudia

    concordo sulla delusione di inception. Non che sia orribile ma niente di eccezionale…e poi troppe scene d’azione e a volte ripetitivo. Decisamente meglio shutter island…che tra l’altro abbiamo visto insieme caro Dile 😀

  6. GAIA

    Era già da un pò che volevo vederlo, perchè ne avevo sentito parlare bene e, ieri dopo aver letto il post, mi sono definitivamente decisa!Il regista è una garanzia(ho apprezzato finora tutti i suoi film che ho visto!), la storia appassionante e soprattutto ATTUALE, la colonna sonora coinvolgente,il risultato non può che essere un BEL film che non classificherei tra i capolavori del cinema, ma, sicuramente tra i film da vedere!! A me, personalmente, ha lasciato con sensazioni contrastanti: da una parte la carica, come diceva in un precedente commento claudia, per concentrarsi sullo studio e raggiungere i propri obiettivi; dall’altra un’amarezza profonda dovuta al fatto che la fama,il successo ed i profitti mostrano l’essere umano in tutta la sua avidità e cinismo e lo portano a sacrificare tutto, anche l’unica amicizia importante nella sua vita,per raggiungerli!

    • Pietro

      Si, hai ragione, non è un capolavoro, ma credo che ultimamente ce ne siano stati ben pochi di film di questo livello.
      Per quel che riguarda il cinismo, è vero, viene amplificato dai soldi, però non ci dimentichiamo che anche prima di litigare con Saverin, Zuckerberg non è che fosse proprio un “compagnone”…

      Grazie per aver seguito il mio consiglio!!!

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