La solita “battaglia” all’italiana senza vinti, tutti vincitori.

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Mai come in questa settimana è il caso di riflettere sulla situazione politica della nostra Italia, un’Italia sempre più incerta, figlia di una “guerra” (è proprio il caso di dirlo) politica combattuta sia in Parlamento che in altre sedi meno indicate.

L’esito della mozione di sfiducia lo conosciamo tutti ma non vorrei soffermarmi sul merito della questione in sé, quanto piuttosto su come la nostra classe politica abbia reagito al risultato della votazione.

Come al solito, la nostra classe dirigente non si è smentita. Le reazioni ed i proclami resi pubblici all’indomani del voto parlano da soli:

il Pdl si dichiara vincitore avendo ottenuto la fiducia e si mostra intenzionato a voler portare avanti la legislatura;

il Polo della Nazione (o Terzo Polo che dir si voglia) definisce una “vittoria di Pirro” la fiducia ottenuta dal Governo per l’esiguo numero della maggioranza;

i partiti d’opposizione di sinistra si dichiarano soddisfatti per l’aumento dei parlamentari all’opposizione.

Erano prevedibili reazioni del genere ma non sarebbe il caso di abbandonare la propaganda e ricominciare a parlare di riforme, di programmi piuttosto che di spot e di sfottò?

E nessuno se la prenderà se mi permetto di ricordare come l’On. La Russa abbia accolto un giornalista di Exit intonando il coro “fai schifo, hai perso!”.

Avete letto benissimo… ho voluto usare la parola “sfottò” perchè è cosi che ormai le alte sfera della politica si esprimono, è con questo atteggiamento che il 14 dicembre si sono recate alla Camera dei Deputati ed hanno espresso le loro dichiarazioni di voto. Non ci rendiamo conto di come la volgarizzazione del linguaggio politico, non solo nelle trasmissioni TV ma anche nelle sedi ufficiali, abbia ormai preso il sopravvento sull’oratoria e sul buon costume politico che erano gli unici elementi degni di essere ereditati dalla Prima Repubblica.

E invece sembra che la politica abbia voluto abbandonare questo registro formale e rigoroso per convertirsi alla volgarità, al linguaggio violento, alle accuse e proprio a quegli sfottò tipici di ambienti che poco hanno, o dovrebbero avere, a che fare con la politica.

Ebbene io credo che mai come questa volta i nostri politici abbiano ragione nel definirsi “vincitori tutti”, perchè gli unici sconfitti di questa battaglia siamo noi italiani, noi persone comuni che non riusciamo a capire ancora quale direzione prenderà il nostro Paese, quale saranno le sorti del nostro Governo e quale situazione politica ci attende: abbiamo solo la consapevolezza che ci attendono altri mille teatrini .

di Antonio di Giorgio

16 pensieri su “La solita “battaglia” all’italiana senza vinti, tutti vincitori.

  1. GAIA

    Non so chi sia l’autore del post, comunque, concordo pienamente con la tua riflessione. In particolar modo, quando concludi con “Ebbene io credo che mai come questa volta i nostri politici abbiano ragione nel definirsi “vincitori tutti”, perchè gli unici sconfitti di questa battaglia siamo noi italiani, noi persone comuni…”. Tutto ciò è inconcepibile, il Governo dovrebbe essere espressione del popolo e, quantomeno, la maggioranza della popolazione dovrebbe riconoscersi in esso. A giudicare dalla gente che scende nelle piazze o che si lamenta, semplicemente, parlando al bar con gli amici, a me, personalmente, sembra che questo governo non sia più espressione della volontà della maggioranza degli italiani. Io sono seriamente preoccupata sulle sorti del nostro Paese, siamo di fronte all’esplosione di una crisi sociale di vasta portata e bisogna fare qualcosa, il Governo e i politici devono fare qualcosa. Basta con i teatrini, gli insulti e gli sfottò, è tempo di rendersi conto dello schifo in cui versa il Paese e di rimboccarsi le maniche per cambiare la situazione e risollevarne le sorti!

  2. Eddie (S.D'errico)

    A conferma che l’Italia oltre che di serie riforme, ha bisogno di un serio rinnovamento della classe politica, pochissimi esclusi ma questo parlamento puzza di marcio.
    Quando a prevalere sono gli interessi personali, l’ostinazione, la corruzione, e la fantapolitica io non vedo prospettive o soluzioni che possano uscire da questo ring(perché è proprio è un ring per wrestler, e non un parlamento).
    Niente demagogia e niente lavate di mani, sono stufo, auspico all’Italia un governo(centro, destra, sinistra, sotto, sopra) che duri 5 anni, e che sia in grado di fare almeno una cosa buona, e che funzioni, per ogni legislatura.

  3. giuseppe

    concordo con il tuo post caro antonio..spero che la politica italiana abbia toccato il fondo,dovrebbero abbassare tutti quanti i toni sennò continueremo a vedere lo squallore di quei delinquenti che hanno distrutto roma,scarcerati tutti dai magistrati!!!questa è l’ennesima vergogna del sistema italia!!!e meno male che la legge in italia è uguale per tutti!

  4. anton

    @Giuseppe: credo che le rappresaglie accadute a Roma c’entrano poco con il linguaggio della politica. Le manifestazioni, condivisibili o meno, vanno rispettate…peccato che la manifestazione pacifica e spontanea del 14 è stata strumentalizzata da 2000 persone appartenenti a gruppi extraparlamentari (probabilmente di sinistra) che hanno rovinato tutto. Eppure c’è qualcuno che ha il sospetto che sia la Stato stesso ad aver “voluto” questa strumentalizzazione, ad aver permesso lo scempio avvenuto nel centro di Roma per far passare in secondo piano una grande manifestazione di protesta contro il Governo…ma questa è un’altra storia…

    • Pietro

      Fino a che ci sarà chi manifesta con il casco e la pala ci sarà poco da discutere sulle manifastazioni, nulla cambierà fino a quando non si smette di accusare la polizia!
      Ma gli italiani ci credono o no alle forze armate? IO si!
      E se mi devo fidare, mi fido dei polizziotti non dei guerriglieri con il casco!
      Spero che per le prossime manifestazioni violente la repressione sia totale!

      • GAIA

        Purtroppo ci saranno sempre persone che vanno lì per creare casino, ma il fatto che fossero solo 100 persone su 10000 mi sembra emblematico del fatto che non si possa strumentalizzare la manifestazione e non accorgersi che oltre agli episodi di violenza, c’era comunque chi esprimeva il proprio dissenso e malcontento pacificamente. Se la polizia abbia svolto o meno il proprio dovere è opinabile, ciò che è indiscutibile è che bisogna ascoltare chi manifesta pacificamente e chiedersi anche il perchè si sia arrivati a tali episodi di “guerra civile” dopo 30 anni di quiete!

  5. Gian

    caro pietro, ma quali forze dell’ordine… la prossima volta, all’ennesima presa per il c..o ( parlamentari corrotti si intende), vedrai che le bombe le piazzeranno direttamente in parlamento..

    • GAIA

      arrestati e processati si,picchiati a sangue no!E bisogna essere sicuri si tratti dei veri teppisti, perchè troppo spesso vi si ritrovano coinvolte persone che non hanno fatto nulla…in situazioni così è difficile distinguere il pacifista dal teppista ma non si può fare nemmeno di tutta l’erba un fascio!

      • Pietro

        Cetro, ma allora aspettiamo a giudicare tutti, non facciamo i processi ai poliziotti solo perchè si difendono…che tra le altre cose stanno lì per 1200 euro al mese…

  6. Gian

    centra che tutto ciò ha fatto distogliere lo sguardo dal nocciolo della questione: la violenza psicologica verso un’intera nazione è stata consumata in parlamento, e sembra che a nessuno importi molto.. io non voglio ASSOLUTAMENTE discolpare i facinorosi, ma è normale che a lungo andare, il prendersi gioco del prossimo (in questo caso di chi ti vota) non passa inosservato; non è una cosa che dico io, ma lo insegna la storia. Per questo non mi meraviglierei più di tanto se in futuro qualcun’altro, che ormai non ha più niente da perdere in questo paese, o se ne vada definitivamente oppure commetta atti di violenza poco simpatici… Forse se i cosiddetti “rappresentati del popolo” cominciassero ad ascoltare il popolo,almeno sul sociale, le cose andrebbero per il verso giusto, no?

  7. Gian

    spero che il mio punto di vista non venga etichettato come “pensiero sinistroide”; credo che sia un modo di vedere le cose che esula da tutte le ideologie. Lo definirei un pensiero dedotto da connessioni logice e ovvie😀

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