Verdena. Rock targato Italia

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Bergamo, 1993. I fratelli Luca (batteria) e Alberto (voce/chitarra) Ferrari condividono una grande passione: quella per la musica. I due, per formare la loro prima band si mettono alla ricerca di un bassista. La loro scelta cade su Roberta Sammarelli, gia’ chitarrista di un gruppo punk locale tutto al femminile (Porno Nuns).
Inizialmente il nome scelto è Verbena ma, dopo aver saputo di una band statunitense con lo stesso nome decidono di cambiarlo in Verdena.
Influenzati inizialmente dai Nirvana e dalla psichedelica i tre nel luglio del 1997 registrano un demo di cui verranno vendute circa cinquecento copie ai concerti e che permettera’ alla band di suonare dal vivo e farsi conoscere nelle province di Bergamo, Brescia e Milano.
Il trio, contattato da numerose etichette indipendenti decide di accettare la proposta di Black Out/Universal nel 1998 .
Nel 1999 esce “Valvonauta”, l’EP di debutto, seguito a poca distanza dal primo full length omonimo. L’album, registrato sotto la guida di Giorgio Canali dei CSI, è un vero successo: più di 40.000 copie vendute. Tra il settembre del 1999 e l’estate del 2000 la band arriva a suonare su più di 100 palchi diversi tra cui quelli dei piu’ importanti festival italiani: Gods of Metal ed Heineken Jammin’ Festival.
Il primo singolo estratto dall’album si chiama Valvonauta. Il brano, spinto da un videoclip diretto dal regista Francesco Fei, diventa in breve un successo nel panorama rock italiano.
Il 15 giugno 2001 esce Il singolo Spaceman, anticipando l’uscita del secondo album dal titolo: Solo un grande sasso.L’album è il frutto di due mesi di registrazione, questa volta sotto la supervisione di Manuel Agnelli, leader degli Afterhours. Il disco, appena uscito, ottiene ampi consensi dalla critica musicale e guadagna una buona posizione in classifica.
Altri concerti, altri festival, questa volta anche europei e i Verdena si rimettono al lavoro. Nel 2004 è pronta la terza prova discografica. “Il Suicidio Dei Samurai” , un concentrato di rock sperimentale piaciuto molto alla critica e soprattutto ai fans che continuano ad affollare i concerti dei tre.
Dopo aver calcato i palchi di tutta l’Europa, la band torna in Italia ed inizia a gettare le basi per il nuovo album. Questa volta presso il proprio studio :l’Henhouse Studio, così denominato per essere stato originariamente il pollaio dietro casa di Luca e Alberto ed in seguito riadattato a studio di registrazione.
Il nuovo album “Requiem”, arriva sugli scaffali dei negozi a marzo del 2007.15 tracce che spaziano dal rock psichedelico degli anni 70 al grunge di Seattle.
Quasi quattro anni dopo il suo predecessore, il 18 Gennaio 2011 vedra’ la luce “WOW”, un attesissimo doppio album. Il disco, anticipato dal singolo “Razzi Arpia Inferno E Fiamme” sara’ presentato in una Live Session presso gli studi di Mtv.

Fabio Di Alessandri

4 pensieri su “Verdena. Rock targato Italia

  1. Eddie (S.D'errico)

    Veramente bravi, sono fiero che una band come loro sia made in Italy. Mi sarebbe piaciuto andarli a vedere qualche giorno fa al circolo degli artisti, ma quando l’ho saputo era già tutto sold out.

  2. F. F.

    Ascoltato qualche brano dei Verdena (anche se non sono un fan sfegatato) e devo dire che sono veramente in gamba. Attendiamo di sentire il nuovo album!🙂

  3. Gian

    grandi verdena!Fanno musica rock alternativa come si deve! E tra poco potrò gustarmeli dal vivo.. speriamo che non deludano le aspettative!

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