Priverno: è allarme L.S.U. (Parte 3)… il gioco del ping pong

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Continua inesorabilmente a trascinarsi la triste faccenda dei lavoratori socialmente utili del comune di Priverno. In compenso, come queste occasioni richiedono, c’è stato un risveglio generale delle forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione, che si sono accalcate l’una su l’altra per dire la loro.
A partire in pompa magna è stata l’amministrazione stessa; proprio il sindaco Macci ha deciso di sguinsagliare quello che in molti definiscono il suo braccio armato, il signor Massimo Cardosi che, dietro al comitato Forza Piperno, si è fatto sostenitore dell’operato della giunta Macci in materia l.s.u. Il manifesto in questione, affisso in molte parti del paese, ha voluto rispondere in maniera provocatoria alle dichiarazioni del consigliere di minoranza Elvira Picozza del Pd circa l’irresponsabilità istituzionale e politica dell’attuale amministrazione. Il documento parla apertamente di “lacrime di coccodrillo” e lo fa approcciandosi alla questione tramite tre interrogativi. In breve l’opinione di Forza Piperno, come del resto quella dell’amministrazione, è decisa nell’additare ogni responsabilità alla giunta di centro sinistra di Mario Renzi, chiamando direttamente in causa l’ex assessore della medesima giunta, proprio Elvira Picozza, di non essere stata in grado di stabilizzare questi lavoratori illudendoli con la promessa di un definitivo impiego solo per scopi elettorali. Dopo questa accusa di incompetenza e incapacità, il manifesto prosegue nel lodare l’attuale amministrazione capace, a suo parere, di aver dato dignità a questi lavoratori, di aver ampliato le integrazioni salariali e di essere riusciti a stabilizzarne otto. Eppure fino al 7 gennaio per il sindaco questi lavoratori erano, testuali parole, dei “gira fogli” e degli “apri porte”. In tutta sincerità sarebbe stato più corretto rinominarli in l.s.in-u, lavoratori socialmente inutili.
Naturalmente la risposta del Pd non si è fatta attendere; in un documento prontamente realizzato e fatto affiggere proprio di fianco ad ogni esemplare del precedente, il circolo Pd ribadisce che solo grazie all’amministrazione Renzi e la creazione di nuovi uffici quale il sistema museale, le ludoteche, il centro diurno, etc…, si è riusciti a rispondere in maniera positiva all’emergenza lavorativa dei cittadini. Un sistema questo che l’attuale amministrazione avrebbe dovuto semplicemente mantenere, impegnandosi a garantirne la continuità invece di mandarlo in malora, peraltro rifiutando opportunità risolutive che avrebbero permesso la sua esistenza per altri cinque anni. A proposito di dignità al lavoro, il Pd ricorda che la giunta Macci, al contrario di quanto affermano i suoi supporter, ha ridotto le integrazioni salariali passando da 36 a 20 ore lavorative. In conclusione per Anna Maria Bilancia & Co., è troppo comodo chiamare in causa in maniera così arrogante la precedente amministrazione dopo otto anni consecutivi di amministrazione.
Nel frattempo l’assesore Angelo Miccinilli cerca di salvare la faccia come meglio può, inviando alla stampa locale comunicati che testimoniano il frenetico lavorio dell’amministrazione che fa periodicamente sponda, materialemnte e telefonicamente, presso gli uffici de La Pisana. Qualcuno potrebbe senz’altro dire meglio tardi che mai. Che amara consolazione.
Contemporaneamente all’infuriare della disputa cartellonistica, le forze di destra e di sinistra dell’opposizione si sono date appuntamento lunedì 10 gennaio per sottolineare la necessità più che impellente per il sindaco di dover dare atto pubblicamente della scelleratezza del suo operato in materia l.s.u.. Dall’assise si è usciti tutti d’accordo sulla convocazione di un consiglio comunale straordinario nella speranza di inchiodare il signor Umberto Macci alle sue responsabilità.
Mentre nei salotti buoni della politica privernate si parla di tatticismi e si allacciano inusuali alleanze, per tutta la settimana le 43 unità ( in realtà sono 44 ma una di esse verrà sicuramente incorporata da qualche ente regionale ), capeggiate dalla sindacalista Cgil Funzione Pubblica Cristina Compagno e dal rappresentante RdB Patrizio Cacciotti, hanno fatto quotidiani sit in di protesta davanti all’entrata del palazzo comunale, visto che il signor sindaco non ha concesso loro nessuna stanza dell’edificio dove potersi riunire. Come nelle speranze dei loro rappresentanti, i lavoratori chiamati in causa stanno facendo scudo unico contro questa ingiustizia, nella speranza che si riuscirà a cavare più dell’esiguo numero che l’amministrazione intende stabillizare (non più di due).
Nella speranza che questa situazione possa avere un esito non dico felice, ma dignitoso, rinnoviamo la nostra piena solidarietà a questi lavoratori.
Andrea Schiavi

Un pensiero su “Priverno: è allarme L.S.U. (Parte 3)… il gioco del ping pong

  1. Eddie (S.D'errico)

    Reputo infantili le parole con cui è stato scritto il manifesto di “Forza Priverno”, degno solo dell’ormai nota antipolitica condotta da molti politici(locali e nazionali) da un bel po di tempo, contraddistinta dai continui scarica barile, calunnie, ed ingiustificabili auto elogi, per capirci sembra di assistere al lamento di un bambino che esclude gli altri dai giochi, prima che sia lui stesso ad essere escluso.
    La questione è seria, e per questo invito la giunta comunale ad assumere toni più seri evitando le chiacchiere, e a mobilitarsi(visto il loro ritardo) quanto prima e meglio possibile per dare a questa vicenda, come detto anche da Andrea nel suo post, un esito dignitoso.

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