Vendo orologi, farmaci e ti offro anche un lavoro… Spamming!

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Chi di voi non ha mai ricevuto una mail pubblicitaria avente per oggetto un titolo del genere alzi la mano!
Però… non riesco a vedere nemmeno una mano in alto. Eh sì, ci “bombardano” ogni giorno la casella di posta elettronica con mail pubblicitarie di prodotti di dubbia fattura e provenienza. Basta, non se ne può più.
Cos’è realmente questo fenomeno e perché ci tormentano continuamente? L’invio di grandi quantità di messaggi commerciali viene chiamato oggi “spamming”. Il termine sembra risalire ad una nota società, “Spam” per l’appunto, che dopo la seconda guerra mondiale vendeva carne in scatola e la pubblicizzava in maniera ossessiva, tant’é che gli inglesi la mangiavano anche a prima colazione, più che altro per il suo basso costo. La provenienza e la qualità della carne sono sempre rimaste un mistero. Da qui l’associazione di “Spam” al fenomeno delle mail indesiderate. Difatti, riflettendoci attentamente, hanno caratteristiche del tutto equivalenti: provenienza sconosciuta, qualità dei prodotti scadente ed una divulgazione insopportabile. È lecito chiedersi chi potrebbe mai acquistare un prodotto del genere non conoscendo il mittente (a volte anche identico al destinatario), né la reale veridicità del sito web e del prodotto. Eppure, grazie al loro ottimo modo di comunicare (frasi con promesse eccezionali e sconti stratosferici), molti utenti inesperti cadono nella “trappola”, incassando nel 90% dei casi una truffa vera e propria ed arricchendo così i truffatori. Quello che più mi preme, essendo questa una rubrica di informatica, è spiegare come combattere tale fenomeno.

Il primo passo che dovete compiere riguarda l’autenticità della mail: controllate sempre il mittente, se non lo conoscete dovrete avere doppia attenzione; leggete attentamente il corpo della mail: se inglese, e non conoscete nessuna persona con quel nome che possa parlarlo, probabilmente è un falso, al contrario, se italiano, fate attenzione a come è scritto (solitamente utilizzano traduttori online, di conseguenza la traduzione lascia a desiderare). Se siete dubbiosi sull’autenticità non aprite eventuali allegati né cliccate sui link riportati all’interno della mail… un semplice click potrebbe essere responsabile della perdita totale della vostra privacy. Il secondo passo per combattere il fenomeno dello spamming consiste nel non-diffondere il vostro indirizzo email in siti web o forum. Se avete necessità di scrivere il vostro indirizzo email ad un amico scrivetelo nel modo seguente: username<at>service<dot>it/com, ad esempio pippo<at>hotmail<dot>it. Non scrivete mai e poi mai l’indirizzo email in chiaro utilizzando la @; esistono particolare script automatici, denominati “bot”, in grado di leggere gli indirizzi email pubblicati su siti internet e successivamente spedirli a commercianti e truffatori. Come ultimo accorgimento utilizzate possibilmente due indirizzi email: il primo lo adopererete per mail importanti (lavoro, amici ed istruzioni), mentre il secondo per le registrazioni online a siti web e/o servizi telematici. In tal modo non rischiate di farvi inondare la casella di posta importante da eventuali messaggi pubblicitari. Gli step descritti fino ad’ora compongono la parte “passiva” della lotta contro il fenomeno dello spamming; nei numeri successivi parleremo e descriveremo, sottoforma di tutorial, che tecniche adottare per accertarsi al 100% dell’autenticità della mail e come affrontare attivamente lo spamming.
Prima di salutarvi vorrei mettervi in guardia anche su un ulteriore fenomeno legato allo spamming: il phishing, tecnica adottata da truffatori per ottenere le vostre credenziali private (solitamente di natura bancaria) tale da rubarvi l’identità ed ottenere acceso a dati del tutto personali. Questo fenomeno affligge continuamente il sito delle poste italiane ad esempio, tant’è vero che, in seguito ad innumerevoli truffe, sul sito è stato dedicato un intero spazio a questo fenomeno: http://antiphishing.poste.it/. Anche in questo caso è possibile combattere il fenomeno grazie agli stessi consigli riportati per lo spamming; un ultimo accorgimento, tuttavia, dovete averlo (nell’eventualità abbiate cliccato sul link riportato nella mail) nell’osservare attentamente l’URL (l’indirizzo del sito web) e verificare che sia effettivamente quello delle poste italiane (www.poste.it).

Se ti è capitato di ricevere e/o di imbatterti in questi fenomeni raccontaci la tua esperienza.

(di Francesco Ficarola)

4 pensieri su “Vendo orologi, farmaci e ti offro anche un lavoro… Spamming!

  1. Eddie (S.D'errico)

    Fortunatamente sono sempre stato a conoscenza di questi spiacevoli fenomeni, quindi anche io nel mio piccolo ho sempre fatto attenzione nell’utilizzo delle mie mail, infatti possiedo poche mail ognuna utilizzata per determinati scopi (es. solo università- lavoro, solo forum-blog ecc..), mail che e ogni giorno controllo scrupolosamente, disinfettandole da eventuali spam.
    Grazie comunque dei consigli ne farò tesoro.

  2. Francesco Baratta

    fossero stati veri solo la metà degli improvvisi accrediti postali (su conto corrente che normalmente non possiedo :)) a questo punto sarei milionao…

  3. Davide Dl

    Da tempo conosco spamming e phishing ed ogni volta ke trovo una mai da mittente sconosciuto la cancello senza farmi troppi problemi….Conoscevo anke il fenomeno delle carne Spam…ma non avevo mai pensato che esistesse questo collegamento😀

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