Musica e pubblicita’

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Quante volte vi è capitato di sentire alla radio o in tv un brano musicale di cui non conoscete, né il titolo né l’autore e di riuscire a identificare il brano come “è quello della pubblicità del…”;

Certo oggi in aiuto ci viene Shazam(software che riconosce letteralmente in pochi secondi i brani riprodotti da una fonte sonora), ma una volta saremmo stati costretti a recarci dal nostro venditore di dischi a canticchiare davanti a lui in modo improbablie la canzone di tale spot delle caramelle.

L’utilizzo della musica all’interno della pubblicità ha sempre avuto un ruolo veramente importante.

Grazie alla musica, il pubblicitario ottiene un effetto straordinario: quello di generare rafforzando un richiamo al prodotto senza limitarsi a ricorrere a spazi classici sui media. Sono le stazioni radio e tv che inserendo in rotazione un brano già utilizzato all’interno di uno spot, assicurano in un qualche modo il collegamento mentale dell’ascoltatore con il prodotto visto nella pubblicità, rendendolo ancora più saldo nella nostra mente.

D’altro canto, le musiche non servono solo ai prodotti pubblicizzati, ma spesso e volentieri agli interpreti o autori delle canzoni. Sono moltissimi i casi in cui il brano scelto per uno spot ha spalancato poi le porte del successo di un artista o vice versa.

Pensate al successo di Anguun con “Snow on The Sahara” scelta da Swatch:  grazie ai colorati orologi Swiss Made, si è vista spalancare le porte del mercato musicale internazionale. La Vodafone ha usato le canzoni più disparate e di qualsiasi genere: esempi lampanti sono un singolo dei Noisettes (Never Forget You) e il classico cantato da Louis Armstrong (When you’re smiling), impostaci dalla tv ogni 10 minuti.

Anche i cantanti di casa nostra, tornando agli autori italiani, hanno fatto la loro fortuna: l’acqua Panna diversi anni fa prese in prestito “Shock in my town” di Franco Battiato, mentre Fiat affido’ la campagna pubblicitaria della “Brava” alla voce di Gianna Nannini con “Meravigliosa creatura”. Anche Lucio Dalla fece le sue fortune attraverso gli spot, con “Tu non mi basti mai” nella storica pubblicita’ dei cioccolatini “Raffaello” e con “Nuvolari” nello spot dell’ Alfa Romeo.

In seguito, i brani stessi generano e alimentano un mercato secondario legato alle vendite del comparto musicale ed alla realizzazione di compilation con la raccolta delle composizioni contenute negli spot di maggior successo, i famigerati hot spot volume 1 2 3 e così via.

E’ inoltre interessante costatare come il concetto di “musica da spot” preceda notevolmente il concetto di spot televisivo. A Vienna nel 1869 l’industriale Franz Von Wertheim produceva famose casseforti a prova d’incendio; in un solo anno la sua azienda vendette oltre 20.000 unità di questo prodotto. Per festeggiare il grande successo commerciale Von Wertheim decise di organizzare un ballo. A tal proposito chiamò il compositore Josef Strauss, e gli commissionò una polka dal titolo inequivocabile ed evocativo del suo prodotto: “Feuerfest!”, ossia “Ininfiammabile!”.

Il binomio musica-pubblicità risulta quindi da sempre inscindibile, capace di decretare il successo di un prodotto e/o un artista.

Vorrei concludere il post con un esperimento….Cosa vi ricordano questi due brani?

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Un pensiero su “Musica e pubblicita’

  1. Jacopo

    Lo spot con la musica di shaggy lo ricordavo vagamente, mentre per l’altra canzone non ricordo proprio in che spot era…volevo inoltre proporre un altro spot molto simpatico, che ha rilanciato un vecchio successo:

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