Piano Casa: La Destra di popolo per una Regione amica

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Per una volta qualcuno dell’ente Regione si è affacciato nell’umile realtà privernate; non per le mille incognite della politica sanitaria regionale che vede Priverno martoriata in ogni soluzione, e nemmeno per l’emergenza dei lavoratori socialmente utili che rischia seriamente di mettere in mezzo alla strada ben 43 famiglie.
A farlo sono stati i membri del partito della Destra che venerdì 21 gennaio alle 18.00 si sono dati appuntamento presso l’aula consiliare del comune di Priverno alla presenza di Emilio Perroni (responsabili provinciale), dell’on. Roberto Buonasorte (Presidente Commissione Urbanistica Regione Lazio) e dell’on. Francesco Storace (segretario nazionale); a fare gli onori di casa Annita Pirri, leader della sezione privernate.
Gli interventi si sono succeduti uno dietro l’altro, ma senz’altro il più significativo è stato quello dell’on. Buonasorte che ha esposto in una lunga arringa il progetto Piano Casa, a lungo impugnato dalla sua parte politica. Secondo il suo parere con la sua approvazione in Regione saranno offerte delle grandi opportunita’ a chi versa in stato di disagio economico, oltre a porre le migliori condizioni per il rilancio del settore edilizio creando quindi nuovi posti di lavoro.
Con il Piano Casa, per garantire la sicurezza negli stabili, si favorisce l’adeguamento sismico con degli incentivi (fino al 35% della volumetria esistente) e si interviene sui condomini fatiscenti (60% della volumetria), purchè si mantenga il precedente numero di abitazioni in capo agli attuali proprietari.
Sul versante della salvaguardia ambientale, con particolare riguardo al litorale, si stabiliscono premi di cubatura da edificare in altro sito e si prevedono interventi nelle zone di pregio purchè gli insediamenti urbani storici siano vincolati.
Sugli edifici non residenziali dismessi sono consentite, dopo apposito cambio di destinazione d’uso, la demolizione e la ricostruzione, riservando il 30% all’housing sociale e all’edilizia universitaria e monetizzando il 30% ai Comuni al di sotto dei 50mila abitanti.
Infine, con l’approvazione del Piano Casa trova applicazione il Mutuo Sociale, definito il fiore all’occhiello di tutto il progetto. Noi di Punto Futuro ce lo siamo fatti esporre in prima persona dall’on. Buonasorte nell’intervista che segue. E voi cosa ne pensate???

Andrea Schiavi

3 pensieri su “Piano Casa: La Destra di popolo per una Regione amica

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