Combattere attivamente lo Spamming

Standard

Come già anticipato nel precedente articolo sullo Spamming (link), in questo nuovo post spiegheremo come combattere tale fenomeno attivamente, affrontando passo dopo passo tutti gli step fondamentali, proprio come in un vero tutorial.
Non sono mai stato un amante di filtri antispam (sia locali che remoti), per questo non li ho discussi nel primo articolo: spesso, difatti, questi piccoli software, poiché sono basati su delle regole predefinite o impostate dall’utente, possono confondere le mail “buone” con quelle “cattive”. Ciò potrebbe portare a problemi di tipo organizzativo. Immaginiamo di dover ricevere un’importante mail di lavoro; il filtro antispam crede che sia spamming e di conseguenza la bloccherà. Finquando non consulteremo la cartella delle mail bloccate, non sapremo d’aver ricevuto quella mail, perdendo magari una grande opportunità lavorativa. Per questo, e per altri motivi, preferisco sempre consultare personalmente tutte le mail, dopodiché segnalare ed eliminare quelle inopportune. Tale procedimento potrebbe risultare noioso e lungo, ma ci assicura di non perdere di vista alcun messaggio.
In alternativa ai filtri antispam possiamo adottare tecniche che ci consentono di combattere “attivamente” lo spam. Fondamentalmente la prima consiglia di inviare ad un ente apposito l’intero sorgente della mail fraudolenta o pubblicitaria, in modo che i responsabili del servizio possano agire per vie legali o informatiche, mentre la seconda tecnica prevede l’uso di una firma digitale autentica e personale, unico strumento che ci consente di assicurarci della veridicità del mittente. Vediamo la prima tecnica in questo articolo, mentre rimandiamo il lettore alla prossima puntata per la firma digitale.
Innanzitutto visitiamo il sito SpamCop.net, inserendo successivamente all’URLhttp://www.spamcop.net/anonsignup.shtml un nick e l’indirizzo di posta elettronica sul quale riceviamo spamming. Immediatamente ci verrà spedita una mail di conferma della registrazione da parte di SpamCop, con tanto di password. Seguiamo il link riportato nella mail per il login ed inseriamo i dati appena ricevuti. Una volta effettuato l’accesso ci verrà presentato un modulo di invio dati nel quale andremo ad inserire l’intero messaggio di spam che abbiamo ricevuto. Per “intero” si intende il messaggio composto dall’header, dal subject e dal body. Solitamente nei programmi di posta elettronica vediamo soltanto il subject ed il body della mail, ovvero il titolo ed il corpo nel quale scriviamo i nostri messaggi, nascondendoci l’header, nel quale sono memorizzate le informazioni di trasmissione. Per scoprire il contenuto dell’intero messaggio (compresi gli header) utilizziamo l’apposita funzione del nostro client di posta. Ad esempio:
– Windows Mail, Windows Live Mail e Outlook Express: aprite il messaggio e successivamente premete CTRL-F2.
– Microsoft Outlook: aprite il messaggio, dopodiché dal menu “Azioni” (in alto) cliccate sulla voce “Altre azioni”. Dal nuovo menu scegliete “Visualizza origine”.
– Mozilla Thunderbird: selezionate il messaggio e successivamente dal menu “Visualizza” (in alto) scegliete la voce “Sorgente del messaggio”.
Se doveste utilizzare client di posta non menzionati o nel caso in cui consultaste la posta direttamente dal sito web del fornitore, vi sarà sufficiente effettuare una ricerca in Google con le parole chiave “header mail NOME_PROGRAMMA (o NOME_SERVIZIO: libero.it, yahoo.com, hotmail.it, gmail-com, …)”, affinché possiate scoprire come ottenere l’intero sorgente del messaggio.

Screenshot d’esempio:

Ammettendo di essere riusciti ad esaminare il messaggio completo, sarà sufficiente copiare ed incollare il suo contenuto nell’apposito spazio fornito dal sito SpamCop, premere il pulsante “Process Spam” ed attendere il completamento dell’analisi. Una volta completato il processamento della vostra mail il sito vi inviterà ad inviare la segnalazione agli enti responsabili. Cliccate dunque sul pulsante “Send Spam(s) Report Now”.

Non mi rimane che invitarvi a diffondere ai vostri amici e conoscenti il metodo descritto, tale da ridurre drasticamente lo spamming. Nel prossimo tutorial affronteremo la seconda tecnica menzionata: la firma digitale.

Francesco Ficarola

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...