Priverno-Jönköping A/R, differente differenziata…

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Mentre a Priverno, come sottolinea Andrea nel suo post di lunedì 7, si traccheggia se dare finalmente impulso alla raccolta differenziata oppure affidarsi al buon senso della comunità (come se una scelta, in questo caso, fosse possibile), approfitto dello spazio che i ragazzi di PuntoFuturo mi hanno concesso sul loro blog per raccontare un piccolissimo esempio di come si potrebbe incentivare i cittadini (soprattutto i più giovani, come si capirà poi) ad effettuare una, seppur piccola, differenziazione della spazzatura.

Una premessa su questo tema mi pare necessaria. C’è da dire, infatti, che qui a Jönköping, almeno all’interno del dormitorio universitario, la differenziata che si fa è piuttosto strana e limitata: gli stessi responsabili della struttura c’hanno infatti “pregato” (tanto per usare un eufemismo) di separare il vetro dal resto della “monnezza” e di conferirlo nel mega-contenitore predisposto nei sotterranei, mentre per il resto dei rifiuti non ci hanno dato indicazioni precise e, credo, si affidino alla “bontà” dei ragazzi. Tutto ciò che buttiamo viene comunque ritirato da loro a domicilio e, se non sbaglio, finora non ho mai visto bidoni dell’immondizia qui nel centro cittadino, se non quelli piccoli dove si possono buttare fazzoletti di carta e cose “limitate”. Il sistema di raccolta dovrebbe essere quindi porta a porta, anche se non ho indicazioni molto precise a riguardo.

Qui al secondo piano della Delta House ci siamo “organizzati” con tre differenti contenitori: uno in cui gettiamo un po’ di tutto, un altro per il vetro e l’ultimo per le lattine di alluminio. Ed è presto detto perché ricicliamo anche le lattine: semplicemente perché ce le pagano. Di certo non ci diventi ricco (danno 50 centesimi di corona per ogni vuoto restituito… al cambio attuale poco meno di 5 centesimi di euro), ma quanto meno sei ‘incentivato’ a non gettare le lattine di birra (e naturalmente ce ne sono molte in giro per casa) assieme al resto della “monnezza”. Ed il tutto non per strada, ma all’interno di uno dei supermercati del centro cittadino (l’unico, finora, nel quale abbiamo fatto questa operazione.. magari c’è da controllare che non spuntiamo qualche corona in più ghghgh), dove è sistemato una distributore automatico che, invece di distribuire, raccoglie i tuoi vuoti. Per il funzionamento, è molto più semplice guardare questo video, girato da un altro ragazzo italiano e che ho trovato su youtube.


A differenza di questo del video, il “marchingegno riciclatore” presente nel supermercato dove vado io (l’ormai famoso Hemköp) è unico e dovrebbe servire per raccogliere sia le lattine, che bottiglie di vetro che bottiglie di plastica. Di bottiglie PET, finora, non abbiamo avute da gettare, mentre con il vetro il sistema non ha funzionato e, dato che restituiva un errore in svedese che non capivo, ho preferito desistere, gettando però il vetro in un contenitore posto lì nelle vicinanze dell’aggeggio riciclatore. Una volta che hai completato l’opera di “riciclaggio”, ricevi in cambio uno scontrino, che potrai poi farti rimborsare direttamente in cassa.

E così, mentre il sindaco-consigliere provinciale non si degna nemmeno di chiedere il contributo provinciale per “vivacizzare la situazione” (magari si vergognava, visto che siamo ancorati al 3-4% di riciclata), qui in Svezia ci “pagano” per i nostri vuoti.

P.S. questo sistema sembra aver trovato qualcuno interessato anche in Italia: girovagando su internet, infatti, ho trovato questa società (www.eco-bank.it) che installa degli “aggeggi” del tutto simili a quelli che trovo qui nei supermercati, anche se per ora risultano installati solo 3 EcoBank, tutti in Piemonte.

P.P.S. sempre a proposito di differenziata, vi voglio segnalare questo articolo uscito qualche mese fa su Wired Italia. http://mag.wired.it/rivista/start/infopop-nelle-citta-intelligenti-la-spazzatura-non-e-nei-bidoni.html Spiega come, a partire dal 2012, in quel di Montreal, Canada, la spazzatura viaggerà sottoterra, con un sistema totalmente computerizzato e controllato in remoto da Stoccolma, dove ha sede la società che realizzerà l’impianto. Con una spesa di 8,2 milioni di dollari verrà realizzato un impianto che servirà circa 8000 tra case ed uffici (approssimativamente 20.000 persone? Forse 30.000?). Noi invece, spendendo 3 milioni di euro abbiamo ottenuto una trentina di micro-isole ecologiche, in attesa, però, di essere messe in funzione da oltre 2 anni (e chissà quanti altri ne dovranno passare prima che vengano effettivamente utilizzate).

Luigi Teodonio

4 pensieri su “Priverno-Jönköping A/R, differente differenziata…

  1. Anonimo

    Insomma la differenza è poca tra il loro modo di fare, di vedere, e di affrontare i problemi, noi stiamo ancora inciampati su un bando “a ribasso”(a quanto pare assegnato), e loro hanno già anni di attività differenziata. Noi arriviamo sempre in ritardo e lo facciamo anche in maniera goffa, a tratti ridicola. Sono stufo di stare indietro, e la gestione dei rifiuti non è neanche l’unica cosa in cui noi stiamo e staremo sempre indietro, guardate internet…giggio adesso si sta connettendo con una velocità che rompe la barriera del suono(visto la fibra ottica), io invece impreco affiché youtube si sbrighi a caricare la barra del video(tempo 2-3min) -.-” e sono 3 gironi che mi sta andando di merda internet(visto che sto con l’adsl che per giunta poggia su impianti vecchi).

    p.s. scusate la lieve uscita di traccia. xD

  2. F. F.

    Che fosse un altro mondo l’ho potuto vedere con i miei occhi quando sono andato in Svezia in vacanza (anche insieme a Luigi tra l’altro) un paio di anni fa… ma questa della spazzatura mi sembra un’idea superba; non c’è niente da fare, sono avanti anni luce.

  3. @ff se ci pensi è un’idea tanto superba quanto semplice: è un distributore al contrario… invece di erogare la lattina, la raccoglie… non sarebbe difficile da importare in Italia, anche perché a mio modo di vedere contribuirebbe a creare una cultura del riciclo soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione, ma non solo… ciò che manca è, soprattutto, volontà da parte degli amministratori locali…
    @anonimo (che credo sia eddy): qua non credo ci sia la fibra, ma comunque ho sempre una 10mbit simmetrica, ovvero stessa veolcità in dl e up… quindi diciamo che non mi lamento😄

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