Rage Against The Machine: la voce dei senza voce….

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Nati dalle ceneri di una rivolta, i due fondatori dei RAGE AGAINST THE MACHINE ben rappresentano le razze che popolano le periferie losangeline: Tom Morello è infatti afroamericano di origini kenyote, Zack De La Rocha è un chicano parecchio arrabbiato.

Con Tim Commerford e Brad Wilk i due mettono assieme uno dei gruppi piu’ potenti e politicizzati di sempre.

Fino al momento del loro scioglimento i RATM incideranno 4 album per mezzo dei quali urleranno al mondo intero tutte le contraddizioni, dalle rivendicazioni delle minoranze alle schiavitu’ compiute in nome del denaro(“non dimenticare la frusta che ti ha morso/la schiena si è incrinata per il tabacco” da people of the sun) dalle lotte per la liberazione di Mumia Abu Jamal (Mic Check) alla resistenza in Chiapas (Guerrilla Radio) arrivando a organizzare un sit-in di fronte all’entrata di Wall Street a New York, impedendo per alcune ore l’apertura della Borsa.

Il loro primo album, datato 1992, è Rage against the machine che tra “Bombtrack”, “Bullet in the head”  e “Freedom”  esplode dieci brani potenti come molotov. Rap su musica rock, una delle prime grandi lezione di Crossover. Il disco sfonda subito, trainato soprattuto soprattutto da”Killing In The Name“: brano che con le sue liriche diventera’ l’inno antimilitarista degli anni novanta (Tu giustifichi quelli che sono i morti/indossando l’emblema della nazione).

Solo nel 1996 vede la luce il loro secondo lavoro, dal titolo Evil empire (“Impero del male”), da una citazione del 1982 dell’ex presidente Ronald Reagan che così definiva al termine della guerra fredda l’Unione Sovietica. L’album viene accolto alla grande da critica e pubblico, pur mancando della quantità di hit presenti nell’album omonimo. Solo le iniziali “People Of The Sun” e “Bulls On Parade” sembrano avere quel potenziale per diventare dei cavalli di battaglia.

L’anno seguente arriva il terzo disco in studio, “The Battle Of Los Angeles“, bissando il successo del precedente.L’ultimo nato  è un altro inno alla ribellione, un urlo che in sè contiene quelli di tutte le popolazioni del mondo.Tra le canzoni piu’ significative: Testify, Guerrilla Radio, Sleep Now in the fire e Voice of the voiceless.

Sembra che tutto vada in direzione di una carriera duratura ed invece ecco il colpo di scena: verso la fine del 2000 Zack De La Rocha dopo la pubblicazione di Renegades (album di cover) annuncia l’abbandono dalla band.

«Sento di dover lasciare adesso i Rage, perché il nostro processo nel prendere le decisioni è completamente fallito. Non incontra più le aspirazioni di noi quattro collettivamente come band, e dalla mia prospettiva, ha minato i nostri ideali artistici e politici. Sono estremamente orgoglioso del nostro lavoro, sia come attivisti che come musicisti, così come sono riconoscente e grato a tutte le persone che hanno espresso solidarietà e condiviso questa incredibile esperienza con noi.»

Poi arriva il 22 gennaio 2007, quando viene annunciata ufficialmente le reunion e comincia una tournée mondiale che tocca addirittura l’ Italia. Attualmente si vocifera di  un eventuale nuovo album, chissa’ se la voce dei senza voce tornera’ ad urlare piu’ forte che mai…

12 pensieri su “Rage Against The Machine: la voce dei senza voce….

  1. GAIA

    Uno dei gruppi che hanno caratterizzato la mia adolescenza, grazie ai miei carissimi amici revolution’s guardians!=D I RATM, unici nel loro genere e abbastanza “cattivi” nei loro testi, hanno dato, a mio modestissimo parere, un’impronta unica al decennio musicale 1990-2000. Dopo lo shock per l’abbandono di Zack,vederli a Modena nel 2007 è stata un’emozione unica!!!Speriamo in un loro nuovo album a questo punto…😉

  2. Pietro

    Un gruppo innovativo come pochi, hanno saputo innovare lanciando sempre un messaggio…non vedo positivamente la reunion, hanno dato molto, forse rischierebbero di perdere troppo in originalità.

  3. Anonimo

    Attendo con ansia il loro ritorno, e fremo al solo pensiero che finalmente i re del CrossOver sono tornati. Spero che il loro album esca presto c’è un disperato bisogno di sentire le loro grida incalzanti e di denuncia! rise up RATM!!!

  4. @Gaia:che tempi quelli dei REVOLUTION GUARDIANS ed i live al Castello!!EHEHE
    Nonostante per molti anni sia stato un loro grande fan, ho scelto di non andare al concerto di Modena per paura che potessero deludermi con un tour messo in piedi solo per guadagnare qualche soldo….probabilmente ho fatto la scelta sbagliata!
    Fab

  5. macrob

    grandissimi Rage, insieme ai MCR erano il mio gruppo “militante” preferito !!!
    ricordo ancora il tour di Battle of L.A. speriamo tornino in tour e con un nuovo album.

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