Priverno: è allarme L.S.U. (Parte 4)… “Piamose Roma”!!!

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Roma 28/02/2011; la battaglia sindacale dei lavoratori socialmente utili del comune di Priverno continua. La rappresentante sindacale Cristina Compagno della Cgil Funzione Pubblica era stata piuttosto chiara nella sua ultima apparizione privernate di gennaio: “Qui ci hanno chiuso la porta. Ora bisogna spostare la mobilitazione in Regione”.
Detto fatto; passato quasi un mesetto per adempiere alle pratiche burocratiche del caso (autorizzazioni dalle forze dell’ordine e per l’occupazione di suolo pubblico), l’agitazione si è spostata dalla nostra piazza del Comune in via Rosa Raimondi Garibaldi, nell’atrio antistante la sede della Regione Lazio. Una manifestazione unica, solidale dove sono intervenuti tutti gli l.s.u. della provincia di Latina, di quei comuni in cui il patto di stabilizzazione non è stato sottoscritto. Una giornata, quella di lunedì, tesi a sottolineare l’estrema precarietà di questa fascia professionale costretta alla precarietà da oltre venti anni; la Fp Cgil si è impegnata in questa mobilitazione al fine di coinvolgere tutte le parti sociali, le istituzioni, le comunità e le forze politiche, per impegnare formalmente gli Organi regionale ad attuare il piano operativo, in modo tale da pervenire alla risoluzione delle vertenze in corso attraverso la stabilizzazione degli l.s.u.


In tutto questo le preoccupazioni e le incertezze di questi lavoratori la fanno da padrone; una situazione spaventosamente destabilizzante anche alla luce delle mancate liquidazioni delle spettanze relative al mese di gennaio 2011.
L’occupazione, durata dalle 10.30 alle 13.00, secondo l’opinione della rappresentante Compagno si è chiusa con un riscontro senz’altro positivo; la disponibilità della Direzione del Dipartimento Formazione e Lavoro ad un incontro ufficiale con i sindacati entro il 10 marzo, da tenersi a Latina.
L’unico barlume di speranza in questa faccenda, se così possiamo definirlo, è la delibera della giunta comunale del 15 febbraio 2011 in cui si è deciso la proroga di quattro mesi, fino al 30/06/2011, delle prestazioni in attività socialmente utili per le unità in questione.
Una situazione che con il passare del tempo non fa altro che sottolineare l’improcrastinabilità della risoluzione della vertenza “lavoratori socialmente utili”, al fine di restituire dignità e certezze a queste persone come garanzia inoppugnabile per la massima efficienza dei servizi da loro erogati alla colletività.

(Andrea Schiavi)

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Un pensiero su “Priverno: è allarme L.S.U. (Parte 4)… “Piamose Roma”!!!

  1. SImone D'. (Eddie)

    Giunta Regione Lazio: mille ed una commissione(misteriosamente spuntano come funghi) per zero idee, scarse competenze, ed il lavoro passa in secondo piano.

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