Black Label Society “ORDER OF THE BLACK”

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Sono passati quasi venti anni da quando il Madman Ozzy Osbourne lo ha strappato dal suo lavoro in una stazione di servizio del New Jersey per farlo diventare il suo nuovo chitarrista. Da li in poi Zakk Wylde si è imposto come icona delle sei corde, ammirato e conosciuto in tutto il mondo.

Dopo aver scritto e registrato con Osbourne svariati successi, nel 1998 il chitarrista ha dato vita ad un progetto personale: BLACK LABEL SOCIETY.

Da allora, i BLS hanno fatto capire in più occasione come una vera rock band dovrebbe essere, ispirando migliaia di fan e offrendo al mondo il personale mantra: Strength, Determination, Merciless, Forever (SDMF).

Wylde e i suoi Berserkers(i fan del gruppo) nel giro di poco tempo sono diventati una vera e propria istituzione in ambito metal.

Order Of The Black è il titolo dell’ultimo lavoro partorito da Zakk e soci dopo che il chitarrista è definitivamente uscito dal gruppo di Ozzy, sostituito dal greco Gus G dei Firewind. Proprio per questo c’era grande attesa per l’uscita dell’album, il primo realizzato senza distrazioni di alcun tipo.

Il disco presenta una band al massimo livello, con Mr Wylde impegnato in eclettici e inconfondibili virtuosismi, avvalorati dall’inestimale supporto dell’incalzante sezione ritmica formata da Nick Catanese, John DeServio e Will Hunt.

Il suono tagliente della sua chitarra, marchio di fabbrica che lo contraddistingue da sempre, risulta ancora più’ incisivo, i riff potenti di Overload e Black sunday sono li a dimostrarlo.

La peculiarità’ di questo disco pero’ è la voce: le melodie donano alle canzoni maggiore dinamica e versatilità’ del solito.

Nonostante lo spettro del suo mentore sia sempre dietro l’angolo, il chitarrista si destreggia meglio rispetto ai passati lavori nel ruolo di cantante, trovando uno stile personale, che emerge maggiormente nelle ballad  Time Waits for no one e Shallow grave.

Senza dubbio uno dei migliori dischi di Wylde ad oggi, solido e pieno di attrattive: un lavoro in cui ogni singolo secondo suona sincero.

Tracklist – “Order Of the black”

  1. Crazy Horse
  2. Overlord
  3. Parade Of The Dead
  4. Darkest Days
  5. Black Sunday
  6. Southern Dissolution
  7. Time Waits For No One
  8. Godspeed Hell Bound
  9. War Of Heaven
  10. Shallow Grave
  11. Chupacabra
  12. Riders Of The Damned
  13. January

2 pensieri su “Black Label Society “ORDER OF THE BLACK”

  1. Luca C.

    I BLS sono sempre stati tra i miei preferiti, anche se gli indimenticabili primi album e l’inarrivabile suono delle origini Zakk l’ha un po’ perso per strada… l’ultimo album “decente” (musicalmente parlando😀 – resta sempre il migliore sotto tutti i punti di vista) per me è rimasto MAFIA; ho notato che ormai cerca sempre più di suonare il più veloce che puo’, scrollandosi di dosso tutta la parte doom/stoner che aveva agli albori… c’è a chi piace e a chi no questo “nuovo” Zakk, a me personalmente piace di meno, in quanto sbavavo per i suoi riffacchioni potenti e mastodontici di Sonic Brew, Stronger than Death o l’indimenticabile 1919… non mi dispiacerebbe tornare ad ascoltare qualche pezzo fatto a mestiere del Zakk dei vecchi tempi…😉 Resta comunque un ottimo album, senz’altro migliore di Shot to Hell😉
    Bella recensione!😉

  2. Simone D'Errico

    Direi assolutamente da ascoltare al più presto, visto che ormai figurano tra le pochissime band metal che ancora ascolto.😉

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