Sessualità libera, un diritto di tutti … e di tutte.

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Qual è la differenza tra un uomo che va con molte donne ed una donna che va con molti uomini? Il primo viene “comunemente” definito macho, può vantarsi delle sue conquiste amorose con i propri amici e per questo viene idolatrato. La donna, al contrario, se riesce tiene per sé queste sue “frequentazioni”, altrimenti viene etichettata una poco di buono. A questa asimmetria nella considerazione e nella valutazione dei costumi sessuali di un uomo o di una donna si può provare a dare una spiegazione: ci sono, infatti, diversi motivi per cui questa è diventata ormai una verità universalmente accettata, e veramente pochi hanno il coraggio di contestarla

Iniziamo a vedere alcune delle più “propagandate”. Innanzitutto è comune sentire che è compito dell’uomo perpetuare la specie; e come lo fa? “Distribuendo” seme a quante più donne è possibile. Non è che il frutto del principio che regola la riproduzione: l’autoconservazione tramite la perpetuazione dei propri geni. (È altresì vero che una donna può essere gravida di un solo uomo, e non contemporaneamente di più uomini. Questo ci condiziona fortemente.)

Altra differenza “fondamentale” sta nel come le due “metà del cielo” concepiscono sesso e sessualità; nella differenza tra “quantità” e “qualità”. Gli uomini prediligono la prima, le donne la seconda. Un’altra differenza sta nell’opera di “cernita” cui sono solite le donne nella scelta del partner e nel fatto che molte donne devono sentirsi legate affettivamente prima di concedersi. Questo sono altresì regole del tutto generali, ma nessuno di noi può negare che queste regole siano state esperite.

Date le opportune differenze (fisiologiche ed anatomiche), perché per una donna è più difficile vivere liberamente la propria sessualità, mentre gli uomini non trovano questo ostacolo?

L’ostacolo maggiore che una donna deve affrontare è la credenza, bigotta ma assolutamente radicata, che alla donna il sesso non deve piacere. Che opinione abbiamo di una donna che ama il sesso e che intende praticarlo liberamente? Un aggettivo, uno soltanto, sta ora passando per la testa dell’80% di chi legge.

La verità, però, è ben altra: alle donne il sesso piace.

L’opinione comune impedisce loro, però, di vivere il sesso liberamente e le incatena in modelli “socialmente accettati” che, peraltro, sviliscono la vera natura del sesso. Per quanto sia finalizzato alla procreazione, infatti, non è di certo un caso che il piacere sessuale sia uno dei piaceri più intensi che un uomo e una donna possano provare. Il risultato è che le donne, in ambito sessuale, girano il più delle volte con il “freno a mano tirato” e sono portate a non separare mai la dimensione affettiva dalla sfera sessuale: questo perché temono il giudizio. E rinunciano tacitamente a un diritto fondamentale, il diritto alla sessualità libera.

La libertà di agire secondo coscienza è fondamentale ed è difesa con forza: ma a quanto pare questo concetto non è allargato alla sessualità, ed è fondamentalmente non naturale. Alla fine sembra proprio che avesse ragione Henry Louis Mencken quando diceva che “Il puritanesimo è l’ossessiva paura che qualcuno, da qualche parte, possa essere felice”.

Carolina Altobelli


6 pensieri su “Sessualità libera, un diritto di tutti … e di tutte.

  1. Anonimo

    l’uguaglianza e le pari opportunità sono solo sulla carta e ciò accade anche per la libertà sessuale. Teoricamente abbiamo gli stessi diritti, ma nella pratica e nella società la donna ne ha di meno…Non so se è positiva una libertà estrema nella sessualità, ma limiti e libertà devono esserci allo stesso modo per donne e uomini…
    complimenti, bell’articolo……..

  2. Carolina :)

    Positiva o meno la libertà deve essere garantita; il resto è rimesso nelle mani delle donne, che risponderanno in prima xsona delle consegyenze delle loro scelte. Grazie per i complimenti, ma sarebbe cosa buona e giusta se tu firmassi il commento connil tuo nome🙂

  3. Luca C.

    Articolo molto bello… putroppo l’ho letto solo ora, comunque si, rispecchia a pieno un interrogativo che mi sono posto molte volte e da troppo tempo… purtroppo in ambito sessuale non credo ci sia bisogno di stabilire alcuna legge o regola su chi sia più o meno importante in base ai concetti che hai giustamente espresso… è un fattore di libertà che entra in gioco; purtroppo cambiare un pregiudizio vecchio come il mondo è assai difficile, e di pregiudizi sulle donne – radicati o meno che siano nel nostro costume – ce ne sono fin troppi. Sarebbe bello intendere il sesso in maniera assai più libera e meno vincolata, anzi, sarebbe bello che per ogni cosa fosse così.
    Non sono un grandissimo credente, ma Sant’Agostino era un grande uomo e grande saggio. Diceva: “ama e fa ciò che vuoi” perché “da questa radice (dell’amore) non può che maturare il bene”. Tutto il resto che verrà sarà qualcosa in più.😉

  4. Carolina :)

    La sessualità libera, sana, ben vissuta è direttamente collegata alla salute mentali e questo collegamento non è colto da tutti. . . Grazie per aver commentato🙂

    • Luca C.

      Forse sono uno dei pochi a cogliere direttamente questo concetto, allora😀 E’ una delle cose più belle che l’Uomo possa fare, un grande “dono” direi, oltre al vino😛
      Pensa a un mondo dove non esistesse nulla di questo… che tristezza.

  5. «Vive in comunità estremamente pacifiche in cui maschi e femmine hanno pari diritti e dignità non sa cosa sia la competizione e condivide le risorse con tutti in maniera equa non conosce la guerra l’assasinio e la violenza, insomma stando a come si comporta il Bonobo: la scimmia è l’evoluzione dell’uomo.

    Per il bonobo il sesso è alla base dei rapporti sociali, si accopia sia con etero che con omosessuali davanti a cibo i bonobo prima fanno un orgia e dopo mangiano senza mai litigare il bonobo non è agressivo è sessualmente appagato, non discrimina il diverso non va al family day…la scimmia è l’evoluzione dell’uomo.

    l’unico vero modo per vivere in pace è giocare mangiare ed accopiarsi alla faccia di religiosi, intelletuali e politici ben pensanti».

    Forse un po’ troppo esasperato e “stiracchiato”, ma il concetto che un’altra sessualità è possibile ce lo offre anche la natura, grazie al nostro “cugino” genetico (uomo e bonobo condividono circa il 99% del codice genetico)… unico altro animale, assieme al delfino, che pratica il sesso non per fini meramente legati alla riproduzione, ma per il puro piacere di farlo… e, a quanto pare, vive molto meglio di noi, invischiati in una società troppe volte bigotta e retrograda… poi, come diceva una battuta di spinoza.it di ieri: «Il Vaticano: “La fecondazione assistita è un peccato”. In effetti ci si perde il meglio. [misterdonnie]»… come dargli torto?🙂

    P.S. bell’articolo😛

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