EMERGENZE A LAMPEDUSA!

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È ufficialmente emergenza Lampedusa. Anzi emergenze, perché anche i sempre compostissimi lampedusani che, nel corso degli ultimi anni, ne hanno viste e vissute di tutti i colori, hanno posto fine al loro silenzio incrociando simboliche catene e rovesciando reali cassonetti. Emergenze perché migliaia di persone dormono, mangiano e fanno i loro bisogni in ogni angolo di Lampedusa, perché manca il cibo per sfamare 2000 persone.

Queste due situazioni portano con se un disagio profondo, diverso ma allo stesso modo esasperato, convivono su di un pezzo di terra in mezzo al mare e sono ad un passo dall’arrivare allo scontro, perché difronte alla disperazione non ci sono buoni o cattivi che tengano.

Lampedusa ormai accoglie più extracomunitari che lampedusani. La situazione stenta ad essere risolta, anche se Maroni, è da riconoscerglielo, sta lavorando duramente per risolvere la situazione e, negli ultimi giorni, la soluzione prospettata è quella della “distribuzione equa tra regioni” con la formula de “l’Aquila esclusa, a tutte le regioni per un massimo di 1000 per ogni milione di abitanti”. Se potrà far sorridere (o inorridire) l’espressione, che eppur ha la sua efficacia comunicativa, va detto che è quanto di meglio il Ministro potesse fare in una situazione di solitudine estrema, abbandonato da operatori locali, Presidente del Consiglio [che della questione Libia e collaterali ha deciso di non occuparsi] e su tutti Unione Europea. L’unione europea, per molti già morta come unione economica (che resiste solo per evitare il collasso totale) è, a parere di scrive, morta anche come unione politico-sociale (nel caso in cui fosse mai nata). Non si possono pretendere, su uno stesso tema, il rispetto di regole a suon di minaccie di sanzioni (quelle promesse per i metodi di rimpatrio perpetrati dall’Italia) e poi fregarsene nel momento della necessità, altrimenti l’istituzione e la sua voce perdono di autorevolezza.

Un’altra cosa che fa emergere questa situazione è il costante gioco di parole con cui si destreggiano i media d’oggi giorno. Per quanto riguarda la mia personalissima sensibilità, troppe volte questi giorni ho sentito affrontare con parole accorate la sofferenza degli italiani e in maniera sbrigativa l’insofferenza degli extracomunitari (spero si apprezzi il gioco di parole).

Forse, in definitiva, è ora che tutti quelli che sono nella posizione di intervenire e in quella di dover raccontare la verità si rendano conto che l’isola agrigentina è diventata l’isola delle disperazione, tanto di coloro che fuggono da un mondo in subbuglio, quanto di quelli che si sentono, in qualche modo, usurpati della loro terra e abbandonati.

Francesco Baratta

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6 pensieri su “EMERGENZE A LAMPEDUSA!

  1. simona

    Sono d’accordo con te. Proprio pochi minuti fa,facendo zapping, mi è capitato di vedere un servizio in diretta da Lampedusa. Tralasciando la scarsa affidabilità del programma in questione -che mostrava un Silvio Berlusconi “invitare” le varie reti televisive a fare degli spot per promuovere Lampedusa come meta turistica- quello che mi è saltato all’occhio è proprio il provare compassione quasi esclusivamente per i Lampedusani. Ora,non voglio difendere a spada tratta i libici ed ignorare che la loro venuta stia creando dei disagi,ma mettendomi nei loro panni,mi chiedo e vi chiedo “Cosa dovrebbero fare? Rimanere nella loro terra madre mentre viene bombardata perchè altrimenti creano disagi agli altri paesi?”. Io non me la sento affatto di biasimarli,e noi italiani forse dovremmo provare un po’ di compassione (Vedi etimologia del termine 🙂 ) in più nei confronti di chiunque,sempre.

  2. Francesco Baratta

    Condivido in pieno quanto hai scritto, di questi tempi diventa sempre più importante saper vedere e leggere in maniera critica quello che i media ci offrono…

  3. simona

    Al di là dei media,che si sa,informano in maniera sempre più parziale, io sto notando,ultimamente più che mai,una totale mancanza di umanità nella gente comune, e questo lo trovo alquanto pericoloso,oltre che triste.

    • Francesco Baratta

      Da questo punto di vista sono un pò meno d’accordo. Io noto molta paura nei pensieri e nelle espressioni della gente “comune”, e in un certo senso penso che sia anche normale. Quello che mi preoccupa è invece che si cerca di coltivare questa paura, alla ricerca di un consenso o nel tentativo di distrarle…

  4. simona

    Anch’io,dopo questa tua affermazione,sono piuttosto in disaccordo con te! Ma non eccessivamente…Diciamo che la verità sta nel mezzo!
    Il tuo commento descrive “V per vendetta”! 🙂

  5. monica

    Io credo che anche in questo caso abbiamo dimostrato come con l’inefficienza di chi ci governa tutto diventa EMERGENZA!!!!
    La Lega ci logora le orecchie da settimane e settimane, ormai mesi, con i suoi “SAREMO INVASI AGLI IMMIGRATI”(tra l’altro per gran parte tunisini, non libici), ma a parte questo che cosa ha fatto?Eppure sono al governo…Mai una volta che qualcosa ci colga preparati!!!!
    Con ciò non voglio dire che sia una situazione facile da gestire, per carità…
    Poi aspettiamo un aiuto dall’Europa quando anche alcune Regioni italiane fanno orecchie da mercante!

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