Il Pd delle buone intenzioni e quello delle cattive azioni

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Bhè si lo ammetto, non ho azzeccato quel nome in quell’articolo tanto chiaccherato della settimana scorsa. Ma sbagliato il nome rimane l’essenza del disegno politico da me sostenuto; quello di un Pd spaccato a metà tra sezione di partito e gruppo consiliare. Insomma due veri e propri Pd; uno dalle buone intenzioni e l’altro dalle cattive azioni.
Un titolo del genere non può che calzare a pennello ma soprattutto, da laureato in storia, non può che farmi tornare alla mente le parole di un uomo che, nel bene o nel male, ha scritto una pagina significativa della storia e della memorialistica del fascismo. Questo era Giuseppe Bottai che fu uno dei primi ad analizzare, appena crollato il fascismo nel 1943, le cause che avevano condotto a quel risultato; a più riprese parlò esplicitamente di un “fascismo delle buone intenzioni” (che era la corrente “revisionista”, di cui lui faceva parte, che aveva sempre invitato Mussolini all’allontanamento della componente squadrista) e di un “fascismo delle cattive azioni” ( il fascismo squadrista, violento e anti-normalizzatore). Il mio è soltanto un riferimento storiografico perchè dal punto di vista politico questa differenziazione non ha alcun motivo di esistere, dato il fatto che oggi il fascismo è marchiato di anticostituzionalità ed è unico nella sua rappresentazione totalitaria e squadrista.

Quel che è successo nel consiglio comunale di venerdì 1 aprile mi ha fatto balzare in mente questo parallelismo; vi spiego perchè. La notizia da ufficiosa può dirsi adesso ufficiale; Elvira Picozza non è più il capogruppo consiliare del Pd, sostituita nel medesimo ruolo da Mauro Petrole. Il sindaco non ha potuto fare altro che prenderne nota. Ma come tutti si aspettavano non è passato molto tempo prima che prendesse la parola l’ex capogruppo che, senza mezzi termini, ha additato la mossa politica fatta a suo discapito come un qualcosa che è stato tramato fuori dalla volontà del partito. Per questo, nella nota che espone, il Pd di Priverno non riconosce la nuova nomina e si dice convinto di voler continuare ad essere rappresentato proprio dalla Picozza. Una situazione a dir poco imbarazzante, che però durante l’assise non ha potuto suscitare quell’indignazione che meriterebbe. Allora cercherò io, nel mio piccolo, di analizzare questo disegno politico bieco e macchiavellico.
Come è stato detto il nuovo capogruppo consiliare del Pd è Mauro Petrole. L’esordio in questo suo nuovo incarico non è stato dei più esaltanti; non un ringraziamento, non una parola, neanche quando è stato attaccato in prima persona da Picozza. C’è anche da dire che la mutezza è una caratteristica pregnante di quasi tutto il gruppo consiliare Pd, cosa che la dice piuttosto lunga sulle capacità di coloro che ne fanno parte. Ma c’è chi parla, parla e come, ed è sempre lui, il tanto controverso Domenico Antonio Sulpizi, che non perde occasione di dire la sua su qualsiasi punto dell’agenda politica, che sia di sua competenza o meno. Burocraticamente parlando, la leadership non è la sua, ma il suo atteggiamento dentro e fuori il consiglio non potrà che confermarci quello che è il suo disegno politico: spaccare a metà il Pd e legare a sè una parte di questo, per meglio adempiere alla sue prospettive politiche (magari proprio quello del III polo a cui io ho fatto riferimento). Ecco qui il “Pd delle cattive azioni”.
Di questo alla sezione di San Giorgio ne sono coscienti tutti, in primis il segretario, Annamaria Bilancia, che non si è contenuta per niente quando davanti a tutti gli ha “sputato” in faccia tutta la verità, ossia quella di non voler altro che indebolire il partito. Una verità seguita dall’indignazione di Sulpizi, ferito nell’orgoglio sia umano che politico, per un’accusa che non sta nè in cielo nè in terra; niente di più imbarazzante per un uomo che continua a negare anche l’evidenza. Questo oggi è il “Pd delle buone intenzioni”, deciso a fare un taglio netto con questo tipo di politica, sulla volontà di andare avanti per la sua strada, nella speranza che il buon senso degli elettori possa premiare questa loro scelta. Rimane il fatto che quello che i quattro consiglieri comunali del Pd hanno fatto avrà sicuramente delle conseguenze; una decisione la loro condannata in toto anche dal direttivo provinciale del partito, che non potrà starsene con le mani in mano davanti a questo “pugnalamento” meschino fatto direttamente a danno del partito stesso.
(Andrea Schiavi)

15 pensieri su “Il Pd delle buone intenzioni e quello delle cattive azioni

  1. Roberto Antonini

    ciao Andrea,
    in genere non è semplice separare i buoni dai cattivi se non nelle favole. In questo caso però condivido la tua analisi e da dirigente del Partito Democratico di Priverno ti posso dire che dentro il Pd la stragrande maggioranza dei militanti e dei nostri elettori è con Elvira e con il gruppo di persone che tu classifichi nel “Pd delle buone intenzioni”. Certamente l’operazione politica “dell’altro Pd” che ha portato alla sostituzione di Elvira da capogruppo ci ha indebolito e non ci porterà nulla di buono. Chi ha architettato tutto questo, scoprirà presto di aver sbagliato i suoi calcoli…come spesso negli ultimi anni gli è capitato di fare. Noi continueremo a sostenere le nostre battaglie per una “buona politica”: trasparente, vicina ai cittadini e non al servizio di pochi “amici”.

  2. antonio

    non c’è che dire! la precisione con la quale andrea ha descritto la situazione in netto anticipo è stucchevole e già dal tanto discusso post della settimana precedente si era capito che il nostro caro amico c’aveva visto giusto sulla questione. La spaccatura, viva da tempo, è ormai sotto gli occhi di tutti e, per il bene del paese, mi auguro che le 2 fazioni del PD si risolvano presto. Ho i miei dubbi ma la speranza è l’ultima a morire…

  3. Anonimo

    Sono d accordo… Nn ho nulla da obiettare… Anche xche volevo scusarmi dell intromissione dell altra volta. Troppo chiari… Dateci di cui parlare ….

  4. Simone D'.

    E’ proprio quel “cattivo PD” figlio di chissà quale vecchia ed inutile dottrina, a dover essere rottamato! e sicuramente il PD non sarà né il primo tanto meno l’ultimo partito, ad avere problemi del genere, e quindi a dover compiere qualche “rottamazione”.

  5. Guido Bernazza

    my dear Andrea, oltre che nelle intenzioni la differenza tra buoni e cattivi andrebbe fatta anche per i voti (poi mi spiego meglio). almeno il tuo essere accusato di malafede è durato il tempo di un caffè ed è stato subito smentito dall’evidenza. io già dalle primarie avevo previsto quanto sarebbe successo. già dicevo che Sulpizi in tale competizione avrebbe vinto contro il PD e da statuto non avrebbe neanche potuto partecipare; mi è stato detto dagli scienziati che ciò era impossibile. ora la situazione è sotto gli occhi di tutti. credi che qualcuno abbia fatto mea culpa o abbia sentito dire avevi ragione? ho imparato che in politica l’unico galantuomo è il tempo e se sei convinto di una cosa è meglio che ti adoperi subito per essa, anche perchè di “veri” scienziati della politica nel nostro paese non ve ne sono. dico questo per avvalorare il fatto che siete un gruppo di ragazzi sani e propositivi e fate bene a pensare ed agire con la vostra testa senza cedere a pressioni e censure varie. poi per il discorso dei voti buoni o cattivi va precisata una cosa. nessuno può accusarmi di essere vicino politicamente all’attuale gruppo consiliare del PD ma una cosa la voglio dire. i 4 che hanno espresso il nuovo capogruppo hanno il pacchetto di maggioranza dei voti del PD, lo hanno dimostrato anche nell’ultima tornata elettorale alle regionali. in democrazia questo significherà ancora qualcosa? e al di là delle intenzioni future che ora non sta a me giudicare possono fare quel che hanno fatto. per me è semplicemnte fare politica da parte di chi tale decisioni se le è guadagnate a suon di consensi. quel che continuo a non capire e non capisce la gente è perchè i voti e l’innegabile astuzia politica di Sulpizi sono stati fortemente voluti e benedetti dal PD per cercare di vincere contro Macci ed ora gli stessi voti e la stessa astuzia sono da condannare se usati per prendere in mano il partito? forse semplicemente realpolitik. nelle “intenzioni” tutti fanno politica per il bene del paese e per passione, poi nei fatti si vuol vincere le elezioni anche alleandosi con il diavolo e le intenzioni del diavolo sono buone o cattive a secondo di come si posizionano nei tuoi confronti…

  6. Roberto Antonini

    caro Guido o sei male informato o sei in malafede, delle due l’una.
    Il capogruppo di un gruppo politico presente in una qualsiasi assise amministrativa, dal consiglio comunale alla camera dei deputati, non si decide in base al risultato di una tornata elettorale, se oltretutto parliamo dello stesso partito, altrimenti, tanto per fare un esempio, l’On. Franceschini se lo sognava di fare il capogruppo alla camera dei deputati. Il fatto che il pacchetto di maggioranza dei voti del Pd sia in mano hai quattro consiglieri dissidenti non capisco proprio come fai a dirlo. Forse perchè il Consigliere regionale Moscardelli a preso più voti dell’ex consigliere Di Resta, significa che hanno il pacchetto dei voti di maggioranza? ma che modo di ragionare è??!! Forse ti è sfuggito che qualche mese fà c’è stato un congresso cittadino del Pd dal quale è emerso un risultato I N E Q U I V O C A B I L E!! Quello che conta in un partito, a mio modo di vedere, è questo, e non le conte interne che si fanno ogni volta che c’è un risultato elettorale. L’analisi del voto si fà sui partiti avversari e non sulle correnti interne. Chi giustifica, come fai tu, questo modo di fare politica significa che è ancora legato a vecchi schemi e logori ragionamenti, quelli della peggiore DC per intenderci, che invece noi vogliamo superare…per dirla come va di moda oggi: la vogliamo rottamare!
    Riguardo alle primarie, è meglio stenderci sopra un velo pietoso, anzi una pietra tombale di parecchie tonnellate. Non è vero che è stata una sola lista ha tentare di inquinarle, come tu sai benissimo. Comunque stai tranquillo che abbiamo imparato la lezione e le prossime, se decideremo di farle, perchè non è detto che si debbano fare per forza, avranno una organizzazione ed un controllo sulla regolarità del voto molto ma molto diverso.
    saluti

  7. Arianna Fantozzi

    Voglio rispondere al post precedente con una domanda molto semplice: come giustifichi la tua teoria riguardo l’alleanza con Sulpizi, il cosidetto “patto col diavolo”, con la scelta delle elezioni primarie? Ti ricordo che i protagonisti erano proprio Sulpizi e Picozza. Se l’alleanza fosse stata voluta si sarebbe evitato lo scontro, non credi? Ciao!

    PS: Come hai fatto a prevedere l’esito delle primarie? Solo gli “infiltrati” che hanno votato Sulpizi potevano prevede una cosa del genere!🙂

  8. Guido Bernazza

    Caro Roberto, forse sarà la mia età che avanza ma mi sembra davvero che la tua risposta sia strampalata rispetto alle mie argomentazioni. Mi neghi pure che la maggioranza dei consiglieri comunali possa decidere liberamente chi li rappresenta come capogruppo… Bah. E poi mi sembra che tu abbia preso la cosa sul personale ma ti assicuro che contro te non ho nulla, ho semplicemente dato una mia interpretazione. Comunque visto che mi attacchi da dirigente di partito ti dico che se a te il PD va bene così ,Ok così.

  9. Guido Bernazza

    Cara Arianna, ti perdono l’allusione finale solo perché non sei informata sui fatti🙂 comunque se vuoi ti racconto le riunioni fatte con parte del PD, Sulpizi e l’allora UDC su come impostare le primarie… E ti assicuro che io a quelle riunioni non partecipavo. Peró la prossima volta che mi attacchi… Okkio alla penna🙂

  10. Arianna Fantozzi

    Guido la mia non era un’allusione ne tantomeno un attacco! So benissimo che non eri per Macci, volevo solo sapere come hai fatto a prevedere l’esito, tutto qua, non c’è nulla da leggere tra le righe🙂 ciao!

  11. Guido Bernazza

    ok Ari😉 avevo semplicemente intuito che era tutto interesse dell’allora attuale maggioranza far vincere alle primarie il cavallo che poi fosse risultato meno credibile. poi il progetto si sarebbe totalmente sfasciato per diatribe interne, per il mancato riconoscimento della leadership e per mancanza di passione nella fase vera della competizione elettorale delle persone che volevano effettivamente girare pagina. come è poi stato, se ti ricordi la lista perse nella fase elettorale degli appoggi importanti. poi la competezione elettorale dll’attuale maggioranza fu giocata tutto sul fatto che eravamo poco credibili, è il gioco è fatto… non penso ci volesse Nostradamus per capirlo anche prima.

  12. Roberto Antonini

    il mio non voleva essere assolutamente un attacco personale. Ho solo cercato di rispondere ad alcune delle tue affermazioni che non condivido tra cui questa che ti riporto tra virgolette: “i 4 che hanno espresso il nuovo capogruppo hanno il pacchetto di maggioranza dei voti del PD, lo hanno dimostrato anche nell’ultima tornata elettorale alle regionali.”
    Nessuno vuole negare al gruppo consiliare di scegliersi il capogruppo ma qui, come è chiaro a tutti, lo scopo è solo quello di attaccare Elvira per indebolire la segreteria di circolo del Pd. In molti crediamo che procedere alla nomina di un nuovo capogruppo, quando per stessa ammissione dei consiglieri Elvira stava ricoprendo il ruolo con la necessaria effettività e concretezza, è stata solo un’operazione di puro calcolo utilitaristico, chissà per quali futuri scopi, infischiandosene altamente dell’opinione della segreteria, dei militanti, dell’unità del partito e del fatto che chi è stato chiamato a ricoprire tale incarico, non ha mai dimostrato nessuna delle doti e delle capacità necessarie a farlo.
    Non mi voglio dilungare molto perchè il tempo è poco…ma voglio dire un’ultima cosa a cui tengo particolarmente. Approfitto di questo blog per un pubblico ringraziamento ad Annamaria e ad Elvira per quanto hanno fatto in questi tre anni di durissimo lavoro, durante i quali hanno ricoperto i loro ruoli con grande competenza, spirito di sacrificio ed una buona dose di umiltà, antecedendo sempre il Partito a qualunque ambizione personale. Io sono onorato di aver avuto l’opportunità di conoscerle e di aver collaborato con loro e spero di poterlo continuare a fare.

  13. tommaso de paolis

    25.12.2012; @roberto antonini, sulla candidatura “dell’allicco” alle primarie passate vatti a leggere il codice etico e non lo statuto del pd, mi faccio meraviglia che sei il vice-coordinatore del pd locale. sull’ultimo capoverso del tuo ultimo intervento: “..antecedendo sempre il partito..” avrei delle riserve strettamente personali. il tempo è galantuomo! firmato: tommaso de paolis, aspirante grillino!
    p.s.: @g.bernazza, complimenti, ottima visione politica! della serie: la verità fa male..

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